Il Fiat Ducato, un pilastro nel mondo dei veicoli commerciali leggeri fin dal 1981, si presenta con un'evoluzione che ridefinisce gli standard del settore. La recente introduzione del Nuovo Ducato porta con sé un pacchetto di innovazioni significative, focalizzate sulla sicurezza, sull'efficienza motoristica e sul comfort di guida, progettate per rispondere alle crescenti esigenze dei professionisti e per migliorare l'esperienza lavorativa quotidiana.
Sicurezza e Assistenza alla Guida di Livello Superiore
Grazie a un'architettura elettrica completamente rinnovata, il Nuovo Ducato integra una nuova e ampia offerta di sistemi di Sicurezza e Assistenza alla guida. Questi sistemi sono volti a migliorare l'esperienza su strada e a rendere il Ducato un ambiente di lavoro più sicuro. Il Nuovo Ducato si propone come il primo veicolo commerciale leggero con guida autonoma di livello 2, offrendo una gamma completa di Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida (ADAS). Questi ADAS operano sia in marcia sia durante le fasi di parcheggio, garantendo un supporto costante al conducente.
Tra le funzionalità più rilevanti spiccano il controllo della velocità e della frenata per ostacoli improvvisi, come pedoni e ciclisti, il riconoscimento dei segnali stradali e il monitoraggio dell'attenzione di guida del conducente. Il cruise control adattativo con funzione stop and go, il mantenimento della corsia di marcia e il traffic jam assist sono altrettanto cruciali, poiché mantengono un controllo attivo sulla traiettoria del veicolo, tenendo conto delle condizioni del traffico. L'utilizzo combinato di questi ultimi tre sistemi ADAS permette al Nuovo Ducato di raggiungere il livello 2 di guida autonoma, in cui il veicolo assiste autonomamente il guidatore durante le operazioni di guida, accelerazione e frenata.
A completare la ricca dotazione di sistemi di ausilio alla guida e al parcheggio vi sono il Digital Central Mirror, che proietta in digitale, migliorandola, l'immagine posteriore sostituendo il retrovisore tradizionale; il migliorato sistema ESC con Cross Wind Assist e Trailer Stability Control, che aumenta la stabilità in presenza di vento trasversale e durante il traino di un rimorchio; e l'Active Park Assist, l'assistente semi-autonomo per le manovre di parcheggio in parallelo e perpendicolare.

Comfort e Soluzioni Intelligenti per la Cabina
Il Nuovo Ducato risponde a nuove esigenze e richieste in termini di comfort alla guida con soluzioni pratiche e intelligenti. Tra le novità ordinabili a partire dai prossimi mesi, spiccano il Keyless Entry and Go, che consente di aprire e chiudere le porte della cabina e del vano di carico, nonché di avviare il motore, senza l'uso della chiave. Il freno di stazionamento elettrico riduce gli ingombri in cabina, facilitando gli spostamenti.
Il sedile passeggero Eat and Work, una volta ribaltato, si trasforma in un comodo spazio per lavorare o fare uno spuntino. Il compartimento per ricaricare i cellulari in modalità Wireless, le doppie prese USB di tipo A e C, e la presa di corrente ad alta tensione a 230 V aumentano la connettività e la praticità a bordo. Pannelli porta più ampi e capienti, il parabrezza riscaldato con resistenze elettriche interne per un rapido sbrinamento, e le sospensioni pneumatiche autolivellanti, che abbassano la soglia di carico facilitando le operazioni di carico e scarico, contribuiscono ulteriormente a migliorare l'ergonomia e la funzionalità del veicolo.
Sedili dal look più moderno e con nuove imbottiture offrono più spazio e comodità. L'introduzione del servosterzo elettrico su tutta la gamma garantisce precisione e maneggevolezza in ogni condizione di marcia e di portata. Il volante, più piccolo e con un diametro di sterzata ridotto, ridefinisce il concetto di comfort all'interno della nuova cabina del Ducato, a tutto vantaggio dell'ergonomia e della riduzione dello stress per conducenti e passeggeri sottoposti a impegni lavorativi sempre crescenti.

Motorizzazioni Multijet3: Efficienza e Potenza
In termini di motorizzazioni, il Nuovo Ducato conferma la sua tradizionale esperienza nel mondo dei veicoli commerciali leggeri rinnovando completamente la gamma motori. Sviluppati secondo le normative Euro 6D-Final, questi motori ampliano l'offerta disponibile con omologazione Heavy Duty. I nuovi motori diesel Multijet3, basati sull'esclusiva e nuova architettura H3 Power sviluppata interamente in casa Stellantis, raggiungono la terza generazione e consolidano i loro punti di forza.
Offrono una migliore efficienza grazie al peso ridotto, a tutto beneficio della portata utile, e alla diminuzione dei consumi e delle emissioni di CO2, con un risultato Best in Class fino al -7%. Viene inoltre incrementata la durabilità, caratteristica fondamentale per un motore dedicato all'utilizzo gravoso tipico dei veicoli commerciali, e il comfort, grazie a una maggiore elasticità e minore rumorosità rispetto alla generazione di motori precedente.
La gamma si articola in quattro livelli di potenza: 120, 140, 160 e 180 cavalli. Tutti i livelli di potenza sono abbinati a un nuovo e migliorato cambio manuale a 6 marce. Il cambio automatico "9Speed" a 9 rapporti, sempre apprezzato, è disponibile sui livelli di potenza 140, 160 e 180 cavalli. La gamma Heavy Duty, disponibile sui tre livelli di potenza più elevati con cambio manuale ed automatico, completa l'offerta di motori, mantenendo la stessa coppia delle versioni Light Duty, già best in class con i 450 Nm del motore più potente. Il concetto "One mission, one engine" si traduce in un totale di 13 combinazioni differenti di gamma, progettate per adattarsi al meglio alle specifiche mission del cliente.

Design Iconico e Evoluzione Storica
Il design dei nuovi proiettori con tecnologia Full LED ad alte prestazioni colpisce immediatamente. I gruppi ottici sono divisi in tre parti, con la sezione inferiore dedicata alla guida luce a LED che evolve la "firma" luminosa caratteristica del Ducato.
Il Fiat Ducato è un veicolo commerciale leggero prodotto fin dal 1981 dalla FIAT. La sua produzione è gestita da una società mista denominata Sevel (Società Europea Veicoli Leggeri), partecipata da Fiat e PSA, ciascuna con quote del 50% del capitale sociale. La presentazione e commercializzazione del Ducato avvennero nel 1981, in sostituzione del Fiat 242. Nel 2014 è stata presentata la quarta generazione. Commercializzato con vari marchi e declinato in diverse versioni, il Fiat Ducato viene prodotto in tutto il mondo. La produzione è suddivisa per macro-aree economiche, come consuetudine da parte di Fiat. La produzione per la macroarea EMEA (Europa - Africa e Medio Oriente) avviene in Italia, nello stabilimento Sevel Sud in Val di Sangro.
Il Fiat Ducato viene commercializzato in tutto il mondo con vari marchi e nomi diversi. Nel suo mercato storico, l'Europa, detiene da solo (con marchio Fiat) una quota di mercato stabile del 35%. Circa due terzi dei camper si basano sul Fiat Ducato con motore Fiat. A seconda del mercato di riferimento, il veicolo viene venduto con le denominazioni: Fiat Ducato, RAM ProMaster, Peugeot Boxer, Citroën Jumper, Opel Movano (Terza Serie). In passato è stato venduto anche con le seguenti denominazioni: Fiat Talento, Alfa Romeo AR6, Citroën C25, Peugeot J5, Talbot Express.
Viene commercializzato in due diverse varianti di meccanica (Ducato e Ducato Maxi) e in quattro passi, cinque lunghezze e tre altezze diverse. Lanciato sul mercato nel 1981, il Ducato è stato subito disponibile sia nelle versioni furgone che camioncino stile pick-up con cassone posteriore. La prima serie ha subito diversi restyling e, in occasione di uno di questi, è stata presentata la versione a passo extracorto chiamata Fiat Talento. Il primo lieve restyling estetico avvenne nel 1983, con una nuova mascherina frontale dai bordi più pronunciati che incorniciavano i gruppi ottici e, soprattutto, con l'adozione del logo a cinque barre cromate. Nel 1991, in occasione di un secondo e più importante restyling, logo e mascherina vennero leggermente rimpiccioliti e assottigliati, in conformità con il nuovo family feeling dell'epoca. Gli indicatori di direzione (ora con trasparente bianco e lampadina arancio) presero posto ai lati dei proiettori. Vennero anche introdotti i nuovi e più ampi specchi retrovisori con doppio supporto, mentre i finestrini laterali furono modificati con una linea inferiore inclinata che permetteva di vedere meglio negli specchi.
Al Salone dell'automobile di Ginevra del 1993 venne presentata la seconda serie assieme ai due fratelli (Citroën Jumper e Peugeot Boxer). La nuova serie presentava una linea più elegante (la carrozzeria era opera di Italdesign, il Cx è 0,35), e questa si alternò con la prima serie fino al 1994. Le versioni della seconda serie erano: Ducato 10 (1 tonnellata), Ducato 14 (1,4 tonnellate) e Ducato Maxi 18 (1,8 tonnellate). In questo caso fu presente anche il Fiat Ducato in versione blindata, cioè per il trasporto di valori. Vince il premio "Van of the Year" nel 1994. Nel 1999 subì un lieve restyling estetico che interessò il portatarga, gli specchietti retrovisori e il colore dei fari posteriori, dove l'inserto chiaro divenne fumé.
Nell'allestimento più comune dedicato al mondo del trasporto, è equipaggiato con 3 diverse motorizzazioni diesel: 2.0 JTD, 2.3 JTD 16v e 2.8 JTD. Inoltre, viene reso disponibile anche con un motore a benzina da 2.000 cm³. Oltre alla classica furgonatura, abbastanza diffuse sono anche le versioni adibite al trasporto di passeggeri (fino a 9 posti), le versioni Combi con un abitacolo con sedili su due file e un vano di carico leggermente ridotto, nonché le versioni attrezzate a usi specifici come per le ambulanze. Della terza serie, oltre alla normale, è disponibile anche la versione Maxi. Il cui modello superiore, con peso totale a terra di 4.000 kg, portata utile di carico di 2000 kg e volumetria utile da 8 a 17 m³, non è più guidabile con la semplice Patente B, ma necessita, per essere condotto, della Patente C per autocarri.
Nel 2014 debutta il restyling della terza serie, che introduce un nuovo frontale e cambiamenti alle motorizzazioni, in rispetto delle norme Euro 6. Dal 2013 il Ducato viene venduto nel mercato NAFTA a marchio Ram e differisce per alcuni adeguamenti agli standard di sicurezza statunitensi e agli impianti del mercato di riferimento. Inoltre, tale modello è provvisto, in alternativa al motore diesel Fiat, di un motore a benzina Pentastar V6 da 3,6 litri e 290 CV. Per la sua commercializzazione sono stati investiti 170 milioni di dollari nello stabilimento messicano di Saltillo e 700 milioni di euro nello stabilimento italiano di Val di Sangro, poiché tutti i componenti provengono da esso.
La Storia del Fiat Ducato
Discussioni e Confronti sulle Motorizzazioni
Le discussioni tra gli utilizzatori del Fiat Ducato evidenziano diverse esperienze e preferenze riguardo alle motorizzazioni, in particolare tra il precedente 2.8 e il più recente 2.3 Multijet. Un punto di confronto frequente riguarda la cilindrata e la ripresa in determinate condizioni. Alcuni utenti si chiedono se sia possibile scendere di cilindrata mantenendo prestazioni adeguate, e come le sei marce del nuovo cambio manuale contribuiscano a uno sfruttamento ottimale del motore, anche a fronte di una minor cilindrata.
L'esperienza di chi è passato da un Ducato 2.8 a un 2.3 (130cv) su un mezzo più grande e pesante, come un camper, suggerisce che la scelta del 2.3 non è stata motivo di pentimento, specialmente considerando il risparmio economico e la possibilità di ottenere un posto/viaggio in più. Il fatto di avere sei rapporti, anziché cinque, permette una gestione della potenza più articolata, anche se l'uso della sesta marcia è spesso limitato. Il motore 2.3 viene descritto come un "gran motore", vivace e scattante, sebbene possa soffrire leggermente sulle salite autostradali. I consumi, riportati intorno ai 7-8 km/lt, sono considerati un po' alti, ma paragonabili a quelli del 2.8 prima di una rimappatura.

Un problema ricorrente sollevato riguarda il rapporto della retromarcia, considerato troppo lungo e potenzialmente problematico in situazioni di manovra in salita, potendo portare a un eccessivo stress sulla frizione. Viene evidenziato che questo problema potrebbe derivare dal fatto che il cambio non sia di produzione Fiat ma PSA, con un rapporto di retromarcia differente da quello atteso, forse per contenimento dei costi, poiché di derivazione automobilistica. Il motore 3.0 160, invece, non presenterebbe questo problema montando un cambio Iveco.
La rimappatura della centralina viene spesso indicata come una soluzione per migliorare le prestazioni e ottimizzare i consumi. Un costo di circa 500-600 euro per una rimappatura seria, con prove al banco e su strada, è considerato un investimento che vale la pena. Un motore 2.8 JTD, con una rimappatura adeguata, può diventare eccezionale in termini di prestazioni, specialmente sulle salite autostradali.
Il motore 2.3 da 130cv, pur essendo più scattante del 2.8 nelle prime tre marce, potrebbe non essere il massimo in allungo e in salita. Tuttavia, con una rimappatura a 155/160 cv e l'eventuale montaggio di una turbina a geometria variabile, potrebbe superare le prestazioni del 2.8. L'introduzione del servosterzo elettrico e di una meccanica più fluida, più simile a quella di un monovolume, migliora la guidabilità generale.
Per quanto riguarda la retromarcia, alcuni suggeriscono che, sebbene lunga, sia gestibile con attenzione, rilasciando la frizione molto lentamente fino allo stacco completo e poi dando un filo di gas. La partenza in seconda marcia, se ben modulata, è stata riscontrata essere addirittura migliore che con la prima marcia su alcuni mezzi.
Nonostante le diverse opinioni, è chiaro che il Fiat Ducato continua a evolversi, offrendo soluzioni che cercano di bilanciare prestazioni, efficienza e comfort, rispondendo a un'ampia gamma di esigenze professionali.