
Quando la Nissan Juke fu presentata al Salone di Ginevra nel 2010, catturò immediatamente l'attenzione per le sue forme audaci e fuori dagli schemi, in un corpo da crossover che all'epoca era praticamente un segmento a sé. Le sue linee, che sembravano uscite da un fumetto giapponese, le diedero un'indubbia spinta a catturare l'attenzione del pubblico, generando reazioni sia positive che negative, ma contribuendo a un successo eccezionale. A distanza di anni, la Nissan Juke ha mantenuto il suo spirito anticonformista, pur evolvendosi con uno stile più maturo e meno estremo, e una tecnologia all'avanguardia che la rende un'opzione interessante nel panorama attuale dei SUV compatti.
Dimensioni e Design: Una Crescita Mirata
Rispetto alla prima generazione, le dimensioni della Nissan Juke sono ora più generose, raggiungendo i 4,21 metri di lunghezza, ovvero 7,5 cm in più. Anche la larghezza è cresciuta fino a 1,80 m, un valore significativo per il suo segmento. Queste modifiche dimensionali hanno comportato una migliore abitabilità interna e un design più armonioso. La lunghezza del crossover nipponico è di 4 metri e 21 cm, mentre la larghezza e l'altezza misurano rispettivamente 198 e 160 centimetri.

Il design della nuova Nissan Juke è stato ampiamente rivoluzionato, soprattutto per quanto riguarda il frontale. La fiancata presenta passaruota ben evidenziati e una nervatura che sottolinea in maniera aggressiva la linea di cintura. Il posteriore ha abbandonato i fari con design a “boomerang” per passare ad elementi più tradizionali e gradevoli. Nonostante i cambiamenti, le forme ricalcano e modernizzano quelle della Juke originale, dando continuità a un modello molto riconoscibile e destinato a diventare un classico. Tuttavia, alcune scelte estetiche, come la verniciatura bi-colore con il tetto argentato opaco, potrebbero non convincere tutti, facendo apparire l'auto un po' come un'automobilina personalizzata.
Interni e Tecnologia: Un Equilibrio tra Modernità e Funzionalità

All'interno, la Nissan Juke presenta interni tecnologici, ma con alcune peculiarità. La plancia è ben rifinita e dall'aspetto moderno, dominata dallo schermo tattile di 8” del sistema multimediale. Le schermate sono configurabili e il sistema include di serie il navigatore, Android Auto, Apple CarPlay e persino la rete Wi-Fi. Tuttavia, la grafica potrebbe mancare un po' di fantasia e si possono notare alcuni ritardi di risposta e movimenti a scatti delle animazioni. L'infotainment è ampiamente personalizzabile, grazie a widget riposizionabili, ma ha una grafica datata e non è esente da rallentamenti, anche se usando CarPlay e Android Auto, invece, è rapido. Non gestibile né da pulsanti sul volante, né tramite eventuale rotore, per 300 euro si può anche avere la navigazione connessa.
Il cruscotto è di tipo analogico, con quattro chiari strumenti a lancetta e uno schermo centrale a colori di 7”. È ben leggibile e fornisce parecchie informazioni. Nel mobiletto fra le poltrone c'è una presa USB per ricaricare cellulari e altri dispositivi, ma sorprendentemente, per un'auto così moderna, manca una piastra di ricarica wireless per i cellulari. Peccato, invece, che siano poco visibili i tasti (incluso quello per disattivare la correzione della traiettoria) a sinistra del volante. La plancia piuttosto imponente ospita una consolle tutta nuova, che ora dispone di due bocchette rettangolari (prima erano tre, tonde); facili da usare i tasti sotto lo schermo e quelli del “clima”, mentre la finitura nera lucida richiama quella del rigonfiamento con la corta leva del cambio. I vistosi inserti gialli (indipendentemente dal colore esterno) sono disponibili nel pacchetto Personalizzazioni interne. Piacciono i nottolini per volume audio e clima, più intuitivi dei comandi touch di alcune rivali.
Abitabilità e Comfort: Spazio per Quattro, con Qualche Compromesso

Nella Nissan Juke si viaggia comodi in quattro, con abbondante agio per gambe e in altezza. Tuttavia, chi siede al centro del divano ha poco spazio per i piedi, a causa del tunnel e delle guide su cui scorrono le poltrone dall'aspetto sportivo. L'ingresso posteriore non è penalizzato dal tetto che scende, se non in piccola parte, mentre il divano è morbido e molto comodo per due. Le poltrone anteriori, con poggiatesta integrato e dall'aspetto sportivo, sono comode e ampie e dispongono di una seduta molto lunga. Entrambe sono regolabili in altezza. Il bracciolo centrale non scorrevole, però, fornisce poco appoggio.
La qualità dell'ecopelle con cuciture gialle è buona, ma la regolazione a scatti dello schienale potrebbe essere poco precisa. L'abitacolo, a causa dei finestrini un po' piccoli e dei rivestimenti neri, potrebbe risultare poco arioso, ma in realtà c'è più spazio di quanto sembri. La posizione di guida offre un'ottima ergonomia e una buona visibilità, anche grazie al ritocco sul montante A, che ora lascia più libera la visuale in fase di svolta.
Un difetto riscontrato riguarda la conformazione dei poggiatesta anteriori, che presentano un buco in cui finisce la testa dei passeggeri di statura attorno al metro e sessanta, rendendo il viaggio meno confortevole per loro. Un altro limite storico della giapponese, quello del volante non regolabile in profondità, è rimasto.
Bagagliaio: Un Miglioramento della Capacità con Alcuni Dettagli da Affinare

L'ampia bocca di carico della Nissan Juke fa accedere a un vano con finiture piuttosto curate. Tuttavia, la soglia d'accesso è a ben 78 cm da terra e il portellone aperto, molto sporgente, rischia di essere urtato con la testa da chi è più alto di 180 cm. La capienza non è male per una full hybrid, ma la bocca di carico non è regolare, restringendosi da metà in su. A differenza di alcune rivali, non sono presenti né il portellone motorizzato né ganci appendiborsa, e i supporti della cappelliera rubano qualche centimetro.
Pratico, invece, il piano di carico, che si può fissare a filo con la soglia (e con gli schienali del divano reclinati) o più in basso di 18 cm. In questa configurazione c'è posto per caricare due valigioni uno sopra l'altro, oltre a un borsone e un trolley. Inoltre, ai lati, sopra i passaruota, resta spazio per incastrare dei piccoli oggetti. Il bagagliaio è proporzionato alle dimensioni dell'auto.
Un punto di forza rispetto al passato è il significativo aumento della capacità di carico sulle versioni a trazione anteriore, che passa dai modestissimi 192 litri (più 55 nel sottofondo) a ben 319 litri, una misura più che soddisfacente.
Motorizzazioni e Consumi: Efficienza e Fluidità
La gamma motori della nuova Nissan Juke è costituita da due unità. Si parte con il 1.0 turbo 3 cilindri, già utilizzato su altre vetture del Gruppo Renault, in grado di muovere con una certa agilità la crossover grazie ai 114 CV erogati. Piacevole l'utilizzo del cambio manuale a 6 marce, ma per godersi una guida in totale relax si può optare anche per il cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti. Stando ai valori comunicati dalla Casa giapponese, la 1.0 a tre cilindri promette di consumare solo 5,0 litri ogni 100 km su ciclo combinato WLTP, sia per la versione con cambio manuale che automatico.
Per chi preferisce l'ibrido, c'è la versione full-hybrid, costituita da un motore 1.6 benzina aspirato da 94 CV e 148 Nm abbinato a un motore elettrico da 49 CV e 205 Nm. A dare energia a quest'ultimo provvede una batteria da 1,2 kWh. La Juke full hybrid non è e non vuole essere un fulmine di guerra: è un'auto tranquilla, che fa della guida risparmiosa in souplesse la sua indiscussa specialità. La possibilità di regolare il comportamento dell'auto con i drive mode, non cambia le cose più di tanto.
La Juke Hybrid: un Cuore Renault con un'Anima Nissan
Nissan Juke Hybrid 2023: PRO e CONTRO, consumi reali, test drive
Il cuore della Nissan Juke Hybrid è molto simile a quello che troviamo sotto al cofano della Renault Clio E-Tech, con il famoso cambio multi-mode azionato da un motore elettrico ausiliario che fa le veci dei sincronizzatori. Un cambio senza frizione, che quindi non permette il collegamento del motore termico alle ruote nelle partenze da fermo. Qui ci pensa il solo motore elettrico a spingere, mentre il termico svolge al più la funzione di generatore di corrente. In movimento, l'automatismo collega meccanicamente l'unità a pistoni alle ruote, usando il rapporto più opportuno per contribuire alla spinta nel modo più efficiente.
Questa configurazione, sebbene non sia l'ibrido e-Power che troviamo su X-Trail e Qashqai, offre una risposta dell'acceleratore alle basse velocità che trasmette l'impressione di guidare un'auto 100% elettrica. La guida è semplicissima e, a sensazione, anche più intuitiva che con un cambio automatico tradizionale. La mancanza della frizione è un vantaggio in salita, persino in retromarcia, come dimostrato in situazioni di manovra difficili.
Consumi della Juke Hybrid
Nonostante la massa non indifferente, la Nissan Juke Hybrid si rivela parca nei consumi. Nelle più comuni condizioni di utilizzo, sono stati registrati consumi abbastanza ridotti, anche se non ai livelli record di alcune full hybrid concorrenti. Stando attenti fuori città si possono raggiungere i 20 km/l, mentre in autostrada a 130 km/h si sta sui 14-15 km/l. Buona anche la città con consumi prossimi ai 16 km/l, per una media generale compresa tra i 6 e i 7 litri per 100 km. La media registrata dal computer di bordo nel corso di una prova di circa 600 km è stata di 5,9 l/100 km, con 7,1 l/100 km in uso urbano; 6,2 l/100 km in autostrada e un ottimo 4,8 l/100 km nel tragitto tra Chiavari e Moneglia, sulla strada costiera Aurelia, gallerie comprese. Il tutto senza particolari sacrifici, visto che questi valori sono stati misurati in modalità di guida Normal.
Prestazioni della Juke Hybrid
Per lo 0-100 km/h servono almeno 10,1 secondi e la velocità massima è di 166 km/h: numeri che argomentano bene il carattere turistico della Juke, un carattere esaltato da consumi molto interessanti. Questo la rende una vettura ideale sia in città che nelle gite fuori porta, compatta ma in grado di farsi rispettare in autostrada.
Restyling e Aggiornamenti: Il 1.2 DIG-T e il Model Year 2024
Dopo quattro anni dalla sua introduzione, sono arrivati l'immancabile restyling, un lieve facelift con pochi ritocchi su fari e paraurti, e soprattutto la maturità tecnologica, con l'introduzione dei dispositivi di sicurezza del Safety Shield. Questo include l'avviso di cambio involontario di corsia, il sistema di segnalazione degli angoli ciechi e l'allerta oggetti in movimento attorno alla vettura, grazie alle telecamere dell'Around View Monitor.
La novità principale, però, è stata l'introduzione del motore 1.2 DIG-T. Questo 1.200, da non confondere con il pari cilindrata a tre cilindri con compressore volumetrico della Micra, finalmente ha offerto un'alternativa all'ottimo 1.5 dCi e ha mandato praticamente in pensione il millesei aspirato (che è rimasto nella versione CVT da 117 CV e nell'entry level da 94 CV). La potenza è grosso modo la stessa (115 CV), ma la fluidità e la coppia di 190 Nm a 2.000 giri sono tutta un'altra cosa rispetto a prima. In sostanza, un bel salto per prontezza e gradevolezza dell'erogazione, ma anche per silenziosità di marcia; a invadere l'abitacolo quando si superano i 120-130 km/h, semmai, sono i fruscii aerodinamici.
Quanto alle prestazioni pure, la Juke guadagna un pochino in velocità massima (178 km/h invece di 172), ma non tanto in accelerazione, dove, rispetto al 1.600 la differenza è di appena un decimo. Il nuovo cambio a sei marce, ben manovrabile e preciso, assieme al downsizing del motore, porta grandi benefici sul fronte consumi: la percorrenza in autostrada passa da 8.7 km/litro a 11,3, mentre la media arriva a 13 tondi. La nuova Juke 1.2 DIG-T, insomma, si è rivelata soddisfacente sotto ogni punto di vista.
Il Model Year 2024 della Nissan Juke cambia soprattutto nei contenuti. L'estetica del modello, infatti, resta la stessa, ad eccezione del debutto di una inedita colorazione gialla. Le novità principali si concentrano all'interno dell'abitacolo e sono tutte di tipo tecnologico.
Sicurezza e Aiuti alla Guida: Un Passo Verso il Futuro

L'attenzione si è spostata su aiuti alla guida e connettività. Nella Nissan Juke non mancano i servizi connessi. Fra i più utili (a pagamento) c'è quello che può fornire alle forze dell'ordine la posizione esatta del veicolo rubato (tramite il GPS integrato) e consente anche di bloccare i motori a distanza.
Nonostante l'elettronica avanzata, in autostrada la suite ProPilot per la guida assistita di livello 2 potrebbe non trasmettere del tutto tranquillità. Questo perché il centraggio automatico dell'auto in corsia non è precisissimo e quando il sistema incontra una situazione che non è in grado di gestire, si disattiva con troppo poco preavviso. Questo si è verificato, ad esempio, all'ingresso e all'uscita delle gallerie con sole forte, dove la differenza di luminosità molto accentuata ha probabilmente accecato i sensori del sistema.
Ergonomia e Comfort di Guida: Luci e Ombre
Comfort ed ergonomia dei comandi sono due punti forti per una statura media. Il sedile fascia bene, con una seduta dalla profondità adeguata e un sostegno lombare efficace (anche se non regolabile). Meno soddisfacente il rivestimento in simil-pelle che, nonostante temperature primaverili, tende a far sudare. Sfortunatamente, le alternative possibili negli allestimenti superiori prevedono altri materiali come l'Alcantara per i fianchetti, ma non per le sedute.

L'assorbimento degli ostacoli è soddisfacente persino con cerchi sportivi da 18 pollici (optional presente sulla Acenta in prova). Della Juke, la precisione di guida tra le curve è ottima: lo sterzo è pronto e incisivo, e dà la gradevole sensazione di avere l'auto in mano. Tuttavia, i cerchi da 19 pollici dell'allestimento in prova potrebbero essere una trappola da evitare, suggerendo di puntare invece sui 17'' degli allestimenti inferiori. Già dal punto di vista estetico, i cerchi maggiorati mostrano troppa aria attorno ai dischi freno, facendoli sembrare piccoli, ma soprattutto restituiscono secchi i tombini e le asperità del fondo stradale, rendendo la vita difficile alle sospensioni sui giunti di dilatazione autostradali affrontati ai limiti del codice.
Funzionalità e-Pedal
Non manca la funzione e-Pedal, che si attiva con un pulsante tra i sedili e permette di gestire la decelerazione del veicolo dosando il rilascio dell'acceleratore. Tuttavia, a differenza che su tante altre auto moderne e sull'elettrica Nissan Leaf, che ha portato al debutto questa soluzione, non accompagna fino all'arresto e per fermare l'auto è sempre necessario ricorrere al pedale del freno, il che rende l'e-Pedal meno utile.
Sistema Audio Bose: Un'Esperienza Sonora di Qualità

L'auto del test aveva l'hi-fi della Bose, optional. Cristallino il suono dei due altoparlanti integrati in ciascun poggiatesta anteriore, anche se i suoni “bassi” provenienti dai diffusori nelle porte potrebbero essere meno presenti. L'impianto audio Bose opzionale, con il contributo degli altoparlanti ai lati dei poggiatesta, è tra le dotazioni che hanno impressionato di più chi ha guidato la Juke. Il suono è pulito anche a volume massimo, pazzesco in particolare con la musica classica. Seduti dietro, poi, si sente addirittura meglio che davanti. Completa il quadro un infotainment all'altezza delle aspettative, con un valido navigatore (anche se quelli degli smartphone sono più immediati ed efficaci per trovare i Point Of Interest) e un collegamento facile ed efficiente con il cellulare via Bluetooth.
Qualità Percepita: Dettagli da Affinare
Luci e ombre sulla qualità percepita. Sono stati sentiti occasionali rumorini sull'auto in prova, dalle bocche di ventilazione alla base del parabrezza e dal cielo dell'abitacolo a sinistra dell'aletta parasole lato guida. Niente di grave, comunque, visto che tutti i comandi sono montati con precisione e senza giochi indebiti.
Allestimenti e Prezzi: Un'Ampia Scelta
A salire, troviamo gli allestimenti Business e N-Connecta, che partono rispettivamente da 23.770 e 24.220 euro. La versione N-Design, che è stata oggetto di prova, parte da 25.500 euro, ma con un allestimento top può arrivare a 28.500 euro. Si conclude con la Tekna che parte da 26.780 euro. La spesa minima per portarsi a casa una Nissan Juke HEV, quella con motore ibrido, è di 30.300 euro per l'allestimento N-Connecta, che è un livello intermedio all'interno della gamma: allestimenti più essenziali non sono disponibili con questa motorizzazione.
La Juke N-Connecta ha già di serie una dotazione piuttosto completa. Restano fuori i rivestimenti in simil-pelle completi per i sedili, le tasche portaoggetti posteriori, sedili riscaldabili e la seduta regolabile in altezza per il passeggero, oltre a luci ambient, specchietto anti-abbagliante, parabrezza termico, le funzioni evolute della guida assistita di livello 2 e le telecamere di manovra a 360°. Anche per l'allestimento top di gamma chiamato Tekna da 32.850 euro, comunque, alcune dotazioni si pagano a parte. Per esempio il pilota automatico per gli incolonnamenti Traffic Jam Pilot (1.000 euro); l'audio Bose con 10 altoparlanti da 700 euro e i servizi Maps & Live Traffic, che aggiungono altri 400 euro. Oltre a eventuali personalizzazioni su interni, cerchi e colori. Un prezzo che permette di viaggiare su un SUV compatto e agile con una buona potenza disponibile per i sorpassi, ben rifinito, con dotazioni interessanti e una discreta capacità di carico. L'auto del test con un paio di optional come l'Interior Pack Midnight e l'impianto audio Bose con dieci altoparlanti, di cui due integrati nel poggiatesta, fa salire il prezzo di listino fino a 34.100 euro.