La Chitarra Double Cut: Un'Analisi Approfondita tra Forma, Funzione e Icone Musicali

Vuoi acquistare una chitarra elettrica ma non sai come sceglierla? La scelta è davvero importante per poter suonare bene la chitarra e migliorare nella pratica. Gli strumenti di musica utilizzati durante le lezioni di chitarra si suddividono in diverse categorie. Che tu scelga una Stratocaster, una Telecaster, una Epiphone o una Fender, dovrai selezionare degli elementi, come il numero delle corde, il tipo di microfono, il tipo di ponte. Le chitarre possono essere classificate secondo varie caratteristiche di produzione. Se il tuo obiettivo è salire sul palco, non avrai bisogno dello stesso strumento utile a chi vuole suonare, invece, attorno ad un fuoco con gli amici. E per facilitarti la decisione, potrai sempre ispirarti ai maggiori chitarristi del mondo. Jimi Hendrix, Eric Clapton o ancora Keith Richards: scopri quali chitarre elettriche li hanno portati ai successi che tutti oggi conoscono. Niente panico, i venditori sono spesso disponibili a fornire consigli in funzione di ciò che vuoi fare con la tua chitarra.

Gli Elementi Fondamentali di una Chitarra Elettrica

Prima di addentrarci nelle specificità dei modelli, è fondamentale comprendere i componenti che definiscono una chitarra elettrica. Questi elementi influenzano non solo il suono, ma anche la suonabilità e l'estetica dello strumento.

Il Numero Variabile di Corde

Se la domanda che hai digitato su Google è "quante corde ha la chitarra elettrica", ti rispondiamo subito noi! Le chitarre possono suddividersi secondo tale numero.

La chitarra elettrica a 6 corde: Certo, i comuni mortali utilizzano generalmente una chitarra a sei corde, proprio come quella che tutti conoscono! Questa si compone di tre corde gravi (le tre superiori) e di tre corde acute (le tre inferiori). Vi corrispondono le sei note mi, la, re, sol, si, mi. Però è vero che certi dei della chitarra osano suonare con sette corde. Eh già, hai capito proprio bene. Questi geni della chitarra si chiamano Brian Welch dei Korn o ancora Wes Borland dei Limp Bizkit. Si capisce, si tratta più che altro di gruppi hard rock. Chitarristi che meritano di essere ascoltati, qualsiasi sia lo strumento che tengono tra le mani! Cosa ci sarà mai di diverso in una chitarra a sette? Semplicemente una corda grave accordata in si maggiore che si aggiunge alla lista delle corde di base di una chitarra a sei corde. Ora, se si pensa al posto occupato da questi gruppi nel mondo del rock, si intuisce che questa settima corda probabilmente cambia tutto. La chitarra a 6 corde farà per sempre parte della storia della chitarra elettrica!

La chitarra elettrica a 12 corde: Un altro tipo di chitarra è altrettanto diffuso tra i gruppi musicali. La chitarra a dodici corde. Può essere che l’abbiate già incontrata andando ai concerti di grossi gruppi. Su questo tipo di chitarra tutte le corde della chitarra a sei sono raddoppiate. Si trovano insomma due corde di mi, due corde di la, etc. Queste chitarre sono usate, in particolare, per i concerti, dato che raddoppiano il volume sonoro della chitarra. Sono soprattutto i gruppi folk che si servono di queste chitarre per ottenere un effetto sonoro ben più caloroso.

Chitarra elettrica a 12 corde

La chitarra elettrica a 4 corde? Il basso!: L’ultima categoria è quella della chitarra a 4. Si chiama chitarra basso. Il basso elettrico è apparso nel 1951 grazie a Fender che commercializzò la prima chitarra basso. Essa viene accordata un’ottava più sotto rispetto alle chitarre classiche. Ha corde più spesse, accordate in mi, la, re, sol. La si usa come base ritmica di un pezzo o per dare un aspetto più grave al pezzo.

Le Casse Armoniche e i Tipi di Chitarra Elettrica

Così come per le chitarre classiche, le chitarre elettriche possono avere diversi tipi di cassa di risonanza. In funzione di questa otterrai suoni diversi. È quindi importante scegliere la cassa che vi serve.

Le chitarre elettriche a cassa vuota (Hollow Body): Quando si parla di chitarra elettrica, si immagina spesso una chitarra munita di cassone senza spazio all'interno, un po’ come le chitarre classiche. Tuttavia, certe chitarre elettriche continuano ad essere costruite con un cassone vuoto. Cosa cambia? Certi musicisti preferiscono questo tipo di cassa in virtù di un suono più legnoso che se ne ottiene. La risonanza ne è facilitata. Queste chitarre sono usate dagli amanti del jazz. Due fori a forma di « f », simili a quelli dei violini, sono spesso praticati ai due lati delle corde. È il caso della Gibson ES 150.

Le chitarre elettriche a cassa piena (Solid Body): Queste chitarre, dette solid body, sono apparse negli anni Cinquanta. È risaputo che sono apprezzate dai rockers, perché non hanno effetto di retroazione sul suono e possono così essere facilmente controllate.

Le chitarre elettriche con semi-cassa (Semi-Hollow Body): Vi sono poi alcune chitarre elettriche che combinano i due tipi di casse di risonanza. Si riesce così ad aggiungere risonanza acustica, senza però assecondare l’effetto di retroazione ad alto volume.

Chitarra Elettrica e Tipi di Legno per Chitarra

Il legno è la parte più tradizionale e naturale di una chitarra elettrica. La sua scelta ha un ruolo molto importante perché influenza il chitarrista dal punto di vista tecnico, tattile ed estetico. Il legno di cui è fatta una chitarra, cambia in base a: Suono, esaltando timbri bassi, medi o alti; Colore e venature: il legno può essere chiaro o scuro, con o senza venature, per una chitarra che usa vernici colorate o trasparenti; Peso e resistenza: ci sono alcuni legni che sono decisamente più pesanti di altri.

Vediamo, insieme, quali tipi di legno sono generalmente usati per le chitarre elettriche:

Acero, frassino e ontano: L'acero è un legno molto pesante e compatto di colore chiaro. È usato principalmente per il manico e la tastiera ma può anche essere usato per ricoprire il corpo della chitarra in combinazione con un altro materiale. È particolarmente indicato per chi cerca un suono più profondo e una chitarra esteticamente bella! Anche il frassino e l'ontano risaltano i suoni medio alti. Entrambi sono usati per il corpo della chitarra o per le finiture trasparenti che abbelliscono grazie alle loro venature.

Palissandro: Chi ha un budget un po' più elevato può scegliere una chitarra con tastiera in palissandro. Questo legno di colore marrone scuro è particolarmente pregiato, soprattutto il palissandro brasiliano. È la scelta giusta per chi sia alla ricerca di maggiore risonanza.

Ebano: Il legno africano per eccellenza ha un colore molto scuro e un costo piuttosto elevato! Si usa soprattutto per le rifiniture o le tastiere. Dal punto di vista del suono, è indicato per chi ama le frequenze alte.

Mogano: È uno dei legni più comuni per chitarra. Per questo è utilizzato per il corpo e il manico. Il suo colore rossastro riflette il calore che riesce a dare al suono. È alla portata di tutti, anche se di solito è combinato ad altri tipi di legname, per cui il prezzo della tua chitarra elettrica potrebbe salire molto.

Tiglio: Il tiglio è un altro legno comunemente usato per il corpo della chitarra, di colore chiaro e privo di venature. Serve per esaltare le note medie.

Tipi di legno scelti dalle grandi marche di chitarre elettriche: Le diverse case produttrici fanno delle scelte ben precise quanto al legno da utilizzare per i loro strumenti, quindi scegli la casa e scegli la combinazione di legni che ha selezionato per te.

La Gibson usa: Mogano per corpo e manico; Acero per i top; Palissandro per le tastiere.La Fender usa: Ontano e frassino per il corpo; Acero per il manico; Palissandro per le tastiere.La Ibanez usa: Tiglio per il corpo; Acero per il manico; Ebano e palissandro per le tastiere.

Se ti affidi ai consigli del tuo liutaio, potresti sperimentare delle combinazioni diverse. Ma fai attenzione, ci sono talmente tante variabili che influenzano il legno, che probabilmente ti conviene fidarti della scelta delle grandi case produttrici.

Schema tipi di legno per chitarra elettrica

Gli Elementi delle Chitarre Elettriche: Il Ponte!

I ponti hanno un ruolo importante nella precisione dello strumento. Non solo si tratta delle basi cui sono attaccate le corde, ma anche di raccordi delle vibrazioni alla tavola armonica. Esistono 2 tipi principali di ponti per la chitarra elettrica.

  1. I ponti fissi: Sono i più comuni e come indica il termine non si muovono, poiché fissati alla cassa di risonanza. Data la loro immobilità, non è possibile cambiare l’altezza di tono delle note che si eseguono. C’è comunque un vantaggio nello scegliere un cavalletto fisso, poiché le corde tengono meglio e si scordano più difficilmente.

  2. I ponti mobili: Questi ponti, contrariamente a quelli fissi, possono essere mossi tramite una barra di tremolo. Muovendo il ponte dall'alto al basso, si riesce a far variare l’altezza delle note. Per ottenere note più gravi, basta spostare il ponte verso l’alto. Lo si sposterà invece verso il basso, se si desidera ottenere note acute. Questo sistema è particolarmente caro ai gruppi di musica hard rock e metal. Esistono altre due categorie di ponti mobili: il ponte fluttuante a tensione è totalmente amovibile, le corde da sole lo mantengono in situ; il ponte fluttuante con vibrato è attaccato alla cassa tramite viti e bulloni.

Differenza tra ponte fisso e ponte mobile su chitarra elettrica

I Tipi di Chitarra in Funzione del Manico

Al momento di scegliere la chitarra, farai attenzione alla lunghezza del manico. Questa varia in base al modello scelto. La lunghezza media si aggira attorno ai 63 cm, ma può variare di uno o due centimetri in base al modello di strumento. Per quanto si possa ritenere irrilevante questa differenza rispetto alla sonorità della chitarra, essa influenza la tensione delle corde e, quindi, il suono dello strumento. Quando il manico di una chitarra è più lungo, la tensione delle corde sarà maggiore, il suono sarà più vivo e le barrette più distanziate le une dalle altre. In compenso, le chitarre con manici più corti, pur avendo una sonorità meno netta, saranno più facili da suonare, dato che hanno corde meno tese. Con delle barrette più ravvicinate, anche delle piccole mani potranno suonare agevolmente. E per i più fluidi, ecco la chitarra munita di due manici! Da un lato, c’è un manico fatto di dodici corde, dall’altro un manico a sei. Questo tipo di chitarra consente al musicista di alternare due tipi di chitarra suonando uno stesso pezzo. Come Jimmy Page, chitarrista dei Led Zeppelin! Il manico potrà anche contare più o meno tasti e quindi avere delle barrette in funzione della lunghezza.

La Chitarra Elettrica e i Suoi Modelli: Single Cut vs. Double Cut

Ora che conosci gli elementi fondamentali di una chitarra elettrica, sei pronto per farti un tour sui diversi modelli in circolazione. La discriminante per la tua scelta non sarà soltanto il prezzo, ma anche il tipo di legno di cui è fatta la chitarra, il manico, il ponte, senza ovviamente dimenticare la cassa, il microfono e le corde. Se fai un giro su internet, prima di andare a provare la tua prima chitarra elettrica in negozio, troverai le chitarre catalogate più per la loro forma estetica che per i loro elementi costitutivi. Ecco perché è importante conoscere i diversi tipi di chitarra sul web, prima di andare in negozio!

Il Significato e l'Utilizzo di Single Cut e Double Cut

Hai già sentito questi nomi ma non sai bene cosa indichino? La forma del body è uno degli elementi più distintivi di una chitarra elettrica e definisce la sua identità visiva oltre a influenzare comfort ed ergonomia.

Il modello single cut indica una chitarra dalla tipica forma estetica che conosciamo tutti: una spalla mancante. Da un lato del manico infatti, è come se mancasse un pezzo di spalla nella parte inferiore. Questo design, reso celebre da modelli iconici come la Gibson Les Paul originale, offre un profilo classico e un accesso alla tastiera che, pur essendo agevole per la maggior parte dei musicisti, presenta una limitazione nella parte superiore del manico rispetto ad altre configurazioni.

Chitarra elettrica Gibson Les Paul (single cut)

Una chitarra double cut, invece, ha come un taglio, cut appunto, su entrambe le spalle! Questo significa che il corpo dello strumento presenta un incavo o una "spalla mancante" su entrambi i lati, solitamente nella parte superiore del body, vicino all'attacco del manico. Questa configurazione a doppio cutaway (double cutaway) offre un accesso significativamente più agevole e completo alla tastiera, permettendo ai chitarristi di raggiungere con maggiore facilità i tasti più alti del manico. Questa caratteristica è particolarmente apprezzata dai chitarristi solisti che eseguono assoli complessi o che necessitano di una libertà di movimento estesa sulle corde acute. Le chitarre double cut sono spesso associate a suoni brillanti e a una grande versatilità, sebbene la loro sonorità sia primariamente determinata dai legni, dai pickup e dall'elettronica.

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Chitarre Single Cut vs Double Cut: cosa significa? Risposte rapide e asciutte

I Modelli ST e T: Evoluzioni del Design Double Cut

La storica e intramontabile Fender Stratocaster ha talmente influenzato la costruzione delle chitarre, che tutti quegli strumenti che hanno lo stesso corpo vengono chiamati modello ST, come Stratocaster. Il design a doppio cutaway della Stratocaster è diventato uno standard per innumerevoli produttori, definendo un'estetica e una funzionalità che sono sinonimo di versatilità e comfort. La forma ergonomica, con i suoi contorni smussati e il doppio incavo, facilita l'accesso ai tasti più alti e rende lo strumento confortevole da suonare sia da seduti che in piedi.

Ecco alcuni esempi di chitarra ST (double cut): Harley Benton ST-62 BK Vintage Series, Chapman Guitars ML-1, Jackson Pro Misha Mansoor.

Allo stesso modo, le chitarre che si ispirano alla forma del body della Fender Telecaster, vengono chiamati modelli T o TL anche se di marca diversa. La Telecaster, pur essendo un modello single cut per eccellenza, ha dato origine a innumerevoli varianti e interpretazioni nel corso degli anni. Tuttavia, è importante notare che il design a doppio cutaway è più comunemente associato a modelli come la Stratocaster o le sue derivate.

La Chitarra "Heavy" e il Suo Doppio Cutaway

Questo modello di chitarra, introdotto dalla Gibson nel 1958, è fatto appositamente per quelli che amano i suoni potenti. La sua forma è diversa da quella delle altre chitarre elettriche, perché ha un corpo triangolare, con due code dal lato opposto rispetto al manico. La Gibson l'ha concepita come una V volante! La Gibson Flying V è un esempio emblematico di chitarra con un design aggressivo e distintivo, spesso associata a generi musicali che richiedono un suono potente e un'estetica d'impatto.

Inoltre, questa chitarra ha dei pick-up humbucker che ne amplificano il suono. Non per niente viene chiamata heavy. I maggiori modelli di chitarra heavy sono: Gibson Flying V, Gibson Jackson Randy Rhoads, Ibanez Iceman. Queste chitarre sono molto apprezzate negli ambienti metal. Il loro design, spesso caratterizzato da forme affilate e angolari, oltre al doppio cutaway che facilita l'accesso ai tasti alti, le rende perfette per i musicisti che cercano un look e un suono distintivi.

Gibson Flying V

Chitarra Jazz e la Sua Configurazione

Il termine jazz non sempre è usato per identificare un modello di chitarra quanto l'uso che se ne fa. Tuttavia, online ci sono molte chitarre che, per le loro caratteristiche costruttive, si prestano particolarmente all'esecuzione di questo genere musicale. Le chitarre jazz sono spesso caratterizzate da casse armoniche più ampie, a volte hollow body o semi-hollow, che producono un suono caldo e rotondo. Sebbene il design single cut sia prevalente in molti modelli classici da jazz, esistono anche interpretazioni double cut che offrono maggiore maneggevolezza senza compromettere la ricchezza timbrica.

Icone della Chitarra con Design Double Cut

Due icone della chitarra tornano a far parlare di sé, rappresentando l'eredità e l'innovazione nel mondo delle chitarre elettriche, in particolare con configurazioni double cut. Gibson annuncia il ritorno di due modelli che hanno segnato la storia della chitarra elettrica, ora pronti a conquistare nuove generazioni di musicisti. Due strumenti diversi ma complementari, uniti dalla stessa filosofia di artigianalità, suono e affidabilità. Entrambi incarnano il leggendario spirito Les Paul, capace di attraversare decenni e generi musicali.

Gibson Les Paul Junior Double Cut

La Les Paul Junior Double Cut rappresenta l’essenza della chitarra elettrica nella sua forma più pura, ma con un'importante evoluzione nel design del corpo. Nata come modello per studenti, si è presto affermata tra i professionisti grazie alla sua sorprendente versatilità. Il corpo in mogano con doppio cutaway offre accesso completo alla tastiera, rendendola ideale anche per i chitarristi solisti. Questo design migliora l'ergonomia e consente un accesso più agevole ai registri più alti del manico, un vantaggio significativo per chi esegue assoli complessi. Il ponte wraparound assicura un sustain eccezionale, mentre il capotasto Graph Tech® e le meccaniche Vintage Deluxe con bottoni bianchi mantengono la stabilità dell’accordatura. Il cuore sonoro è affidato a un unico pickup Dogear P-90 in posizione bridge, capace di passare da toni dolci e puliti a sonorità grintose e sporche con una semplice rotazione del controllo di volume.

Gibson Les Paul Special Double Cut

La Les Paul Special Double Cut affonda le sue radici nel 1955, quando Gibson introdusse una versione evoluta della Les Paul Junior con doppio pickup e una gamma sonora più ampia. Oggi questo classico ritorna nel cuore della linea Gibson con tutti i tratti distintivi che lo hanno reso amato da generazioni di musicisti. Anche questo modello presenta un corpo double cutaway che ne migliora l'accesso alla tastiera. Le meccaniche Gibson Vintage Deluxe, il capotasto Graph Tech® e il ponte wraparound con viti di regolazione dell’intonazione assicurano stabilità e sustain. Con il ritorno di Les Paul Junior Double Cut e Les Paul Special Double Cut, Gibson celebra la propria eredità senza rinunciare alla modernità, offrendo strumenti che combinano suoni classici con una maggiore suonabilità grazie al design a doppio cutaway.

Gibson Les Paul Special Double Cut

Questi modelli, grazie al loro design a doppio cutaway, combinano la ricchezza tonale tipica del mogano e dei pickup P-90 con una suonabilità migliorata, rendendoli scelte eccellenti per una vasta gamma di generisti musicali, dal blues al rock, fino a generi che richiedono un suono distintivo e una risposta dinamica.

Il suono è assolutamente definito, merito dei medi che il mogano del body tira fuori accoppiato ai P90. È deciso ma corposo, gli ottimi P90 lavorano alla grande e l'elettronica è semplice, ma molto funzionale e silenziosa. La larghezza della tastiera a prima vista può non sembrare comoda, ma dopo cinque minuti di confidenza ci si adatta tranquillamente. La suonabilità è eccezionale, le vibrazioni del corpo molto forti e piacevoli, con un tono bellissimo anche da spenta che non saprei come definire perché mi toglie le parole. L'unico dubbio che potrebbe sorgere riguarda il bilanciamento dello strumento a causa di eventuali accessori sulla paletta, eppure non sembra affatto risentire del carico extra "in testa".

La Double Cut viene fornita di una custodia rigida di color oro di forma rettangolare, con maniglia rivestita in pelle. Nell'ampio vano porta oggetti vengono forniti i documenti, le chiavi e il caricabatterie di eventuali accessori elettronici. Nel foglio del check fatto in fabbrica c'è la foto della stessa chitarra sulla scrivania del collaudatore in fabbrica che confermava l'idoneità dell'esemplare! Il tutto arriva a un prezzo accessibile per uno strumento fatto in America, con body in due pezzi e manico in un pezzo, in una finitura glossy anziché quella opaca che di solito si propone sui modelli più economici.

Altri Modelli e Considerazioni sul Doppio Cutaway

Il design double cutaway non è esclusivo dei modelli Gibson; è una feature adottata da innumerevoli produttori per una vasta gamma di chitarre. Modelli come la Fender Stratocaster, o molte delle sue varianti e cloni, sono esempi perfetti di come il doppio cutaway sia diventato uno standard per il comfort e l'accessibilità del manico. La forma ergonomica della Stratocaster, con i suoi contorni smussati e i due incavi, facilita notevolmente l'esplorazione dei registri più alti della tastiera, rendendola una scelta privilegiata per molti chitarristi solisti.

Fender Stratocaster (double cut)

Anche marchi come Ibanez, Jackson, ESP e molti altri offrono chitarre con design double cutaway, spesso orientate verso generi musicali più moderni e tecnici, come il metal, il rock progressivo o il shred. Queste chitarre possono presentare profili del manico più sottili, radius della tastiera più piatti e configurazioni di pickup ottimizzate per suoni potenti e definiti. La scelta di un design a doppio cutaway, quindi, è spesso dettata dalla necessità di massimizzare la suonabilità e l'accesso ai tasti alti, senza necessariamente compromettere la qualità del suono o l'estetica.

Alla fine, la scelta tra single cut e double cut si riduce in gran parte alla preferenza personale del chitarrista, al comfort percepito e allo stile musicale che si intende affrontare. Entrambi i design hanno una lunga storia e hanno contribuito a definire il suono e l'estetica di innumerevoli generi musicali, dimostrando la loro duratura validità nel panorama delle chitarre elettriche.

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