
La Toyota Yaris, un modello che ha saputo conquistare il mercato globale con le sue qualità di compattezza e funzionalità, ha visto una significativa evoluzione nel corso degli anni. In Europa, Australia e Stati Uniti d'America è conosciuta come Yaris, mentre in Canada come Toyota Echo e in Giappone e alcuni paesi asiatici come Toyota Vitz. La sua storia inizia con la presentazione della concept car Funtime nel 1997, seguita dalla commercializzazione in Europa nel gennaio 1999. Inizialmente, fu lanciata con lo slogan "Piccolo genio", proponendo una sola motorizzazione a benzina da 1.0 litri 16 valvole con 68 cavalli.
Prima Generazione (1999-2005): Le Origini dell'Erogazione di Potenza
La prima generazione della Toyota Yaris, prodotta tra il 1999 e il 2005, si caratterizzava per una scelta di propulsori volta a bilanciare efficienza e prestazioni. Nel 2000, la gamma fu ampliata con l'introduzione di un 1.3 litri 16V bialbero da 86 cavalli, affiancandosi al motore iniziale. Nel 2001, fu aggiunta anche una motorizzazione diesel, composta da un 1.4 litri D-4D turbodiesel da 75 cavalli. Tutte le motorizzazioni prodotte fino al 2004 rispettavano i parametri antiinquinamento della normativa Euro 3. La sospensione anteriore era di tipo MacPherson, mentre quella posteriore utilizzava un ponte torcente.

Le versioni disponibili erano quattro: Base, Sol, Luna e TS. La versione TS, la più sportiva, era disponibile esclusivamente con motore 1.5, riprendendo le dotazioni della versione Luna con l'aggiunta di selleria specifica sportiva, pomelli dei comandi di ventilazione e maniglie cromate, oltre a un pacchetto sportivo caratterizzato da minigonne e paraurti specifici. La Yaris 1.0 poteva essere equipaggiata con il cambio "Toyota Free-Tronic", un manuale con frizione automatizzata.
Nel 2000, alla gamma si aggiunse una versione monovolume, denominata Verso, che condivideva telaio e interni con la berlina, ma con un portellone posteriore del bagagliaio dall'apertura laterale incernierata a destra. La gamma motori della Verso venne privata del piccolo 1.0, mantenendo il 1.3 VVT-i e il 1.4 D-4D.
Il Restyling del 2003 e l'Evoluzione dei Propulsori
Nel febbraio 2003, contemporaneamente all'esordio sul mercato statunitense, la Yaris subì un lieve restyling. Il frontale ricevette una nuova fanaleria a goccia e un nuovo paraurti con nervature disposte in modo da formare una U, mentre l'antenna fu spostata nella zona posteriore del tetto. La dotazione di serie ora comprendeva ABS con EBD, 4 airbag e lettore CD. L'interno fu "rinfrescato" con scelte cromatiche grigio-chiaro.
I propulsori a benzina furono riomologati secondo gli standard Euro 4 e il piccolo 1.0 vide la sua potenza passare da 68 a 65 cavalli (fino alla fine della prima generazione, per poi diventare 69 CV). Il 1.3 non subì alcuna variazione in termini di potenza e struttura, mentre il turbodiesel 1.4 D-4D rimase Euro 3.

Per quanto riguarda le prestazioni, la versione con le migliori performance di questa generazione era la Toyota Yaris 1.5 T Sport, che erogava una potenza totale di 106 CV con un rapporto potenza/peso di 9,01 kg/CV, raggiungendo una velocità massima di 190 Km/h e accelerando da 0 a 100 km/h in 9,0 secondi. La Toyota Yaris 1.3 si distingueva per la sua praticità, con un'autonomia di 750 chilometri e una capacità di carico variabile tra 305 e 950 litri.
Seconda Generazione (2005-2011): La Nascita della Yaris 2005

La seconda generazione, nota anche come Progetto XP9, esordì in Giappone nel 2004 e fu lanciata in Europa, Australia, Messico, Canada e Stati Uniti d'America l'anno seguente, nel 2005. Questa generazione fu totalmente rinnovata a partire dalla piattaforma di base, adottando sospensioni configurate come MacPherson all'avantreno e ponte torcente al retrotreno. La versione Verso non venne riproposta. La berlina ebbe una carrozzeria leggermente più lunga (3,75 metri) con un design ispirato vagamente alla prima serie, ma con numerosi elementi presi dalla Corolla E120.
In Italia, fu venduta inizialmente con una gamma di due allestimenti: Base e Sol. La versione Sol era personalizzabile con l'aggiunta del pacchetto di accessori Luxury che comprendeva Smart Entry & Start System, climatizzatore automatico, cerchi in lega, fari fendinebbia anteriori e pulsante del freno a mano cromati.
Evoluzione dei Motori e degli Allestimenti della Yaris 2005
La gamma motori iniziale della seconda generazione era composta da due propulsori a benzina da 1.0 (ora a 3 cilindri) e 1,3 litri, capaci di erogare rispettivamente 69 e 87 cavalli, entrambi dotati della fasatura variabile VVT-i. A questi si aggiungeva un turbodiesel 1.4 D-4D da 90 cavalli. Nel restyling del 2008, il motore 1.3 venne potenziato a 100 cavalli. Nel 2007, alla gamma si aggiunse il 1.8 della versione TS, che rimase in produzione fino al dicembre dell'anno seguente.
Come la prima serie, anche per la seconda, nel marzo del 2007, fu introdotto l'allestimento sportivo TS. Questo modello offriva una taratura di assetto e sospensioni più rigide, oltre a un propulsore di 1,8 litri dotato della tecnologia Dual VVT-i (doppia fasatura variabile delle valvole), capace di erogare 133 cavalli. Esteticamente, la TS presentava paraurti anteriori, posteriori e minigonne specifiche. Il frontale spiccava per la griglia a nido d'ape, mentre il posteriore sfoggiava un terminale di scarico cromato e un'inedita fanaleria a LED. La dotazione di serie comprendeva 9 airbag, ABS con controllo di stabilità e trazione, 4 freni a disco, assetto ribassato e climatizzatore automatico.
Sul mercato giapponese, la Toyota produsse la Vitz RS con un motore 1.5 16V da 106 cavalli, ma la variante più sportiva in commercio fu la Vitz TRD, dotata di motore 1.5 16V turbocompresso da 163 cavalli, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 7 secondi.
Nel 2007, fu introdotta una versione annuale denominata Luna, per riprendere una versione della prima serie. La Luna aveva tutte le dotazioni della 1.3 Sol con la semplice aggiunta di fendinebbia. Nello stesso anno, fu introdotta nuovamente la TS, caratterizzata da strumentazione sportiva analogica, climatizzatore automatico e cromature interne. Nel 2008, venne soppressa la versione Luna e inserite due nuove versioni: Now e Navi. La Now era un mix tra Base e Sol, mentre la versione Navi riscosse un notevole successo grazie al navigatore di serie.
Recensione della Toyota Yaris
Il Restyling del 2009 e le Ulteriori Modifiche
Nel gennaio 2009, la Yaris subì un lieve restyling, che la rese leggermente più lunga (3,78 m) a causa del nuovo disegno dei paraurti, più spigolosi. Nella coda, fu rinnovata la fanaleria con inedite nervature sagomate a seconda della posizione dei LED. Anche gli interni furono rivisti: la consolle centrale e le razze del volante avevano rifiniture in plastica simil all'alluminio, l'autoradio disponeva dell'ingresso per lettori MP3, mentre la porta USB era a pagamento.
Nel successivo aggiornamento di dicembre 2009, le versioni Sol persero la strumentazione digitale in luogo della classica analogica, mentre per le altre versioni la strumentazione rimase digitale. Per il mercato italiano, a dicembre 2009, furono introdotte le nuove versioni Sol MY'10. Tra le motorizzazioni, esordivano un nuovo 1.0 12V VVT-i con alimentazione bifuel benzina e GPL (disponibile da marzo 2010) e un nuovo 1.3 16V VVT-i da 100 cavalli dotato di sistema Stop & Start. Il 1.4 D-4D, dal 2010, era disponibile solo con filtro antiparticolato.
La dotazione di serie fu in parte impoverita: la versione pre-restyling disponeva di nove airbag di serie, mentre la nuova ne presentava solo quattro nella versione d'accesso Now oppure sette per la versione Sol MY'10. Erano disponibili solo come optional il controllo di stabilità e quello di trazione.
Sicurezza e Praticità della Yaris 2005
La Toyota ha sempre fatto della sicurezza il suo fiore all'occhiello, e le cinque stelle ottenute nei crash test Euro NCAP relativamente alla protezione degli occupanti nel 2005 depongono a favore della Yaris di seconda generazione. Di serie, nella Yaris 2005, erano presenti ben 7 airbag, incluso quello per le ginocchia del guidatore, e il sistema ABS con EBD. Tuttavia, l'ESP non era di serie e richiedeva un sovrapprezzo, un aspetto che la differenziava da alcune rivali.
In termini di praticità, la Toyota Yaris si distingue per un ottimo rapporto fra dimensioni e abitabilità. Il muso corto e spiovente, quasi da piccola monovolume, ha permesso di ottenere un abitacolo spazioso nonostante la lunghezza "da paraurti a paraurti" sia ben al di sotto dei quattro metri (379 cm). L'abitacolo è ricco di soluzioni pratiche, come il cassettino sotto il sedile del passeggero oppure il divano scorrevole dotato di schienale regolabile nell'inclinazione. La seduta può scorrere longitudinalmente di 15 cm, e in più c'è lo schienale regolabile nell'inclinazione (su un arco di 10°), consentendo di ottimizzare lo spazio a disposizione per i passeggeri o per i bagagli.
Il bagagliaio ha una capienza che varia sensibilmente a seconda della posizione del divano: se lo si tiene completamente arretrato è modesta, mentre fissandolo tutto avanti diventa superiore a quella offerta da rivali ben più lunghe. Peccato che con le valigie pesanti si fatichi, perché la soglia di carico è posta a ben 72 cm da terra e forma pure un dislivello di 15 cm rispetto al fondo. La sfruttabilità, inoltre, è condizionata dalla presenza dei passaruota, che rubano spazio in larghezza.
Caratteristiche di Guida e Comfort

Le dimensioni contenute e la dolcezza dei comandi rendono la Toyota Yaris particolarmente adatta alla città. La leva del cambio ha la corsa un po' lunga ma gli innesti sono dolci e precisi. La frizione e lo sterzo sono morbidi da azionare, il che rende la Yaris a suo agio nel traffico. La buona visibilità, anche posteriore, permette di fare a meno dei sensori di parcheggio. Il sistema Start&Stop, disponibile su alcune motorizzazioni, aiuta a contenere i consumi nei percorsi cittadini.
La taratura morbida delle sospensioni è studiata più in funzione del comfort che della "reattività", ma fra le curve lo sterzo risponde con precisione e la tenuta di strada non delude. Nelle strade ricche di curve si apprezza la buona tenuta di strada, ma l'Esp rimane un optional caldamente consigliabile. Il comfort è favorito dalle notevoli capacità di assorbimento delle sospensioni e dalla dolcezza dei comandi. Ad andatura autostradale, i fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento delle gomme si fanno sentire. Il motore, grazie alla sesta marcia lunga a 130 km/h, lavora a un regime relativamente contenuto (3200 giri). Tuttavia, la rapportatura ben distesa rende pigre le riprese, costringendo a scalare marcia dopo un rallentamento o in salita, specialmente a pieno carico. Lo sterzo è azzeccato, unendo una notevole leggerezza in manovra alla precisione e solidità necessarie quando la velocità aumenta.
Il motore 1.3 a benzina, sebbene eroghi 101 CV, non fa sentire pienamente la sua potenza per via dell'erogazione molto fluida, "stemperata" dai lunghi rapporti del cambio. Si è scelto di privilegiare i consumi, che sono abbastanza contenuti in tutte le condizioni. Il sistema Start&Stop, di serie, spegne il motore quando ci si ferma, contribuendo a ridurre la "sete" e le emissioni inquinanti.
Terza Generazione (2011-2020): L'Innovazione Continua

La terza generazione della Yaris fu presentata a settembre 2011 al salone dell'automobile di Francoforte e commercializzata dall'ottobre dello stesso anno. La carrozzeria era caratterizzata da linee ispirate a quelle della Prius+ e della Verso-S. Per aumentare l'aerodinamicità, diversamente dalle due serie passate, aveva un solo tergicristallo. La strumentazione non fu più collocata al centro del cruscotto, ma nella classica posizione dietro al volante.
Rispetto alla Yaris di seconda serie, lo spazio per le ginocchia nel divano posteriore crebbe di 35 mm, mentre il baule aveva una capacità di 285 litri, che aumentava a 765 litri ribaltando i sedili posteriori (non più scorrevoli come nelle due vecchie generazioni). Il design dei cerchi in lega, disponibili nelle misure da 15 e 16 pollici, presentava nuovi disegni per le razze.
Le motorizzazioni disponibili erano il 1.0 VVT-i con 69 CV e il 1.3 VVT-i con 99 CV a benzina, e il 1.4 D-4D a gasolio da 90 CV, quest'ultimo che vantava un consumo di 3,9 l/100 km. L'allestimento base comprendeva 7 airbag, il controllo elettronico della stabilità, la chiusura centralizzata, l'ESP (disinseribile) e i poggiatesta attivi.
La Nascita della Yaris Hybrid
Nel 2012, nasce la Yaris Hybrid, caratterizzata dal funzionamento ibrido benzina/elettrico. Il motore da 1,5 litri a ciclo Atkinson eroga 74 CV e 111 Nm di coppia ed è abbinato a un motore elettrico che, oltre a garantire uno spunto in fase di partenza, consente brevi spostamenti in modalità completamente elettrica. Il cambio è a variazione continua gestito elettronicamente.
Il Restyling del 2014
Nel luglio 2014, la Yaris ha subito un restyling, curato dal centro stile Toyota di Nizza. La Yaris ha guadagnato 6 centimetri in più rispetto alla versione sostituita, arrivando a 3,94 metri, mentre il passo è rimasto invariato. Per rendere le linee più sportive e gradevoli alla clientela del vecchio continente, è stata disegnata una sorta di “X” sul frontale, elemento divenuto tipico del linguaggio stilistico del costruttore nipponico.
La scocca della Yaris è stata rinforzata e il rumore all'interno dell'abitacolo è stato ridotto. Adottati nuovi rivestimenti dei passaruota e ancoraggi dei paraurti, realizzati per aumentare la rigidità torsionale e ridurre la propagazione del rumore nell'abitacolo. Rinnovate anche le sospensioni anteriori, per assicurare un maggiore comfort di guida, mentre lo sterzo servoassistito, grazie a una nuova gestione elettronica, assicura una migliore manovrabilità. Infine, è presente un nuovo sistema di controllo della stabilità, ora disinseribile fino a una velocità di 50 km/h.

Al posteriore esordisce un nuovo paraurti con finto diffusore integrato e davanti sono presenti nuovi gruppi ottici a LED diurni (non su tutti gli allestimenti). L'impianto multimediale, chiamato Toyota Touch 2, è dotato di uno nuovo schermo con dimensioni maggiorate da 6,1 a 7 pollici, oltre a essere più evoluto nella grafica e nelle funzioni.
Anche i motori sono stati aggiornati, in particolare il motore 1.0 e quello ibrido: nel 1.0 VVT-i le emissioni sono scese a 99 g/km di CO2 e i consumi dichiarati sono di 4,3 L/100 km. Sia il motore 1.0 sia quello ibrido 1.5 HSD sono stati omologati come Euro 6, mentre i due 1.3 Dual VVT-i da 99 CV e il 1.4 D-4D da 90 CV restano Euro 5.
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