Ford Transit: Storia di un Icona del Lavoro e della Mobilità Europea

Il 9 agosto 1965, un veicolo destinato a ridefinire il concetto di trasporto commerciale leggero uscì dalle linee di produzione dello stabilimento Ford a Langley, nel Regno Unito. Era il primo Ford Transit, un furgone che, pochi avrebbero potuto prevedere all'epoca, avrebbe inciso profondamente sul tessuto economico e sociale dell'Europa e oltre, per i decenni a venire. Nel 2025, mentre si avvicina la celebrazione dei 60 anni dall'inizio della sua produzione, il Ford Transit e la famiglia di furgoni che ne derivano, continuano a essere protagonisti indiscussi della crescita economica in tutta Europa. Dal fornaio all'apicoltore, dai servizi nazionali di consegna ai corrieri, il Transit si conferma il partner ideale per un'infinità di attività professionali.

«Negli ultimi 60 anni, Transit è diventato sinonimo di lavoro ben fatto», afferma Fabrizio Faltoni, amministratore delegato di Ford Italia. Questa affermazione racchiude l'essenza di un veicolo che ha saputo evolversi con le esigenze dei suoi utenti, mantenendo sempre al centro la funzionalità e l'affidabilità.

Immagine del primo Ford Transit del 1965

Le Origini: Un Progetto Europeo per le Esigenze Europee

La storia del Ford Transit, sebbene legata indissolubilmente alla data del 1965, affonda le sue radici in un contesto di evoluzione industriale e di mercato. Nei primi anni Cinquanta, Ford commercializzava in Europa l'FK 1000, un furgone fabbricato a Colonia, in Germania, dalle caratteristiche assimilabili al futuro Transit. Questo veicolo, inizialmente prodotto nello stabilimento Ford di Colonia, venne introdotto nel 1953 con il nome di FK 1000 (Ford Köln, con una capacità di carico di 1000 kg). Venne in seguito denominato Ford Taunus Transit solo nel 1961, per poi uscire di produzione nel 1965.

L'intuizione rivoluzionaria di Henry Ford II fu quella di unire gli sforzi tecnici di Ford Gran Bretagna e Ford Germania, creando un sodalizio che avrebbe poi dato vita all'attuale Ford Europa. Prima di questa unione, le due filiali operavano in una sorta di concorrenza interna. Il Transit rappresentava un distacco netto dai veicoli commerciali europei dell'epoca. La sua carreggiata relativamente larga e un design con un'ispirazione americana gli conferirono un vantaggio sostanziale in termini di capacità di carico rispetto ai veicoli comparabili del tempo, rivoluzionando di fatto il settore del trasporto leggero delle merci.

Il primo veicolo denominato "Transit" non fu esportato universalmente, ma destinato a specifici mercati, tra cui quello italiano. Per questo motivo, il termine "Mark 1" viene comunemente utilizzato per indicare il modello prodotto in Inghilterra a partire dal 1965. Tuttavia, è importante notare che le varie versioni prodotte nel corso degli anni sono state identificate con una serie di numeri e sigle non sempre coerenti, con alcune fonti che consideravano un restyling come una nuova versione e altre no.

Il primo esemplare del Ford Transit per il mercato europeo uscì dalle linee di produzione della fabbrica Ford di Langley, nel Regno Unito, il 9 agosto 1965. Questo stabilimento, in precedenza noto per la produzione dei caccia Hawker Hurricane durante la Seconda Guerra Mondiale, divenne la culla di un veicolo che avrebbe fatto la storia.

Il Successo Immediato e la Versatilità

Il successo del Transit fu quasi immediato, e gran parte di questo gradimento era dovuto al fatto che si presentava come un'alternativa radicalmente diversa dai veicoli commerciali europei coevi. La carreggiata più larga, una capacità di carico superiore e un design ispirato ai modelli americani, unito all'adattamento di molte componenti dalle automobili Ford, ne fecero un veicolo subito apprezzato.

Una delle chiavi del suo successo risiedeva nell'enorme numero di versioni e allestimenti di carrozzeria disponibili. I clienti potevano scegliere tra furgoni pannellati a passo lungo o corto, versioni cabinato con cassone, minibus, e cassonati con cabina doppia, solo per citarne alcuni. Questa flessibilità permise al Transit di adattarsi a una miriade di esigenze professionali. Ad esempio, le tintorie necessitavano di scomparti alti per le consegne degli abiti, i fornai di veicoli a tetto alto per poter montare i numerosi ripiani necessari, e i fruttivendoli di vassoi eccezionalmente larghi. Il Transit di prima generazione fu progettato proprio per aiutare le aziende, dai giardinieri paesaggisti alle grandi multinazionali, a ottenere di più dalle loro attività, con maggiore efficienza e comfort.

Infografica che mostra le diverse configurazioni di carrozzeria del Ford Transit

I clienti Transit furono supportati fin dall'inizio dalla capillare rete di concessionarie Ford. Già nel 1966, tra i grandi possessori di flotte che sceglievano il Transit figuravano le forze di polizia, le aziende ferroviarie e dell'energia, e persino l'esercito. Questa ampia adozione testimoniava la fiducia riposta nel nuovo veicolo.

Evoluzione Tecnica e Generazionale

Nel corso dei decenni, il Ford Transit è stato sottoposto a continue evoluzioni tecniche e stilistiche, dando vita a diverse generazioni, ciascuna con le proprie innovazioni e miglioramenti.

La Prima Generazione (1965-1978)

Le motorizzazioni adottate nella versione commercializzata nel Regno Unito includevano il motore a benzina Essex V4 da 1700 cm³ e 2000 cm³, e un diesel Perkins da 43 CV. Quest'ultimo motore, tuttavia, si rivelò piuttosto impopolare a causa della sua scarsa potenza, tanto da essere sostituito da un più potente motore versione York nel 1974. Il motore Perkins presentava dimensioni maggiori rispetto al vano motore, che fu opportunamente allargato. Questa modifica permise anche l'alloggiamento di motori più potenti, come due motori a 6 cilindri disposti in linea o a "V", venduti in Gran Bretagna per le forze di polizia e le ambulanze, e in Australia.

La scelta di posizionare il motore anteriormente, e non tra i sedili come era standard fino a quel momento, si rivelò vincente. Questa configurazione creava spazio per tre persone affiancate e per un vano di carico da record, capace di ospitare due europallet, o, in un uso più ludico e dimostrativo, persino due cuccioli di elefante o 48 studenti.

In Europa, il Transit era equipaggiato con il motore prodotto dalla filiale tedesca, il Ford Taunus V4 nelle cilindrate di 1.3, 1.5 e 1.7 litri, mentre il 2.0 litri rimaneva l'Essex. Il Transit era considerato velocissimo per i tempi, potendo sfiorare i 120 km/h. La Metropolitan Police nel 1972 lo definì "il furgone più ricercato della Gran Bretagna", poiché il 95% delle rapine in banca vedevano coinvolto proprio un Transit, considerato perfetto per caricare il bottino e darsi rapidamente alla fuga.

Nel 1971, sul circuito di Brands Hatch, debuttò il Transit Supervan, una versione da pista costruita sulla base della sportiva Ford GT40, equipaggiata con un motore V8 da 5.0 litri. Questo folle esperimento poteva raggiungere una velocità massima di circa 240 km/h. Nel 1976, il modello aveva raggiunto lo storico traguardo del milionesimo esemplare prodotto.

La Seconda Generazione (1978-1986)

Nel 1978, venne introdotta la seconda generazione del Transit. Sebbene la meccanica rimase in gran parte invariata, il frontale fu ridisegnato per essere più squadrato. Una particolarità erano i pedali, che non erano più incernierati sul pavimento. Come per la prima generazione, anche in questo caso erano disponibili infinite varianti di carrozzeria, da minibus a camper, ma anche in versioni solo telaio e cabina, con passo corto e lungo, uno dei segreti del continuo successo del modello. Le motorizzazioni includevano i più moderni motori Pinto da 1.6 o 2.0 litri.

Nel 1984, fece la sua comparsa nella gamma un nuovo propulsore diesel da 2.5 litri che sviluppava una potenza (68 CV) superiore al precedente, garantendo al contempo notevoli risparmi nei consumi. Nello stesso periodo, la produzione del Transit superò quota 2 milioni di esemplari.

Immagine di un Ford Transit degli anni '80

La Terza Generazione (1986-1994)

Nel gennaio del 1986, scattò l'ora della terza generazione del Transit. Questa serie fu caratterizzata da evidenti modifiche estetiche: la carrozzeria era completamente nuova, con il parabrezza e il cofano che presentavano la stessa angolazione. Il muso diventò inclinato e meno pronunciato. Le sospensioni passarono dalle balestre alle molle (esclusi cassonati e versioni a passo lungo). La gamma di motori rimase inizialmente la stessa degli ultimi modelli della generazione precedente, sebbene nel 1989 il motore 3.0 V6 fu sostituito con il Cologne 2.9 EFI V6. In questi anni, arrivò anche quello che diverrà il motore storico del Transit, il 4 cilindri diesel da 2.400 cc, dapprima in versione aspirata e successivamente anche turbo.

La Quarta Generazione (1994-2000)

Un restyling maggiore nel 1994 diede al Transit una nuova parte frontale e un nuovo cruscotto, insieme al motore I4 2.0 L DOHC 8 valvole già utilizzato sulla Scorpio. Questo motore era simile al precedente DOHC della Ford Sierra, ma senza lo spinterogeno, e utilizzava un'unità di controllo motore aggiornata.

Nel 1995 uscì la terza versione del Supervan, equipaggiato con un motore Ford da 3.5 litri. L'anno successivo, nel 1996, debuttò il Transit minibus, la variante da 17 posti.

La Quinta Generazione (2000-2006)

Nel luglio del 2000, venne presentata la sesta serie del Transit, sviluppata negli Stati Uniti. Con questa versione arrivò anche la trazione anteriore, in alternativa allo schema classico a trazione posteriore. La motorizzazione diesel fu completamente rinnovata, con il nuovo motore Duratorq, lo stesso utilizzato su Mondeo e Jaguar X-Type. Arrivò anche il cambio automatico Durashift.

Nel 2002, Ford lanciò il Transit Connect, un multispazio più piccolo destinato a sostituire i veicoli commerciali Ford di taglia piccola più vecchi basati su Ford Escort e Ford Fiesta, come il Ford Courier. Il Transit Connect si poneva in concorrenza con altri veicoli multispazio come Fiat Doblò, Opel Combo e Citroën Berlingo.

Nel 2002 fu la volta del primo motore diesel common rail nel Transit, con il lancio di un common rail da due litri sulla versione a trazione anteriore, seguito, appena due anni dopo, dalla variante HPCR di 2,4 litri, a cui venne abbinato anche il nuovo cambio MT-82 a 6 marce, montato sui modelli a trazione posteriore.

Il 18 luglio 2005, uscì dalle catene di montaggio di Southampton l'esemplare numero 4.000.000.

Sezione di un motore Ford Transit moderno

La Sesta Generazione (2006-2013)

Nell'agosto del 2006, un nuovo restyling diede vita alla settima serie del Transit, che presentava modifiche sia all'anteriore che al posteriore con nuovi disegni dei gruppi ottici e della calandra. Il motore diesel da 3.5 litri, con 400 CV di potenza massima e una coppia di 470 Nm, rappresentò un ulteriore passo avanti in termini di prestazioni. L'ultimo Transit si guadagnò per la seconda volta (nel 2007) il titolo di Van of the Year.

La Settima Generazione (2013-2019)

Alla fine del 2014 è stata lanciata l'ottava serie del Ford Transit, presentata ufficialmente nel gennaio 2013 al Auto Show di Detroit. Il Transit di nuova generazione è stato concepito come un unico veicolo sviluppato a livello globale, progettato da Ford Europa e co-sviluppato con Ford Nord America. Le principali novità includono la disponibilità di trazione anteriore, posteriore o integrale, al fine di coprire diverse classi di peso e esigenze di utilizzo. I modelli delle classi di peso superiori sono costituiti dal nuovo Transit. Il sistema Start&Stop è ora di serie, così come il sistema di assistenza in caso di abbandono di corsia e gli airbag laterali e per la testa. Il Transit è disponibile in tre lunghezze e due altezze, con trazione anteriore, posteriore o integrale, per un peso totale a terra che varia dalle 2 alle 5 tonnellate.

Nel 2011 è stato presentato un prototipo sportivo del Transit, il Ford Transit SuperSportVan, equipaggiato con un diesel Duratorq TDCi da 200 CV e 470 Nm di coppia, con un look aggressivo caratterizzato da spoiler, passaruota allargati, doppio terminale di scarico e cerchi in lega con gomme ribassate.

Il Ford Transit fu introdotto per la prima volta nel continente americano il 10 settembre 2007, in nove allestimenti diversi disponibili per il mercato messicano. Ufficialmente, Ford Transit ha sostituito la Ford Serie E nel 2015 negli Stati Uniti. Per oltre quarant'anni, il Ford Transit è stato il veicolo commerciale più venduto in Europa. Dopo l'introduzione del nuovo modello sul mercato, il Ford Transit americano si è rapidamente affermato come il veicolo commerciale più venduto negli Stati Uniti, fornendo il 57 percento della quota di Ford nel mercato dei veicoli commerciali.

The Evolution Of Ford Transit

Il Transit Oggi: Un Marchio Globale e una Famiglia in Evoluzione

Oggi, la famiglia Transit è composta dal Transit propriamente detto (il veicolo più grande della gamma), il Transit Custom (più piccolo rispetto al tradizionale Transit ma di dimensioni medio-grandi), il Transit Connect (lanciato nel 2002, rappresenta la versione compatta su base Ford Focus) e il più piccolo e recente Transit Courier (basato sul pianale della Ford Fiesta). Questa famiglia di veicoli commerciali risponde a un'ampia gamma di esigenze, dimostrando la capacità di Ford di adattarsi alle mutevoli richieste del mercato.

Le piccole imprese, che costituiscono il 99% delle imprese nell'Unione Europea e sono una forza trainante della crescita economica, trovano nel Transit il loro alleato ideale. Analogamente, la gamma di furgoni Transit che le supporta è una componente chiave dietro al successo di Ford Pro, marchio leader dei veicoli commerciali in Europa negli ultimi 10 anni.

«Ci sono sei decenni di know-how integrati in ogni Transit e ogni nuova generazione è costruita sui riscontri e sulle esperienze dei nostri clienti», sottolinea Faltoni. Questa filosofia di miglioramento continuo, basata sul feedback degli utilizzatori, ha permesso al Transit di rimanere sempre al passo con i tempi, integrando tecnologie innovative di sicurezza e assistenza alla guida, come l'Adaptive Cruise Control, il Lane Keeping Alert e il Driver Alert.

I ricambi Ford Transit sono prodotti in Turchia, Cina e Polonia, a testimonianza della sua presenza produttiva globale. Il Ford Transit è stato più volte vincitore del titolo "Van of the Year" (2001, 2007), e nelle sue versioni più piccole come Transit Custom e Transit Connect ha anch'esso conquistato questo prestigioso riconoscimento (2013 e 2014).

Il Ford Transit è più di un semplice veicolo commerciale; è un simbolo di lavoro, affidabilità e progresso. Dalle sue umili origini in un'Inghilterra post-bellica, è diventato un'icona globale, un compagno fedele per milioni di professionisti e un pilastro dell'economia europea. La sua storia è una testimonianza della capacità di adattamento e innovazione, qualità che continuano a garantirgli un posto d'onore nel panorama dei veicoli commerciali.

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