DAC e Salute sul Lavoro: Un Impegno per la Prevenzione e la Sostenibilità

La salute e la sicurezza sul lavoro rappresentano pilastri fondamentali per lo sviluppo sostenibile delle imprese e della società. In un contesto in cui la consapevolezza dell'importanza di questi temi è in costante crescita, iniziative come quelle promosse dal Distretto Aerospaziale della Campania (DAC) in collaborazione con INAIL e altre organizzazioni, dimostrano come l'impegno nella prevenzione non sia un mero costo, ma un investimento che consolida il valore aziendale e si traduce in benefici concreti per l'impresa e per i lavoratori.

Lavoratori che indossano dispositivi di protezione individuale in un ambiente industriale

I Benefici Tangibili dei Sistemi di Gestione Certificata

Le aziende che hanno adottato e attivato sistemi di gestione certificata per la salute e sicurezza sul lavoro registrano un significativo calo degli infortuni. In particolare, si osserva una riduzione del 16% degli infortuni totali e, ancor più rilevante, una diminuzione del 40% del livello di gravità degli stessi. Questi dati non solo sottolineano l'efficacia di tali sistemi nel proteggere l'incolumità dei lavoratori, ma rafforzano anche la consapevolezza, sia tra i sindacati dei lavoratori che tra le imprese, che l'investimento in prevenzione e sicurezza è un fattore chiave per il valore aziendale, e non un costo improduttivo.

Il Protocollo DAC-INAIL: Un Esempio Virtuoso nel Settore Aerospaziale

Il 28 aprile, in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sui Luoghi di Lavoro, è stato sottoscritto a Napoli, presso Città della Scienza, un protocollo tra il Distretto Aerospaziale della Campania (DAC) e INAIL Direzione Regionale Campania. Questa iniziativa, parte di un più ampio programma di sensibilizzazione, promozione e formazione, è specificamente rivolta alla filiera dell'aerospazio campano, un settore industriale che riveste un ruolo di primissimo piano per contenuti tecnologici innovativi, competenze scientifiche, capacità di export e numero di occupati. Il volume d’affari di questo comparto è stimato, con riferimento al periodo pre-Covid, in 2,8 miliardi di euro, con circa tredicimila addetti core e, considerando anche indiretti e indotto, circa cinquantacinquemila dipendenti.

Logo del Distretto Aerospaziale della Campania e INAIL

Il protocollo si inserisce in linea con gli obiettivi di Sostenibilità per il triennio 2023/2025 e, in particolare, con il progetto DAC for People. Esso mira a promuovere la cultura della prevenzione, anche attraverso la diffusione di studi e ricerche, i vantaggi e le premialità delle buone pratiche, nonché le agevolazioni e i finanziamenti a supporto delle PMI tese a sostenere l’introduzione e lo sviluppo di opportuni sistemi di gestione in ottica di responsabilità sociale d’impresa. L'assessore regionale alle Attività produttive, Antonio Marchiello, ha sottolineato come il tema della sicurezza sia critico in Italia, dove si registrano in media tre morti bianche al giorno, un dato inaccettabile per un Paese civile che deve ricordare il dettato della Costituzione italiana, la quale prescrive che l’iniziativa economica privata, benché libera, “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.

Il presidente del DAC, Luigi Carrino, ha affermato: “In questa giornata prendiamo un impegno solenne per il nostro settore, che vuole essere all’avanguardia non solo in materia di tecnologie innovative, ma anche per il rispetto del tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.” Il protocollo è finalizzato all’adozione di iniziative congiunte specifiche per il settore aerospaziale e tarate sulla realtà produttiva del distretto, tenendo conto anche delle tecnologie che il comparto può mettere a disposizione nella ricerca di nuove soluzioni.

Il Contributo di Leonardo Spa e il Confronto con le Parti Sociali

Un contributo centrale al dibattito è stato fornito da Antonio Liotti, Chief People & Organization Officer di Leonardo Spa, che ha illustrato i modelli organizzativi e le buone pratiche del comparto aerospaziale. “Da tempo Leonardo - sostiene Liotti - ha posto questi temi alla base della sua organizzazione del lavoro, anche in virtù del fatto che opera in molti business ad alto impatto strategico sulla sicurezza individuale e collettiva dei cittadini di diversi Paesi.”

La parte finale dell’evento ha visto un confronto molto proficuo tra sindacati e organizzazioni datoriali. Per i sindacati, le criticità sono da ricercare in un quadro legislativo che non viene rispettato e che deve essere implementato. La posizione delle organizzazioni dei lavoratori è volta a valorizzare tutte le buone pratiche tese a migliorare le condizioni di sicurezza. Secondo sindacati e imprenditori, il protocollo sottoscritto da DAC e INAIL rappresenta un ulteriore passo avanti in questa direzione e attesta la piena consapevolezza del settore aerospaziale circa la centralità delle politiche di sicurezza.

Nicola Ricci (Cgil Campania) ha affermato che, oltre a più formazione, serve più personale negli ispettorati del Lavoro per aumentare le attività di controllo e prevenzione. Giovanni Sgambati (Uil Campania) ha evidenziato la necessità di considerare non solo le morti bianche, ma anche le migliaia di incidenti che si risolvono in situazioni invalidanti, suggerendo l'istituzione di una Procura speciale della magistratura per incrementare la capacità repressiva, specie in settori economici strutturati rispetto a quelli innovativi e ad alta tecnologia come l’aerospazio. Giuseppe Esposito, segretario Cisl Campania, ha apprezzato la nuova normativa sulla sicurezza per il modello che introduce, un metodo per fare prevenzione, e ha ribadito l'impegno congiunto di Cgil e Uil per chiedere prevenzione e più controlli, misure e strumenti più efficaci per arginare il fenomeno. Ha inoltre sottolineato l'importanza di preservare l'incolumità di chi lavora, soprattutto in luoghi dove c'è ancora presenza di amianto.

La voce delle imprese è stata infine espressa da Gianluigi Traettino, presidente di Confindustria Campania, che ha dichiarato: “Possiamo e dobbiamo fare di più in termini di sicurezza sul lavoro. Possiamo utilizzare il modello del Distretto aerospaziale e lavorare per filiere. Serve un pivot come lo è il Dac per le imprese aeronautiche della Campania.”

L’importanza dell’analisi degli infortuni e dei near miss

La Sicurezza nei Servizi alla Persona: Il Caso dei Parrucchieri

Al di là dei settori ad alta tecnologia come l'aerospazio, la sicurezza sul lavoro è una tematica trasversale che interessa ogni ambito produttivo, inclusi i "servizi alla persona". Spesso, in queste attività, i rischi professionali non sono sufficientemente valutati e conosciuti dalle imprese e dagli stessi operatori che lavorano in situazioni a rischio e a contatto con sostanze non innocue.

Un documento realizzato da un gruppo di lavoro INAIL, con la collaborazione del CPNA (Comitato Paritetico Nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro dell’Artigianato), aveva lo scopo di informare gli operatori del settore acconciatura in merito ai rischi chimici legati alla manipolazione di prodotti cosmetici e di fornire una serie di indicazioni sulle misure di prevenzione da adottare per una migliore tutela della salute dei lavoratori e per il rispetto dell'ambiente.

Rischi Chimici e Patologie Frequenti

L’esposizione a prodotti pericolosi per la salute può avvenire sia per contatto con diverse sostanze - ad esempio durante le fasi di preparazione e applicazione di prodotti decoloranti, tinture, liquidi per permanente - sia per inalazione dei vapori e dell’aerosol da loro liberati. Anche l'applicazione di lacche spray durante la fase di messa in piega può comportare esposizione per inalazione.

Le patologie più frequentemente riscontrate nei parrucchieri, in riferimento agli agenti chimici, sono rappresentate da affezioni a carico della cute e dell’apparato respiratorio.

Diagramma delle vie di esposizione agli agenti chimici nel settore dei parrucchieri

Affezioni della Cute

Riguardo alle affezioni della cute, gli “agenti chimici presenti nei prodotti utilizzati determinano frequentemente dermatiti da contatto, con meccanismo che può essere di tipo irritativo (dermatiti irritative da contatto o DIC) o di tipo allergico (dermatiti allergiche da contatto o DAC)”.

  • Dermatiti Irritative da Contatto (DIC): Nelle dermatiti di tipo irritativo si manifestano, accompagnate da bruciore, lesioni cutanee che interessano esclusivamente le sedi di contatto e quindi le mani ed eventualmente gli avambracci. Il prolungato contatto con l’acqua e l’aria calda degli asciugacapelli facilita l’aggressione da parte degli agenti chimici. A loro volta le dermatiti irritative, alterando la normale funzione di barriera della cute, possono rappresentare un terreno che favorisce lo sviluppo di una dermatite da contatto allergico. Le sostanze chimiche in causa sono, per lo più: persolfati (nei prodotti decoloranti); glicolati (nei liquidi per permanenti); acqua ossigenata, ammoniaca (in decoloranti e tinture permanenti).

  • Dermatiti Allergiche da Contatto (DAC): A differenza di quella irritativa, lo sviluppo della dermatite allergica da contatto è legato, oltre che al tipo di agente in questione, e quindi al suo maggiore o minore potere allergizzante a seconda delle sue caratteristiche chimiche, anche, e soprattutto, ad una risposta individuale specifica di ipersensibilità. La DAC è caratterizzata dallo sviluppo di lesioni cutanee pruriginose. Tali alterazioni, a differenza della DIC che, legata ad un meccanismo irritativo, colpisce tipicamente le sedi cutanee di contatto, si presentano non soltanto a carico delle mani ma anche in sedi distanti, in quanto legate a particolari cellule ‘sensibilizzate’ che circolano nel sangue. Una forma particolare, anche se meno frequente, di dermatite da contatto è rappresentata dall’orticaria, caratterizzata da rilievi cutanei arrossati, pruriginosi e fugaci (ponfi); possono essere localizzati alle sedi di contatto o diffusi. Gli agenti chimici più spesso responsabili dell’insorgenza di una DAC nei parrucchieri risultano essere: para-fenilendiammina e para-toluendiammina (in tinture permanenti); glicolati (nei liquidi per permanenti); persolfati (in prodotti decoloranti); essenze dei profumi (negli shampoo, balsami e creme); coloranti vegetali tipo hennè. Bisogna, inoltre, tenere presente il notevole potere allergizzante del nichel, presente in forbici, beccucci ecc. la cui liberazione è favorita dal contatto con liquidi per permanenti. Infine si segnala la possibilità dell’insorgenza di allergie cutanee in seguito all’uso di guanti di protezione in lattice a causa del suo potere allergizzante.

Affezioni dell'Apparato Respiratorio

Un’altra via di penetrazione degli agenti chimici presenti negli ambienti di lavoro è quella inalatoria con possibilità di effetti patologici a livello delle mucose dell’apparato respiratorio. Si tratta sostanzialmente di manifestazioni allergiche legate a due condizioni: da una parte la presenza di un agente chimico sensibilizzante e dall’altra la risposta abnorme di soggetti costituzionalmente predisposti. Possiamo avere:

  • Rinite: Caratterizzata da starnuti ed ostruzione nasale e si distingue dal banale raffreddore per essere legata non a episodi stagionali ma all’inalazione di sostanze presenti nell’ambiente di lavoro. Si accompagna spesso a fenomeni allergici a carico delle mucose congiuntivali quali arrossamento e lacrimazione.

  • Asma Bronchiale: Si manifesta clinicamente con crisi parossistiche di broncospasmo, cioè di difficoltà respiratoria dovuta all’ostruzione delle vie aeree per contrazione dei bronchi e secrezione mucosa. Le crisi possono durare da alcuni minuti a ore e possono richiedere con urgenza l’intervento del medico.

Rischi di Cancro

Nel 1993, la IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha concluso per una “evidenza limitata” di relazione tra insorgenza di tumori, in particolare di cancro alla vescica, e lavoro dei parrucchieri. In altre parole, l’associazione causale è stata ritenuta credibile ma non si sono potuti escludere la casualità ed altri fattori di confondimento.

Infografica sui principali rischi per la salute dei parrucchieri

Norme di Prevenzione e Buone Pratiche

Dopo aver affrontato i rischi per la salute, è fondamentale illustrare ai lavoratori elementari norme di prevenzione e buona pratica.

Cura e Protezione delle Mani

Non è soltanto il contatto con i prodotti a costituire una possibile fonte di pericolo; la stessa esposizione continua all’acqua, ad esempio, associata all’uso di saponi e shampoo, determina una diminuzione del potere protettivo della cute favorendo la formazione di microlesioni e screpolature.

Per ovviare a ciò, il mantenimento della necessaria idratazione può essere favorito dall’uso regolare di una crema da notte così come la stessa applicazione di creme protettive può concorrere a ripristinare il velo idrolipidico che protegge lo strato esterno della pelle. Oltre all’applicazione di creme protettive e nutrienti è importante lavarsi con saponi neutri dopo l’impiego di qualunque prodotto e, soprattutto, asciugare accuratamente le mani utilizzando materiale pulito ed asciutto. Si consiglia di evitare di indossare anelli o bracciali che tendono a trattenere acqua ed impediscono di asciugare completamente le mani.

Tuttavia la misura primaria da mettere in atto per la protezione delle mani rimane l’uso di guanti: guanti che devono essere integri e con un uso limitato all’operazione che ne richiedono l’impiego, “in particolar modo vanno utilizzati durante le fasi di colorazione, decolorazione o del trattamento per permanenti”.

Alcuni suggerimenti:

  • Nel caso di dermatiti l’uso di guanti è raccomandato anche nella fase del lavaggio dei capelli;
  • Per avere una maggior superficie protetta si consiglia l’uso di guanti alti fino a coprire l’avambraccio;
  • È importante che né acqua né altri prodotti entrino all’interno dei guanti e che questi siano indossati solo su mani pulite ed asciutte e sostituiti in caso di rottura;
  • Nel togliere i guanti bisogna evitare il contatto con la loro superficie esterna.

Si ricorda che “esistono in commercio vari tipi di guanti che, a seconda del materiale di cui sono costituiti, offrono una diversa protezione nei confronti degli agenti chimici”. Si va “dai guanti ‘usa e getta’, da sostituire dopo ogni singola operazione, ai guanti con un grado di protezione sempre più elevato che ne permette l’uso per più ore. Anche questi, tuttavia, non vanno utilizzati per più di una giornata lavorativa perché in ogni caso, più o meno rapidamente, gli agenti chimici li attraversano arrivando a contatto con la pelle”. L’utilizzo di alcuni guanti, come quelli in lattice, è sconsigliato “perché, oltre a fornire una protezione non totale e di breve durata, il lattice stesso è un potente allergizzante. I guanti in vinile o nitrile offrono invece una protezione migliore e ad oggi non vi sono evidenze di fenomeni allergici o di altre patologie causate da tali materiali. Si trovano attualmente in commercio guanti in vinile, elastici e sottili, con proprietà tattili simili a quelli in lattice. I guanti in nitrile poi, a parità di spessore ed elasticità, sono molto più resistenti dei guanti in lattice agli strappi e alle punture”.

Requisiti Igienico-Ambientali dei Locali di Lavoro

Al di là delle disposizioni relative alla struttura degli ambienti di lavoro, alla illuminazione, alla temperatura ed all’aerazione dei locali, è bene ricordare che “le fasi di miscelazione dei prodotti per la decolorazione o la tintura, nonché la loro applicazione o l’applicazione di prodotti per permanenti, possono costituire il momento più critico di diffusione di inquinanti chimici. Aver cura di aerare adeguatamente il locale è, pertanto, una regola da rispettare”.

Inoltre anche “la disposizione delle postazioni riservate alle singole attività incide sulle condizioni di lavoro. È importante dedicare alle fasi di preparazione delle tinture o dei decoloranti un’area separata dal resto del locale in modo da evitare dispersioni nell’ambiente circostante. L’utilizzo di una adeguata cappa aspirante in tale area contribuisce a ridurre l’esposizione agli eventuali agenti chimici aerodispersi. Per la stessa ragione si raccomanda la sostituzione dei prodotti in polvere con prodotti in crema o liquidi in tutti i casi in cui ciò sia possibile”.

Si sottolinea infine che nell’attività di parrucchiere l’impiego di sostanze che possono avere potere sensibilizzante rende le “operazioni di pulizia particolarmente importanti e da effettuare con la massima cura”. Anche il “non fumare” ed il “non mangiare e non bere” nel luogo di lavoro sono “due importanti regole di buona pratica volte ad impedire la possibilità di introdurre nell’organismo, insieme al fumo o al cibo, tracce di prodotti eventualmente presenti nell’ambiente di lavoro o sulle mani”.

L’importanza dell’analisi degli infortuni e dei near miss

Collaborazioni per la Competitività e la Formazione: DAC e UNAVIA

Un altro importante accordo, che evidenzia l'impegno del DAC non solo sulla sicurezza ma sulla competitività complessiva del settore, è stato quello tra il Distretto Aerospaziale della Campania (DAC) e UNAVIA. L’UNAVIA, nata nel 1946, annovera oggi tra i propri soci di diritto il Ministero della Difesa con Armaereo, il Ministero dello Sviluppo Economico, l’ENAC e l’AIAD (Associazione Italiana Aerospazio & Difesa) unico socio ordinario.

Con questo accordo, il DAC e UNAVIA si propongono di rendere il settore aerospaziale più competitivo, puntando sulla formazione professionale e l’alta formazione, e favorendo l’integrazione tra il mondo del lavoro, l’istruzione, la ricerca e le nuove tecnologie. “Il nostro è un settore di grandi prospettive ma anche fortemente competitivo, globalizzato e innovativo, un mercato sfidante che richiede sempre più un cambio di passo - ha detto la Presidente di UNAVIA Rossella Andreozzi - Come UNAVIA stiamo attivando numerose iniziative di collaborazione sull’intero territorio nazionale e con vero piacere abbiamo avviato questa prima esperienza, grazie al professore Carrino, con il Distretto Aerospaziale Campano. La Campania, infatti, è storicamente tra i più importanti poli aerospaziali nazionali, per quantità di imprese, fatturato e numero di occupati, ma anche per la presenza di un’eccellente rete di ricerca scientifica.”

Il Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, Luigi Carrino, ha aggiunto: “Il DAC è il primo Distretto aerospaziale ad aver attivato una collaborazione con UNAVIA, un accordo che ci consente di intervenire su diverse leve per la competitività offrendo ai nostri soci nuove attività e supporto di qualità, grazie soprattutto all’attività normativa nel Settore Aerospaziale e Difesa nel quale UNAVIA opera da oltre settanta anni. Anche per le attività di internazionalizzazione, questa collaborazione ci rafforza e ci supporta.” Le singole attività di collaborazione verranno definite in documenti attuativi che saranno predisposti successivamente da un Comitato di Governance.

Mappa dei distretti aerospaziali in Italia

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