La serie sterzo della bicicletta è una parte fondamentale, poiché ci permette di girare il manubrio e guidare la bicicletta nella direzione che vogliamo prendere grazie ai cuscinetti. Questo componente semplice, a volte nascosto, è cruciale per la precisione di guida e la stabilità della tua bici. Negli anni, la serie sterzo si è fatta sempre più discreta, da lucida e scintillante in bella vista esterna al tubo di sterzo, a interna per non disturbare le linee aerodinamiche delle bici da corsa o aumentare la rigidità dello sterzo delle MTB. È importante avere una manutenzione regolare per il buon funzionamento e la condizione della serie sterzo.

Anatomia di una Serie Sterzo della Bici
La serie sterzo è un componente molto semplice che si può presentare in varie forme, ma essenzialmente è formato da due piste, una superiore e l'altra inferiore, su cui scorrono le sfere, libere o sotto forma di cuscinetti. Attraverso questo movimento, la rotazione del manubrio viene trasferita alla ruota anteriore della bicicletta. Potremmo dire che la serie sterzo si è evoluta da completamente esterna, con le piste contenute in due calotte installate esternamente al tubo di sterzo, ad integrata, ossia con i cuscinetti direttamente installati nel tubo di sterzo. Un passaggio intermedio è stata la versione con la calotta inferiore esterna, ossia la serie sterzo semi integrata. A essere precisi, non è una vera evoluzione, perché i tre sistemi ancora convivono.
Le serie sterzo disponibili sul mercato sono essenzialmente due: quelle filettate e quelle ahead, dette anche threadless, ovvero senza filetto. Esistono anche quelle integrate, con i cuscinetti inseriti a pressione nel tubo di sterzo. La vera evoluzione è stato il passaggio da sezioni di un pollice, le serie sterzo utilizzano il sistema imperiale per i diametri, a quelle maggiorate e in seguito con la sostituzione del sistema filettato, threaded in inglese, con quello non filettato a compressione, spesso indicato come threadless.
La Serie Sterzo Filettata: Un Standard Storico
Le serie sterzo filettate sono state per decenni lo standard delle biciclette, sia a livello professionale che comune. Oggigiorno, queste serie sterzo sono utilizzate su biciclette di bassa gamma e stanno diventando sempre meno comuni, pur essendo ancora presenti sulle city bike, sulle bici di primo prezzo o su alcuni tipi di bici da donna. Pur trattandosi di una tecnologia superata, ormai soppiantata dalle serie sterzo ahead, non fa male a nessuno sapere com’è fatta, come si rimuove dal telaio e come si monta correttamente questo tipo di serie sterzo.

Componenti di una Serie Sterzo Filettata
Il compito di una serie sterzo filettata è consentire il movimento fluido e senza giochi dello sterzo. Si compone di:
- Controdado superiore: che blocca in posizione il dado e ne evita l’allentamento accidentale. Si agisce su di esso con una chiave inglese da 32mm.
- Rondella di sicurezza: crea una superficie di appoggio dei due dadi e aumenta il serraggio ed evita l’allentamento. La rondella presenta un dente che va calettato sul profilo scanalato della filettatura della testa della forcella.
- Dado superiore: chiude la pista superiore ed è l’elemento che consente la regolazione effettiva dello sterzo. Si avvita sul tubo della forcella, che è filettato, fino a mandarlo in battuta contro la pista.
- Sfere: possono essere libere o ingabbiate e consentono il movimento dello sterzo. Nelle serie sterzo più vecchie o meno pregiate si trovano sfere ingabbiate, mentre nelle serie sterzo di gamma superiore sono presenti cuscinetti stagni. I retainer a sfera sono solitamente in acciaio al carbonio 5/32" X 22.
- Pista di scorrimento superiore: l’elemento su cui lavorano le sfere e che viene inserita a pressione nel telaio.
- Pista di scorrimento inferiore: anch’essa inserita a pressione nel canotto di sterzo, lavora sulle sfere inferiori. Il cono inferiore è spesso in acciaio da 30 mm.
- Guarnizioni: presenti solo su serie sterzo di qualità, offrono una tenuta all’acqua e al dilavamento del grasso, aumentando la vita utile delle sfere. Un anello di tenuta può essere in nylon.
- Pista di scorrimento della forcella: inserita a pressione nel tubo forcella, va in battuta contro la pista inferiore e chiude il sistema.
Le coppe della serie sterzo filettata usano dei dadi in modo che possano essere montate correttamente sul tubo della forcella della bicicletta. Le piste vengono inserite all’interno del telaio (in un apposito tubo, denominato tubo di sterzo) con un montaggio a interferenza. Infatti il diametro delle piste è leggermente superiore a quello del canotto di sterzo e per questo vengono calettate forzatamente tramite una pressa manuale. Su queste piste scorrono i cuscinetti, che possono essere a sfere libere (tenute in sede da un bagno di grasso) oppure ingabbiate in alloggiamenti di metallo, denominati appunto gabbiette. Una calotta viene installata sulla testa della forcella, che viene poi inserita nel canotto.
Nel caso delle serie sterzo filettate, l’attacco manubrio è di tipo classico e viene chiamato pipa, formato da un elemento piegato con un’estremità a espansione, che va inserito all’interno della forcella, mentre l’altra estremità è tonda, simile a una fascetta regolata da una vite, pensata per accogliere il manubrio. Una lunga vite e un espansore mantengono in posizione la pipa.
Serie Sterzo Filettata Semi-Integrata: Un Compromesso
Esistono anche serie sterzo filettate semi-integrate, come quelle progettate per bici elettriche e fat bike. Queste combinano estetica e funzionalità, garantendo un look pulito e moderno, oltre a una migliore protezione dei cuscinetti contro polvere e detriti. Un esempio di queste serie sterzo presenta le seguenti caratteristiche:
- Cuffie filettate semi-integrate: 1"/8.
- Dado di bloccaggio: Acciaio 1-1/8" X 26 T.
- Anello di riduzione: Acciaio 2 MM.
- Cono superiore: Acciaio 1-1/8" X 26 T.
- Anello di tenuta: Nylon.
- Coppa: Acciaio 44 MM.
- Retainer a sfera: Acciaio al carbonio 5/32" X 22.
- Cono inferiore: Acciaio 30 MM.
- Altezza: 25,5 MM.
- Diametro esterno cuscinetto a sfere: 40 MM.
- Diametro interno cuscinetto a sfere: 33 MM.
Queste serie sterzo sono compatibili con forcelle filettate da 1”/8, offrendo una soluzione ottimale per bici da off-road, trekking o uso urbano. Sono realizzate con una combinazione di acciaio temprato e alluminio lavorato CNC, assicurando durata nel tempo, resistenza alla corrosione e leggerezza, senza compromettere la robustezza. I cuscinetti sigillati riducono l’usura e richiedono una manutenzione minima, migliorando la stabilità della bici e garantendo una sterzata precisa, essenziale per affrontare percorsi impegnativi.
La Serie Sterzo Ahead (o Threadless)
Le serie sterzo non filettate, introdotte dalla casa americana Crane Creek, hanno in breve tempo soppiantato le serie sterzo tradizionali per una serie di ragioni. Sono le più usate attualmente. I cuscinetti sono situati in coppe all'esterno del tubo e non sono serrati con dadi. Anche qui vi sono due piste di scorrimento calettate a pressione nel tubo di sterzo, dove s’installano i cuscinetti che possono essere a gabbietta (nelle biciclette più economiche) oppure di tipo industriale (in quelle più evolute). Una calotta viene installata sulla testa della forcella, che viene poi fatta passare nel canotto di sterzo.
Il sistema di montaggio in questo caso è completamente differente rispetto allo standard tradizionale. Infatti il compito che nel caso delle serie sterzo filettate era assolto dalla pipa, qui è demandato al tubo forcella, che è più lungo. Al suo interno viene inserito un ragnetto, ovvero una sede con un foro filettato. La pista di scorrimento superiore viene chiusa da un apposito parapolvere e da una ranella conica tagliata, che ha il compito di mantenere in posizione il tubo della forcella. Vengono poi inseriti alcuni distanziali per raggiungere la misura di escursione manubrio desiderata. In seguito è inserito l’attacco manubrio, denominato stem, che si fissa al tubo forcella attraverso due viti laterali. La rimozione dei giochi, che nella serie sterzo tradizionale era demandata alla regolazione della calotta superiore e del suo controdado, qui è curata attraverso un vite, inserita in un tappo che copre il tubo forcella. La vite ingaggerà il filetto del ragnetto inserito nel tubo. Stringendo o allentando la vite si avvicinerà o si allontanerà la forcella dal canotto di sterzo, eliminando così i giochi.

Differenze e Vantaggi delle Serie Sterzo Ahead
L’introduzione del sistema ahead ha praticamente soppiantato le serie sterzo filettate, che sono rimaste lo standard di biciclette di bassa gamma o da supermercato. Questo perché presentano notevoli vantaggi funzionali:
- Eliminazione dei filetti: Filettare la testa della forcella era un passaggio in più, che andava a gravare sui costi generali della fabbricazione. Inoltre, eliminando la filettatura si elimina la possibilità di spanare i filetti e di rovinare l’assemblaggio.
- Velocità di montaggio: A parità di esperienza e capacità, un meccanico impiega sicuramente meno tempo per installare una serie sterzo ahead rispetto a una tradizionale.
- Risparmio di peso: Anche se qui il gap è davvero minimo, una serie sterzo ahead pesa meno di una filettata.
- Sensazione di guida: Nelle serie sterzo ahead il manubrio è fissato in modo pressoché diretto al tubo della forcella, migliorando la stabilità e la sensazione di guida. Nelle serie sterzo filettate il collegamento tra manubrio e forcella era demandato alla pipa, aggiungendo quindi un elemento tra i due.
- Frequenza di manutenzione: Una serie sterzo filettata è più propensa ad arrugginire se lasciata esposta alle intemperie, poiché le filettature possono grippare.
- Facilità di manutenzione: Una serie sterzo ahead si può revisionare con un’unica chiave a brugola, mentre per quelle filettate servono chiavi apposite più ingombranti che non sempre è facile portare con sé durante le uscite in bici.
- Rigidezza e resistenza: Una serie sterzo ahead propone diametri maggiori, quindi più resistenti e rigidi.
La Serie Sterzo Integrata
Le serie sterzo integrate sono le più usate attualmente, con i cuscinetti direttamente installati nel tubo di sterzo. I cuscinetti sono situati in coppe all'esterno del tubo e non sono serrati con dadi. Si tratta però di soluzioni tecnologiche avanzate, appannaggio di biciclette da elite e sono poco comuni su mezzi meccanici più adatti a noi comuni mortali. Le serie sterzo integrate risalgono agli albori delle bici, anche se allora venivano utilizzate solo su bici da passeggio e non da corsa.
Guida ai Diametri delle Serie Sterzo
Come qualunque aspetto delle biciclette, nemmeno le serie sterzo seguono standard fissi, bensì propongono diametri differenti. Ecco una guida per riconoscere il tipo di serie sterzo installato:
- Diametro tubo forcella 25.4mm: Si tratta di una serie sterzo filettata da 1″, facilmente reperibile su biciclette di bassa gamma o su mezzi precedenti ai metà anni ’90. Possono essere di tipo italiano (con diametro interno del tubo di sterzo 30,05mm), giapponese (tubo sterzo 30,1mm), americano (tubo sterzo 32,5mm) oppure francese (tubo sterzo 29,85mm). Quello che cambia è solo il diametro interno del tubo di sterzo e quindi la misura dell’interferenza delle calotte inserite a pressione. I diametri esterni delle piste di scorrimento e della forcella sono i medesimi. Possiamo dire che al giorno d'oggi la serie sterzo da un pollice è praticamente estinta.
- Diametro tubo forcella 31,8mm: Si tratta di una serie sterzo filettata da 1 1/4″, presente su vecchie MTB americane o sui tandem.
- Diametro tubo forcella 28,6mm: In questo caso può essere una serie sterzo filettata da 1 1/8″, che si può trovare sulle mtb di prima generazione oppure una serie sterzo ahead, che vengono di solito definite maggiorate. Per valutare quale delle due sia, dovete osservare l’estremità del tubo e vedere se vi è presenza oppure no della filettatura.
- Diametro tubo forcella 38,1mm: Una serie sterzo da 1,5″, divenuta lo standard per le bicicletta moderne. Questo tipo di serie sterzo di solito è conica, ovvero il tubo della forcella, quando è attaccato alla testa, presenta un diametro da 1,5″, che poi si riduce a 1 1/8″ dove viene agganciato lo stem. Di solito questo tipo di serie sterzo è integrato, ovvero il cuscinetto inferiore non ruota su delle piste, bensì è inserito a pressione all’interno del tubo di sterzo.
Nei primi anni novanta, per venire incontro alle esigenze di maggiore rigidità e leggerezza, e con l'avvento dei primi telai in alluminio saldati, si è passati a diametri maggiorati: almeno un pollice e un ottavo. Nelle MTB di origine statunitense si trovavano anche serie sterzo da un pollice e un quarto.
Manutenzione e Sostituzione della Serie Sterzo
Un buon programma di manutenzione e cura della propria bici prevede la pulizia e l’ingrassaggio della serie sterzo almeno una volta all’anno, due se si gira in off-road o in condizioni atmosferiche proibitive come pioggia o neve. È importante avere una manutenzione regolare per il buon funzionamento e la condizione della serie sterzo.
DIFETTO DA REGOLAZIONE - COME REGOLARE LA SERIE STERZO DELLA BICI
Sintomi che Indicano la Necessità di Revisionare la Serie Sterzo
Vi sono comunque dei sintomi che indicano che è giunto il momento di mettere mano alla serie sterzo:
- Sterzo duro e a scatti: Probabilmente la serie sterzo è troppo serrata e le sfere hanno inciso la pista, creando delle impronte che rendono rigido il movimento. Gli inglesi chiamano questa situazione “Brinnelled” da Brinnell, ingegnere che ha ideato una prova di durezza per metalli, creando appunto delle impronte nel materiale e verificando poi il suo comportamento elastico.
- Sterzo lasco e giochi persistenti: Probabilmente le sfere si sono usurate e vanno sostituite, o, nonostante si avvitino a fondo le calotte, non si eliminano i giochi.
- Rumore di sabbia all’interno: È molto probabile che le gabbiette delle sfere si siano rotte, liberando le sfere stesse che non vengono più mantenute in posizione.
- Rumore graffiante: Il grasso è stato dilavato e si è formata ruggine.
- Bici ferma per lungo periodo: Quando si riprende in mano la bici dopo un lungo periodo di fermo, come una pausa invernale, è buona norma revisionare e ingrassare la serie sterzo, poiché il grasso si sarà inquinato.
- Uso intenso in condizioni avverse: Se si è girato in bici tutto l’inverno in condizioni di pioggia e fango, con l’arrivo della primavera bisogna mettere in conto di revisionare la serie sterzo, poiché il grasso si sarà dilavato o inquinato.
- Bicicletta nuova: Le biciclette nuove di zecca presentano spesso una mancanza di grasso. Prima di effettuare la prima uscita, prevedere una bella ingrassata della serie sterzo (e non solo, anche del centrale e dei mozzi).
Casi in cui è Necessaria la Sostituzione Completa della Serie Sterzo
Una serie sterzo ha solitamente bisogno di una revisione periodica, ma esistono casi in cui si deve prevederne la sostituzione completa, per varie ragioni, che sono le seguenti:
- Riverniciatura telaio: Se dovessimo portare il telaio in verniciatura per effettuare un cambio di colorazione o un restauro completo, dovremmo rimuovere la serie sterzo (comprese le piste) e rimontarla sul telaio rifinito.
- Upgrade tecnico: A volte si possono effettuare degli upgrade tecnici anche sulle biciclette vintage, magari per portare allo stesso livello tutti i componenti.
- Piste di scorrimento rovinate: Con il tempo le sfere tendono a lasciare un’impronta sulle piste di scorrimento, che risultano “bugnate” e piene di ricalchi. Se dopo aver revisionato la serie sterzo il problema di scorrevolezza persiste, conviene infatti smontare nuovamente il tutto e controllare la superficie interna delle piste con una penna a sfera. Si fa passare la punta sulla pista e ci si accerta che non ci siano irregolarità nella superficie. In caso di una pista rovinata, è bene mettere in conto di sostituire l’intera serie sterzo.

Attrezzatura Necessaria per la Revisione delle Serie Sterzo Filettate
Ecco cosa ci serve per effettuare una completa revisione di una serie sterzo di tipo tradizionale:
- Chiave a brugola da 5mm: Per svitare l’espansore e togliere la pipa.
- Pezzo di legno: Da interporre tra pipa e martello.
- Martello di gomma: Per spingere l’espansore fuori dalla pipa e poterla così estrarre.
- Chiavi per serie sterzo: Una chiave apposita per le serie sterzo, con diametri che vanno dal 24 al 36mm. Se la vostra serie sterzo presenta formati speciali, potete usare un serratubi (del tipo usato dagli idraulici), con i denti protetti da del nastro isolante.
- Grasso bianco al litio: Per ingrassare le sfere.
- Cacciavite con punta calamitata: Se le sfere della vostra serie sterzo sono libere, vi servirà per estrarle e per inserirle nelle piste di scorrimento.
- Bacinella, petrolio bianco e pennello: Per sgrassare e pulire tutti i componenti della serie sterzo.
- Sgrassatore spray, pennello e straccio: Per pulire a fondo il tutto.
Guida Passo Passo alla Revisione di una Serie Sterzo Filettata
Step 1: Rimuovete la ruota anterioreÈ una buona norma rimuovere la ruota anteriore prima di lavorare sulla serie sterzo, per liberare la forcella.
Step 2: Svitate la vite della pipaCon la chiave a brugola da 5mm allentate la vite della pipa, senza estrarla dalla sua sede.
Step 3: Rimuovete l’espansoreDifficilmente la vostra pipa potrà essere estratta solo svitando la vite, poiché l’espansore al suo interno è bloccato (dall’altra parte è proprio questa la sua funzione). Per questo ponete un pezzo di legno sulla testa della vite, per non rovinarla, e assestate un colpo deciso con un martello di gomma. La vite colpirà l’estrattore, che verrà espulso e potrete così sfilare la pipa.
Step 4: Rimuovete controdado e rondellaCon la chiave per serie sterzo svitate e rimuovete il controdado e la sua rondella, ponendoli a bagno nel petrolio bianco.
Step 5: Rimuovete la calotta superioreTenendo ferma la forcella con la mano sinistra, con la destra svitate la calotta superiore, fino a estrarla completamente. Ricordatevi di tenere salda la forcella con la mano, poiché una volta che la calotta è stata estratta, la forcella è libera e può scivolare per terra.
Step 6: Estraete la forcella e i cuscinettiSfilate la forcella dal tubo di sterzo. Una volta liberato il tubo forcella, estraete il cuscinetto inferiore e mettetelo a bagno nel petrolio bianco. Se la vostra serie sterzo monta le sfere libere, estraetele una per una con la punta calamitata del cacciavite. Estraete anche il cuscinetto superiore e mettetelo a bagno.
Step 7: Pulite il tuttoCon sgrassatore spray, pennello e straccio pulite la serie sterzo, eliminando sporcizia, tracce di ruggine e vecchio grasso. Passate lo straccio anche all’interno del tubo e non solo sulle piste. Ripulite anche il tubo forcella. Con il pennello e il petrolio bianco sgrassate a fondo le gabbiette o le sfere e le calotte.
Step 8: Mettete il grasso nelle piste di scorrimentoRiempite le piste di scorrimento inferiore e superiore con del grasso al litio. Fate lo stesso con la pista di scorrimento sulla testa della forcella.
Step 9: Riposizionate i cuscinettiRimontate le gabbiette sulla pista superiore e sulla pista della forcella. Le gabbiette presentano un lato piano e un lato con le sfere. Ricordatevi che le sfere devono lavorare a contatto con le piste e non viceversa. In sostanza i due lati con le sfere vanno montati sulle piste e si “devono guardare”. Se invece montate le sfere, mettetele in posizione con la punta calamitata del cacciavite.
Step 10: Rimontate la forcellaInserite nuovamente il tubo della forcella all’interno del tubo sterzo.
Step 11: Avvitate la calotta superioreMettete del grasso sulla filettatura della forcella e avvitate fino a mandarla in battuta, senza stringere troppo (la regolazione “fina” va effettuata con la pipa montata).
Step 12: Inserite la rondella di spessoreNon dimenticate di inserire la rondella di spessore prima di avvitare il controdado. La rondella presenta un dente che va calettato sul profilo scanalato della filettatura della testa della forcella.
Step 13: Avvitate il controdadoAvvitate il controdado mandandolo in battuta ma senza stringere.
Step 14: Inserite la pipaInserite la pipa, verificando l’altezza con il metro. Avvitate leggermente senza stringere la vite della pipa.
Step 15: Montate la ruota anterioreInstallate la ruota anteriore, bloccandola con lo sgancio rapido. Ricordatevi di chiudere lo sgancio rapido dei freni!
Step 16: Allineate lo sterzoPoggiate la bici a terra, mettetevi a cavalcioni della ruota anteriore e cercate di allineare la pipa con la ruota anteriore. Dopodiché serrate con forza la pipa.
Step 17: Regolate lo sterzoCon la chiave per lo sterzo mandate in battuta la calotta superiore fino a che avvertite lo sterzo libero ma senza giochi. Per verificare potete tirare il freno anteriore e spingere avanti e indietro la bici: se avvertite un movimento anomalo o un gioco, la regolazione non è ancora ottimale.

Attrezzatura Necessaria per il Montaggio di una Serie Sterzo Filettata
Per montare una serie sterzo filettata serve almeno una mezzora di lavoro, tenendo conto dello smontaggio della vecchia e l’installazione di quella nuova, senza considerare la regolazione, che può impegnare per parecchio tempo soprattutto le prime volte. Dovendo fare attenzione alla planarità delle piste, al loro corretto montaggio e alla successiva regolazione, oltre al fatto di dover usare parecchi utensili, si può dire che si tratti di un’operazione di media difficoltà, che però può essere effettuata tranquillamente in autonomia. L’attrezzatura necessaria è la seguente:
- Chiave a brugola da 6mm: Per rimuovere la vite di fissaggio della pipa.
- Martello di gomma: Per estrarre l’espansore nella pipa.
- Chiave per serie sterzo: Per agire sul dado superiore.
- Chiave inglese da 32mm: Per agire sul controdado.
- Martello in acciaio: Per rimuovere le vecchie piste.
- Estrattore: Esistono utensili appositi ma va bene anche un tubo in acciaio di dimensioni adeguate, serve per estrarre le vecchie piste.
- Pressa manuale: Per inserire a pressione le nuove piste all’interno del canotto di sterzo. Si possono acquistare quelle proposte dalle ditte produttrici di attrezzi per bicicletta ma basta un tornio e una barra filettata per costruirne una con poca spesa e tanta resa.
- Tubo da 1-1/4″: Per inserire a pressione la pista di scorrimento sul tubo forcella. Esistono di commercio utensili appositi ma il costo è parecchio elevato.
- Grasso bianco antigrippante: Per montare le piste sul telaio.
- Grasso al litio: Per affogare le sfere nelle piste.
- Sgrassatore per bicicletta e straccio: Per la pulizia.
Guida Passo Passo al Montaggio di una Serie Sterzo Filettata
Step 1: Rimuovere la pipaCon la chiave a brugola da 6mm agite sulla vite della pipa e allentatela completamente. Prendete poi il martello di gomma e assestate un colpo deciso sulla testa, affinché spinga fuori l’espansore che mantiene saldo il manubrio. Una volta estratto l’espansore, estraete la pipa dal tubo forcella, liberando così la serie sterzo.
Step 2: Rimuovere il controdadoCon la chiave da 32mm agiamo sul controdado superiore, tenendo ferma la forcella con l’altra mano, in modo da svitarlo e rimuoverlo, insieme con la rondella di sicurezza.
Step 3: Rimuovere il dado superiore e la forcellaRimuoviamo ora a mano il dado superiore, svitandolo dal tubo forcella. Ricordiamoci di tenere ben salda la forcella con la mano poiché dopo aver svitato il dado non ha più nessun supporto e potrebbe cadere per terra. Estraiamo la forcella dal canotto e liberiamo le sfere dalle piste.
Step 4: Estrarre le pistePrendiamo il tubo estrattore e il martello in acciaio. Inseriamo il tubo dall’alto e facciamolo combaciare con la parte interna della pista di scorrimento e cominciamo a battere con il martello. Fate attenzione perché una volta liberata la pista potrebbe schizzare per terra, colpendovi. Ripetiamo l’operazione con la pista superiore, sempre facendo attenzione a non spararcela in faccia accidentalmente.
Step 5: Pulizia e controlloSpruzzate un velo abbondante di sgrassatore per bicicletta e rimuovete tutto lo sporco, il grasso e l’eventuale ossido presente nel tubo di sterzo. Una volta pulito il tutto, controllate lo stato delle estremità del canotto: devono essere lisce e parallele, senza graffi, bozzi o difetti di planarità. Se il tubo sterzo presenta qualche difetto, portate il telaio dal vostro meccanico di fiducia per fargli fresare le facce, poiché è importante che le piste siano parallele tra loro e questo aspetto è influenzato sia dal corretto montaggio che dalla perfetta planarità del tubo.
Step 6: Montare le nuove pistePer prima cosa cospargete la parte delle piste che andrà inserita nel telaio (è quella con il diametro più piccolo) con un velo di grasso bianco antigrippaggio. Questa tecnica aumenterà la scorrevolezza delle piste diminuendo la forza da impiegare per inserirle ed eviterà che ossidino sul tubo, rendendo difficoltoso un futuro montaggio. Inserite ora la pista superiore all’interno del tubo di sterzo e posizionate la dima della pressa all’interno della pista. Ripetete l’operazione con la pista inferiore, inserendo l’intera pressa e collegando così le due dime. Iniziate a far ruotare le leve della pressa, per avvicinare le due dime e quindi inserire a pressione le piste sul telaio. Controllate sempre che le piste entrino parallele tra loro. Una volta completato il serraggio, prima di smontare la pressa, controllate che non vi sia aria tra la pista e il tubo e che quindi le piste siano state completamente inserite nel canotto. Se vi fosse dell’aria o della luce, continuate con il serraggio, fino a mandare completamente in battuta le piste. Pulite poi il grasso in eccedenza con sgrassatore per bicicletta e straccio.
Step 7: Montare la pista sulla forcellaRimuovete la vecchia pista di scorrimento sulla testa della forcella. Per farlo si possono usare degli attrezzi appositi, che però non ha senso acquistare per una volta soltanto. È più pratico invece usare un cacciavite avvolto in un panno e battere delicatamente (per non rigare il tubo forcella) in più punti, fino a liberare la pista. Pulite il tutto con sgrassatore e infilate la nuova pista, facendo attenzione a non sbagliare il verso, ovvero tenendo la parte che si accoppia alle sfere verso l’alto. Prendete il tubo, calzatelo sul tubo forcella e date un colpo secco. Se la pista non entra, mettere la forcella in piedi, facendola poggiare su un piano di legno (per non rovinare i forcellini) e date un colpo con il martello in acciaio.
Step 8: Inserire le sfereRiempite di grasso al litio le piste di scorrimento inferiore e quella del dado superiore, dopodiché immergete le sfere. Nel caso delle gabbiette fate attenzione al verso di montaggio, poiché in teoria le sfere dovrebbero lavorare sulle piste, quindi in sostanza “guardarsi tra loro”, con le sfere superiori rivolte verso il basso e quelle inferiori verso l’alto. Esistono però delle eccezioni, come la serie sterzo delle foto, dove entrambe le sfere devono guardare verso il basso. Se non siete sicuri del verso di montaggio, effettuate un assemblaggio a secco delle gabbiette, inserite la forcella e provate a far ruotare: a volte sbagliando il verso delle gabbiette non si riesce nemmeno a far combaciare la pista inferiore e quella della forcella. Una volta inserite le sfere, date un altro strato di grasso per proteggerle dall’ossidazione.
Step 9: Montare la forcellaInserite ora la forcella all’interno del canotto di sterzo, tenendola sempre in mano poiché non ha alcun supporto.
Step 10: Avvitare il dado superioreCalzate il dado superiore sulla testa della forcella e avvitatelo al filetto, fino a mandarlo in battuta contro la pista superiore, evitando di serrare troppo. Infatti bisogna avvitare il dado fino a quando la forcella ruota liberamente ma non ha giochi trasversali.
Step 11: Inserire la rondella di sicurezza e avvitare il controdadoInserite la rondella di sicurezza, facendo combaciare il dente interno con la fresata presente sul tubo forcella. Dopodiché avvitate il controdado fino a mandarlo in battuta a mano.
Step 12: Bloccare il controdadoTenendo fermo il dado con la chiave per serie sterzo, agite sul controdado con la chiave inglese da 32mm, bloccandolo con forza affinché non si sviti. Se non siete sicuri della regolazione, attendete a effettuare questa operazione, che potete rimandare a quando avrete completamente montato il tutto.
Step 13: Montare pipa e manubrioAvvitate l’espansore sulla vite della pipa, fino a che la vite stessa non diventa dura da girare a mano. Dopodiché inserite la pipa all’interno del tubo forcella controllando l’altezza esatta del vostro attacco e serrate. Se preferite, potete serrare leggermente e poi effettuare il controllo dell’altezza e del parallelismo della pipa con la ruota dopo aver completato il montaggio e la regolazione.
Step 14: Regolare la serie sterzoSeguire le indicazioni per effettuare una regolazione corretta della serie sterzo e dell’attacco manubrio.
Accessori per la Serie Sterzo
Per completare l'insieme della serie sterzo e permettere una corretta regolazione, esistono alcuni accessori importanti:
- Tappi serie sterzo: Servono a proteggere la parte dove è attaccata la serie sterzo.
- Tappi e ragnetti serie sterzo: Il ragnetto è un pezzo che è filettato all’interno del tubo dello sterzo, utilizzato nelle serie sterzo ahead.
- Spessori serie sterzo: Si tratta di rondelle che si installano sotto l’attacco per alzare il manubrio e regolare correttamente la nostra altezza e la nostra posizione sulla bicicletta. Ci sono diversi spessori con diversi diametri ed altezza. A completare l'insieme, troviamo degli anelli spaziatori inseriti tra i cuscinetti e l'attacco manubrio per variare l'altezza di guida.
Questi componenti, sebbene sembrino minori, contribuiscono significativamente alla funzionalità e al comfort della bicicletta.
