Toyota C-HR: L'Evoluzione di un Icona di Stile Ibrida

La Toyota C-HR ha segnato un punto di svolta nel segmento dei crossover compatti, distinguendosi fin dal suo debutto per un design audace e una propulsione ibrida efficiente. A sei anni dal lancio, la nuova generazione si presenta con l'ambizioso obiettivo di bissare il grande successo del modello precedente, affinando ulteriormente la ricetta che l'ha resa così apprezzata. La linea filante da coupé, la posizione di guida rialzata e i nuovi motori ibridi a basso consumo rimangono i pilastri fondamentali, ma con un'enfasi ancora maggiore su stile, tecnologia e dinamica di guida.

Toyota C-HR nuova generazione vista anteriore

Un Design che Non Passa Inosservato

La prima impressione alla guida della nuova Toyota C-HR è quella di essere costantemente sotto i riflettori. Questo non è dovuto solo alla disponibilità della verniciatura "Bitone+", che prevede la parte posteriore della carrozzeria e il tetto in nero, ma soprattutto all'estetica radicalmente rinnovata. La nuova linea sembra quasi quella di un'ardita concept car, con fari anteriori a LED su due livelli e una firma luminosa rossa a tutta larghezza che caratterizza il posteriore. Le maniglie a scomparsa aggiungono un tocco di eleganza e futurismo. Se la prima generazione era già stilosa, questa alza ulteriormente l'asticella, assumendo un piglio decisamente più sportiveggiante.

Per approfondire le informazioni generali sulla nuova C-HR, come le specifiche tecniche complete e gli allestimenti, si rimanda a fonti dedicate. In questa sede, è importante sottolineare che la vettura è già prenotabile con un anticipo di 250 euro, una sorta di prelazione all'acquisto, e il listino prezzi è già disponibile. Le consegne sono previste a cavallo tra la fine del 2023 e l'inizio del 2024, con prezzi che si posizionano leggermente al di sopra dell'attuale generazione.

Qualità e Dettagli: Un Salto di Qualità Percepita

Uno dei punti cardine del progetto della nuova C-HR è stato il miglioramento della qualità degli interni e degli esterni. Gli ingegneri Toyota hanno lavorato per conferire al veicolo un'impronta più sofisticata. Gli accoppiamenti tra i pannelli sono più precisi, e all'interno si nota un maggiore utilizzo di superfici morbide al tatto, in particolare sui pannelli porta anteriori. L'illuminazione ambientale a LED, con 64 colori selezionabili, impreziosisce l'abitacolo, correndo lungo i due profili ad ala che collegano la plancia ai pannelli porta e incorniciando l'elemento sotto il display dell'infotainment.

Interni Toyota C-HR con illuminazione ambientale

Abitabilità: Un Equilibrio tra Stile e Funzionalità

L'abitabilità della nuova C-HR, tema cruciale per un SUV coupé dal design ricercato, non ha subito stravolgimenti radicali rispetto alla generazione precedente. Salendo sui sedili posteriori, si nota un'imboccatura piuttosto stretta che richiede una leggera piegatura della testa e un minimo di contorsionismo per l'installazione dei seggiolini per bambini. Una volta accomodati, però, lo spazio per testa e gambe risulta più che sufficiente. Le vetrature posteriori, come in precedenza, non sono particolarmente ampie, e permane l'assenza delle bocchette di aerazione dedicate ai passeggeri posteriori, un peccato considerando il posizionamento del veicolo. Inoltre, mancano il bracciolo centrale, le maniglie al soffitto e le tasche portaoggetti nelle portiere posteriori, limitandosi a un portabottiglie per lato. È presente una singola presa USB di tipo C, mentre all'anteriore se ne trovano due.

Un optional apprezzabile è il nuovo tetto in vetro. Pur essendo privo di tendina, i tecnici Toyota assicurano che è in grado di isolare efficacemente da caldo e luce diretta, mantenendo una temperatura confortevole sia d'estate che d'inverno.

Il bagagliaio mantiene dimensioni simili alla generazione precedente, ma la sua capacità varia in base alla motorizzazione. La versione più generosa si ottiene con il motore 1.8 full hybrid, offrendo 388 litri, mentre la variante plug-in limita la capienza a 323 litri.

Efficienza Ibrida e Piacere di Guida

Per questa recensione, è stata provata la variante full hybrid da 197 CV (un incremento rispetto ai 184 CV della generazione precedente) in abbinamento alla trazione integrale AWD-i. Questo propulsore, già apprezzato sulla serie Corolla, si conferma tra i migliori in termini di efficienza. Consuma pochissima benzina (ancora meno fa l'unità da 1.8 da 140 CV) ed è piacevole da guidare. In città, la componente elettrica è più presente rispetto al passato, garantendo riprese pronte e scatti più vivaci. La circolazione in modalità elettrica nel traffico è frequente, con un impatto positivo sui consumi. In attesa dei dati ufficiali del centro prove, il computer di bordo ha registrato valori stabilmente superiori ai 20 km/l.

Il comfort a bordo è migliorato, grazie ai doppi vetri anteriori che isolano meglio l'abitacolo. La tenuta di strada è convincente e le sospensioni sembrano filtrare efficacemente le asperità della strada. La versione plug-in, in particolare, beneficia di ammortizzatori con risposta variabile in base alla frequenza delle sollecitazioni.

Sul fronte della sicurezza, la nuova Toyota C-HR integra le più recenti funzioni del sistema Toyota Safety Sense, tra cui la frenata automatica di emergenza e l'inibizione delle accelerazioni involontarie.

Dettaglio motore ibrido Toyota C-HR

Prezzi e Allestimenti: Un'Offerta Diversificata

Il listino della nuova Toyota C-HR propone tre motorizzazioni distinte. L'1.8 full hybrid eroga 140 CV, il 2.0 full hybrid raggiunge i 197 CV, e la versione 2.0 plug-in hybrid sviluppa 223 CV. Quest'ultima, così come il 2.0 full hybrid, offre la possibilità di optare per la trazione integrale AWD-i.

I prezzi di partenza si attestano sui 35.700 euro per la versione 1.8 in allestimento Active (l'entry-level). La versione 2.0, in particolare la variante Trend (la più gettonata), parte da 41.200 euro. La versione plug-in hybrid, nell'allestimento più ricco, raggiunge i 51.900 euro.

Dettagli Interni e Ergonomia

La plancia della Toyota C-HR è ben realizzata, con rivestimenti morbidi e un'attenzione particolare al design. Tuttavia, la plancia prominente, dotata di una mensola, sottrae qualche centimetro prezioso alle gambe del passeggero. L'abitacolo, prevalentemente rivestito in nero e con finestrini di dimensioni ridotte, risulta poco luminoso. È importante notare che il grande tetto panoramico non è disponibile per tutte le versioni, essendo riservato ad alcune configurazioni non a trazione integrale.

Le luci d'ambiente, che si estendono dalla base del parabrezza fino alle portiere, non solo creano un'atmosfera suggestiva, ma fungono anche da elemento di sicurezza: si illuminano di rosso se, al momento dell'apertura della porta, i sensori rilevano l'avvicinarsi di persone o veicoli.

Non sono presenti comandi a sfioramento; al contrario, i comandi a levetta per la gestione del climatizzatore bizona, posizionati sulla consolle centrale orientata verso il guidatore, risultano pratici. La stessa consolle ospita il sistema multimediale.

Lo spazio interno è da considerarsi discreto. Davanti, la larga consolle centrale può risultare scomoda per chi è di corporatura robusta, costringendo a tenere le ginocchia vicine. Dietro, considerando gli ingombri e la natura crossover del veicolo, lo spazio per le gambe e per la testa è limitato. La seduta è leggermente più alta rispetto a quella di una berlina. Di serie, spiccano i sedili con poggiatesta integrato, rivestiti in ecopelle e microfibra in alcune versioni. La regolazione in altezza delle cinture di sicurezza e quella elettrica per il sedile del guidatore sono di serie.

L'accesso ai sedili posteriori è ostacolato dal taglio delle portiere, e i finestrini sono corti.

Bagagliaio: Spazio Funzionale ma con Qualche Compromesso

Il vano bagagli, pur non essendo tra i più ampi del segmento, presenta una bocca di carico estesa e un comodo portellone motorizzato di serie. Tuttavia, si nota un dislivello di 17 cm tra la soglia di carico e il fondo del vano. Abbattendo il divano posteriore, si crea uno scalino di 10 cm, che può rendere più difficoltoso il carico di oggetti pesanti. L'altezza interna è sufficiente per ospitare due valigioni impilati. Non è presente un doppiofondo; sotto il piano di carico si trovano i cavi del sistema ibrido, una vaschetta e il kit gonfia&ripara.

Bagagliaio Toyota C-HR

Toyota C-HR 2024: Un Passo Avanti Significativo

La Toyota C-HR del 2024 rappresenta un'evoluzione notevole rispetto alla generazione precedente. La versione protagonista di questa analisi è la full hybrid 2.0 da 200 CV, che si distingue per un'ottima dinamica di guida e consumi estremamente contenuti. Nel corso degli anni, la Toyota C-HR ha conquistato un vasto pubblico alla ricerca di un'auto dal design accattivante e dall'elevata efficienza. La nuova generazione migliora ulteriormente questi punti di forza, con un'estetica ancora più moderna, motorizzazioni perfezionate e un netto passo avanti in termini di dinamica di guida.

Le dimensioni esterne si attestano intorno ai 4 metri e 35 di lunghezza, oltre 1 metro e 80 di larghezza e 1 metro e 56 di altezza.

Il bagagliaio offre una capacità minima di 310 litri, variabile a seconda dell'allestimento e della presenza di optional come il subwoofer dell'impianto audio JBL. Il vano è piuttosto regolare nelle forme e protetto da una paratia in gomma. Manca uno spazio dedicato per riporre la cappelliera quando rimossa. È presente un piccolo doppiofondo. Per l'organizzazione generale, ci sono anelli e ganci. I sedili posteriori sono abbattibili in configurazione 60-40, ma creano un piccolo gradino al centro del piano di carico.

Dietro, l'abitabilità è appena sufficiente, soprattutto per i passeggeri più alti, e l'ambiente risulta un po' buio a causa della linea di cintura ascendente verso il posteriore. Al centro non è presente un bracciolo, e la seduta è più sacrificata, rendendo l'ideale il viaggio per due persone.

Per quanto riguarda i vani portaoggetti, al centro del tunnel ci sono due portabicchieri, mentre davanti alla leva del cambio si trova la piastra per la ricarica wireless dello smartphone, accompagnata da una presa USB di tipo C. Le tasche delle portiere non sono rivestite internamente e hanno una grandezza nella media, così come il cassetto portaoggetti davanti al sedile del passeggero.

Guida Urbana: Efficienza e Agilità

Guidare la C-HR in città è un vero piacere, grazie alla sensazione di muoversi quasi "ad aria". L'indicatore del carburante scende raramente, senza rinunciare a prestazioni e prontezza di scatto. L'evoluzione del sistema ibrido Toyota è tangibile in questa nuova generazione. La trazione è anteriore, ma è disponibile anche l'integrale. Il cambio a variazione continua eCVT è stato ulteriormente ottimizzato, riducendo il classico rumore dei giri motore elevati e non proporzionali all'aumento di velocità, che era una critica comune nelle prime generazioni di questa trasmissione.

Con una lunghezza inferiore ai 4 metri e 40, la C-HR è perfettamente adatta alla città, offrendo agilità e facilità di parcheggio grazie ai sensori e alle telecamere a 360° ad alta risoluzione. Basta un leggero tocco sull'acceleratore per muoversi agevolmente in ogni situazione, sfruttando la coppia immediata del motore elettrico. In fase di decelerazione, l'auto spegne il motore a benzina, recuperando energia o sfruttando quella accumulata nella batteria, permettendo di percorrere lunghe distanze in modalità elettrica in ambito urbano.

Questo non significa che la C-HR manchi di prestazioni; anzi, la nuova generazione ha elevato l'asticella anche per quanto riguarda la dinamica di guida. Lo sterzo è leggero ma omogeneo e lineare, e il pedale del freno è ben tarato, con un passaggio impercettibile tra frenata rigenerativa e meccanica.

I consumi registrati in città sono stati di quasi 24 km con un litro di benzina. In autostrada, a velocità di codice, si attestano sui 15 km/l, mentre in percorso extraurbano si toccano i 25 km/l.

Alternative e Posizionamento di Mercato

Il prezzo di listino della Toyota C-HR parte da poco più di 35.000 euro per la versione 1.8 full hybrid in allestimento base Active. La 2.0 da 200 CV in versione Trend parte da circa 41.000 euro e può essere scelta anche a trazione integrale con un sovrapprezzo di 2.500 euro. La variante ibrida plug-in, con batteria più capiente e ricaricabile alla rete elettrica, richiede poco meno di 44.000 euro. Questi prezzi sono da intendersi al netto di sconti e incentivi. Toyota offre anche il programma WeHybrid, con bonus e sconti legati alle percorrenze effettive in modalità elettrica.

Per dimensioni e prezzo, la C-HR si posiziona tra la Yaris Cross e la Corolla Cross, condividendo con esse la tecnologia full hybrid. Le principali alternative sul mercato, considerando il motore full hybrid, includono la Honda HR-V, la Renault Captur, la Kia Niro e la Hyundai Kona.

Dettagli Interni: Design e Funzionalità

La plancia della Toyota C-HR, in particolare nell'allestimento Style, presenta inserti blu elettrico e plastiche lucide scure con brillantini colorati, conferendole un'aria "hi-tech". L'illuminazione soffusa blu per i pannelli porta e il tunnel rafforza questa impressione. La qualità delle plastiche e degli assemblaggi è elevata.

Nonostante l'aspetto futuribile, i comandi sono razionali, grandi e facilmente raggiungibili. Fanno eccezione i comandi a sfioramento attorno allo schermo centrale da 8 pollici, che risultano piccoli e poco reattivi. Sorprendentemente, un'auto così tecnologicamente avanzata dispone di una sola presa USB e non supporta l'integrazione delle app dello smartphone sullo schermo centrale (Android Auto e Apple CarPlay non sono previsti).

Il cruscotto è completo, con uno schermo da 4,2 pollici al suo interno. Utilizzando i tasti sul volante, è possibile selezionare le modalità di guida, sebbene il procedimento sia lento e macchinoso. I pulsanti sul volante sono semplici e grandi, ma per azzerare il volume dell'impianto audio, il comando "Mode" deve essere premuto per due secondi, una soluzione poco razionale. Il cassetto portaoggetti lato passeggero ha una capacità media, ma non è né rivestito né refrigerato.

Abitabilità e Comfort: Un Compromesso Stilistico

La linea della C-HR è quasi da coupé, ma nonostante ciò, anche sui sedili posteriori lo spazio per testa e gambe è sufficiente, e il divano è comodo anche al centro. Tuttavia, mancano le bocchette del climatizzatore e le prese elettriche, e la luminosità è limitata dai finestrini piccoli (di serie, scuri nell'allestimento Style).

Davanti, la plancia sporgente della Toyota C-HR obbliga ad arretrare notevolmente il sedile destro. La seduta è solo leggermente più alta da terra rispetto a quella di una berlina, e la regolazione in altezza del volante può risultare inadeguata per i guidatori più alti, che potrebbero trovarlo "tra le ginocchia". Le comode poltrone sono riscaldabili e regolabili elettricamente nel supporto lombare. Lo schienale, tuttavia, è registrabile tramite una leva, meno progressiva di una rotella. I rivestimenti in pelle sono optional.

Bagagliaio: Funzionalità Limitata

Lo spazio del bagagliaio è inferiore a quello offerto dalla maggior parte delle medie a cinque porte. L'imboccatura ha una forma regolare e la soglia è ben protetta. Tuttavia, per raggiungere il fondo, c'è un dislivello di 19 cm. A ridosso del divano, il bagagliaio si restringe e il subwoofer risulta ingombrante. Con gli schienali abbassati, si forma uno scalino di 13 cm. Due valigioni impilati non entrano sotto il tendalino, e il fondo non è regolabile in altezza.

Vista posteriore Toyota C-HR con firma luminosa

Toyota C-HR: Linee Futuristiche e Cuore Elettrico

Con le sue linee futuristiche e la carrozzeria da crossover, la Toyota C-HR si afferma come un punto di riferimento nel segmento dei crossover compatti. Il suo design distintivo e i motori esclusivamente ibridi l'hanno resa un modello di successo in Europa. La seconda generazione rinnova uno dei modelli più rappresentativi del marchio giapponese, introducendo un design ancora più audace, motorizzazioni ibride perfezionate e nuove soluzioni tecniche.

Toyota ha anche presentato la versione completamente elettrica della SUV coupé, denominata CH-R+, rappresentando il secondo tentativo della Casa di puntare alla mobilità sostenibile dopo la bZ4x. Stilisticamente, la CH-R+ è molto simile alla versione ibrida, mantenendo le forme da coupé. Tuttavia, risulta essere più lunga di 16 cm, raggiungendo una lunghezza totale di 4,52 metri.

L'allestimento entry-level include di serie cerchi in lega da 18 pollici, luci full LED (proiettori a matrice), un monitor centrale da 14 pollici, assistente vocale, bocchette posteriori, climatizzatore automatico bizona, caricatore wireless per lo smartphone e il sistema Toyota Safety Sense (con abbaglianti automatici, rear cross alert, cruise control adattivo).

Il powertrain varia in base all'allestimento. La versione base è composta da una batteria da 57,7 kWh e un motore anteriore da 167 CV, con un'autonomia dichiarata di 456 km. L'allestimento Premium aggiunge cerchi in lega da 20 pollici, verniciatura bicolore, sedili anteriori riscaldabili, Lane Change Assist, Front Cross Traffic Alert, telecamera posteriore a 360° e funzione di parcheggio da remoto, oltre alla trazione integrale. Con la trazione integrale, la batteria rimane da 77 kWh, ma si aggiunge un secondo motore elettrico all'asse posteriore, portando la potenza totale a 343 CV e l'autonomia a 500 km. Tutte le versioni supportano una potenza di ricarica massima di 150 kW in corrente continua DC. In corrente alternata AC, la C-HR+ con batterie da 57,7 kWh si ferma a 11 kW, mentre le altre raggiungono i 22 kW.

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Dimensioni e Praticità Urbana

La nuova generazione della Toyota C-HR, pur essendo poco più grande di un'utilitaria e quindi ideale per il traffico cittadino, a sorpresa perde 30 mm in lunghezza rispetto alla precedente, fermandosi a 4,36 metri. L'altezza di 1,56 metri rimane invariata, mentre la larghezza aumenta di 30 mm, raggiungendo 1,83 metri. Il passo di 2,64 metri è invariato e contribuisce a garantire una buona abitabilità anche ai passeggeri posteriori.

La minore lunghezza si riflette sulla capacità del bagagliaio della variante plug-in hybrid, che raggiunge i 310 litri.

Design Distintivo e Materiali di Qualità

Ciò che colpisce del look della nuova generazione della Toyota C-HR è senza dubbio il suo stile distintivo, che richiama fedelmente il concept da cui deriva. Il tetto sfaccettato contribuisce a conferirle un carattere unico e contemporaneo. La vasta gamma di colori disponibili permette una personalizzazione approfondita del veicolo.

La qualità percepita all'interno dell'abitacolo rimane elevata, con materiali di rivestimento e sellerie che appagano sia al tatto che alla vista. Il design riveste un ruolo fondamentale. I controlli fisici sono stati mantenuti, mentre il sistema di infotainment ha compiuto un notevole salto di qualità: lo schermo centrale ora misura 12,3 pollici (rispetto agli 8 pollici precedenti), e la strumentazione digitale è passata da indicatori analogici a uno schermo da 8 o 12,3 pollici personalizzabile.

Per quanto riguarda i vani portaoggetti, al centro del tunnel sono presenti due portabicchieri, mentre davanti alla leva del cambio si trova la piastra per la ricarica a induzione del telefono, accompagnata da una presa USB di tipo C. Le tasche delle portiere non sono rivestite internamente e hanno una capienza nella media, così come il cassetto portaoggetti davanti al sedile del passeggero. Sulla plancia lato destro è presente una mensola, mentre il bracciolo centrale è profondo e dotato di una presa USB C e una 12V.

Motorizzazioni Ibride: L'Anima della C-HR

La Casa giapponese crede fermamente nella tecnologia ibrida, e la seconda generazione della Toyota C-HR è proposta di base con questa motorizzazione (mentre la CH-R+ è completamente elettrica). La scelta in listino è tra il 1.8 full hybrid da 140 CV e il 2.0 litri plug-in hybrid da 223 CV. Quest'ultimo è abbinato a una batteria agli ioni di litio da 13,8 kWh di capacità, in grado di garantire un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi.

Allestimento Lounge Hero e Consumi

Per il 2025, è stato introdotto il nuovo allestimento top di gamma "Lounge Hero". I valori dei consumi per la nuova Toyota C-HR variano in base alla motorizzazione, ma rimangono comunque molto contenuti. La versione Plug-in Hybrid da 223 CV può raggiungere 66 km di autonomia in modalità puramente elettrica (con consumi dichiarati di 1,1 l/100 km WLTP) e consumi medi intorno ai 16-17 km/l quando la batteria è scarica.

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