L'Alfa Romeo Giulietta, nonostante gli anni sulle spalle, continua a rappresentare una valida alternativa per tutti coloro alla ricerca di una due volumi di dimensioni compatte, che desiderano un modello pratico nell'utilizzo quotidiano, ma dal carattere sportivo. Questo veicolo, sin dal suo esordio nel 2010, ha saputo conquistare il pubblico grazie a un equilibrio di linee e a un'attenzione ai dettagli che richiamano la gloriosa tradizione del marchio del Biscione. Particolare interesse suscita la versione GPL, che coniuga le prestazioni Alfa Romeo con una maggiore convenienza sui costi di gestione.

Le Dimensioni Esterne: Compattezza e Armonia
La lunghezza di 4 metri e 35 centimetri consente all’Alfa Romeo Giulietta di ospitare comodamente cinque persone a bordo, sebbene, come vedremo, il comfort per il terzo passeggero posteriore possa essere limitato. L’equilibrio delle linee è garantito dalla larghezza di 1 metro e 80 e dall’altezza di 147 centimetri. Queste dimensioni la collocano nella categoria delle auto compatte, rendendola maneggevole in città e stabile sui percorsi extraurbani. L'imponente frontale, dominato dal classico trifoglio Alfa formato da scudo e prese d'aria inferiori, e le maniglie delle portiere posteriori "nascoste" all'estremità del finestrino, contribuiscono a un'estetica filante e sportiva.
Tuttavia, l'attenzione alla bellezza ha comportato qualche compromesso pratico. Ad esempio, i paraurti integrati sono a rischio graffi e l’elaborato spoilerino anteriore sconsiglia la salita sui marciapiedi, elementi che richiedono una maggiore attenzione nella guida.
Dimensioni Alfa-Romeo Giulietta (attuali e precedenti):
- Alfa-Romeo Giulietta 2016:
- Lunghezza: 4,35 m
- Larghezza: 1,80 m
- Altezza: 1,47 m
- Alfa-Romeo Giulietta 2010:
- Lunghezza: 4,35 m
- Larghezza: 1,80 m
- Altezza: 1,47 m
Si nota una sostanziale stabilità delle dimensioni esterne tra i modelli del 2010 e del 2016, evidenziando una coerenza nel design e nella filosofia costruttiva.

L'Abitacolo: Spaziosità e Finiture di Prestigio
L’abitacolo dell’Alfa Romeo Giulietta colpisce per la spaziosità, in particolare nella parte anteriore, dove si gode di un abbondante spazio e i posti non sono soffocati dal cristallo troppo spiovente. I materiali utilizzati sono di buona fattura e nelle versioni più sportive non mancano elementi che richiamano il carbonio per sottolineare l’anima corsaiola della vettura. Lo stile domina pure nell’abitacolo, merito del riuscito mix tra elementi hi-tech e alcuni richiami rètro, quali la fascia in tinta con la carrozzeria della plancia, le manopole tonde del climatizzatore, il disegno della radio e dei pulsanti a bilanciere sottostanti. Il cruscotto, con quattro elementi circolari che racchiudono il display digitale, è un altro richiamo al passato.
La qualità percepita è a livello della migliore concorrenza, grazie anche agli assemblaggi e alle finiture, così come ai materiali impiegati, se si eccettua qualche particolare “nascosto” nelle zone inferiori dell’abitacolo. La nuova mostrina plancia in antracite spazzolato contribuisce ulteriormente all'eleganza interna.
Comfort e Ergonomia
La posizione di guida si trova agevolmente regolando sedile e volante a piacere e consente un facile accesso a tutti i comandi e una buona visualizzazione della strumentazione, a volte disturbata da qualche riflesso di troppo. L'efficace insonorizzazione contribuisce a un ottimo comfort di bordo, "zittiendo" il motore.
Per quanto riguarda la parte posteriore, le opinioni sono più variegate. Dietro, il rialzo nella parte centrale del divano limita a due i posti comodi, purché chi si siede non superi i 180 cm di statura per evitare di toccare il padiglione con la testa. Inoltre, la linea di cintura alta riduce la superficie vetrata rendendo poco luminoso l’abitacolo e penalizzando la visibilità, in particolare quella posteriore dove lunotto e specchietti piccoli creano ampi “angoli morti”. Questo rende i sensori posteriori, che avvisano di eventuali ostacoli con la grafica e con un tono alto del cicalino, un elemento di grande utilità in manovra.
È un'auto di dimensioni perfette per un single, una coppia o al massimo per 3 persone. Oltre si pone il problema del bagaglio che diventa insufficiente. In caso di famiglia, si avverte che è stretta dietro, solo 2 persone più o meno comode se chi siede davanti non è molto alto. Sono presenti solo due attacchi Isofix sul divano posteriore ai lati, e il posto centrale è stretto e con imbottitura dura.
Limitato è anche lo spazio per gli oggetti a causa dei vani piccoli, ad esclusione del cassetto davanti al passeggero che offre buona capienza ed è ben organizzato.
Alfa Romeo Giulietta (2016) | La prova del restyling ispirato dalla Giulia
Il Bagagliaio della Giulietta GPL: Spazio e Limiti
Il bagagliaio dell'Alfa Romeo Giulietta, in generale, non è da record, offrendo 350 litri di capacità, espandibili a 1045 ribaltando gli schienali posteriori. Tuttavia, presenta alcuni difetti come la stretta imboccatura e la soglia alta. Nonostante ciò, ha una forma regolare e buone rifiniture.
Nel caso specifico della versione GPL, un elemento cruciale è l'alloggiamento del serbatoio del gas. Tradizionalmente, nelle auto a GPL, il serbatoio viene posizionato nel vano della ruota di scorta, mantenendo intatto lo spazio del bagagliaio principale. Questo è il caso della Giulietta GPL, dove il serbatoio toroidale occupa lo spazio solitamente dedicato alla ruota di scorta, lasciando i 350 litri del bagagliaio disponibili per i bagagli. Questo è un vantaggio significativo rispetto ad altre installazioni a GPL aftermarket che potrebbero ridurre la capacità utile del vano di carico.
Le opinioni sul bagagliaio della Giulietta, anche nella versione GPL, sono contrastanti. Alcuni lo trovano adeguato, ma non grandissimo. Per esempio, un utente ha riportato di aver caricato comodamente due vassoi 70x50 di "tortelli toscani" in confezione refrigerata, due vasettoni da 1Kg ciascuno di ragu' di Chianina, una scatola con otto vasetti di composta e, incredibilmente, due mensole 110x30x8 in puro legno di olivo, evidenziando una capacità di carico sorprendente nonostante le dimensioni. Questa esperienza suggerisce che, pur non essendo il più grande della categoria, il bagagliaio offre una buona versatilità per carichi insoliti o voluminosi se ben organizzati.
Tuttavia, le limitazioni evidenziate, come la stretta imboccatura e la soglia alta, rimangono fattori da considerare per chi ha esigenze di carico frequenti o particolarmente ingombranti. Per una famiglia numerosa, potrebbe non essere sufficiente, mentre per un single o una coppia, si rivela generalmente adeguato.

La Gamma Motori e la Scelta del GPL
In attesa della nuova generazione, la gamma motori dell'Alfa Romeo Giulietta è stata snellita. Tutte le unità che equipaggiano la Giulietta sono rispettose delle norme antinquinamento Euro 6d Temp. L’unico motore a benzina è il 1.4 da 120 CV di potenza.
La versione a GPL è equipaggiata con il 4 cilindri 1.4 TB nella variante con potenza intermedia da 120 CV (le altre hanno 105 e 170 CV). Un’unità moderna che conferisce alla Giulietta prestazioni di rilievo: 195 km/h di velocità di punta e 10,3” (contro i 9,4” della monofuel) nell’accelerazione da 0 a 100 km/h. A piacere, però, è soprattutto l’erogazione della potenza progressiva e l’elevata elasticità di marcia conferita dalla coppia massima di 206 Nm disponibile a 1.750 giri/minuto.
Doti che, con una certa sorpresa, rimangono invariate con l’alimentazione a gas, tanto che è difficile cogliere differenze nelle performance della Giulietta anche guidando al limite. Il merito è del proficuo lavoro effettuato dai tecnici Alfa che hanno adattato l’unità al Gpl con diversi interventi. Il principale riguarda la centralina di gestione, che è unica per i due carburanti e tarata per ottimizzare il funzionamento a gas. Altri interventi di rilievo sono quelli pensati per tutelare la meccanica dall’usura precoce dei componenti dovuta alla minore lubrificazione del gas. Tra questi citiamo la testata con valvole, e relative sedi, realizzate con materiali e geometrie specifiche e con un sistema di aspirazione dedicato.
Consumi ed Emissioni: Il Vantaggio del GPL
I consumi dichiarati dalla Casa del Biscione per l’Alfa Romeo Giulietta non fanno certamente gridare al miracolo, almeno per quel che riguarda il benzina 1.4 turbo da 120 CV. Ufficialmente la 1.4 TB è omologata per "bere" in media 6,4 l/100 km di benzina, che diventano 8,3 con l’alimentazione a Gpl (10,9 nel ciclo urbano e 6,8 in quello extraurbano). Questo incremento del 30% appare un po’ elevato rispetto al +20% che si registra di norma. Un divario forse dovuto agli ottimistici dati ufficiali a benzina, ma che comunque rimane consistente. In compenso, nella prova non è parso che viaggiando a Gpl siano previste, come in altri impianti, delle iniettate a benzina che, se esistono, appaiono limitate.
Quanto ai test sui consumi effettivi, sono stati rilevati dati molto diversi che oscillano da 16,7 a 8,4 l/100 km (in pratica il dato di omologazione), equivalenti a percorrenze di 6 e 12 km/l. Differenze sostanziose in parte dovute alla diversa capacità degli erogatori nel riempire bene il serbatoio e agli sbalzi di temperatura e di pressione atmosferica registrati durante i test. L’ipotesi più attendibile, comunque, è di un consumo medio di 10 l/100 km, valore superabile con una guida accorta che sfrutta la VI per viaggiare a 90 km/h a 2.000 giri/minuto (a 130 il contagiri sale a 2.800).
Quanto alle emissioni, il rilascio di CO2 scende da 149 a 134 grammi/km (-10%), mentre per gli inquinanti si hanno cali maggiori: fino al 20% in meno di monossido di carbonio, fino al 60% in meno di idrocarburi incombusti e azzeramento del particolato. Questo rende la Giulietta GPL una scelta più ecologica e sostenibile.

Assetto e Dinamica di Guida: L'Anima Sportiva Alfa Romeo
Ad esaltare le qualità del motore 1.368 cc è l’assetto sportivo che privilegia la tenuta di strada anziché il comfort. E in effetti, la Giulietta sembra viaggiare sui binari, in particolare nei curvoni veloci autostradali dove lo schema delle sospensioni, McPherson davanti e multilink dietro, le barre stabilizzatrici e la taratura degli ammortizzatori sembrano lavorare al meglio. La dinamicità del modello poi fa sì che bisogni prestare più attenzione nella guida rispetto ad altre auto. Si guida bene su tutti i percorsi con alcune distinzioni. In città ad esempio, il modello a benzina soffre un po' le basse andature ed il motore a volte ha un erogazione un po' brusca e non lineare. In autostrada i rapporti corti non favoriscono l'insonorizzazione visto che a 130 km/h il motore gira a 3.300 giri.
Le qualità dinamiche si fanno meno evidenti nel misto stretto, come sui tornanti montani, dove a penalizzare un po’ è la massa di oltre 1.300 kg che si sente nei repentini cambi di direzione. Un atteggiamento che si annulla scegliendo la modalità sportiva del DNA, la “D” di Dynamic. Un’impostazione che, tra l’altro, incrementa la risposta del motore e dell’ESP, rende lo sterzo più diretto e attiva il differenziale elettronico Q2. Per la guida di tutti i giorni, però, è preferibile viaggiare con la “N” di Normal, configurazione che “alleggerisce” lo sterzo ad assistenza elettronica, rende più soft gli ammortizzatori e, soprattutto, ottimizza i consumi. Efficace è pure la “A” di All Weather che consente di viaggiare con maggiore sicurezza su fondi scivolosi.
Chi sceglie Giulietta ovviamente si focalizza su aspetti più interessanti come la linea molto accattivante e la meccanica che sicuramente da soddisfazioni, grazie anche al selettore Normal/AllWeather/Dynamic con cui scegliere il comportamento della vettura in base all'esigenza.
Allestimenti, Prezzo e Convenienza
A livello di accessori per l’Alfa Romeo Giulietta sono disponibili diversi pack di accessori. Tra questi spiccano i Pack Veloce Rosso e Pack Veloce Giallo Corsa, per personalizzare ulteriormente la Giulietta con soluzioni estetiche più votate al gradimento del pubblico sportivo. Interessante anche il Pack Convenience, dedicato agli “alfisti” che badano più alla sostanza del comfort e della connettività di bordo. All’esordio, la colorazione della carrozzeria battezzata Verde Visconti è stata introdotta, così come cerchi in lega dal design inedito e nuovi pellami per i rivestimenti degli interni. In generale lo stile in questi anni non è stato eccessivamente stravolto. Il frontale si sviluppa intorno al classico stemma Alfa Romeo, mentre nella parte posteriore spiccano i fari a Led a sviluppo orizzontale.
La Giulietta Gpl Distinctive è in listino, optional esclusi, a 24.870 euro (la base costa 22.370 euro, la Progression 23.420) e prevede una dotazione di serie di buon livello che, tra l’altro, include “clima” bi-zona, hi-fi con lettore CD/mp3 con comandi al volante (in pelle), cruise control, fari e tergicristalli automatici, fendinebbia e cerchi in lega da 16”.
Eccelsa è la dotazione di sicurezza che è valsa al modello 5 stelle EuroNCAP con un punteggio da record per una compatta (87/100).
In tema di convenienza, si deve considerare che l’analoga versione a benzina ha un prezzo inferiore di 2.100 euro. Un divario che, considerando i costi chilometrici calcolati di 0,137 euro per la monofuel (benzina) e di 0,085 per la bi-fuel (GPL) (-38%), si recupera in circa 40.000 km. Viceversa, il duello con le versioni a gasolio è tutto a vantaggio della Gpl, rendendola una scelta economicamente vantaggiosa a lungo termine per chi percorre molti chilometri.
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