Volvo in Svezia: Cuore Pulsante di Innovazione e Tradizione Automobilistica

La Svezia è da sempre sinonimo di Volvo, un marchio che evoca solidità, sicurezza e un design intramontabile. Al centro di questa eredità si trovano gli stabilimenti produttivi svedesi, in particolare quello storico di Torslanda, un vero e proprio luogo di culto per gli appassionati e un pilastro dell'industria automobilistica nazionale. Ma l'orizzonte di Volvo non si limita alla Svezia; l'azienda ha saputo espandersi strategicamente, creando una rete produttiva globale che, pur mantenendo un forte legame con le sue origini, abbraccia le sfide del futuro, in primis la transizione verso la mobilità elettrica.

Torslanda: Un Legame Storico con l'Eccellenza Automobilistica

Lo stabilimento di assemblaggio di Torslanda, situato nei pressi di Göteborg, rappresenta un capitolo fondamentale nella storia di Volvo. Inaugurato il 24 aprile 1964, questo impianto ha visto uscire dalla sua catena di montaggio quasi sessant'anni di storia automobilistica. La prima vettura a prendere vita a Torslanda fu la leggendaria Volvo Amazon, un modello che ha segnato un'epoca. Da allora, si sono susseguiti innumerevoli icone del marchio, tra cui la Volvo P1800, la serie 140, 240, 740 e 850. Questa ricca eredità rende Torslanda un punto di riferimento imprescindibile per i fan di Volvo, un luogo dove la passione per il marchio si intreccia con la memoria storica.

Attualmente, Torslanda continua a essere un centro nevralgico per la produzione di modelli di grandi dimensioni e di lusso, come la Volvo V60, XC60, V90 e XC90. La celebrazione della novemilionesima Volvo prodotta a Torslanda ha sottolineato l'importanza di questo sito, con la partecipazione di figure di rilievo come il primo ministro svedese Ulf Kristersson e la ministra delle finanze Elisabeth Svantesson. Il primo ministro stesso ha condiviso un aneddoto personale, ricordando come, nel villaggio della sua infanzia, quasi tutti i padri guidassero una Volvo, testimonianza della profonda integrazione del marchio nella vita svedese. L'organico dello stabilimento è cresciuto significativamente nel corso degli anni, passando dalle circa 2500 persone impiegate all'epoca dell'inaugurazione alle oltre 5000 attuali, evidenziando la continua vitalità e importanza economica di Torslanda.

Vista aerea dello stabilimento Volvo di Torslanda

Nonostante i suoi quasi sessant'anni di attività, Torslanda è tutt'altro che stanca. Al contrario, l'impianto è destinato a una complessa ristrutturazione nei prossimi anni. Volvo Cars sta investendo quasi un miliardo di franchi svizzeri per trasformare questo sito tradizionale in uno stabilimento all'avanguardia dedicato alla produzione di veicoli elettrici. Le prime auto completamente elettriche dovrebbero uscire dalla linea di Torslanda già dal 2025. Questo ambizioso progetto prevede anche la realizzazione del più grande impianto di pressofusione d'Europa e di un'unità dedicata al montaggio di batterie, proiettando Torslanda nel futuro della mobilità sostenibile.

Le Origini di Volvo: Dalla SKF all'Innovazione Globale

La storia di Volvo affonda le sue radici a Göteborg, Svezia, dove nel 1927 venne fondata come sussidiaria della SKF, un'azienda specializzata nella produzione di cuscinetti a sfera. I fondatori, Assar Gabrielsson e Gustav Larsson, ex dipendenti della SKF, portarono con sé una profonda conoscenza tecnica e una visione audace. Il marchio Volvo, che deriva dal latino "volvere" (rotolare, scorrere), era stato originariamente registrato dalla SKF nel 1915, con l'intenzione di utilizzarlo per una serie speciale di cuscinetti destinati al mercato americano, ma tale progetto non vide mai la luce. La scelta del nome si rivelò azzeccata, evocando il movimento e la fluidità.

Il simbolo distintivo di Volvo, l'antico simbolo alchemico del ferro, fu scelto per rappresentare la resistenza e la qualità dell'acciaio svedese, materiale fondamentale per la produzione automobilistica. La linea diagonale che attraversa la griglia, un elemento iconico del marchio, venne aggiunta poco dopo per fissare il simbolo al radiatore. La prima autovettura Volvo, la ÖV 4, uscì dalla fabbrica il 14 aprile 1927. Fin dagli esordi, le auto Volvo furono progettate per affrontare e resistere alle difficili condizioni climatiche e ambientali svedesi, guadagnandosi una reputazione di robustezza e affidabilità.

Nel corso degli anni, il Gruppo Volvo ha ampliato significativamente il proprio raggio d'azione, diversificando la produzione in settori quali autocarri (diventando uno dei maggiori produttori mondiali), autobus, macchine movimento terra, trattori agricoli e motori marini. Questa espansione ha consolidato la posizione di Volvo come leader globale nel settore dei trasporti e della meccanica.

Logo storico Volvo con simbolo del ferro

Espansione e Acquisizioni: Un Percorso Strategico

Gli anni '70 furono un periodo di importanti trasformazioni per Volvo. Nel 1975, l'azienda acquisì il comparto automobilistico dell'olandese DAF e siglò una joint-venture con Peugeot e Renault per lo sviluppo del motore PRV, un propulsore di successo che trovò applicazione in numerosi modelli, inclusa l'italiana Lancia Thema. Nel 1989, in collaborazione con Pininfarina, venne aperto un nuovo stabilimento a Uddevalla, dedicato alla produzione di auto di nicchia.

Un capitolo significativo nella storia recente di Volvo è stato il suo passaggio di proprietà. All'inizio del 2009, emersero voci sulla possibile vendita da parte di Ford a un'azienda automobilistica cinese. Nel dicembre dello stesso anno, venne annunciato un accordo tra Ford e la cinese Geely, perfezionato nel primo trimestre del 2010. L'accordo di cessione, concluso ufficialmente il 28 marzo 2010, prevedeva il pagamento di 1,8 miliardi di dollari a Ford. L'acquisizione fu approvata dalla Commissione Europea e dal ministero del commercio cinese nel luglio 2010. Stefan Jacoby assunse la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Volvo Car Corporation il 16 agosto 2010, mentre Li Shufu divenne Presidente del Consiglio di Amministrazione di Volvo Cars.

Volvo si posiziona nel segmento premium del mercato automobilistico, competendo con marchi di prestigio come Alfa Romeo, Audi, BMW, Cadillac, Infiniti, Jaguar, Mercedes-Benz e Lexus. La gamma di modelli ha sempre offerto una varietà di configurazioni, come dimostrano la Volvo 780, una coupé a due porte, e la 760, disponibile anche con motori sovralimentati.

Gent, Belgio: Il Cuore Produttivo Globale

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, lo stabilimento Volvo che produce il maggior numero di auto non si trova in Svezia, bensì a Gent, in Belgio. Inaugurato negli anni '60, questo sito è stato il primo stabilimento Volvo costruito al di fuori dei confini nazionali e ha rappresentato un passo strategico per favorire l'esportazione di automobili. La scelta del Belgio fu influenzata dalla sua posizione geografica centrale in Europa e dalla vicinanza con Anversa, uno dei principali porti commerciali del continente, fondamentale per la logistica automobilistica.

Vista aerea dello stabilimento Volvo di Gent, Belgio

L'impianto di Gent è stato la casa di generazioni di auto medie e compatte e oggi produce i primi modelli elettrici di serie con elevati standard di sostenibilità. Le operazioni coprono l'assemblaggio e la verniciatura delle scocche, grazie a un reparto di saldatura, e l'assemblaggio finale delle vetture. Non sono presenti la lastroferratura e la produzione dei gruppi meccanici, che vengono forniti da altri stabilimenti. Tra i primi modelli prodotti a Gent figurano la Serie 120 o Amazon, affiancata da modelli di taglia media come le serie 740/760 e 850, in parallelo con l'impianto svedese di Torslanda.

Il picco di produttività è stato raggiunto dieci anni dopo il passaggio alla proprietà cinese di Geely. Nel 2011, Gent ha celebrato la produzione di 5 milioni di auto, seguite da 6 milioni nel 2016. L'anno successivo, lo stabilimento ha raggiunto la cifra record di 265.000 unità prodotte annualmente. Volvo ha dimostrato un impegno precoce verso la sostenibilità ambientale nell'impianto di Gent. Già nel 2015, grazie alla collaborazione con la società belga Stora Enso e al supporto del governo fiammingo, è stata installata una conduttura per il teleriscaldamento, sfruttando l'acqua calda per alimentare anche le cabine di verniciatura. Nel 2017, con la XC40, è iniziata la produzione di auto basate sulla piattaforma CMA, predisposta per l'alimentazione elettrica. Il primo modello completamente elettrico, la XC40 Recharge, è stato prodotto nel 2020, seguito dal modello C40 Recharge alla fine del 2021, progettato esclusivamente come veicolo elettrico.

Skövde: Il Cuore della Produzione Motori

Lo stabilimento di Skövde, in Svezia, è un altro pilastro fondamentale della rete produttiva Volvo, specializzato nella produzione di motori. Qui, in un ambiente dove maestria e rispetto per il metallo sono palpabili, si forgiano i cuori pulsanti delle automobili Volvo. La fonderia G1, operativa dal 1951, e la più moderna G2, attiva da agosto 2009, sono il luogo dove il metallo fuso, raggiungendo temperature di 1.500°C, viene trasformato in componenti essenziali come testate e blocchi cilindri.

Interno della fonderia Volvo di Skövde

Il processo produttivo a Skövde è caratterizzato da un'elevata precisione. Le materie prime, scarti di forgiatura e fusione provenienti da altri stabilimenti, vengono immesse continuamente nel forno di fusione. L'aggiunta di leghe specifiche, come carbonio e silicio, è cruciale per ottenere i valori corretti nel ferro fuso. La sala di controllo vede il fonditore Fredrik Karlén monitorare attentamente la procedura, assicurando che "i valori debbano essere assolutamente perfetti" per realizzare un buon motore. La fonderia di Skövde, con la sua prima apertura nel 1868, vanta una lunga tradizione e un basso tasso di ricambio del personale, segno di un ambiente lavorativo solido e rispettato.

Un aspetto cruciale della produzione a Skövde è l'adeguamento ai sempre più stringenti standard sulle emissioni, come il nuovo motore Euro 6 entrato in vigore il 31 dicembre 2013 per i veicoli pesanti. Questo standard ha comportato una drastica riduzione delle emissioni di ossido d'azoto (NOx) dell'80% e delle emissioni di particolato del 50% rispetto a Euro 5. La sfida per Volvo Trucks è stata quella di rispettare questi rigorosi requisiti senza compromettere le prestazioni, la facilità di guida, l'efficienza dei consumi e la durata del veicolo.

Manufacturing footage from Volvo Cars Engine in Skövde, Sweden

Volvo Trucks ha potuto avvalersi dell'esperienza acquisita negli Stati Uniti, dove standard simili a Euro 6 erano già stati introdotti nel 2010. La tecnologia impiegata include un sistema combinato di post-trattamento dei gas di scarico (EATS), un filtro antiparticolato per motori diesel (DPF) e un convertitore catalitico per la riduzione degli ossidi di azoto (SCR). La principale differenza rispetto alla soluzione americana risiede nell'integrazione dei componenti in un unico silenziatore per il motore Euro 6. Un'altra sfida è stata garantire che i valori delle emissioni non vengano mai superati, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche e dal traffico. Per mantenere la stabilità delle emissioni di ossido d'azoto e particolato, la temperatura dei gas di scarico non deve scendere sotto i 200°C; se ciò accade, viene attivato il sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR) per aumentare la temperatura.

Lo standard Euro 6 ha richiesto anche l'introduzione di un sistema interno per il controllo di tutti gli impianti e le funzioni del camion, oltre a un controllo esterno delle emissioni, effettuato annualmente su un tratto di strada specifico in condizioni di traffico reale. L'introduzione della produzione per i motori Euro 6 ha comportato la necessità di nuove macchine e postazioni aggiuntive nella procedura di assemblaggio a Skövde. Attualmente, metà dei motori prodotti sono Euro 6, destinati principalmente al mercato europeo, mentre i motori Euro 5 sono ancora in produzione per destinazioni extra-europee. L'introduzione di Euro 6 è avvenuta gradualmente, con la massima attenzione alla sicurezza del processo e alla risoluzione delle difficoltà emerse. I motori finiti vengono sottoposti a una prova a freddo, quindi verniciati e immagazzinati in attesa di essere spediti agli stabilimenti Volvo di Tuve e Gent. Il forno di fusione a Skövde opera a pieno regime, producendo 30 tonnellate di ferro all'ora, per un totale di 72.000 motori all'anno.

Un Futuro Elettrico e Sostenibile: La Nuova Frontiera Europea

Volvo Cars ha annunciato l'apertura di un terzo stabilimento di produzione in Europa, un impianto all'avanguardia che sarà completamente neutrale dal punto di vista climatico e produrrà esclusivamente auto elettriche. Questa mossa strategica supporta l'ambizione dell'azienda di diventare un marchio di pura mobilità elettrica entro il 2030 e completamente neutrale dal punto di vista climatico entro il 2040, continuando ad espandere la sua capacità produttiva globale.

"Ci concentriamo chiaramente sul diventare un marchio di pura mobilità elettrica entro il 2030, il che è in linea con il nostro obiettivo", ha affermato Jim Rowan, amministratore delegato di Volvo Cars. "L’espansione in Europa, la nostra più grande regione di vendita, è fondamentale per il nostro passaggio all’elettrificazione e alla crescita continua. Sono molto lieto di espandere la nostra presenza di produzione di Volvo Cars in Slovacchia e non vedo l’ora di accogliere nuovi colleghi e partner nel viaggio che ci attende".

La scelta della Slovacchia per il nuovo stabilimento crea un triangolo produttivo europeo che copre la più grande regione di vendita di Volvo, completando gli stabilimenti di Gent (Belgio) nell'Europa occidentale e Torslanda (Svezia) nel nord Europa. L'impianto sarà situato vicino a Kosice, nella parte orientale della Slovacchia, beneficiando di una consolidata catena di fornitura automobilistica e diventando il quinto stabilimento automobilistico del paese. La costruzione dello stabilimento di Kosice dovrebbe iniziare nel 2023, con l'installazione di attrezzature e linee di produzione nel 2024. La produzione in serie di auto Volvo pure elettriche di nuova generazione è prevista per il 2026.

L'insediamento a Kosice rappresenta il primo nuovo sito produttivo europeo di Volvo Cars da quasi 60 anni, dato che lo stabilimento di Torslanda fu aperto nel 1964 e quello di Gent seguì un anno dopo. Insieme, queste strutture possono produrre 600.000 auto all'anno. Kosice offre eccellenti collegamenti logistici e di trasporto con il resto d'Europa e un accesso a una solida base di fornitori. Gli incentivi offerti dal governo slovacco sono stati un fattore chiave nella decisione di localizzare l'impianto. La struttura è progettata per produrre fino a 250.000 automobili all'anno e si prevede che creerà migliaia di nuovi posti di lavoro nella regione. Il sito consente inoltre un'ulteriore espansione futura. "Non vediamo l’ora di accogliere nuovi membri nel team Kosice di Volvo Cars e nella famiglia globale di Volvo Cars, nonché di stabilire nuove collaborazioni e partnership nella regione", ha affermato Javier Varela, Chief Operating Officer di Volvo Cars. "Sarà un ambiente di lavoro moderno, in uno stabilimento all’avanguardia che punta su sostenibilità e sicurezza".

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