Il DAC Hi-Fi: Oltre il Suono, un Viaggio nella Qualità Audio Digitale

Nel panorama dell'alta fedeltà, un componente spesso sottovalutato ma essenziale per la qualità del suono è il DAC, o convertitore digitale-analogico. Questo dispositivo gioca un ruolo cruciale nella riproduzione audio, trasformando i segnali digitali in segnali analogici che possono essere amplificati e riprodotti dai diffusori. I DAC servono per riprodurre la musica. I notebook e altri dispositivi hanno spesso un DAC integrato. Mi interessava scoprire cosa c’è di così tanto diverso tra un DAC costoso e uno economico.

Che cos'è un DAC?

DAC sta per Digital Analog Converter, che in italiano chiamiamo anche convertitori DA. È un componente necessario per la riproduzione della musica digitale. Infatti, le onde sonore sono analogiche, ma i dati digitali devono essere convertiti in un segnale analogico affinché le cuffie o gli altoparlanti possano produrre onde sonore. Un DAC (Digital to Analogue Converter) è un dispositivo in grado di decodificare una sequenza di dati digitali, trasformandoli in un segnale analogico. In ambito Hi-Fi, il compito del convertitore digitale/analogico è quello di convertire la musica digitale proveniente da una sorgente quale un lettore CD/DVD/Bluray, un PC, una radio digitale DAB o anche un piccolo dispositivo portatile come un tablet o uno smartphone, in un segnale audio analogico, pronto per essere amplificato. Il convertitore ha in sostanza la funzione di trasformare dati digitali, quindi sequenze 1-0, in segnale analogico.

La conversione da digitale ad analogico può avvenire in diversi punti. Se colleghi un cavo audio da 3,5 mm direttamente al notebook, la conversione avviene già nel computer. Se invece colleghi delle cuffie via USB o Bluetooth, i dati digitali vengono inviati alle cuffie e solo lì convertiti. Quindi una cuffia USB o Bluetooth ha anche un convertitore DAC incorporato. Ma il DAC può anche essere un dispositivo stand-alone che si inserisce tra il dispositivo sorgente e le cuffie. Riceve i dati digitali via USB, li converte in segnali analogici e li trasmette al jack delle cuffie.

Diagramma di funzionamento di un DAC

Perché un dispositivo esterno?

Molti puristi dell’audio ritengono che i DAC integrati nei notebook e negli smartphone non siano proprio il massimo. E che la differenza con un DAC esterno sia evidente. In breve, la musica dovrebbe semplicemente sentirsi meglio. Visto che un DAC esterno di solito è anche un amplificatore delle cuffie, ha il vantaggio di offrire molta più potenza. Gli smartphone e talvolta anche altri dispositivi mobili hanno una tensione di segnale troppo bassa per le cuffie ad alta impedenza. Di conseguenza potrebbero non essere sufficientemente potenti e anche il suono non è ottimale, indipendentemente dalla qualità del DAC.

Un altro motivo è che molti DAC esterni sono dotati di connettori aggiuntivi che ti permettono di utilizzare spine diverse senza bisogno di un adattatore. E di funzionalità aggiuntive. Ad esempio, un semplice potenziamento dei bassi o un sacco di funzioni extra, come nel caso dell’unità RME che ho sulla mia scrivania. Tra l’altro anche gli hub USB con uscita per le cuffie includono un DAC. Difficilmente, però, sarà meglio dei DAC integrati nel computer. In questo caso l’unico vantaggio è che il jack delle cuffie può trovarsi in una posizione più comoda.

La qualità del DAC audio incide molto sulla qualità di ascolto di musica digitale, poiché dei convertitori di bassa qualità andranno incontro a errori di clock che possono poi essere avvertiti dall’ascoltatore (poiché causano i jitter). Tuttavia il DAC integrato in dispositivi quali PC, notebook, tablet, smartphone e simili è quasi sempre di qualità molto bassa e inadatto per un ascolto di musica ad alta fedeltà. Inoltre gli avanzamenti tecnologici degli ultimi anni hanno migliorato molto la resa di questi componenti elettronici per cui spesso un DAC moderno anche non costosissimo può migliorare notevolmente l’ascolto delle proprie sorgenti digitali.

Il Valore Aggiunto di un DAC Costoso: Un'Analisi Approfondita

Questo è il grande interrogativo a cui il mio test si propone di dare una risposta. In linea generale i prodotti di fascia alta sono sempre sproporzionatamente costosi, soprattutto nel settore audio. Perché la buona qualità della musica è qualcosa di così straordinario che sono in molti a non preoccuparsi se devono pagare di più. A loro interessa solo la migliore qualità possibile. Ma come ho scritto nell’articolo qui sotto, al giorno d’oggi non si producono più DAC con un cattivo suono. Soprattutto non quelli esterni. Viene quindi da chiedersi quale sia il valore aggiunto di un DAC costoso. Per di più il dispositivo RME Audio che ho di fronte è uno dei meno cari tra i DAC più costosi.

Retroscena: Audio high-end: quando i miglioramenti non portano più nulla. Volevo sentire con le mie orecchie il suono di un prodotto così costoso. Sarà davvero un’esperienza così straordinaria? Oppure sarà invece una grossa delusione? O magari il valore aggiunto non ha nulla a che vedere con il suono?

I DAC possono influire su vari aspetti del suono, tra cui la dinamica, la trasparenza e la profondità del palcoscenico sonoro. I modelli di alta qualità come quelli citati migliorano la chiarezza e la definizione delle alte frequenze, forniscono bassi più controllati e aumentano la gamma dinamica. I DAC sono un componente cruciale per qualsiasi sistema hi-fi di alta qualità. La scelta del DAC giusto può fare una grande differenza nella tua esperienza d'ascolto, migliorando la qualità del suono e permettendo di apprezzare ogni dettaglio delle tue registrazioni preferite.

Primo Approccio: L'Unità RME ADI-2 DAC FS

Appena tolgo il DAC RME ADI-2 dall’imballo noto, oltre al telecomando, anche la presenza di un dettagliato manuale d’uso. La versione in lingua tedesca è composta da 74 pagine e non spiega soltanto le funzioni, ma fornisce anche nozioni di base. Il che è molto utile, data la complessità della materia. L’unità è dotata di un proprio alimentatore. In standby, l’alimentatore in dotazione emette buffi rumori, come una specie di sirena molto discreta. Quando è acceso, invece l’alimentatore è silenzioso.

Trovo lo schermo sulla parte frontale molto gradevole. Mi piace quando compare qualcosa mentre suona la musica, come succede con i dischi o i registratori a nastro. Qui mi fanno vedere live le variazioni di livello alle varie frequenze.

Sul lato anteriore sono presenti due uscite per le cuffie. La presa «Phones» è un jack da 6,3 mm e ha una tensione di uscita esorbitante di 10 volt. È molto più di quanto serva a una cuffia ad alta impedenza. L’obiettivo evidente del produttore è quello di fornire una potenza sufficiente anche alle cuffie meno sensibili. Il secondo connettore con una presa jack da 3,5 mm è chiamato «IEM», che qui sta per In-Ear Monitor. La tensione di uscita che fornisce è inferiore, ma in compenso dovrebbe ridurre al minimo assoluto il rumore di fondo delle cuffie più potenti.

Sul retro sono presenti altri connettori: line-out per cinch (asimmetrico) e XLR (simmetrico), oltre a S/PDIF coassiale e ottico. Sono ingressi, quindi il DAC può essere utilizzato anche per registrare il suono. Le cose sono già abbastanza complicate così.

L'RME ADI-2 DAC FS è un DAC/amplificatore per cuffie dalle grandi prestazioni dedicato all’uso casalingo, costruito sulla scia del successo del modello professionale ADI-2 Pro. RME ha infatti modificato alcune delle caratteristiche dell’ADI-2 PRO, perfezionandolo per le esigenze domestiche e hi-fi e concentrandosi sulla qualità della conversione D/A che è di assoluto livello. L’ADI-2 DAC FS è dotato di uscite bilanciate e sbilanciate, di un amplificatore per cuffie molto potente e di una uscita dedicata per cuffie in-ear monitor silenziosa e performante. Il segnale è processato via DSP e l’output è regolabile e personalizzabile in svariati modi per adattarsi perfettamente alle esigenze di chi ascolta. Supporta la decodifica PCM fino alla risoluzione di 24bit/768 kHz e può anche riprodurre file DSD e Direct DSD. Grazie alla tecnologia SteadyClock FS, il jitter è estremamente ridotto. Il DAC è accompagnato da un telecomando con funzioni personalizzabili e possiede un grande display per la visualizzazione di tutte le funzioni. Per chi non apprezza le apparecchiature troppo luminose e appariscenti è stata inserita la funzione autodark, che dopo 10 secondi di inattività spegne il display frontale.

Un Mare di Funzioni: Personalizzazione e Controllo del Suono

L’ADI-2 ha molte più funzioni della maggior parte dei DAC. La maggior parte di questi non ha l’equalizzatore, mentre qui ce n’è uno separato per ogni uscita. È addirittura possibile eseguire due impostazioni diverse per i canali destro e sinistro. Il che mi sembra molto sensato, perché di norma non sentiamo allo stesso modo con le nostre due orecchie. Il sistema EQ è davvero di alto livello: le cinque bande di frequenza si regolano nella frequenza e nella pendenza Q, e sono presenti anche filtri passa-basso e passa-alto. Il tutto è ben visualizzato mediante grafici e le impostazioni possono essere salvate come preset. Cosa che può tornare utile per uniformare il profilo sonoro di diverse cuffie grazie a dati di preset.

La gamma di suoni stereo può essere ridotta a mono. Il crossfeed simula nelle cuffie l’effetto sonoro degli altoparlanti: il suono del canale sinistro viene inoltrato, con un leggero ritardo, anche all’orecchio destro.

L’ADI-2 memorizza tutte le impostazioni, ad esempio il volume con cui è stato utilizzato per l’ultima volta un determinato connettore. Se inserisci un cavo in quel connettore, il DAC passa a quella sorgente utilizzando l’ultimo volume regolato.

Non voglio elencare qui tutte le funzioni. Solo un’ultima cosa: hai la possibilità di scegliere tra sei diversi filtri di ricostruzione. I filtri di ricostruzione determinano il modo in cui viene ricavato il segnale analogico partendo dai dati digitali.

I Filtri di Ricostruzione in Dettaglio

Il manuale d’uso illustra in dettaglio i vari filtri DA, come vengono chiamati. Questi filtri sono: SD Sharp, SD Slow, Sharp, Slow, NOS e Brickwall.

Grafici di risposta all'impulso dei filtri di ricostruzione

I grafici illustrano le differenze nella risposta all’impulso. Che cosa significa tutto questo? Il file audio di prova consiste in un impulso molto breve e intenso, preceduto e seguito da silenzio assoluto. In teoria, il livello di pressione sonora dovrebbe essere pari a zero fino a subito prima dell’impulso, quindi salire brevemente al massimo e poi tornare immediatamente a zero. Impossibile da ottenere nella pratica. I grafici mostrano che prima e dopo si verificano lievi oscillazioni - il cosiddetto tempo di assestamento e tempo di smorzamento. Per ogni filtro questi errori sono leggermente diversi.

Confronto della risposta in frequenza dei vari filtri

Dai grafici sembrerebbe che le differenze siano enormi. In realtà sono minime, perché tutto si svolge nell’arco di meno di un millisecondo. Non sono nemmeno sicuro che sia possibile sentirle. Noi esseri umani non siamo in grado di sentire latenze inferiori ai 10 millisecondi. Le percepiamo come simultanee.

I filtri influenzano anche la risposta in frequenza. Il filtro «NOS» ha la migliore risposta all’impulso, ma è quello che perde più volume alle alte frequenze. Inizia già tra i 10 e i 12 kHz, quindi ancora all’interno della gamma chiaramente udibile. Al contrario, il filtro «SD Sharp» ha la peggiore risposta all’impulso, ma non perde gli alti fino a 20 kHz.

Filtro: Riesco a Sentirlo?

Ho ascoltato dei campioni audio utilizzando i vari filtri prima di guardare tutti questi grafici e di ricercare le nozioni di base. Perché queste conoscenze pregresse influenzano ciò che si crede di sentire.

Come cuffie, uso principalmente le Beyerdynamic DT 990 Pro e le Sennheiser HD 660S2. Queste cuffie non sono nella fascia di prezzo del DAC. Sarebbe più adeguato qualcosa di Stax o Audeze. Ma purtroppo non ho nulla di simile.

Dapprima non sento alcuna differenza tra i filtri. Con il tempo riesco a distinguere che il filtro NOS suona un po’ più attutito rispetto a Sharp, SD-Sharp e Brickwall. I filtri Slow sembrano essere una via di mezzo, ma le differenze sono appena percettibili.

In base all’autotest con un generatore di suoni, sento frequenze fino a circa 16 kHz. Già a 15 kHz, però, devono essere piuttosto forti perché io riesca a sentirle. Non sorprende quindi che riesca ancora a percepire le perdite sulle alte frequenze del NOS, ma non quelle di tutti gli altri filtri. Non noto le frazioni di millisecondo dell’assestamento e dello smorzamento nemmeno quando sento un segnale di clic.

Ora, mentre scrivo la relazione, non sento per nulla le differenze. È come se la cosa fosse legata allo stato d’animo della giornata. È ovvio che sono differenze minime.

Confronto tra i DAC: Riesco a Sentirlo?

Prima di tutto, non sono nemmeno in grado di dire chiaramente se sento una qualche differenza tra il DAC RME Audio ADI-2 e il mio economico Fiio E10K-TC. Ho l’impressione che ci sia una differenza, ma forse me la sto immaginando. Da un lato a causa dell’effetto psicologico, ma dall’altro anche perché il volume non è esattamente lo stesso.

Voglio saperlo con precisione e cerco di fare un test alla cieca con me stesso.

Nell’impostazione audio MIDI di macOS posso creare un dispositivo multiuscita. In questo modo il Mac riproduce il suono su entrambi i DAC contemporaneamente. Questo è importante per poter passare rapidamente da un DAC all’altro, il che a sua volta è importante per sentire chiaramente le differenze.

Ai due DAC deve essere collegato lo stesso modello di cuffie. In primo luogo, perché ogni paio di cuffie riproduce il suono in modo diverso. In secondo luogo, perché altrimenti non sarebbe un test alla cieca: mi accorgo quando indosso un altro paio di cuffie.

Non c’è nessuna cuffia di cui io possegga due esemplari, perché in circostanze normali non ha molto senso. Ho però tre Beyerdynamic DT 770 Pro, con impedenze diverse. La versione da 32 ohm e quella da 250 ohm suonano quasi allo stesso modo, a parte il volume. Nella versione da 32 ohm ho montato le stesse imbottiture in tessuto (dalla versione da 80 ohm), così da non sentire la differenza. Imposto lo stesso volume con un dispositivo di misurazione e ora posso finalmente cominciare.

Qual è il DAC migliore?

Ascolto cinque pezzi: in tre identifico correttamente il DAC più caro, mentre negli altri due mi sbaglio. I tre che indovino sono anche quelli che ho già sentito suonare in precedenza. Con gli altri due ho dovuti indovinare senza averli ascoltati prima.

Ripeto il test in un altro giorno, questa volta ascoltando prima tutti i pezzi. Anche in questo caso, ne indovino tre e ne sbaglio due. La percentuale di successo del 60% è solo leggermente superiore alla probabilità statistica casuale del 50%. Per di più, uno dei risultati non conta affatto. Non ho percepito alcuna differenza, ma mi sono accorto che il cavo delle cuffie da 250 ohm era più pesante e quindi sapevo cosa stavo ascoltando. Nei test successivi ho appesantito il cavo più leggero con dei pesi aggiuntivi.

Le differenze sono così minime che potrebbero essere anche dovute alle cuffie. Perché la versione a 250 ohm e quella a 32 ohm hanno un suono molto, molto simile, ma non esattamente lo stesso.

Per farla breve: in un test alla cieca non sono in grado di distinguere in modo attendibile il DAC più costoso da quello più economico. Anche durante il preascolto non sono riuscito a percepire alcuna differenza.

Una Parola sui Chip Utilizzati

Il DAC RME Audio ADI-2 è in circolazione dal 2019. Nei primi tempi era installato il chip AK4493. Questo non è più disponibile da quando, a fine 2020, è scoppiato un incendio nell’impianto di produzione di AKM e RME Audio utilizza al suo posto l’ES9028Q2M di ESS. Questo chip è impiegato anche negli attuali dispositivi FiiO, come il K5 Pro ESS o il KA3. Il mio FiiO usato nel test alla cieca, invece, utilizza il PCM5102 di Texas Instruments.

La sostituzione dei chip è spiegata in modo esemplare nel manuale d’uso dell’ADI-2. RME Audio scrive anche: «Il DAC ADI-2 con AK4493 e l’ES9028Q2M non sono facilmente distinguibili né dal punto di vista sonoro né da quello ottico».

L’ES9028Q2M supporta il caricamento di filtri personalizzati. Questo significa due cose: primo, che RME Audio è stata in grado di trasferire i suoi filtri al nuovo chip. In questa occasione, è stato sostituito un filtro non molto popolare con un altro. In secondo luogo, non tutti i DAC con questo chip suonano allo stesso modo. I DAC FiiO con questo chip potrebbero suonare leggermente diversi, ma non riesco a sentire la differenza con un DAC con un chip completamente diverso.

Frequenze di Campionamento Elevate e DSD

Il DAC ADI-2 può riprodurre suoni con una frequenza di campionamento fino a 768 kHz. Tuttavia, non dispongo di file musicali con percentuali così elevate. Ma non mi servirebbe neppure, perché già con pezzi a 192 kHz e a 44,1 kHz non sento alcuna differenza.

L’unità elabora anche musica in formato DSD. Tramite gli ingressi SPDIF è possibile anche registrare in DSD. Ma i vantaggi pratici sono molto limitati, soprattutto a causa del formato stesso. In pratica, il DSD non può essere elaborato digitalmente. Ciò significa che ogni registrazione che viene post-elaborata viene prima convertita in un comune formato PCM e poi riconvertita in DSD. Di conseguenza, si perde qualsiasi vantaggio del DSD. La musica è quindi limitata a registrazioni live non elaborate di strumenti acustici. E anche in questo caso, il DSD viene spesso riconvertito in PCM, ad esempio quando si vuole utilizzare un equalizzatore.

Per il DSD è necessario un lettore audio speciale, come JRiver Media Center. Devo attivare l’opzione di bitstreaming, altrimenti nessun DSD arriva al DAC.

Esplorando l'Universo dei DAC Hi-Fi

Nel panorama dell'alta fedeltà, un componente spesso sottovalutato ma essenziale per la qualità del suono è il DAC, o convertitore digitale-analogico. Questo dispositivo gioca un ruolo cruciale nella riproduzione audio, trasformando i segnali digitali in segnali analogici che possono essere amplificati e riprodotti dai diffusori.

Il Copland DAC 215 è un convertitore digitale-analogico di alta qualità che combina funzionalità avanzate con un design raffinato. Utilizza il chip Sabre ES9018 in configurazione Quad Mono, supportando formati audio ad alta risoluzione fino a 32bit/384kHz e DSD128. Dispone di ingressi USB-B asincroni, ottici, coassiali e RCA, e include un amplificatore per cuffie a valvole in classe A.

Lo Yulong Audio D200 è un DAC di fascia media noto per la sua versatilità e qualità del suono. Utilizza una configurazione bilanciata e single-ended, con una distorsione armonica totale (THD+N) inferiore a 0,0005% e un rapporto segnale-rumore (SNR) di -125 dB. Supporta segnali PCM fino a 384 kHz e DSD fino a DSD128. È apprezzato per la chiarezza, la separazione dei canali e la risposta ai bassi.

L' Aune S8 è un DAC di punta completamente bilanciato, basato sul chip ESS9038 Pro. Supporta la decodifica PCM fino a 32bit/768kHz e DSD fino a DSD512. È dotato di ingressi multipli (USB, Coaxial, Optical, AES, IIS) e uscite bilanciate XLR. Il S8 si distingue per la sua eccellente risoluzione, trasparenza e dinamica. Grazie all'uso di oscillatori a femtosecondi, riduce il jitter in modo significativo, garantendo una riproduzione audio estremamente precisa e pulita.

Il Musical Fidelity M3x DAC rappresenta un punto di ingresso nel mondo dei DAC ad alte prestazioni. Costruito intorno al chip di conversione Burr Brown SRC4392, supporta l'upsampling di tutti i segnali PCM a 24-bit/192 kHz. Include uscite RCA e XLR bilanciate, ciascuna con il proprio buffer di uscita per minimizzare il rumore e garantire una qualità audio elevata.

Il Topping E30 II è un’evoluzione dell’eccellente modello E30, entrato nelle case di tantissimi appassionati di Hi-Fi. Rispetto al suo predecessore il principale miglioramento si trova nella fase di conversione digitale/analogica, che ora utilizza due chip DAC AKM AK4493S collegati in parallelo, ciascuno dedicato a un canale, offrendo così prestazioni sonore ancora migliori, con una riproduzione del suono precisa e ricca di dettagli. L’ingresso USB dell’E30 II supporta la connessione a PC, tablet e smartphone. L’hardware USB è basato sui driver personalizzati XMOS XU208 e Thesycon e garantisce livelli di jitter estremamente bassi. La combinazione di questa interfaccia USB con il DAC AK4493S consente di decodificare segnali digitali ad alta risoluzione fino al PCM 32-bit 768kHz ed al DSD512. L’E30 II è alimentato a 5V, può essere utilizzato quasi ovunque e può essere collegato a un computer, un caricabatterie per telefono o un powerbank. Il circuito di protezione integrato protegge l’E30 II e visualizzerà un messaggio di errore in caso di cattiva alimentazione.

Il DacMagic 200M è un ottimo convertitore digitale/analogico a costruzione bilanciata, basato su una coppia di chip ESS Sabre ES9028Q2M, ciascuno dei quali si occupa della decodifica di un singolo canale audio. E’ possibile decodificare file audio digitali fino alla risoluzione di 32bit 768kHz in PCM oppure in DSD512, inoltre è pienamente supportato il formato MQA. Il DacMagic 200M è molto flessibile grazie agli ingressi ottico, coassiale, USB ed al supporto Bluetooth con APTX. E’ provvisto di uscite bilanciate di alta qualità XLR e di uscite RCA phono standard.

Il Gustard R26 è il primo convertitore digitale/analogico di Gustard basato su tecnologia R2R. I DAC R2R utilizzano la commutazione di una rete di resistori ad alta precisione per effettuare la conversione da digitale ad analogico. Rispetto ad un comune DAC di tipo delta-sigma, questa soluzione a detta di molti fornisce un suono più pieno e naturale, tuttavia ha anche costi elevati a causa delle difficoltà di progettazione e della necessità di utilizzare resistori di grande accuratezza. L’R26 è realizzato a componenti discreti e supporta la decodifica di segnali PCM fino alla risoluzione di 32bit/768KHz ed il DSD 512 nativo. Dispone di una vasta gamma di ingressi: USB, coassiale, ottico, AES/EBU ed I2S. La connettività in rete è assicurata grazie al supporto Bluetooth 5.0 ed all’ingresso ethernet RJ45.

Il Topping D900 III Discrete è l’ultima evoluzione del popolare DAC D90. Il D90 III Discrete a differenza di numerosi concorrenti non utilizza per la conversione analogico/digitale un chip AKM o ESS. Si affida invece ad un DAC da 1 bit a componenti discreti sviluppato dalla stessa Topping secondo una nuova architettura definita PSRM, con due moduli da 16 fasi per i canali sinistro e destro. Secondo Topping questa soluzione garantisce prestazioni più elevate rispetto a prodotti concorrenti basati su chip. Il D90III Discrete è fornito di un equalizzatore parametrico a dieci bande che consente di mettere a punto il suono a proprio piacimento e permette, tra l’altro, di importare ed esportare profili di equalizzazione creati da altri utenti. Con il software desktop di TOPPING, è possibile regolare frequenza, guadagno e larghezza di banda per ogni banda. Il circuito di conversione I/V riprogettato appositamente sfrutta amplificatori operazionali a bassa distorsione e componenti a bassissimo rumore per garantire che la musica mantenga la sua dinamica e profondità. L’ingresso USB e l’ingresso IIS supportano il PCM fino a 32-bit/768kHz ed il DSD512.

L’iFi ZEN DAC v3 è un convertitore analogico/digitale di grande successo, con amplificatore per cuffie integrato, giunto alla terza versione. Dotato di ingresso USB-C si basa su un chip DAC Burr Brown dotato di architettura True Native che permette una decodifica “bit perfect” del segnale digitale e apprezzato per le sue doti di musicalità. Supporta il PCM fino alla risoluzione di 32-bit/768kHz, il DSD nativo fino al DSD512 e la decodifica MQA. È possibile utilizzarlo come preamplificatore. Sono presenti uscite RCA e un’uscita bilanciata da 4,4 mm. Per il collegamento delle cuffie sono disponibili i jack bilanciati da 4.4 mm e un’uscita sbilanciata da 6.3 mm.

Il Topping DX3 Pro+ è un amplificatore per cuffie con DAC integrato, successore dell’ottimo DX3Pro. Il DX3Pro+ implementa le più avanzate caratteristiche Bluetooth tramite il chipset QCC5125 e supporta pienamente i protocolli LDAC/AAC/SBC/APTX/APTX LL/APTX HD. Per ottenere una qualità audio ancora migliore dal Bluetooth, il suo segnale digitale viene decodificato direttamente tramite il DAC ES9038Q2M. La sezione di amplificazione per cuffie si avvale di un circuito NFCA ottimizzato a bassissimo rumore. Si abbina bene anche con IEM ad alta sensibilità e con cuffie ad alta impedenza affamate di potenza. DX3 Pro+ ha 4 modalità di uscita: amplificatore per cuffie, amplificatore per cuffie + linea, DAC e preamplificatore.

L’S.M.S.L DP5 è un nuovissimo lettore musicale di rete ad alta fedeltà, dotato di ottimo DAC e amplificatore per cuffie. I componenti elettronici utilizzati sono selezionati per la migliore qualità audio: il convertitore D / A si basa sul chip ad alte prestazioni ESS ES9038PRO, che permette la decodifica di segnali digitali fino alla risoluzione di 32 bit / 768 kHz e DSD512 e il nuovo formato MQA. Supporta la riproduzione di files in tutti i formati audio più comuni: MP3, WMA, WAV, AIFF, AAC, FLAC, OGG, APE, ALAC, DSF, DFF. Tramite le sue connessioni è possibile connettere periferiche di ogni tipo, in particolare è possibile collegare hard disks fino a 4TB di capacità formattatati come NTFS o FAT32, penne usb, lettori SD card, PC, cellulari. Le sue funzioni di rete (tramite collegamento sia ethernet cablato che wifi) supportano la riproduzione streaming di DLNA e Airplay.

L’S.M.S.L. D300 si differenzia dagli altri DAC con tecnologia sigma-delta della sua fascia di prezzo per l’utilizzo del chip BD34301EKV. Questo chip, prodotto dall’azienda giapponese ROHM, uno dei leader mondiali nella produzione di semiconduttori, è caratterizzato da un suono caldo e vellutato e da una riproduzione delle voci estremamente naturale ed era stato in precedenza impiegato solo in alcuni prodotti Luxman dal costo di migliaia di euro. Il D300 supporta le connessioni wireless Bluetooth versione 5.0 con Apt-X ed LDAC e dispone di ingressi USB, ottico e coassiale e di uscite RCA ed XLR.

Il Pro-Ject Pre Box S2 Digital è un preamplificatore stereo digitale con convertitore D/A. Utilizza una circuitazione di tipo “dual mono” basata su un doppio convertitore D/A Sabre ESS9038 capace di decodificare il PCM fino a 32bit/768khZ e dotato di decoder MQA e support DSD fino al DSD512. La circuitazione utilizza componenti a basso rumore. Sono presenti 7 filtri digitali selezionabili, 3 ingressi digitali, ingresso coassiale, ottico e USB-B, 1 uscita RCA. L’amplificatore per cuffia integrato è basato sul chip ESS9063. Viene venduto fornito di telecomando e alimentatore.

Il DAC-Z8 è il convertitore digitale/analogico di punta del marchio Eversolo. Costruito intorno ad uno dei migliori chip DAC esistenti sul mercato, l’ESS ES9038 Pro, supporta la decodifica audio fino a 32bit/768Khz in formato PCM oppure fino al DSD512 ed è in grado di decodificare perfettamente i files in formato MQA. Il bluetooth è gestito da un modulo Qualcomm QCC5125 con supporto per la versione 5.0 e per i protocolli APTX HD e LDAC. L’amplificatore per cuffie integrato è in grado di pilotare cuffie di impedenza compresa tra 16 e 300 Ohm. L’utilizzo è reso semplice e piacevole da un grande display LCD da 3 pollici, con diverse modalità di visualizzazione con VU meters.

Il Fosi Audio ZD3 è un DAC ad alte prestazioni, completamente bilanciato, con preamplificatore e possibilità di connessione wireless bluetooth. Lo ZD3 offre una ampia connettività, grazie agli ingressi Bluetooth, USB, OPT, COAX, HDMI ARC ed alle uscite bilanciate XLR e sbilanciate RCA. Il DAC utilizzato, un ESS ES9039Q2M, è in grado di decodificare segnali digitali fino alla risoluzione di 32bit/768kHz, con grande nitidezza ed una realistica immagine stereofonica.

L’IFi Pro iDSD è un DAC con amplificatore per cuffie e streaming audio wireless dalle grandi prestazioni e dalle molteplici funzionalità. Utilizza ben 4 DAC Burr-Brown dotate di architettura True Native che permettono una decodifica “bit perfect” del segnale digitale e sono caratterizzate da una grande musicalità. Supporta il PCM fino alla risoluzione di 32-bit/768kHz, e il DSD nativo fino al DSD1024 nonchè la decodifica MQA. Dotato di ingressi USB 3.0, AES3, S/PDIF, è anche in grado di connettersi direttamente ad hard drives o penne USB e leggere i files musicali in essi contenuti, nonché di accedere a NAS o altre risorse di rete tramite la presa Ethernet. Supporta anche lo streaming wifi controllato tramite app, con tecnologia Airplay per la riproduzione da iPhone, iPad o Mac. Tutti gli ingressi (incluso quello USB) sono galvanicamente isolati e l’ingresso USB è autoalimentato, con un clock femto di precisione. Sono inoltre presenti ingressi Toslink S/PDIF e Digital Coax, BNC, AES XLR, USB A e micro SD TF per l’archiviazione esterna. L’IFi Pro iDSD utilizza due circuiti di ingresso individuali, uno a valvole (General Electric 5670) e uno a stato solido, alternabili selezionando le modalità stato solido/valvole/valvole+ tramite i controlli sul pannello frontale. Infine l’amplificatore per cuffie integrato è molto potente (fino a 4,2 W) ed in grado di pilotare una vasta gamma di cuffie in maniera ottimale.

Parametri Tecnici Chiave: Campionamento, Profondità di Bit e Gamma Dinamica

Per cominciare, la risoluzione di un DAC viene espressa dal sample rate o sampling, ovvero dalla frequenza di campionamento, e dal bit depth o profondità dei bit. Il sampling standard per un CD è di 44.1 kHz, valore che si incontra comunemente e che corrisponde a 44100 campionamenti di dati audio al secondo. La profondità dei bit è un valore legato al campionamento che esprime il numero di bit di informazioni in ogni sample, in un ventaglio che tendenzialmente si esprime in 16, 24 e 32 bit. Maggiore è la profondità dei bit maggiori dati sono catturati per campionamento e più precisa è la riproduzione del segnale audio. Il dynamic range è invece un valore in decibel che rappresenta la differenza tra la più tenue e la più forte riproduzione sonora di un file audio prima che nello stesso possano essere registrati dei rumori di fondo. L’ampiezza di questo valore è strettamente correlata alla bit depth: più quest’ultima è alta, maggiore è l’ampiezza del range dinamico.

Abbiamo elencato alcuni dei più interessanti convertitori digitale/analogico (DAC) disponibili per l’acquisto su Amazon. L’acquisto di un DAC separato di qualità superiore è una scelta quasi obbligata per chi voglia ascoltare musica ad alta fedeltà da sorgenti quali PC, tablet o smartphone visto che molti dispositivi di questo tipo integrano dei convertitori D/A molto poco performanti, che pregiudicano la qualità audio. Come accennato, è caldamente consigliato l’acquisto di un DAC a chiunque voglia ascoltare musica da sorgente digitale ad alta qualità. I DAC integrati in smartphone e PC sono famigerati: non essendo un parametro di cui il consumatore medio si cura particolarmente sono noti per essere economici, quanto più piccoli è possibile, quanto meno energivori e costosi è possibile.

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