La Fiat Doblò, nella sua seconda generazione, si presenta come un'evoluzione significativa rispetto al suo predecessore, proponendosi come un'opzione estremamente valida per famiglie e professionisti che necessitano di spazio e flessibilità. Lontana dall'aspetto da puro veicolo commerciale della prima serie, la Doblò di seconda generazione ha subito una vera e propria metamorfosi, abbracciando finiture di qualità e un design più curato, avvicinandosi così a vetture di segmenti superiori. Questa trasformazione, che ha interessato anche concorrenti dirette come la Citroën Berlingo e la Renault Kangoo, pone la Doblò in una nuova prospettiva, soprattutto per chi ha un nucleo familiare numeroso e un budget definito.

Un Abitacolo da Primato: Spazio e Funzionalità
Uno dei punti di forza inequivocabili della Doblò di seconda serie è la sua straordinaria capacità interna. In meno di 4,5 metri di lunghezza esterna, la vettura offre uno spazio che nessuna station wagon o SUV può eguagliare. La configurazione interna è pensata per massimizzare la versatilità: la Doblò è l'unica nel suo segmento a offrire due poltroncine nella terza fila, sebbene la loro rimozione, pur essendo fattibile, possa richiedere un certo sforzo.
Il posto di guida è stato notevolmente migliorato, con una posizione di comando gradevole e la possibilità di regolare sia l'altezza del sedile che la profondità del piantone dello sterzo, un dettaglio che manca sulla Kangoo. Questo rende la guida più confortevole e adattabile alle esigenze del singolo conducente.

Design e Estetica: Evoluzione con Stile
Se esternamente il Citroën Berlingo XTR potrebbe attrarre per il suo look più avventuroso, la Doblò sorprende con un design più originale, in particolare per l'inedito portellone posteriore. La seconda generazione, presentata nel novembre 2009, ha adottato uno stile che segue il family feeling introdotto dalla Grande Punto, con elementi curvilinei e bombature laterali che le conferiscono un aspetto più dinamico e moderno rispetto alla prima serie. Il frontale è caratterizzato da una grande calandra centrale e da una fanaleria a forma di goccia, mentre le ampie protezioni in plastica nei paraurti migliorano la resistenza ai piccoli urti urbani. Le porte laterali scorrevoli rimangono un elemento distintivo per la praticità di accesso.
Dinamica di Guida e Comfort: Un Equilibrio Raggiunto
Dal punto di vista della guida, Doblò, Kangoo e Berlingo presentano prestazioni simili, concentrate più sulla piacevolezza generale che sull'emozione. Non sono vetture pensate per il puro piacere di guida sportiva, ma offrono un'esperienza al volante tutt'altro che sgradevole. Il comfort, la silenziosità e un senso di sicurezza su strada, potenziato dalla presenza dell'ESP (di serie su tutte le versioni della seconda serie), le pongono in linea con altre tipologie di vetture.
La Doblò si distingue per le sospensioni posteriori indipendenti, che contribuiscono a migliorare le sue qualità dinamiche. Tuttavia, il comfort rimane un punto di forza della Citroën Berlingo. Un vantaggio non trascurabile per la Doblò è la presenza dell'Hill Holder, un sistema che facilita le partenze in salita, un ausilio prezioso soprattutto nel traffico cittadino.

Motori e Consumi: La Scelta Critica per l'Autonomia
La scelta della motorizzazione è cruciale per definire l'autonomia e l'efficienza della Doblò. La motorizzazione d'elezione, secondo molti, è il Diesel, grazie alla sua notevole coppia che garantisce prestazioni accettabili con consumi ragionevoli. Il motore turbo benzina, pur non essendo sottomotorizzato grazie al propulsore 1.4 Fire, può risultare "una follia" per chi percorre circa 20.000 km annui in Italia, con consumi che si attestano intorno agli 8 km/litro, paragonabili a quelli di un'auto sportiva.
La vera differenza nei consumi, soprattutto in autostrada, la fa il cambio. Doblò e Kangoo, grazie alla sesta marcia, riescono a percorrere circa 12 km/litro in autostrada. La Berlingo, con il suo cambio a cinque marce, pur offrendo un consumo inferiore in città e sulle statali, si ferma a circa 140 chilometri prima con un pieno di 60 litri rispetto ai modelli con cambio a sei marce.
Una valida alternativa per chi desidera unire risparmio ed ecologia è la versione a benzina+metano (Natural Power). Questa opzione è particolarmente interessante per chi vuole risparmiare ulteriormente sui costi di gestione, a patto di non dare eccessiva importanza all'autonomia e alle prestazioni pure, e di avere a disposizione una rete di distribuzione di metano vicina. La Doblò Natural Power, con il suo motore da 1.358 cc a metano, viene paragonata a un 2.0 diesel da 135 CV in termini di prestazioni, ma con emissioni di CO2 nettamente inferiori e particolato pari a zero. La ricarica a metano per percorrere circa 300 km costa poco più di 14 euro, rendendola una scelta economicamente vantaggiosa. Tuttavia, la diffusione capillare del metano è ancora un fattore da considerare.
Nonostante le dichiarazioni ufficiali Fiat parlino di differenze "minime" nelle prestazioni tra il Natural Power e il 2.0 Multijet da 135 CV (velocità massima 172 km/h e 0-100 km/h in 12.3 secondi per il metano; 179 km/h e 11.3 secondi per il diesel), l'autonomia con un pieno di metano è un punto critico, spesso inferiore rispetto al serbatoio diesel.
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Le Motorizzazioni nel Dettaglio
La gamma motori della Doblò seconda serie, aggiornata nel 2014, offre diverse opzioni per soddisfare le più svariate esigenze:
Benzina: L'unico propulsore a benzina è il 1.4 16V Fire da 95 cavalli, abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti. Omologato Euro 5, offre un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 15,0 secondi e una velocità massima di 161 km/h, con un consumo medio di 13,9 km/l e emissioni di CO2 di 166 g/km.
Diesel: La gamma diesel è composta da tre propulsori common rail:
- 1.3 Multijet 16V: Disponibile in diverse varianti di potenza (69, 75 e 84 cavalli a seconda dell'omologazione e della versione), questo motore è stato una scelta popolare per la sua efficienza. La versione da 90 cavalli (Euro 5), pur non essendo più prodotta, offriva consumi medi di 20,4 km/l e emissioni contenute in 129 g/km di CO2, beneficiando degli incentivi statali. La versione con iniezione Multijet di seconda generazione e filtro antiparticolato attivo migliora la risposta ai bassi regimi, con una coppia massima di 200 N·m erogata a 1.500 giri/min.
- 1.6 Multijet 16V: Si posiziona come unità intermedia, disponibile in due livelli di potenza: 90 e 105 cavalli (66 e 77 kW). Entrambe le versioni offrono 290 N·m di coppia a 1.500 giri/min. La versione da 105 CV accelera da 0 a 100 km/h in 13,4 secondi (14,9 secondi per la versione da 90 CV). Omologato Euro 5 con Start&Stop e filtro antiparticolato, registra un consumo di 19,2 km/l e 138 g/km di emissioni di CO2.
- 2.0 Multijet 16V: Al vertice della gamma diesel, questo propulsore eroga 135 cavalli, omologato Euro 5 con filtro DPF di serie e dispositivo Start&Stop. Le prestazioni sono quasi sportive, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,3 secondi. Nonostante ciò, i consumi rimangono contenuti, attestandosi sui 17,5 km/l nel ciclo combinato, con emissioni di CO2 pari a 150 g/km.
L'Evoluzione Elettrica: E-Doblò
Nel marzo 2024, sono stati consegnati i primi 51 esemplari di E-Doblò al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Questa versione elettrica, stretta parente della Citroën ë-Berlingo, presenta un nuovo paraurti anteriore con skidplate, cerchi in lega da 17 pollici e fendinebbia. L'abitacolo offre ampio spazio e flessibilità, con la possibilità di abbattere i tre sedili singoli per ampliare il vano di carico fino a 3.500 litri. Sebbene il motore elettrico da 136 CV rimanga invariato, l'autonomia è aumentata, passando da 282 a 320 km. Il sistema Quick Charge supporta fino a 100 kW di potenza, permettendo di ricaricare l'80% della batteria in circa 30 minuti.

Doblò: Una Storia di Successo Globale
La Fiat Doblò, prodotta in Turchia dalla Tofaş, ha avuto una diffusione globale. Oltre alla produzione in Turchia, è stata assemblata in Brasile per il mercato locale, in Russia tramite una joint-venture, e in Vietnam dalla Mekong Auto. La sua carrozzeria spaziosa e i costi di produzione contenuti ne hanno favorito l'apprezzamento internazionale, tanto da essere prodotta su licenza anche in Corea del Nord come Pyeonghwa Ppeokkugi. Il modello ha subito diversi restyling, tra cui quello del 2005 che ha migliorato l'estetica e le finiture interne, e un aggiornamento nel 2009 per il mercato brasiliano che includeva la versione Adventure con assetto rialzato e protezioni off-road.
La versione elettrica, l'E-Doblò, rappresenta l'ultimo capitolo di questa evoluzione, confermando la capacità del modello di adattarsi alle nuove esigenze di mobilità e alle normative ambientali sempre più stringenti.
La Seconda Generazione: Innovazione e Piattaforma Condivisa
La seconda generazione del Fiat Doblò, presentata nel novembre 2009, è frutto di un investimento di 450 milioni di euro e adotta una versione allungata del pianale SCCS (Small) di Fiat Group Automobiles, condividendo così componenti meccanici con la Grande Punto e il Fiorino. Il pianale modulare è stato rivisto nel sistema sospensivo, con uno schema a ruote indipendenti al retrotreno (Bi-link) per migliorare le doti dinamiche e la stabilità. L'ABS, l'ESP con controllo della trazione e l'Hill Holder sono di serie, a testimonianza della crescente attenzione alla sicurezza.
Nel 2015, una versione rivista esteticamente del Doblò è stata esportata negli Stati Uniti e in Canada come RAM ProMaster City, equipaggiata con un motore a benzina da 177 CV e cambio automatico a nove marce.
La continua evoluzione del Doblò, dalle sue origini di veicolo commerciale a multispazio moderno e versatile, con un occhio di riguardo alle motorizzazioni alternative e all'efficienza, ne fa una scelta solida e attuale per un'ampia platea di automobilisti.