La Clematis è senza dubbio una delle piante rampicanti più affascinanti e amate, capace di trasformare qualsiasi spazio verde con la sua straordinaria varietà di forme e colori floreali. Questo genere vasto e diversificato, apprezzato dagli appassionati di giardinaggio di tutto il mondo, aggiunge una dimensione verticale affascinante, creando cascate di fiori lungo recinzioni, adornando archi d'ingresso o portando un tocco di colore su balconi cittadini.

Origini e Classificazione Botanica della Clematis
Il nome botanico "Clematis" è antichissimo, forse dovuto a Dioscoride, medico e botanico che visse a Roma al tempo di Nerone. Derivato dal greco, significa "viticcio", ovvero un legno che si attorciglia. La diffusione in Europa, avvenuta nel Medioevo, è forse da attribuire ai Crociati che portarono dall'Oriente questa e altre piante all'epoca sconosciute, anche a fini terapeutici. L'interesse per la Clematis come pianta ornamentale esplose soprattutto nel XIX secolo, in epoca vittoriana, quando esploratori botanici introdussero in Europa numerose specie esotiche dall'Asia. Un momento cruciale fu la creazione, intorno al 1858 in Inghilterra, della celebre Clematis x jackmanii, un ibrido dai grandi fiori viola vellutato che ebbe un successo strepitoso e aprì la strada a innumerevoli altre cultivar a fiore grande.
Il genere Clematis, nota in italiano come Clematide, appartiene alla famiglia delle Ranunculaceae, la stessa dei ranuncoli e degli anemoni. Comprende centinaia di specie e migliaia di cultivar, la maggior parte delle quali sono piante rampicanti legnose. Alla stessa tribù, Anemoneae, appartengono i generi Anemone, Hepatica e Pulsatilla.

Caratteristiche Botaniche Distintive
La Clematis è un genere di piante che comprende oltre 300 specie e migliaia di ibridi. Le specie e le cultivar sono apprezzate per i fiori abbondanti e vistosi, che vantano una vastissima possibilità di scelta per forma, colore, interesse stagionale (tempi di fioritura, alcune sono sempreverdi e alcune decidue) e abitudini di crescita (si trovano rampicanti, ma anche alcuni arbusti). Il portamento è tipicamente rampicante. A differenza di altre piante come l'edera, la Clematis non si aggrappa tramite radici avventizie, ma utilizza i piccioli delle proprie foglie (i gambi fogliari) che sono sensibili al contatto (tigmotropici) e si attorcigliano attorno a qualsiasi supporto incontrino: fili, reti, rami di altre piante, graticci.
Ciò che rende le Clematis così spettacolari sono senza dubbio i fiori. A seconda della varietà, possono variare enormemente in dimensione, forma e colore, raggiungendo anche oltre quindici centimetri di diametro o meno di un centimetro. Molte delle cultivar più popolari presentano fiori grandi e vistosi, spesso a forma di stella, con 4-8 tepali (strutture simili a petali) ben distesi. I colori coprono una vastissima gamma, dal bianco, al rosa, viola, porpora, blu, giallo e rosso. Esistono forme a campana, a stella, a urna e tubolari; alcuni fiori pendono e altri sono rivolti verso l’alto. Il fogliame è generalmente composto, formato da più foglioline, e nella maggior parte delle specie coltivate a scopo ornamentale è deciduo, ovvero cade in autunno, mentre la Clematis armandii è sempreverde e resistente al gelo, con fiori bianchi dall’intenso profumo. Alcune specie durante la primavera regalano un’abbondante fioritura producendo grandi fiori rosa e bianchi, altre, in particolare molti ibridi da giardino, iniziano la fioritura in primavera inoltrata e la protraggono fino all’autunno.
Le Diverse Tipologie di Clematis: Una Guida per l'Appassionato
Nel panorama ricco e vario di specie presenti sul mercato, la tradizione degli ibridi inglesi fa da padrona, con un grande contributo dato anche dai giapponesi e dagli innumerevoli appassionati selezionatori. La ricerca negli ultimi anni si sta focalizzando sull’idea di avere fiori bicolore, aumentare il numero delle gemme a fiore, avere gemme a fiore anche lungo il fusto e non solo sulle parti apicali della vegetazione e soprattutto aumentare la taglia dei fiori. La caratteristica del profumo, pian piano persa nelle selezioni, sta tornando ad essere ricercata lavorando su ibridi delle C. florida e patens.
Esistono numerose classificazioni per suddividere le Clematis in gruppi omogenei. Una suddivisione molto utile è quella proposta dal Dr. John Howells, basata su 12 gruppi principali, ordinati approssimativamente in base al periodo di fioritura e al gruppo di potatura appropriato.

Gruppi Principali e Loro Caratteristiche:
I. Sempreverde: Sono le prime a fiorire, dall’inizio dell’inverno (dicembre-aprile). Esempi sono Clematis cirrhosa e Clematis armandii, che sorprendono con una fioritura profusa e inaspettata di piccoli fiori profumati. Formano bellissimi schermi per tutto l’anno con foglie spesse, lucide e verde scuro.
II. Alpina: Rampicanti vigorose (1-3 metri) che preferiscono l’ombra leggera. Producono campanelle singole multicolori dall’inizio della primavera, con fiori da uno a due centimetri di diametro in varie tonalità di blu, malva, rosa e rosso. Ottime come coprisuolo o rampicanti, sviluppano vistose teste di semi argentati dopo la fioritura. Esempi: Clematis ‘Frances Rivis’ e Clematis ‘Jacqueline du Pré’.
III. Macropetala: Producono campanelle doppie in una varietà di colori. La fioritura inizia dall’inizio della primavera (aprile-maggio), spesso con una leggera rifiorenza in estate. I fiori, singoli o doppi, sono blu-violacei e misurano da uno a tre centimetri di diametro, pendendo come lanterne. Esempi: ‘Markham’s Pink’ e ‘Jan Lindmark’.
IV. Montana: Regalano massicce ondate di fiori profumati da aprile a giugno. I fiori sono piccoli, singoli, semi-doppi o doppi con quattro-otto petali in diverse tonalità di rosa e bianco crema. Le piante vantano una crescita rapida, forte ed estesa, raggiungendo anche 20-40 metri, con migliaia di fiori. Il fogliame deciduo è spesso colorato di bronzo rossastro. Perfetta per coprire grandi superfici e crescere sui tronchi di vecchi alberi. Cultivar apprezzate: Freda, Mayleen e Reuben.
V. Roccioso (Rockery): Gruppo ancora poco sfruttato ma promettente, con cespugli a bassa crescita che fioriscono in aprile e maggio, producendo masse di piccoli fiori a sei petali (uno-due pollici) nei toni del bianco e del bianco crema. Esempi: Clematis marmoraria (prostrata, ideale per giardini rocciosi) e Clematis x cartmanii ‘Joe’.
VI. A fiore grande precoce: Fioriscono sulla crescita dell’anno precedente (da metà primavera in poi) e spesso rifioriscono su nuova crescita a fine estate e in autunno. I fiori, da singoli a doppi, sono lussureggianti e vivaci, in sfumature di blu, bordeaux, malva, rosa, viola e bianco. Appartengono a questo gruppo principalmente tre specie asiatiche: Clematis florida, Clematis lanuginosa e Clematis patens. Esempi: ‘Dr Ruppel’, ‘General Sikorski’, ‘Miss Bateman’, ‘Nelly Moser’, ‘Duchess of Edinburgh’.
VII. A fiore grande tardivo: Fioriscono su una crescita effettuata nella stagione in corso (dall’inizio dell’estate). I fiori, rigogliosi e appariscenti, sono singoli, semi-doppi o doppi, a forma di stella (cinque-otto centimetri) e vanno dal blu, bordeaux e malva al rosa, viola, rosso e bianco. Esempi: ‘Comtesse de Bouchaud’, ‘Gipsy Queen’, ‘Hagley Hybrid’, ‘Jackmanii’.
VIII. Erbacee: Piante a bassa crescita, non intrecciate, adatte per le bordure. Perdono gli steli in inverno. Fioriscono dall’inizio dell’estate, presentando fiori nodosi a forma di campana (due-tre centimetri) con petali attorcigliati che si aprono verso l’esterno o verso l’alto, nelle tonalità del blu, della malva e del rosa. Le specie principali sono Clematis heracleifolia, Clematis integrifolia, Clematis stans e l’ibrido Clematis x durandii.
IX. Viticella: Di notevole pregio, emettono steli robusti e sono ricoperte da un gran numero di fiori di medie dimensioni, con petali ampi e vellutati, spesso attorcigliati o arruffati, che appaiono dall’inizio dell’estate. Sono facili da coltivare, resistenti e con forme e colori affascinanti nelle tonalità del blu chiaro, magenta, malva, rosa e viola. Esempi: ‘Madame Julia Correvon’, ‘Little Nell’, ‘Blue Angel’, ‘Etoile Violette’, Ville de Lyon.
X. Texensis: Comprende ibridi e cultivar di Clematis texensis. Producono cespugli di media altezza che tendono ad arrampicarsi su altre piante. I fiori sono a forma di tulipano o di tromba e vantano colori brillanti in tonalità ardenti di arancione e rosso. Esempi: ‘Gravetye Beauty’ e ‘Sir Trevor Lawrence’ e ‘Princess Diana’.
XI. Orientalis: Include le Clematidi gialle. I cespugli sono generalmente di media altezza, ma alcune possono raggiungere i 15-20 metri. Fioriscono da metà estate fino all’autunno producendo una profusione di piccoli fiori nodosi di un giallo puro e vivace. Le specie includono Clematis orientalis, Clematis serratifolia, Clematis tangutica e Clematis tibetana.
XII. Specie miste tardive: Comprende vigorosi rampicanti che fioriscono dalla fine dell’estate all’autunno, producendo masse di piccoli fiori nei colori bianco crema, malva e bianco puro, seguiti da ornamentali teste di semi setosi. Alcune piante sono molto vigorose e profumate e fioriscono fino all’autunno inoltrato. Ne sono un esempio Clematis flammula e Clematis potanini, Clematis mandshurica e Clematis terniflora. Le piante di questo gruppo crescono tra i due e i tre metri.
Un’ulteriore suddivisione, molto utile per la potatura, raggruppa le clematidi in tre categorie in base al portamento e al periodo di fioritura:
- Primo gruppo: Specie e cultivar che fioriscono precocemente (come Alpina, Macropetala e Montana) direttamente sui rami maturi dell’anno precedente ("legno vecchio").
- Secondo gruppo: Cultivar precoci a fiori grandi prodotti dai getti corti della stagione in corso e spuntati sul legno maturo dell’anno precedente ("legno vecchio").
- Terzo gruppo: Specie che fioriscono tardivamente, cultivar tardive a fiori grandi e le erbacee che fioriscono sui rami dell’anno in corso ("legno nuovo").
Consigli utili sulla coltivazione della clematis
Consigli per la Coltivazione delle Clematidi
Le Clematidi sane e ben curate rappresentano un valore aggiunto al giardino, poiché offrono per settimane fiori colorati, teste di semi attraenti e talvolta un dolce profumo. La loro coltivazione è alla portata di molti giardinieri, ma richiede la comprensione di alcune esigenze specifiche, riassunte nel celebre motto "piedi all'ombra, testa al sole". La chiave del successo con la Clematis risiede nel corretto posizionamento.
Posizionamento Ideale
La parte aerea della pianta, ovvero fusti, foglie e fiori, ama ricevere diverse ore di sole diretto al giorno (almeno 5-6 ore) o trovarsi in una mezz'ombra luminosa, specialmente nelle regioni con estati molto calde. Le esposizioni ideali sono generalmente Est o Ovest, che garantiscono sole al mattino o al pomeriggio, evitando le ore più torride della giornata. La Clematis ha bisogno di sole per fiorire, ma preferisce avere le radici in terreno fresco e leggermente umido e la base della pianta in posizione parzialmente ombreggiata. In piena estate, la posizione ideale è al riparo dal sole bollente; l’ideale è un luogo esposto al sole solo alla mattina. Le clematidi non amano crescere controvento.
Terreno e Drenaggio
L'apparato radicale è estremamente sensibile al calore e alla siccità. È quindi fondamentale che le radici e la base della pianta rimangano fresche e ombreggiate. La clematide predilige un terreno fertile, profondo, ricco di sostanza organica e capace di mantenersi costantemente umido, ma senza assolutamente creare ristagni idrici. Un drenaggio perfetto è cruciale per prevenire malattie fungine alle radici. Al momento dell'impianto, sia in piena terra che in vaso, è consigliabile preparare una buca ampia e arricchire il terreno con compost maturo o letame ben decomposto. Per i terreni argillosi, è necessario alleggerirli con un po’ di sabbia.

Coltivazione in Vaso
Molte Clematis, specialmente le varietà a sviluppo più contenuto, si adattano bene alla coltivazione in vaso su balconi e terrazzi. L’apparato radicale delle Clematidi si sviluppa in profondità, per questo è necessario utilizzare dei contenitori capienti e profondi, la cui altezza varia, a seconda degli esemplari, dai 35 ai 50 cm di diametro e profondità, meglio se in coccio. Fondamentale il drenaggio del fondo vaso da favorire impiegando ciottoli o argilla espansa. Se si preferisce il vaso in plastica, è opportuno usarne uno più grande che contenga il vaso con la pianta oltre che del materiale di riempimento isolante.
Il terriccio deve essere universale sciolto di buona qualità, mescolato a concime a lenta cessione o un terriccio per trapianti o per fioriere. Va interrato fino a 1 nodo del fusto, circa 2 cm, e va poi ricoperto con il terriccio lasciando lo spazio per poter aggiungere uno strato di pacciamatura di foglie o pomice, operazione che occorre per scongiurare il surriscaldamento del terriccio. Dopo l’acquisto la clematis va rinvasata in un contenitore profondo 40-50 cm (o in giardino). Non è necessario il rinvaso ogni anno. Tuttavia, è consigliabile rinnovare il terreno ogni due anni, estraendo la Clematis e tagliando parte delle radici sul fondo, per aggiungere poi nuovo terriccio.
Coltivazione in Piena Terra
Se si desidera coltivare una Clematide in giardino, occorre scavare ad una profondità minima di 50 centimetri e a una minima di 40 cm di larghezza. Qualora si volesse fare arrampicare la pianta ad un muro, occorre che la buca sia distante 40 cm dal muro stesso. Nel fondo della buca è opportuno mettere dello stallatico maturo o pellettato, e poi del terriccio sciolto. Il terriccio universale di alta qualità o un terriccio per trapianti o per fioriere è adatto.
Annaffiatura
Durante la stagione di crescita attiva e la fioritura (primavera-estate), la Clematis necessita di annaffiature regolari per mantenere il terreno uniformemente umido, ma non inzuppato. Controllate il terreno e irrigate quando i primi centimetri iniziano ad asciugarsi. Le piante giovani richiedono molta acqua, poi il fabbisogno diminuisce. In estate, specialmente per le piante in vaso, potrebbero essere necessarie annaffiature quasi quotidiane (da due a tre innaffiature settimanali in grandi vasi o vasche). Riducete drasticamente le irrigazioni in autunno e inverno, mantenendo il substrato solo leggermente umido. Il terreno dovrebbe essere lasciato asciugare tra le irrigazioni, ma non al punto che le piante appassiscano. Quando è necessaria l’irrigazione, annaffiare abbondantemente. Le malattie fogliari possono essere ridotte mediante annaffiatura nelle prime ore del giorno, il che consente di asciugare abbondantemente le foglie prima della notte.
Pacciamatura
È consigliabile coprire il terriccio nel vaso o in giardino, intorno al fusto, con uno strato di corteccia sminuzzata o pacciamatura di foglie o pomice. Questo aiuta a conservare l’umidità riducendo la necessità di innaffiature e a mantenere fresche le radici.
Concimazione
Essendo piante vigorose e dalla fioritura generosa, le clematidi beneficiano di concimazioni regolari durante la stagione vegetativa. Per stimolare la fioritura, prevedete un ciclo di concimazione con un fertilizzante granulare a lenta cessione, specifico per piante da fiore. Ogni anno, in primavera, coprite il terreno intorno al fusto con uno strato di ammendante. Nel periodo vegetativo si deve mantenere il livello di azoto alto. Si preferisce concimare il terreno con concimi miscelati nel terriccio anziché fare affidamento a concimazioni con fertirrigazione, per evitare di eccedere con l’acqua nelle fasi iniziali. Nella fase di mantenimento sarà sufficiente una concimazione con un concime bilanciato. Molti coltivatori preferiscono fertilizzare durante la coltivazione usando fertilizzanti idrosolubili in basse dosi. Per evitare pericolosi accumuli di salinità si consiglia di lasciare tenere sempre la salinità monitorata. È possibile che la pianta sia bloccata per eccesso di sali nel vaso: per rimediare, irrigare abbondantemente e lasciare asciugare.
Supporto
Fin dal momento dell'impianto, è essenziale fornire alla Clematis un supporto adeguato (graticcio, rete, fili tesi, obelisco, pergola) a cui possa aggrapparsi con i suoi piccioli fogliari. Durante la crescita, i rami vanno guidati nelle direzioni desiderate. Per il sostegno delle clematidi rampicanti, si possono impiegare dei graticci (possono essere in legno, in bambù od in ferro). Se si usano spalliere o forme è bene lavorare le piante quando sono in vegetazione, infatti quando i rami lignificano sono difficili da gestire e facili alla rottura.
Moltiplicazione
La coltivazione in vivaio delle Clematis inizia sempre da un alveolare con una talea radicata alla fine dell’inverno quando la pianta è ancora dormiente.
La Potatura della Clematis: Un Elemento Chiave per una Fioritura Abbondante
La potatura è un aspetto fondamentale per prendersi cura della propria Clematis e per garantire una fioritura incantevole e prolungata. Il procedimento è diverso a seconda della varietà e del gruppo di appartenenza. Sebbene la descrizione del prodotto suggerisca una generica "potatura leggera a fine stagione", per ottenere i migliori risultati è consigliabile cercare di identificare la varietà specifica o almeno il gruppo di appartenenza della propria Clematis per applicare le regole corrette.
Gruppi di Potatura e Indicazioni Specifiche:
Clematidi a fioritura primaverile (Gruppo 1 - fioriscono sui rami dell'anno precedente):
- Varietà: C. alpina, C. armandii, C. macropetala, C. montana, specie sempreverdi.
- Come e quando potare: Richiedono solo una leggera potatura di tanto in tanto, dopo la fioritura, nel caso in cui la clematide cresca troppo e abbia una chioma molto disordinata. Poiché i fiori primaverili nascono dai rami dell’anno precedente, non è necessaria una potatura annuale severa. Questo include il gruppo delle sempreverdi, le Alpine, le Macropetala e le Montana. Alcune varietà, come Clematis Amber, suggeriscono una potatura leggera a giugno ad un'altezza di 100 cm. Clematis Sparkler può fiorire sul legno vecchio e nuovo, rendendola adatta a una leggera potatura all’inizio della primavera.
Ibridi di clematide a fiore grande (Gruppo 2 - fioriscono sui rami dell'anno precedente e spesso rifioriscono sui nuovi getti):
- Varietà: Molti ibridi a fiore grande precoce, come "The President" o "Duchess of Edinburgh".
- Come e quando potare: Poiché i fiori primaverili si formano sui rami dell'anno precedente, ma quelli estivi fioriscono sulla nuova crescita, si consiglia la potatura nei mesi gennaio-febbraio, a poco meno della metà di ogni ramo. Accorciate i rami di circa un terzo o la metà per favorire la nascita di nuovi rametti che daranno fiori. Alcune varietà, come “The President”, rifioriscono se dopo la prima fioritura i rami vengono potati moderatamente. Clematis Sparkler è un esempio di varietà che può fiorire sul legno vecchio e nuovo, consentendo una leggera potatura all'inizio della primavera.
Clematidi a lunga fioritura estiva-autunnale (Gruppo 3 - fioriscono sui rami dell'anno in corso):
- Varietà: C. viticella, C. texensis, varietà a fiore grande tardivo, erbacee, come Clematis New Love, Clematis Little Lemons.
- Come e quando potare: Potare radicalmente fino a 50 cm dal suolo (o 10 cm da terra per alcune varietà specifiche), poiché formano i fiori solo su legno nuovo. Il momento ideale è gennaio-febbraio (fine inverno/inizio primavera). Questo gruppo include le Viticella, le Texensis, le Orientalis, le Specie miste tardive, le varietà a fiore grande tardivo e le erbacee. Per Clematis Guernsey Flute, una Clematis di nuova generazione, è sufficiente potare gli steli a 15 cm dal livello del suolo a fine inverno o inizio primavera. Per Clematis Little Lemons si pota a marzo a 10 cm sopra il livello del suolo. Clematis New Love fiorisce sulle nuove vegetazioni e a marzo è pronta per la potatura fino a 10 cm da terra.
Potatura di formazione e manutenzione:Durante la crescita, i rami vanno guidati nelle direzioni desiderate. Per favorire la ramificazione laterale delle piante è consigliato cimare l’apice vegetativo quando si raggiungono i tre nodi fogliari. Una sola cimatura è necessaria. Le potature sono richieste in primavera e a fine stagione. Se non appaiono cacciate laterali nei 10 giorni dopo la cimatura, controllare la salinità.

Abbinamenti con Altre Piante
Le Clematis sono compagne ideali per molte altre piante, creando combinazioni di grande effetto visivo. Molti vivaisti lavorano sul classico vaso quadrato alto che associano altre rampicanti annuali alle Clematis come Nasturtium, Thunbergia, Ipomoea. Tuttavia, si ritiene che si debba lavorare su piante dallo stesso carattere, e quindi piante legnose o semi-legnose come glicini, con la Wisteria frutescens ‘Amethyst Falls’ dalla fioritura estiva tipica delle W. frutescens. Buone compagne delle Clematis possono essere le Passiflora, le Campsis e le Lonicera. Ma cosa c’è di più bello di un vaso con una Clematis e di una rosa rampicante che amoreggiano in giardino? La Clematis è una pianta da fiore molto amata ideale per essere coltivata in vaso e in giardino.
Parassiti, Malattie e Altre Avversità
Nonostante la loro bellezza, le Clematis possono talvolta presentare alcuni problemi specifici. Conoscere i potenziali inconvenienti e sapere come intervenire è essenziale per mantenere le vostre piante sane e rigogliose. In generale si deve considerare di avere degli ambienti ben arieggiati, anche attraverso ventilazione forzata. I nuovi ibridi a fiore semplice sono generalmente resistenti alle malattie, ma spesso accade che le varietà con i fiori grandi e doppi siano più sensibili agli attacchi fungini. La sensibilità della vegetazione delle Clematis ai prodotti chimici è elevata; si deve fare molta attenzione a casi di fitotossicità sia da accumulo di sali nel terreno che alle ustioni fogliari dovute a trattamenti.

Appassimento della Clematis (Clematis Wilt)
Questo è senza dubbio il problema più temuto dai coltivatori di clematidi. Si manifesta con un appassimento improvviso e rapido di uno o più fusti, che sembrano collassare apparentemente senza motivo, spesso proprio quando la pianta è in piena crescita o fioritura.
- Sintomi: Appassimento rapido di foglie e fiori su uno o più steli, mentre il resto della pianta può apparire sano.
- Cosa fare: Agire tempestivamente è cruciale. Tagliate immediatamente tutti i fusti colpiti fino alla base, anche leggermente sotto il livello del terreno. Rimuovete e distruggete il materiale infetto (non compostatelo). Disinfettate accuratamente le forbici dopo l'uso. Spesso, se l'apparato radicale è sano, la pianta ha la capacità di rigermogliare dalla base.
- Prevenzione: Piantare la Clematis leggermente più in profondità (colletto 5-10 cm sotto il livello del suolo) può incoraggiare la produzione di gemme sotterranee e aumentare le chance di ricaccio in caso di attacco. Evitare danni meccanici alla base dei fusti.
Oidio (Mal bianco)
Come molte altre piante, anche la Clematis può essere colpita dall'oidio, un fungo che si manifesta come una patina biancastra e polverulenta su foglie, germogli e talvolta fiori.
- Cosa fare: Migliorate la circolazione d'aria attorno alla pianta (evitate sovraffollamento). Ai primi segni, trattate con prodotti a base di zolfo (se le temperature lo consentono) o fungicidi specifici antioidici, preferibilmente biologici.
Afidi (Pidocchi delle piante)
Piccoli insetti verdi o neri che si concentrano sui teneri germogli e boccioli, succhiando linfa e deformando la crescita.
- Cosa fare: Controllateli con getti d'acqua, sapone molle di potassio o insetticidi naturali.
Ragnetto Rosso
Minuscoli acari che prosperano in ambienti caldi e secchi, causando punteggiature giallastre sulle foglie e sottili ragnatele.
- Cosa fare: Aumentare l'umidità ambientale e, se necessario, utilizzare acaricidi specifici.
Lumache e Limacce
Possono essere particolarmente dannose per i giovani germogli che spuntano dalla base in primavera.
- Cosa fare: Utilizzare barriere fisiche o esche specifiche.
Problemi di Fioritura
Se la Clematis non fiorisce abbondantemente, le cause possono essere diverse:
- Potatura Errata: Potare una Clematis del Gruppo 1 o 2 come se fosse del Gruppo 3 elimina i rami che avrebbero portato i fiori.
- Concimazione Sbilanciata: Troppo azoto favorisce le foglie a scapito dei fiori.
- Pianta Troppo Giovane: Alcune varietà richiedono qualche anno per iniziare a fiorire abbondantemente.
- Carenze Nutrizionali: Spesso carenza di ferro (clorosi ferrica), comune in terreni troppo calcarei o alcalini.
- Problemi Radicali: Ristagno idrico o danni alle radici possono causare ingiallimenti diffusi.
Varietà di Clematis Commerciali e Ibridi Rinomati
Nel panorama delle Clematis, l'innovazione genetica e la selezione continuano a portare sul mercato nuove e affascinanti varietà. Ibridatori di fama mondiale come Raymond Evison hanno dedicato buona parte della loro vita alla ricerca, selezione e sviluppo delle migliori Clematidi. Il processo di selezione di una nuova varietà richiede 10 anni di incroci, selezioni, valutazioni e moltiplicazioni. Le varietà di Raymond Evison vengono valutate continuamente per oltre 7 anni prima della commercializzazione. Anche i giapponesi e numerosi appassionati selezionatori hanno contribuito con una vasta quantità di ibridi.
Qui di seguito alcune varietà degne di nota, disponibili sul mercato:
Clematis 70 cm | Fiori Bianchi o Blu Viola: Selezionata da I Giardini di Giulia, è una scelta eccellente per chi desidera un risultato rapido e di sicuro effetto, con la possibilità di scegliere tra bianco puro e blu-viola intenso. Ideale per graticci, archi, pergole o come punto focale fiorito su un balcone.
Clematis chiisanensis 'Amber': Un vero gioiello con affascinanti fiori gialli e un cappuccio rosato. Resiste fino a -25 °C, fiorisce continuamente da aprile/maggio per tutta l'estate. Adatta per balconi, terrazze, bordure di perenni o come rampicante.
Clematis 'Emerald Dream': Clematide insolita a crescita bassa (circa 50 cm), non rampicante. Ha fogliame verde e fiori bianco-verdi. Fiorisce in aprile-maggio. Ideale per giardini rocciosi, come copertura del terreno o in vaso.
Clematis 'Kokonoe': Una varietà giapponese con una speciale forma di fiore e un caldo colore viola. Il nome significa "9 cerchi che si sovrappongono", riferendosi ai fiori doppi e pieni. Produce molti fiori dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno. Rampicante alta circa 2,50 metri, larga 1 metro, è bella come pianta singola, contro un muro, una recinzione o un pergolato, o in un contenitore misto o sospeso.
Clematis 'Little Lemons': Selezionata per il suo straordinario portamento nano (steli lunghi 20-30 cm), il lungo periodo di fioritura e i fiori gialli a campana (2-3 cm di diametro) che si trasformano in soffici batuffoli di semi. Fiorisce da metà maggio a inizio settembre.
Clematis 'Manju': Unica per la forma e l’abbondanza dei fiori bianchi (4-6 cm di diametro), simili a 'Taiga' e 'Kokonoe', ma ancora più numerosi. Fiorisce dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno. Cresce fino a circa 4,5 m di altezza e 1,5 m di larghezza.
Clematis 'New Love': Una pianta elegante, compatta e con un profumo morbido. Ha una crescita forte e verticale fino a 75 cm di altezza, non necessita di supporto. Fiorisce abbondantemente con attraenti fiori blu-viola in estate e autunno. Resiste fino a -22 °C e fiorisce sulle nuove vegetazioni.
Clematis 'Sparkler': Straordinaria varietà con fiori semidoppi bianchi con strisce color crema e stami rossi accattivanti. Ibrido di Barry Fretwell che apre i suoi fiori singoli in primavera con una ripetizione fino a fine estate. Fiorisce sul legno vecchio e nuovo.
Clematis 'Taiga': Introduzione dall’ibridatore giapponese Shigeaki Ochiai, premiata al Plantarium nel 2016. I suoi fiori sono davvero unici, brillanti blu-viola, e cambiano colore e forma durante la stagione. Fiorisce abbondantemente dalla tarda primavera all’autunno. Raggiunge fino a 100 cm di larghezza e 250 cm di altezza. Resiste abbastanza bene al freddo ma non tollera gelate e umidità fredda in inverno.
Clematis 'Guernsey Flute': Del rinomato ibridatore Raymond J. Evison. Mantiene i boccioli aperti più a lungo, con una forma che ricorda un flûte di champagne. I fiori maturano mostrando petali spessi e appuntiti. Con una crescita compatta e un’altezza di 90-120 cm, è una fantastica aggiunta per il patio.
Clematis 'Lindsay': Un’altra Clematis firmata da Raymond J. Evison. I fiori ricoprono l’intera pianta dal basso verso l’alto in maggio, giugno e luglio, con un’ulteriore fioritura in settembre. Questa Clematis ha una fioritura notevole e prolifera.
Curiosità e Considerazioni Finali
La grande attenzione che gravita intorno alle Clematis negli ultimi due anni è giustificata forse dalla nostalgia che provano molti floricultori e giardinieri verso questo genere, conosciuto e apprezzato da molti ma coltivato da pochi. La coltivazione delle Clematis è affidata ad esperti che si basano su collezioni. Anche in Italia abbiamo alcuni esempi. La sfida delle Clematis è quella di conoscerle bene e di saperle associare, scegliendo la varietà giusta in modo che sia vendibile nel periodo desiderato. Le produzioni italiane di Clematis si orientano verso l’esportazione, con vasi medio piccoli a prezzo contenuto, o verso il mercato nazionale con pezzature di maggiore dimensione.
Per chi desidera aggiungere senza attese un tocco di raffinatezza verticale al proprio giardino o terrazzo, le Clematis, come la "Clematis 70 cm | Fiori Bianchi o Blu Viola" offerta da I Giardini di Giulia, rappresentano una scelta eccellente. La possibilità di scegliere tra due colorazioni classiche ed eleganti permette di adattare la pianta al proprio schema cromatico e stile personale, garantendo un esemplare di qualità già pronto a donare un tocco di raffinatezza e colore.
La Clematis, con la sua straordinaria varietà di fiori e il suo portamento aggraziato, si conferma una delle piante rampicanti più affascinanti e gratificanti da coltivare. La sua capacità di aggiungere una dimensione verticale al giardino, trasformando strutture anonime in esplosioni di colore, è impareggiabile. Richiede alcune attenzioni specifiche, ma la generosità e la durata della sua fioritura ripagano ampiamente ogni sforzo.