La FIAT, un marchio automobilistico con una storia ricca e diversificata, ha storicamente dimostrato una notevole presenza nel segmento dei veicoli commerciali e dei pick-up, in particolare nei mercati sudamericani. In regioni come l'America Latina, modelli come la FIAT Strada e la più recente FIAT Toro hanno consolidato la reputazione del marchio come produttore affidabile di veicoli con cassone. Tuttavia, per quanto riguarda il mercato europeo, un'area dove questo tipo di veicoli ha tradizionalmente incontrato un appeal più limitato, FIAT non aveva precedentemente offerto un pick-up "tradizionale" fino al lancio, avvenuto nel 2015, del FIAT Fullback. Questo modello, introdotto quasi a sorpresa, rappresentava il primo e finora unico pick-up di grandi dimensioni proposto da FIAT specificamente per il mercato europeo.

Il FIAT Fullback è il risultato di una collaborazione strategica con Mitsubishi, un produttore giapponese con una solida esperienza nel settore dei pick-up. La somiglianza estetica e tecnica con il Mitsubishi L200 non è casuale: il Fullback veniva infatti prodotto nello stabilimento tailandese di Mitsubishi a Laem Chabang. Questo accordo di produzione ha permesso a FIAT di introdurre rapidamente un veicolo in un segmento di mercato in cui non possedeva una gamma dedicata, adattandolo tuttavia per i mercati europei, africani e mediorientali, dove era commercializzato anche come RAM 1200 in alcune regioni. Nonostante gli sforzi, questa collaborazione ha avuto una durata limitata. Nel 2018, FIAT ha deciso di interrompere la partnership con Mitsubishi, a causa di volumi di vendita considerati insoddisfacenti nel contesto dei mercati EMEA. La decisione di ritirarsi da questi mercati per il Fullback è stata attribuita a diversi fattori, tra cui la forte concorrenza e le specifiche normative europee sui veicoli commerciali.
Dati Tecnici e Prestazioni del FIAT Fullback
Il FIAT Fullback si caratterizzava per una meccanica robusta e collaudata, interamente derivata dal Mitsubishi L200. Il cuore pulsante del veicolo era rappresentato dal motore turbodiesel da 2.4 litri, un'unità DI-D prodotta da Mitsubishi, sebbene denominata internamente da FIAT come MultiJet, una denominazione comunemente associata ai motori diesel del gruppo FCA. Questo propulsore era offerto in due varianti di potenza: una versione d'accesso da 154 CV con una coppia di 380 Nm, abbinata esclusivamente a un cambio manuale a 6 marce, e una versione più performante da 181 CV con una coppia di 430 Nm.

Il telaio a longheroni, una caratteristica distintiva dei pick-up tradizionali, garantiva solidità e capacità di carico, con la carrozzeria montata e imbullonata al telaio per una maggiore resistenza strutturale. Le dimensioni del FIAT Fullback erano considerevoli, con una lunghezza di 5280 mm, una larghezza di 1790 mm e un'altezza di 1780 mm, offrendo un passo generoso di ben 3 metri che contribuiva alla stabilità e allo spazio interno. La capacità di traino del veicolo era notevole, attestandosi tra i 3000 e i 3100 kg, una caratteristica fondamentale per un veicolo destinato anche a lavori gravosi.
Le prestazioni variavano leggermente a seconda della configurazione del motore e del cambio. L'accelerazione da 0 a 100 km/h si posizionava generalmente tra i 15 e i 16 secondi, con una velocità massima compresa tra 169 e 179 km/h. I consumi di carburante, in ciclo combinato, oscillavano tra 6.6 e 7.5 litri per 100 km, mentre le emissioni di CO2 si collocavano tra 173 e 196 g/km, dati in linea con le motorizzazioni diesel di quel periodo per veicoli di questa categoria.
Design e Caratteristiche Esterne
Dal punto di vista stilistico, il FIAT Fullback presentava alcune modifiche mirate a renderlo più appetibile per il gusto europeo rispetto al suo parente giapponese. I tecnici FIAT hanno intervenuto significativamente sul frontale, conferendogli un aspetto meno marcatamente "orientale" e più automobilistico e gradevole. La calandra anteriore era stata ridisegnata per essere più larga e sottile, caratterizzata da una doppia finitura brunita che incorniciava la griglia in plastica. Al centro di questa, campeggiava l'iconico logo FIAT rosso, un elemento distintivo del marchio. I fari presentavano forme più elaborate, contribuendo a un look più moderno e aggressivo.

Lateralmente, le linee del Fullback ricalcavano quelle del L200, con passaruota pronunciati e un cassone di dimensioni generose, progettato per massimizzare la capacità di carico. Tuttavia, anche in questa zona, FIAT aveva introdotto alcune differenze, come il disegno specifico dei cerchi in lega da 17 pollici. A richiesta, erano disponibili optional che miglioravano l'estetica e la funzionalità, tra cui calotte degli specchietti in simil-alluminio, pedane rialzate per facilitare l'accesso all'abitacolo e un roll-bar nel cassone, un accessorio che conferiva un aspetto più sportivo e avventuroso.
Interni e Abitabilità: Un Legame Indissolubile con Mitsubishi
L'abitacolo del FIAT Fullback era un chiaro riflesso della sua derivazione dal Mitsubishi L200. Le modifiche apportate da FIAT si limitavano essenzialmente al logo centrale del volante. La plancia, pur essendo realizzata con plastiche rigide, era progettata per essere robusta e durevole nel tempo, una caratteristica apprezzata in un veicolo destinato anche a un uso intensivo e gravoso. Le ampie bocchette dell'aria erano funzionali e adatte a garantire un'adeguata climatizzazione anche in condizioni difficili.
Al centro della console, si trovava un sistema di infotainment semplice ma funzionale, che includeva un navigatore satellitare e una retrocamera, particolarmente utili in un veicolo di queste dimensioni. Sotto i comandi del sistema multimediale, trovavano posto quelli del climatizzatore automatico, di serie su tutte le versioni. Una peculiarità degna di nota era la disponibilità della climatizzazione bizona esclusivamente per le versioni equipaggiate con cambio automatico. Il quadro strumenti, posizionato dietro il volante multifunzione, era prevalentemente analogico, con un piccolo schermo dedicato al computer di bordo, offrendo un'interfaccia chiara e di facile lettura.
Per quanto riguarda l'abitabilità, lo spazio per i passeggeri anteriori era considerato ottimo. Tuttavia, la situazione cambiava significativamente per i passeggeri posteriori, specialmente nelle versioni a cabina estesa, dove lo spazio era piuttosto limitato, rendendo la sistemazione posteriore quasi una soluzione d'emergenza piuttosto che una destinazione confortevole per lunghi viaggi. Le versioni a doppia cabina offrivano ovviamente un maggiore spazio per i passeggeri posteriori, rendendole più adatte a un uso familiare o per il trasporto di più persone.
Fiat Fullback 4x4 | Prime impressioni
Allestimenti e Prezzi: Un Mercato dell'Usato come Unica Opzione
Il FIAT Fullback, nel suo periodo di commercializzazione, era disponibile con un numero limitato di allestimenti, pensati per coprire sia le esigenze lavorative che quelle di un utilizzo più orientato al tempo libero. Tra gli equipaggiamenti di serie, indipendentemente dall'allestimento, figuravano la trazione integrale con marce ridotte, il climatizzatore automatico, il Cruise Control, i fendinebbia e la radio. Le versioni a doppia cabina beneficiavano inoltre di un sistema di navigazione con schermo touch e retrocamera.
Successivamente, FIAT introdusse la versione SX, pensata specificamente per un uso professionale. Questa variante rinunciava ad alcuni comfort come i fendinebbia, il climatizzatore automatico e il Cruise Control, per concentrarsi sulla funzionalità e sulla robustezza. Per chi cercava un look più distintivo e un maggiore comfort, fu introdotta la versione Cross. Questo allestimento si caratterizzava per dettagli estetici in nero opaco applicati sulla mascherina, sui paraurti, sugli specchietti retrovisori e sul roll-bar, oltre a cerchi in lega specifici, pedane laterali e interni in pelle.
La produzione del FIAT Fullback è stata interrotta nel 2018, con gli ultimi esemplari venduti fino al 2020, a causa dell'esaurimento delle scorte. Di conseguenza, l'unico modo per acquistare un FIAT Fullback oggi è attraverso il mercato dell'usato. I prezzi di un Fullback usato variano considerevolmente in base all'allestimento, alle condizioni generali, al chilometraggio e all'anno di immatricolazione. In generale, per un esemplare in allestimento LX con cambio manuale, i prezzi potevano partire da circa 20.000 euro, mentre per le versioni con cambio automatico, la richiesta poteva salire ad almeno 25.000 euro. Le versioni "da lavoro" più essenziali potevano essere trovate a partire da circa 17.500 euro, mentre le versioni LX più lussuose partivano da circa 20.000 euro. Al momento del lancio, il prezzo di partenza per l'allestimento LX top di gamma con motorizzazione 2.4 da 150 CV e cambio manuale era di circa 27.500 euro, IVA esclusa.

Concorrenza e Fattori di Insufficienza sul Mercato Europeo
Il FIAT Fullback ha affrontato un mercato europeo dei pick-up estremamente competitivo, dominato da nomi storici e ben consolidati nel settore. La concorrenza era rappresentata da modelli come il Ford Ranger, il Toyota Hilux, il Mitsubishi L200 (il suo "gemello"), l'Isuzu D-Max e il Nissan Navara, tutti veicoli con una lunga tradizione e un forte radicamento tra gli appassionati e gli utilizzatori professionali di pick-up. Questo scenario ha reso difficile per il Fullback ritagliarsi uno spazio significativo.
Un altro ostacolo importante è stato rappresentato dalla legislazione italiana e, in parte, europea, che tende a classificare i pick-up come autocarri. Questa classificazione impone restrizioni sull'utilizzo privato e familiare dei veicoli, limitandone l'impiego principalmente ad ambiti lavorativi. Tale approccio normativo ha reso i pick-up come il Fullback meno attraenti per un pubblico più ampio, che avrebbe potuto apprezzarne la versatilità per attività ricreative o per un uso misto.
Nonostante queste sfide, il FIAT Fullback possedeva indubbie qualità. Era un pick-up poliedrico, capace di affrontare una varietà di impieghi grazie alla sua robustezza e alle sue capacità off-road. I motori 2.4, seppur non eccezionali in termini di potenza assoluta, erano considerati vigorosi e prestanti, in grado di offrire prestazioni adeguate e consumi contenuti per la categoria. La decisione di FIAT di concentrare i propri sforzi nel segmento dei pick-up sul più redditizio mercato sudamericano, dove il modello Toro riscuote un notevole successo, segna una chiara indicazione delle strategie future del marchio in questo specifico segmento di veicoli. L'esperienza del Fullback in Europa, pur non essendo coronata da un successo commerciale duraturo, ha rappresentato un tentativo strategico di FIAT di espandere la propria offerta in un segmento di nicchia, evidenziando al contempo le complessità e le sfide intrinseche del mercato automobilistico europeo per questo tipo di veicoli.
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