L'Evoluzione dei Carburanti Diesel: Comprendere la Compatibilità del B10 e l'Ascesa dell'HVO

Nel panorama in rapida evoluzione della mobilità sostenibile, il settore dei motori Diesel si trova di fronte a sfide e innovazioni significative. La ricerca di carburanti più ecologici e la loro integrazione nei veicoli esistenti e futuri sollevano interrogativi cruciali per automobilisti, gestori di flotte e appassionati. Mentre il gasolio tradizionale è sempre più spesso accusato di essere un carburante “sporco”, tacciato come il principale responsabile dell’inquinamento derivante dal traffico veicolare, emergono nuove soluzioni. Tra queste, il gasolio B10 e, in particolare, l'HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) stanno guadagnando terreno, ma la loro compatibilità con i veicoli esistenti richiede un'attenta analisi.

Veicoli diesel moderni con etichetta carburante

Il Contesto Normativo: Dal B7 al B10 e Oltre

La discussione sulla compatibilità dei carburanti alternativi non è nuova. L'ACEA (Associazione Europea dei Costruttori di Automobili) ha precedentemente dichiarato che il gasolio B7, una miscela contenente fino al 7% di biodiesel, può essere utilizzato in tutti i veicoli diesel. Questa indicazione ha rappresentato per lungo tempo uno standard di riferimento a livello europeo, garantendo una certa uniformità nell'offerta e nella compatibilità.

Tuttavia, attraverso una flessibilità concessa dalla Direttiva Europea sulla Qualità dei Carburanti, alcune nazioni hanno intrapreso percorsi diversi. La Francia, ad esempio, ha deciso di permettere la vendita del gasolio B10 nel suo territorio. Di conseguenza, la legislazione nazionale francese è stata modificata per autorizzare la commercializzazione di gasolio contenente una percentuale massima del 10% in volume di FAME (Fatty Acid Methyl Ester), comunemente noto come biodiesel, ovvero il gasolio B10.

Mentre tutti i membri dell'ACEA accettano senza riserve il gasolio B7, l'introduzione e l'uso del B10 presentano questioni di compatibilità con i veicoli. Questo è particolarmente vero per i veicoli più moderni, equipaggiati con sistemi di controllo delle emissioni più sofisticati e componenti più sensibili. La differenza tra B7 e B10, sebbene apparentemente piccola (un 3% in più di biodiesel), può avere implicazioni tecniche significative per i sistemi di alimentazione e di post-trattamento dei gas di scarico.

Comprendere il Biodiesel: FAME vs. HVO

Per affrontare la questione della compatibilità, è fondamentale distinguere tra i diversi tipi di "diesel bio" o biocarburanti.

FAME (Fatty Acid Methyl Ester): Il Biodiesel Tradizionale

Il FAME è ciò che la maggior parte delle persone intendeva per "biodiesel" fino a pochi anni fa. È un estere metilico prodotto tramite transesterificazione di oli vegetali esausti, grassi animali o oli vergini. La sua norma tecnica di riferimento è la EN 14214.

L'uso del FAME puro (B100) è generalmente limitato ai veicoli esplicitamente omologati per tale carburante. Si tratta quasi esclusivamente di flotte di mezzi pesanti o agricoli di vecchia generazione, i cui costruttori avevano modificato i materiali delle tubazioni e delle guarnizioni (ad esempio, utilizzando Viton) per resistere alla sua maggiore aggressività.

Le principali differenze e criticità del FAME rispetto al gasolio tradizionale includono:

  • Aggressività sui Materiali: Il FAME è un solvente più aggressivo del gasolio. Tende a degradare e "gonfiare" alcuni tipi di gomme e plastiche (elastomeri) utilizzati in passato per guarnizioni e tubazioni del sistema di alimentazione. Su motori più datati e con molti chilometri alle spalle, un passaggio improvviso dal vecchio al nuovo carburante potrebbe causare una lieve contrazione delle guarnizioni, con il rischio di perdite dalle pompe ad alta pressione o dalle tubazioni di ritorno.
  • Stabilità all'Ossidazione e Igrascopicità: Il FAME è meno stabile del diesel tradizionale e tende ad assorbire acqua (è igroscopico), il che può portare a problemi di stoccaggio a lungo termine e corrosione del sistema di alimentazione.
  • Performance a Freddo (CFPP): Il FAME ha un punto di filtrabilità a freddo (Cold Filter Plugging Point) peggiore rispetto al gasolio tradizionale, rendendolo meno adatto all'uso in climi freddi senza additivazione specifica.

HVO (Hydrotreated Vegetable Oil): Il Diesel Paraffinico Sintetico

Una soluzione per rendere i motori diesel molto più “puliti” esiste già e si chiama HVO (Hydrotreated Vegetable Oil). L'HVO è un gasolio paraffinico sintetico ottenuto tramite un processo di idrogenazione catalitica di materie prime rinnovabili come oli vegetali (anche esausti), grassi animali e scarti dell'industria alimentare. La sua norma tecnica di riferimento è la DIN EN 15940, e i carburanti conformi a questa norma sono identificati dal simbolo XTL.

Il futuro dei motori Diesel è sempre più incerto, ma innovazioni come l'HVO rappresentano un passo significativo verso la sostenibilità, permettendo ai consumatori di ridurre l’impatto ambientale senza compromettere necessariamente le performance e la convenienza del carburante. A differenza del gasolio tradizionale, l’HVO si distingue per la sua produzione che lo rende privo di zolfo e con un contenuto significativamente ridotto di composti aromatici e inquinanti.

La chimica dell'HVO è differente da quella del FAME. L'HVO (EN 15940) è un idrocarburo paraffinico (XTL), pulito, stabile e con un alto numero di cetano. Questo lo rende un carburante "drop-in", perfettamente miscibile in qualsiasi proporzione con il gasolio standard (EN 590).

Diagramma del processo di produzione HVO

Compatibilità dei Veicoli con HVO (XTL) e B10

La compatibilità con il gasolio HVO non riguarda solo i veicoli di nuova produzione. Anche alcuni veicoli Diesel Euro 6, privi di una specifica dicitura, sono compatibili con il gasolio HVO.

Come Verificare la Compatibilità

La domanda che molti automobilisti si pongono è: "Posso usare questo nuovo diesel bio nella mia vecchia auto diesel?". La risposta non è univoca e dipende dal tipo di carburante e dal veicolo specifico.

  1. Lo Sportello del Carburante: Il metodo più semplice e ufficiale per verificare la compatibilità con HVO (XTL) è controllare lo sportellino del serbatoio. Accanto ai classici simboli dei carburanti (come "B7" per il diesel standard), i veicoli compatibili con carburanti paraffinici (come l'HVO) riportano l'etichetta "XTL" all'interno di un quadrato.
  2. Il Manuale d'Uso e Manutenzione: Il libretto del veicolo contiene un capitolo dedicato ai carburanti ammessi. Questa è una fonte autorevole per confermare quali specifici carburanti sono omologati dal costruttore per l'uso nel proprio veicolo.

Importanza dell'Omologazione del Costruttore:Nonostante le eccellenti proprietà dell'HVO, la compatibilità ufficiale dipende esclusivamente dall'omologazione del costruttore. Non ci si deve fidare di elenchi generici. L'unica fonte certa è il costruttore del veicolo; consultare il manuale d'uso e manutenzione o il sito web del produttore è fondamentale.

Veicoli Dichiarati Compatibili

Le dichiarazioni di compatibilità variano tra i costruttori e spesso dipendono dall'anno di produzione del motore.

  • Gruppo Mercedes-Benz: Il gruppo di Monaco dichiara che tutti i suoi motori diesel attualmente in produzione e la maggior parte dei precedenti Euro 6 sono compatibili con il carburante HVO. Sono esclusi i motori prodotti prima del 2015. Quasi tutti i motori diesel prodotti dal 2016 (come le famiglie OM 654, OM 656 e il precedente OM 651) sono certificati per l'HVO.
  • Gruppo Stellantis: La maggior parte dei motori diesel (come BlueHDi, MultiJet) prodotti da fine 2018 / inizio 2019 sono compatibili.
  • Volvo: Alcune fonti indicano che Volvo dichiara compatibili le vetture S/V90 e S60iii/V60ii, XC60ii/90ii. Le vetture nate su base SPA (Scalable Product Architecture) accettano l'XTL. I motori VEA (Vehicle Engineering Architecture), nati nel 2012, potrebbero non essere stati progettati tenendo conto delle specifiche dell'HVO, sebbene la sperimentazione stia riguardando anche motori più datati. Il manuale d'uso per la Volvo V60 prescrive di evitare i biodiesel classici (FAME).
  • BMW: La BMW 318d G20 del 2023, ad esempio, indica XTL nel libretto uso e manutenzione, sia cartaceo sia digitale, anche se non esplicitamente riportato sullo sportellino del serbatoio.

È importante notare che i veicoli Diesel Euro 5 del 2012, ad esempio, potrebbero non essere compatibili con l'HVO o il B10 a meno di specifica dichiarazione del costruttore.

Compatibilità con B10 (FAME al 10%)

Per quanto riguarda il B10, la situazione è più complessa. Mentre l'ACEA accetta il B7, il B10 presenta criticità per i veicoli non specificamente omologati.

  • Veicoli Dichiarati Compatibili B10: L'elenco dei veicoli e dei motori che i costruttori hanno dichiarato compatibili con l'uso di B10 diesel fuel è stato definito in documenti specifici (ad esempio, da ACEA, sebbene la riproduzione del contenuto di tali documenti sia soggetta a consenso scritto). In generale, i veicoli più moderni con sistemi di controllo delle emissioni avanzati sono quelli che più probabilmente incontrano problemi.
  • Problemi di Compatibilità: L'uso di B10 diesel fuel presenta problemi di compatibilità con veicoli, specialmente quelli più moderni con sistemi di controllo delle emissioni più sofisticati. L'aumento della percentuale di FAME può esacerbare i problemi legati all'aggressività sui materiali delle guarnizioni e dei tubi del sistema di alimentazione, oltre a potenziali effetti sui sensori.

Differenze tra HVO e DIESEL spiegato da ACT Channel.

Vantaggi e Rischi dell'Uso di Carburanti Alternativi

Benefici dell'HVO

L'HVO offre diversi vantaggi che lo rendono attraente come alternativa ai combustibili fossili:

  • Migliore Combustione: L'alto numero di cetano dell'HVO (superiore a quello del gasolio tradizionale) ne deriva una combustione più efficiente e meno rumorosa, che giustifica il miglior comfort di marcia rilevato da chi l'ha già provato.
  • Potere Calorifico Superiore: Anche il potere calorifico è superiore, in particolare rispetto ai biodiesel classici (FAME).
  • Minore Impatto Ambientale: Essendo prodotto da fonti rinnovabili, l'HVO riduce le emissioni di gas serra lungo il suo ciclo di vita. È privo di zolfo e con un contenuto ridotto di aromatici e inquinanti, contribuendo a una combustione più pulita e a minori emissioni di particolato e NOx.
  • Stabilità e Stoccaggio: L'HVO è meno igroscopico, quindi dà meno problemi di stoccaggio a lungo termine e non necessita di essere additivato per resistere alle basse temperature.
  • Pulizia del Motore: L'assenza di componenti aromatici che peggiorano i residui della combustione e il suo alto numero di cetano tendono a mantenere il motore più pulito, migliorando la combustione e riducendo i depositi.

Rischi e Perplessità

Nonostante i benefici, ci sono perplessità e potenziali rischi nell'uso di carburanti alternativi, soprattutto se non specificamente omologati:

  • Effetti a Lungo Termine sui Componenti: I produttori sono cauti nel concedere l'utilizzo dell'HVO (e ancor più del B10) su motori che non sono stati dichiarati compatibili, per via di alcune perplessità che riguardano gli effetti a lungo termine sui componenti già in uso.
  • Sensori e Centraline: L'HVO ha una densità inferiore rispetto al gasolio tradizionale. Le centraline meno recenti possono rilevare questa differenza tramite sensori di combustione e i sistemi di controllo della regolarità di funzionamento. Se i valori misurati escono dai limiti di tolleranza previsti in fase di progettazione, può accendersi la spia di avaria motore.
  • Garanzia del Veicolo: Il rischio principale in caso di guasto al sistema di iniezione (pompa, iniettori) è che il costruttore possa invalidare la garanzia (se ancora attiva) se l'analisi del carburante rivelasse l'uso di un combustibile non omologato. Rischiare qualsiasi tipo di danno mettendolo su un motore non adatto/collaudato è considerato folle.
  • Problemi con il Vecchio Gasolio: Quando si passa al carburante alternativo, si consiglia di pulire preventivamente l'impianto di alimentazione con additivi, in quanto i vecchi depositi rimangono nel sistema e non vengono rimossi solo dal gasolio alternativo.

Etichetta carburante XTL su sportellino del serbatoio

Identificazione dei Carburanti Alternativi alla Pompa

Nelle stazioni di rifornimento, i carburanti alternativi sono contrassegnati da etichette specifiche per facilitare l'identificazione:

  • XTL: Indica il gasolio sintetico ai sensi della norma europea EN15940. La "X" indica una materia prima qualsiasi che viene trasformata in una fonte di energia liquida ("to Liquid"). Questa materia prima può essere biomassa, carbone, gas naturale, o persino CO2 dall'aria, trasformata tramite processi come Fischer-Tropsch o idrogenazione diretta (HVO).
  • B7 / B10 / B100: Queste etichette indicano la percentuale massima di biodiesel FAME contenuta nel carburante. B7 significa fino al 7%, B10 fino al 10%, e B100 fino al 100% di FAME.

I marchi come Eni (con Eni HVOlution), Q8 (con Q8 HVO+), e potenzialmente Tamoil, commercializzano carburanti HVO o compatibili. Tuttavia, la disponibilità non è ancora universale in tutti i distributori.

Il Futuro dei Carburanti Diesel

Il futuro dei motori Diesel è sempre più incerto. L'HVO (XTL) rappresenta oggi la soluzione "drop-in" più praticabile per decarbonizzare il parco auto diesel moderno esistente. Si pensa che questo tipo di biodiesel possa essere usato in futuro (dopo il 2035) soprattutto per altre forme di trasporto diverse da quelle su gomma, come quelle marittime o aeronautiche.

Per l'automobilista, la chiave è la consapevolezza e la verifica della compatibilità. Utilizzare un carburante non omologato, sia esso B10 o HVO, su un motore non progettato per esso, comporta rischi significativi per l'affidabilità e la longevità del veicolo. Il consiglio è sempre quello di attenersi alle indicazioni fornite dal costruttore del veicolo, consultando attentamente il manuale d'uso e manutenzione e verificando le etichette presenti sul veicolo.

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