Il crescente interesse per le energie rinnovabili ha portato a un significativo aumento nell'installazione di impianti solari sui tetti di edifici residenziali e industriali. Tuttavia, questi lavori in quota, se non eseguiti con le dovute precauzioni, possono comportare rischi elevati per la sicurezza dei lavoratori. La Suva, l'Istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, ha sviluppato linee guida e documenti specifici per sensibilizzare sul tema e fornire indicazioni pratiche per prevenire incidenti. È fondamentale che tutte le persone coinvolte nel montaggio, nella manutenzione e nell'utilizzo dei tetti con impianti solari si proteggano dalle cadute dall'alto. Questo principio si applica a montatori, manutentori, progettisti e proprietari.

I Tre Pericoli Principali nell'Installazione e Manutenzione dei Tetti Solari
L'installazione e la manutenzione di impianti solari comportano una serie di rischi che devono essere attentamente considerati. La Suva identifica tre pericoli principali che richiedono particolare attenzione:
- Cadute dall'alto: Questo è il rischio più comune e spesso il più grave. I lavori sui tetti sono intrinsecamente pericolosi, e le cadute dall'alto possono causare lesioni gravi, danni permanenti o addirittura esiti mortali. Molti impianti solari vengono installati ad altezze elevate, aumentando l'esposizione a questo pericolo.
- Sfondamento del tetto: Alcuni tipi di coperture, come le lastre in fibrocemento o i lucernari in materiale plastico, non sono resistenti alla rottura. Un passo falso su una di queste superfici può portare a una caduta attraverso il tetto, con conseguenze devastanti.
- Presenza di amianto: Negli edifici più datati, in particolare quelli costruiti prima del 1990 e con tetti in lastre ondulate di fibrocemento, è molto probabile la presenza di amianto. La manipolazione di questi materiali può liberare fibre pericolose per la salute, mettendo a rischio i lavoratori.
La Priorità della Protezione Collettiva sulla Protezione Individuale
Un principio fondamentale nella sicurezza dei lavori in quota, promosso dalla Suva, è che la protezione collettiva ha sempre la priorità su quella individuale. Questo perché la protezione collettiva garantisce la sicurezza di tutte le persone contemporaneamente e in modo affidabile, riducendo significativamente il rischio di errori umani. Le soluzioni individuali, come l'uso di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) anticaduta, dipendono fortemente dal comportamento e dall'uso corretto da parte dei singoli individui, e il rischio di errori è quindi più elevato.
Per il montaggio su tetti solari, sono obbligatorie misure di protezione collettiva quali ponteggi di facciata, pareti di ritenuta sul tetto con protezione laterale sul lato dei frontoni e/o reti di sicurezza. Solo se una protezione collettiva non è realizzabile o risulta troppo pericolosa, si può considerare l'installazione di un dispositivo di ancoraggio progettato da uno specialista, da utilizzare con DPI anticaduta.

Pianificazione Integrale per la Sicurezza
La pianificazione delle misure di protezione contro le cadute dall'alto deve tener conto di tutte le zone accessibili del tetto. È cruciale che i progettisti contribuiscano attivamente a garantire la sicurezza già in fase di ideazione degli impianti solari, pensando anche alla manutenzione futura. Questo approccio olistico è essenziale per prevenire infortuni.
In caso di mancato rispetto delle misure di protezione, le conseguenze possono essere gravissime, includendo infortuni mortali, danni finanziari dovuti all'interruzione del lavoro, all'aumento dei premi assicurativi e ai risarcimenti.
Misure di Sicurezza per il Montaggio di Impianti Solari
Il documento Suva "Energia dal tetto in sicurezza. Montaggio e manutenzione di impianti solari" fornisce indicazioni dettagliate sulle possibili misure di sicurezza per il montaggio.
Protezioni contro le Cadute dal Bordo del Tetto
Spesso il montaggio di impianti solari di grandi dimensioni ha una durata superiore a due giorni-uomo. A partire da un'altezza di caduta di 2 metri, è necessario adottare misure di protezione collettiva. Tra le protezioni contro le cadute dal bordo del tetto sono considerate misure di protezione collettiva:
- Ponteggio di facciata con ponte da lattoniere.
- Protezione laterale per i tetti piani.
- Protezione laterale sul lato dei frontoni e parete di ritenuta sul lato gronda per i tetti inclinati.
- Messa in sicurezza della falda del tetto su cui non si lavora, ad esempio tramite protezione laterale sul colmo.
È necessario applicare una protezione laterale sul lato dei frontoni quando i lavori vengono effettuati a meno di 2 metri dal bordo con rischio di caduta del lato dei frontoni. Altrimenti, la zona deve essere delimitata con uno sbarramento.
Se i lavori vengono effettuati a meno di 2 metri dal colmo, la falda del tetto su cui non si lavora deve essere sbarrata mediante misure contro le cadute. In questo caso, è possibile adottare le seguenti misure:
- Protezione laterale sul colmo.
- Ulteriore parete di ritenuta o parete di protezione da copritetto lungo la falda su cui non si lavora, inclusa la protezione sul lato dei frontoni.
Se non ci si deve avvicinare a meno di 2 metri dal colmo, la zona interessata deve essere delimitata con uno sbarramento.
Il SUVA e la dinamica nelle cadute dall'alto
DPI Anticaduta per Lavori di Breve Durata
In caso di impianti solari di piccole dimensioni, come per le case unifamiliari, e di sistemi di montaggio rapidi, è possibile utilizzare i DPI anticaduta, sempre con riferimento alla normativa elvetica, se la durata totale dei lavori (installatore, lattoniere, copritetto ecc.) è inferiore a due giorni-uomo e una protezione collettiva non è realizzabile o risulta troppo pericolosa.
Sicurezza degli Accessi e delle Vie di Passaggio
Per il montaggio di impianti solari, è necessario garantire la sicurezza degli accessi e delle vie di passaggio per consentire il trasporto in sicurezza degli utensili e del materiale ingombrante. Per i lavori di montaggio sono considerati sicuri i seguenti tipi di accesso:
- Torre scala temporanea.
- Scala a rampa all'interno dell'edificio.
- Scala a rampa fissa sulla facciata.
Il materiale ingombrante non può essere trasportato in condizioni di sicurezza su scale a pioli temporanee. Le scale portatili non sono pertanto considerate un accesso sicuro per i lavori di montaggio sul tetto.
Misure di Sicurezza per la Manutenzione degli Impianti Solari
Generalmente, i lavori di manutenzione di un impianto solare su un tetto hanno una durata inferiore a due giorni-uomo. Nella normativa elvetica, le misure di sicurezza da adottare per i lavori di breve durata sono meno estese rispetto a quelle richieste per i lavori di lunga durata. Di conseguenza, i lavori di manutenzione di breve durata possono essere eseguiti con i DPI anticaduta se una protezione collettiva non è realizzabile o risulta troppo pericolosa.
Tetti Piani o con Inclinazione Inferiore a 10°
Per i tetti con un'inclinazione inferiore a 10°, è fondamentale rispettare in particolare i seguenti punti:
- Dal punto di vista della sicurezza, i parapetti perimetrali sono preferibili rispetto ai DPI anticaduta.
- Per i lavori che richiedono meno di due giorni-uomo per tetto, è necessario adottare le misure di protezione anticaduta a partire da un'altezza di caduta di 3 metri.
- Occorre adottare misure supplementari se le postazioni di lavoro sono sopraelevate rispetto alla superficie praticabile (ad esempio, scale doppie) o se c'è un rischio di scivolamento.
- Se non è possibile montare un parapetto perimetrale o una protezione laterale, bisogna garantire che le persone possano proteggersi contro le cadute dall'alto tramite sistemi di linea vita fissi a fune o a binario. Questi dispositivi di ancoraggio devono essere certificati.
- A seconda della geometria del tetto, è consentito l'utilizzo di ancoraggi a punto singolo in combinazione con un sistema di linea vita a fune o a binario. I sistemi di trattenuta vanno privilegiati rispetto ai sistemi di ritenuta.
- I dispositivi di ancoraggio devono essere progettati da uno specialista.
La protezione laterale a bordo tetto offre chiari vantaggi rispetto ai DPI anticaduta. Esistono diversi sistemi di protezione laterale efficaci contro le cadute dall'alto a bordo tetto, tra cui:
- Sistema di protezione laterale con o senza perforazione del manto di copertura.
- Protezione laterale temporanea o fissa.
- Protezione laterale ribaltabile (parallela o perpendicolare rispetto al bordo del tetto).
Con i sistemi ribaltabili, è necessario assicurarsi che anche le operazioni di apertura e chiusura possano essere eseguite in condizioni di sicurezza.

Dispositivi di Ancoraggio: Quando e Come
Se una protezione collettiva non è realizzabile o risulta troppo pericolosa, bisogna installare un dispositivo di ancoraggio progettato da uno specialista. Sui tetti, si deve accedere regolarmente per eseguire interventi di manutenzione periodici del tetto (inverdimento, bordo tetto, impermeabilizzazione, drenaggio ecc.), di altri impianti tecnici (ventilazione, climatizzazione, evacuazione di fumo e calore ecc.) e dell'impianto solare.
È risaputo che sui tetti sprovvisti di un dispositivo di ancoraggio permanente non vengono quasi mai realizzati dei dispositivi temporanei, in quanto è dispendioso montare e in seguito smontare un dispositivo di ancoraggio ogni volta che si deve accedere al tetto. I sistemi di trattenuta a fune o a binario (linee vita) vanno privilegiati rispetto agli ancoraggi a punto singolo, dove sganciarsi e riagganciarsi è considerata una pratica dispendiosa in termini di tempo e perciò viene spesso tralasciata.
L'Importanza della Progettazione dell'Opera Orientata alla Sicurezza
I progettisti possono dare un contributo prezioso nel garantire la sicurezza durante il montaggio e la successiva manutenzione degli impianti solari. Gli interventi di manutenzione sui tetti richiedono un'accurata preparazione dei lavori, vanno pianificati in modo sistematico e documentati.
Sfondamento del Tetto e Lucernari: Un Rischio Spesso Sottovalutato
Un esempio di infortunio durante un lavoro sul tetto mostra cosa può accadere quando non si rispettano le regole vitali: un installatore di pannelli solari, trasportando alcuni pannelli su un tetto piano, cammina inavvertitamente sopra un lucernario in plastica, lo sfonda e fa un volo di 8 metri. Le indagini hanno rivelato che il lucernario non era resistente alla rottura e non era provvisto di un dispositivo di protezione. Inoltre, non era stata montata un'attrezzatura sicura per gli operai che dovevano scavalcare il lucernario per spostare i pannelli solari.
La Suva indica che attualmente nessun fabbricante di lucernari in materiale plastico è in grado di garantire la resistenza alla rottura durante tutto il ciclo di vita del prodotto senza misure supplementari. Di conseguenza, i lucernari in materiale plastico devono essere dotati di una protezione collettiva permanente, e questo deve avvenire prima del montaggio degli impianti solari. Anche i lucernari in vetro devono essere protetti in modo efficace contro lo sfondamento, ad esempio con un vetro di sicurezza. Se per il montaggio, lo smontaggio o la manutenzione dei lucernari è richiesto rimuovere il dispositivo di protezione collettiva presente, le aperture devono essere dotate di protezioni su tutta la superficie per tutta la durata dei lavori (ad esempio, rete di sicurezza o ponteggio di ritenuta).
Riguardo alle superfici di copertura non resistenti alla rottura, tenuto conto del lungo ciclo di vita degli impianti solari, occorre sempre valutare la possibilità di sostituire il materiale non resistente alla rottura delle coperture esistenti con materiale resistente alla rottura. Per la manutenzione degli impianti solari, tutte le superfici non coperte da pannelli solari praticabili devono essere protette contro la rottura mediante un sistema di protezione collettiva (ad esempio, rete metallica autoportante).
Prima di realizzare nuove coperture, occorre chiarire se queste verranno utilizzate in un secondo tempo per degli impianti solari. In caso affermativo, si raccomanda di progettare superfici portanti e resistenti alla rottura. Le coperture in tegole, lamiera o pannelli a sandwich sono considerate resistenti alla rottura. Per i moduli solari dichiarati calpestabili e resistenti a lungo termine alla rottura dal fabbricante, deve essere richiesto il relativo certificato.

Il Pericolo dell'Amianto nei Vecchi Tetti
Molti tetti di edifici ormai datati, in particolare quelli realizzati con lastre ondulate di fibrocemento prima del 1990, contengono amianto. È fondamentale tenere presente che questi tetti non sono resistenti allo sfondamento e che, durante i lavori, possono liberarsi fibre pericolose per la salute. Prima di montare i pannelli solari, la Suva raccomanda quindi di sostituire tutto il materiale di copertura contenente amianto. Questo aspetto è cruciale non solo per la sicurezza immediata dei lavoratori, ma anche per la salute a lungo termine di tutti coloro che potrebbero essere esposti.
Gli impianti solari fotovoltaici o termici modificano la destinazione originaria del tetto. Tenuto conto di questo nuovo scopo e utilizzo, si applicano requisiti più severi per gli accessi, le vie di passaggio e i luoghi di lavoro di terze persone.
Consigli e Strumenti Utili della Suva
La Suva offre diverse risorse per migliorare la sicurezza sui tetti solari:
- Opuscolo "Energia dal tetto in sicurezza. Montaggio e manutenzione di impianti solari": Questo documento dettagliato mostra a cosa si deve prestare attenzione quando una squadra installa pannelli solari o esegue manutenzione o pulizia sui tetti fotovoltaici. È una guida preziosa per tutti gli operatori del settore.
- Liste di controllo e questionari: Questi strumenti permettono di controllare la sicurezza in azienda, in particolare per i lavori sui tetti che non durano più di due giorni-uomo. Aiutano a verificare se il tetto è resistente in tutte le sue parti e se tutte le persone utilizzano i dispositivi di protezione individuale e se le scale da tetto vengono fissate come prescritto.
- Analisi della catena degli errori: Strumenti per risalire alle cause degli infortuni e trarne insegnamenti importanti, sensibilizzando il personale sulle "regole vitali per chi lavora sui tetti".
Il boom delle energie rinnovabili fa sì che sui tetti vengano sempre più spesso montati impianti solari. Per questi lavori è obbligatoria una protezione anticaduta. Nel caso degli edifici più vecchi, c'è inoltre il rischio di presenza di amianto. Informarsi sulle misure di protezione necessarie è il primo passo per garantire la sicurezza. Ogni anno, in Svizzera, circa 220 persone cadono dall'alto mentre lavorano sui tetti. Le conseguenze degli incidenti da caduta sono di solito molto più gravi rispetto ad altri incidenti industriali. A partire da un'altezza di caduta di due metri, la protezione anticaduta è obbligatoria. È importante pianificare questo aspetto già nella fase di preparazione del lavoro. Le misure di protezione collettiva hanno sempre la precedenza sulla protezione individuale.