I SUV, o Sport Utility Vehicle, si sono affermati come una delle categorie di veicoli a motore più vendute a livello globale negli ultimi anni, con una presenza sempre più marcata sia nelle città che sulle strade. La loro crescente popolarità è stata assecondata dalle aziende automobilistiche, che hanno ampliato l'offerta di questi modelli nei loro cataloghi, concentrando spesso su di essi le nuove tecnologie e gli optional più accattivanti. Tuttavia, dietro la facciata di lusso, comfort e percezione di sicurezza, si cela una realtà meno rosea: un impatto ambientale significativo che minaccia gli sforzi globali per la decarbonizzazione del settore dei trasporti.

La Crescita Inesorabile dei SUV e il Suo Effetto sulle Emissioni
Uno studio rivela che se i veicoli fossero rimasti delle stesse dimensioni, le emissioni del settore automobilistico avrebbero potuto ridursi di più del 30% tra il 2010 e il 2022. Il fatto che ciò non sia avvenuto è da imputarsi proprio a quei SUV che sono le preferite degli automobilisti. Nel periodo considerato le emissioni globali, grazie al downsizing dei motori e all’elettrificazione, sono diminuite globalmente del 4,2%, un calo molto minore di quanto sarebbe avvenuto senza i SUV.
Le automobili continuano mediamente a crescere, con la superficie a terra media di un nuovo modello che raggiunge i 4,2 metri quadrati, come dire che 7 di queste automobili hanno l’area di un monolocale. Nel 2023, il 48% delle auto vendute in tutto il mondo erano SUV, un nuovo record di vendite. Questa tendenza è particolarmente evidente nelle economie avanzate, dove le vendite di SUV hanno superato per la prima volta una quota di mercato del 50%. A livello globale, oggi 1 auto su 4 in circolazione è un SUV.
I costruttori "spingono" i SUV poiché, a parità di potenza, powertrain, alimentazione e pianale, sono venduti a prezzi superiori all’aumento dei costi di produzione, comunque leggermente più alti perché lamierati e cristalli sono più grandi. Gli automobilisti si lasciano poi tentare sia dalla moda sia dalla "guida alta" e comprano in massa questi veicoli. Più superficie frontale, più peso e aerodinamica peggiore si traducono in un'efficienza energetica minore. Questa è la ragione per cui studiosi di GFEI hanno chiesto ai governi di attuare restrizioni sulle dimensioni dei veicoli, misure scelte per arrestare l’avanzata dei SUV.
I Vantaggi dell'Elettrificazione Vanificati
La riduzione delle emissioni dell’industria automobilistica, anche se piccola, è stata catalizzata dai veicoli elettrici (EV), che hanno raggiunto uno share del mercato del 15% nel 2022. Lo studio rileva infatti che i mercati con una forte crescita nelle vendite degli EV, come la Cina e l’Europa, hanno avuto i maggiori miglioramenti - di circa il 6% annuo - nell’efficienza energetica e quindi nelle emissioni.
Tuttavia, il nostro desiderio di "grandezza" ha annullato molti dei vantaggi (in termini di riduzione della CO2) che la mobilità elettrica sta portando. L'aumento dei SUV elettrici è di per sé positivo, ma non rimuove il problema del loro maggiore impatto ambientale rispetto ad altri veicoli. I SUV sono più pesanti e per questo meno efficienti dal punto di vista energetico, semplicemente perché occorre più energia per spostarli, a prescindere da come sia stata generata.
Dan Sperling, direttore dell’Institute of Transportation Studies presso l’Università della California, è della stessa opinione: "Invertire la tendenza che rende i veicoli più grandi e pesanti è la chiave per ottenere una mobilità più sostenibile. Questo vale anche per la mobilità elettrica: una diminuzione delle loro dimensioni renderebbe il mercato degli EV più equo e inclusivo e ridurrebbe sia la domanda di minerali critici sia quella dell’elettricità". Nel 2023, dei 500 modelli elettrici disponibili sui mercati globali, il 60% sono SUV.

Il Consumo di Carburante e le Emissioni di CO2
L’IEA segnala che tra il 2021 e il 2022 il consumo di petrolio impiegato per i carburanti delle automobili è rimasto sostanzialmente lo stesso, mentre è aumentato quello per i SUV. Rispetto a un’automobile di medie dimensioni, un SUV consuma circa il 20% in più di carburante, proprio perché è necessario un motore di una cilindrata maggiore per spostarlo. L’impiego di motori ibridi, che mettono insieme un motore termico e uno elettrico, consente di ridurre i consumi, che continuano comunque a essere alti se confrontati con quelli di un’automobile di medie dimensioni sempre dotata di tecnologia ibrida.
L’IEA stima che nel 2022 le emissioni di anidride carbonica prodotte dai SUV siano aumentate di 70 milioni di tonnellate. In tutto il mondo i veicoli di questo tipo sulle strade sono circa 330 milioni che emettono un miliardo di tonnellate di anidride carbonica all’anno. Nel 2023, la flotta globale di SUV ha generato 1 miliardo di tonnellate di CO2, il 10% in più dell’anno prima. Se questa immensa flotta di SUV costituisse un Paese, il suo impatto ambientale sarebbe così significativo da posizionarlo al sesto posto tra i maggiori inquinatori del mondo nel 2022, e al quinto nel 2023, davanti a Germania e Giappone.
Le Ragioni del Successo dei SUV: Marketing, Percezione di Sicurezza e Margini di Guadagno
Il motivo del successo dei SUV deriva da numerosi fattori che riguardano sia chi compra le automobili sia chi le vende. Fino agli anni Novanta erano poco diffusi, soprattutto in Europa, costosi e ricordavano esteticamente i classici fuoristrada. Alla fine di quel decennio, l’offerta iniziò a differenziarsi con la comparsa di modelli che erano una sorta di via di mezzo tra le normali automobili e i fuoristrada, riscuotendo un certo successo.
Al crescente successo di questi veicoli ha contribuito anche una certa percezione sulla loro sicurezza da parte di chi li acquista. I SUV sono visti come automobili più "sicure", perché più grandi e all’apparenza solide, quindi in grado di proteggere meglio chi si trova al loro interno. I produttori di automobili promuovono volentieri i loro SUV rispetto agli altri modelli perché da questi riescono quasi sempre ad avere margini di guadagno più alti. I SUV sono più cari, fino al 50% in più rispetto alle berline o alle due volumi di dimensioni comparabili, ma la loro produzione non costa molto di più se confrontata con quella delle altre auto.
L’impatto ambientale dei gelati confezionati
Non Solo CO2: Altri Impatti Ambientali e Problemi di Sicurezza
Oltre a richiedere più materiale per essere costruiti, ad avere un peso maggiore e a produrre più emissioni a parità di persone che possono trasportare, i SUV inquinano di più anche in altri modi. I veicoli più pesanti consumano in modo diverso gli pneumatici, per esempio, portando a una maggiore produzione di polveri sottili che rimangono a lungo in sospensione nell’aria e che possono costituire un rischio per la salute, specialmente nei contesti urbani.
In generale, i SUV sono più sicuri per chi viaggia al loro interno e più pericolosi per gli altri, rispetto alle auto di medie dimensioni. Uno studio realizzato un paio di anni fa negli Stati Uniti ha rilevato come sia otto volte più probabile che una persona alla guida di un SUV investa e uccida un bambino in un incidente rispetto alle persone sulle altre automobili, e come quel tipo di veicolo sia più rischioso e a volte letale anche per i pedoni e i ciclisti. I dati e le loro analisi variano molto a seconda degli studi ed è quindi difficile stabilire quale sia l’effettivo impatto dei SUV in termini di sicurezza stradale. Il problema era presente soprattutto con i primi modelli di SUV ed è stato affrontato, con qualche miglioramento, negli ultimi anni grazie all’introduzione di nuove regole di sicurezza per i costruttori.
I problemi di sicurezza sono anche legati all’ingombro sulle strade più vecchie, dove il passaggio di due veicoli negli opposti sensi di marcia era già normalmente difficoltoso. Essendo più grandi e massicci, i SUV possono interferire con la visibilità nei veicoli di minori dimensioni, per esempio quando si vogliono effettuare sorpassi.

Il Dilemma dei SUV Elettrici: Peso e Sostenibilità
Mentre gli effetti sulla sicurezza sono ancora dibattuti, quelli sull’impatto ambientale dei SUV sono ormai assodati grazie ai dati raccolti negli ultimi anni, nell’ambito di studi e ricerche sulle emissioni prodotte dai mezzi di trasporto. Le aziende che li producono sostengono spesso che con l’elettrificazione il problema sarà risolto, ma - al di là di alcuni processi industriali per la costruzione che avverranno ancora a lungo bruciando combustibili fossili - il consumo di energia continuerà a essere un punto critico soprattutto per un motivo: un’automobile elettrica pesa spesso di più del suo modello equivalente con motore termico. È un problema che riguarda molti modelli e non solo i SUV.
L’aumento della massa è dovuto soprattutto alle batterie e alla necessità di rinforzare la scocca per reggerne il peso. È un dilemma difficile da risolvere e che diventerà sempre più centrale se continuerà a esserci un’alta domanda di SUV, specialmente se saranno venduti come una alternativa "verde" perché completamente elettrici. Il Green Ncap, attraverso i risultati del Life Cycle Assessment (Lca), ha evidenziato che l'aumento progressivo del peso delle automobili incide negativamente sul clima. I SUV ibridi, ad esempio, hanno un consumo di carburante più elevato e comportano valori del ciclo di vita compresi tra 200 e 240 g di CO2 equivalente/km, a causa dell'aumento delle emissioni nella fase di utilizzo. La massa maggiore è un fattore importante anche nell’impatto ambientale della produzione di veicoli, compresi quelli elettrici. Sebbene i veicoli elettrici a batteria emettano significativamente meno gas serra nel corso della loro vita, parte dei guadagni viene persa a causa della loro maggiore massa.

Possibili Soluzioni e Future Prospettive
Alcuni esperti segnalano che la soluzione al problema passi dall’introduzione di imposte più alte per l’acquisto dei SUV, in base alla loro massa, in modo da disincentivare almeno in parte l’acquisto di veicoli pesanti e voluminosi. Parigi ha deciso di spendersi in questo senso, proponendo alcune restrizioni e/o a tariffe dei parcheggi più salate per i proprietari di questi veicoli. Veicoli più costosi a causa delle imposte potrebbero anche essere un incentivo per spingere i produttori di automobili a investire nella ricerca e nello sviluppo di batterie di nuova generazione, meno pesanti e comunque efficienti.
Nell’ultimo decennio i progressi nel settore sono stati notevoli, ma sono stati sfruttati soprattutto per estendere la quantità di chilometri che un veicolo elettrico riesce a percorrere con una sola carica. Di conseguenza, man mano che diventavano più compatte si aggiungevano batterie, senza riduzioni significative della massa dei veicoli. La progressiva diffusione di stazioni di ricarica e tempi più rapidi per caricare le batterie stanno iniziando a cambiare le cose, rendendo meno centrale nella percezione delle persone l’autonomia. Alcune aziende automobilistiche come Tesla e Volvo sono inoltre al lavoro per ottimizzare il peso della scocca, per esempio integrandola con le batterie in modo da ridurre la massa complessiva. È un lavoro di ricerca complesso che richiede la sperimentazione di nuovi materiali da sostituire agli attuali. Rispetto a metà anni Novanta, mediamente un veicolo dei giorni nostri ha il 44% in meno di acciaio, grazie all’impiego di alluminio, di altre leghe metalliche e di materiali come la fibra di carbonio.
Che siano SUV elettrici e a peso ridotto o veicoli compatti, le automobili continuano comunque a essere un sistema di trasporto inefficiente dal punto di vista energetico in buona parte dei contesti, soprattutto se confrontato con i trasporti collettivi. La corsa verso veicoli più grandi e potenti sta portando il mondo automobilistico a un bivio climatico critico, secondo un rapporto di Greenpeace Asia. Erin Choi di Greenpeace Asia avverte che i principali produttori automobilistici stanno accelerando la produzione di SUV, spingendo il pianeta sempre più vicino al baratro della catastrofe climatica. Il rapporto evidenzia un marcato aumento della quota di SUV nelle vendite totali dei principali produttori mondiali tra il 2013 e il 2022, portando il numero di questi veicoli in circolazione nel mondo da meno di 50 milioni nel 2010 a 330 milioni nel 2022. Erin Choi sottolinea la necessità che l’industria automobilistica smetta di "fare greenwashing" e sollecita produttori come Hyundai, Volkswagen e altri a ridurre le dimensioni delle loro flotte di SUV, promuovendo nel contempo veicoli elettrici.