Incentivi Auto e Mild Hybrid: Un Quadro Dettagliato delle Disposizioni Attuali e Future

La transizione verso una mobilità più sostenibile è un tema centrale nel dibattito politico ed economico attuale, con lo Stato sempre più impegnato nella transizione green. Gli incentivi per l'acquisto di veicoli a basse emissioni rappresentano uno strumento chiave per favorire questo cambiamento. Tuttavia, le normative sono in continua evoluzione e presentano differenze significative tra le varie tipologie di veicoli e a seconda del contesto normativo di riferimento. Questo articolo fornisce un quadro completo sugli incentivi auto, con un focus particolare sulle vetture mild hybrid, tenendo conto delle disposizioni più recenti e delle previsioni per il prossimo futuro.

La Svolta degli Incentivi: Focus sulle Auto Elettriche Pure nel 2025

Nel 2025 proseguono gli incentivi per l’acquisto di vetture a basse emissioni, con una forte focalizzazione sulle auto elettriche pure. Le nuove disposizioni introducono criteri più restrittivi per le ibride e maggiori vantaggi per chi rottama veicoli molto inquinanti. Un cambiamento importante rispetto agli anni precedenti è che solo le auto completamente elettriche beneficiano degli incentivi previsti. Le auto ibride, plug-in ibride, mild hybrid, full hybrid non sono incluse nel nuovo piano, riflettendo un intento preciso di spingere con decisione verso la mobilità a zero emissioni, riducendo progressivamente il supporto statale per le tecnologie “ibridate”.

Tavola comparativa incentivi auto elettriche e ibride

Fondi Disponibili e Scadenze

Il governo ha stanziato per il 2025 circa 597 milioni di euro, fondi destinati all’Ecobonus per auto elettriche. Questi fondi erano inizialmente previsti per colonnine di ricarica ma sono stati riprogrammati. L’obiettivo è rottamare circa 39.000 veicoli inquinanti entro il 30 giugno 2026. La scadenza ultima per accedere agli incentivi è il 30 giugno 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi. È consigliabile muoversi con anticipo, poiché come in passato, quando ci sono “click-day” o bandi a sportello, i fondi possono esaurirsi rapidamente. La piattaforma per richiederli dovrebbe aprire tra settembre e ottobre 2025.

Requisiti per Accedere agli Ecobonus 2025

Per poter accedere agli Ecobonus 2025 è necessario soddisfare alcune condizioni fondamentali:

  • Rottamazione: si deve rottamare un’auto con motore a combustione interna, omologata fino a Euro 4. Per ottenere il contributo massimo, la rottamazione di un veicolo a benzina o diesel fino a Euro 5 è necessaria. Il veicolo da rottamare deve essere intestato da almeno sei mesi al richiedente.
  • Tipo di veicolo acquistato: solo auto 100% elettriche (categoria M1 per uso passeggeri; per le imprese anche N1 o N2 per veicoli commerciali). Non sono riconosciuti incentivi per auto ibride (inclusi mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid). L’orientamento normativo è rivolto a un abbattimento netto delle emissioni.
  • Obbligo di mantenimento della proprietà: l’auto acquistata deve rimanere intestata all’acquirente per almeno 12 mesi (per uso privato); se usata per car sharing, il vincolo può estendersi a 24 mesi.
  • Prezzo massimo del veicolo: il prezzo di listino massimo per le auto elettriche ammesse è di 35.000 € IVA esclusa (circa 42.700 € IVA inclusa) per poter accedere ai contributi più alti.
  • Limitazioni geografiche: è richiesta la residenza o sede legale nelle Aree Urbane Funzionali (FUA), ossia città con più di 50.000 abitanti + area di pendolarismo. La misura ha portato ritardi operativi perché l’ISTAT deve aggiornare le mappe FUA.

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Beneficiari Principali e Importi degli Incentivi

I beneficiari sono suddivisi principalmente in base al reddito (ISEE) e al tipo di rottamazione:

  • Privati con ISEE ≤ 30.000 €: possono ottenere incentivi fino a 11.000 € con rottamazione.
  • Privati con ISEE tra 30.000 € e 40.000 €: incentivo massimo ridotto, fino a 9.000 € con rottamazione.
  • Microimprese per trasporto merci: incentivo pari al 30% del valore del veicolo, con un tetto massimo di 20.000 € per l'acquisto di veicoli commerciali elettrici. Le microimprese possono scegliere fino a due veicoli commerciali elettrici.

L’incentivo è erogato tramite sconto diretto in fase d’acquisto.

Esempio Pratico di Calcolo dell'Incentivo Auto 2025

Per illustrare il funzionamento degli incentivi, consideriamo un esempio pratico:

  • Situazione: ISEE: 28.000 €; Auto da rottamare: Euro 4 a benzina; Nuova auto: elettrica 100% (BEV); Prezzo di listino: 38.000 € IVA inclusa (~31.150 € IVA esclusa); Residenza: in Area Urbana Funzionale (FUA).

  • Step 1 - Verifica requisiti: L’auto è elettrica pura (0 g/km), quindi rientra nella categoria ammessa. Il prezzo di listino è sotto la soglia massima di 42.700 € IVA inclusa. L’ISEE è ≤ 30.000 €, rientrando nella fascia più alta di incentivo. La rottamazione di un veicolo Euro 4 è confermata, garantendo l’accesso al bonus massimo. La residenza in FUA soddisfa il requisito geografico.

  • Step 2 - Calcolo incentivo: L’incentivo massimo previsto per elettriche con ISEE ≤ 30.000 € e rottamazione è di 11.000 €.

  • Step 3 - Prezzo finale: Prezzo di listino: 38.000 €. Incentivo applicato: -11.000 €. Prezzo finale da pagare: 27.000 €.

Se mancasse la rottamazione, l’incentivo senza rottamazione (stessa fascia ISEE) sarebbe di circa 6.000 €, portando il prezzo finale a 32.000 €. Questo esempio evidenzia che la rottamazione è decisiva, generando una differenza di 5.000 € sul prezzo finale.

Incentivi per Auto Ibride Plug-in (PHEV)

Le ibride plug-in sono incluse nei veicoli agevolabili solo se le emissioni di CO₂ si collocano entro una certa soglia: tra 21 e 60 g/km. L’importo degli incentivi per le plug-in è inferiore rispetto alle elettriche pure. Senza rottamazione il contributo può essere di circa 4.000 €, mentre con rottamazione sale fino a 10.000 € per chi ha ISEE basso (<30.000 €). È prevista anche una maggiorazione per chi ha ISEE sotto 30.000 €, che può aumentare l’incentivo (es. +25 %) rispetto alle condizioni standard. Anche per le plug-in è richiesto il rispetto del vincolo geografico (residenza / sede legale in FUA) e altri requisiti analoghi alle elettriche, come la rottamazione del veicolo precedente (Euro 5 o inferiore) per ottenere gli incentivi più alti.

Assenza di Incentivi Statali Generali per Auto Mild Hybrid e Termiche

Nel 2025 non sono previsti incentivi statali generali simili a quelli per elettriche o plug-in per nuove auto benzina, diesel, metano o GPL con emissioni elevate. Le agevolazioni statali sono concentrate su veicoli a zero emissioni o a emissioni molto contenute. Questo include anche le auto mild hybrid, che, pur essendo efficienti, non rientrano nei criteri restrittivi del nuovo piano statale.

Diagramma della politica di incentivi statali

Alcune auto termiche “efficienti” (ad esempio Euro 6, con emissioni CO₂ contenute) potrebbero essere considerate in misure locali o regionali, ma a livello statale non è previsto un bonus significativo, se non in casi particolari (es. rottamazione, fasce ISEE, se previsto da bandi regionali). Il requisito di rottamazione resta decisivo per chi vorrebbe poter accedere a bonus aggiuntivi, ma per le vetture termiche la rottamazione serve quasi sempre per ridurre l’importo richiesto per raggiungere le soglie dei veicoli agevolabili (e non per ottenere incentivi generosi di per sé).

Confronto Tra Elettriche, Ibride Plug-in e Termiche/Alternative (2025)

Per una maggiore chiarezza, è utile confrontare le diverse categorie di veicoli in relazione agli incentivi del 2025:

VoceElettriche (100% BEV)Ibride plug-in (PHEV)Termiche / Benzina-Diesel / GPL / Metano
Emissioni CO₂ ammesse0-20 g/km (zero emissioni)21-60 g/km CO₂Spesso > 60 g/km; eventuali incentivi solo per modelli Euro 6 o con basse emissioni
ISEE / Fasce redditualiIncentivi maggiori per ISEE ≤ 30.000 €; bonus ridotto per ISEE 30.000-40.000 €. Oltre i 40.000 € generalmente esclusiFasce analoghe, ma incentivi inferiori rispetto alle elettricheEventuali incentivi locali o ridotti, spesso con limiti di reddito ed emissioni
Prezzo massimo del veicolo ammessoFino a circa 35.000 € IVA esclusa (≈ 42.700 € IVA inclusa)In genere simile, ma con incentivi meno generosiEventuali soglie fissate da misure locali; bonus modesti
Rottamazione obbligatoriaSì, fino a Euro 5 per ottenere il bonus massimoSì, per accedere agli importi più alti; senza rottamazione bonus ridotti o assentiRichiesta in alcuni casi per accedere a piccoli bonus, ma raramente prevista a livello statale
Limitazioni geografiche / residenzaNecessaria residenza o sede legale nelle Aree Urbane Funzionali (FUA)Probabile applicazione dello stesso vincolo delle elettricheVariabile: dipende da misure locali, non da quelle statali
Importo/bonus massimoFino a 11.000 € per privati con ISEE ≤ 30.000 € (con rottamazione) 9.000 € per ISEE 30-40.000 €. Per microimprese: fino al 30% del prezzo (max 20.000 €)Circa 4.000 € senza rottamazione, fino a 10.000 € con rottamazione e ISEE bassoNessun bonus statale rilevante; possibili agevolazioni regionali o comunali di importo limitato
Scadenza / validità del pianoFino al 30 giugno 2026, salvo esaurimento fondi. Avvio previsto tra settembre e ottobre 2025Dipende dalle emissioni e dalle condizioni fissate, ma generalmente inclusi fino a scadenza pianoNon esiste un piano statale specifico, solo misure locali occasionali
Beneficiari principaliPrivati con ISEE ≤ 40.000 €, residenti in FUA. Microimprese per veicoli commerciali elettriciPrivati con requisiti di emissioni e ISEE, con rottamazioneAcquirenti di veicoli termici efficienti, con eventuali incentivi locali

Ecobonus 2025: Perché Questo Incentivo è Diverso

Rispetto agli anni precedenti, il piano 2025 presenta delle differenze sostanziali:

  • Elimina le agevolazioni per le auto ibride, concentrandosi solo sull’elettrico puro.
  • Lega l’incentivo non solo alla tecnologia, ma anche al reddito (ISEE), rendendo il sostegno maggiore per le fasce meno abbienti.
  • Fa della rottamazione un elemento quasi imprescindibile per ottenere la somma massima.

Questi cambiamenti riflettono una strategia più “mirata”, che punta a ridurre concretamente le emissioni e a rinnovare il parco auto nazionale più in profondità.

Agevolazioni Locali e Regionali per Auto Ibride e Elettriche

Oltre agli incentivi statali, è fondamentale considerare le agevolazioni previste a livello regionale e comunale, che spesso offrono benefici per i veicoli a basse emissioni, inclusi alcuni tipi di ibridi e, in particolare, le auto elettriche. Queste agevolazioni possono riguardare il bollo auto, l'accesso alle ZTL e la sosta. Le normative comunali sono in costante aggiornamento, ed è sempre raccomandabile contattare il proprio Comune per verificarne la validità e le procedure per usufruire delle agevolazioni.

Esempi di Agevolazioni Regionali per Bollo Auto

  • Valle d'Aosta: Esenzione dal bollo per otto anni per i veicoli elettrici; al termine di tale periodo, si corrisponde una tassa pari ad un quarto dell'importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina. Per i veicoli ibridi l'esenzione è di cinque anni.
  • Piemonte: Esenzione permanente dal pagamento del bollo auto per le auto elettriche o alimentate esclusivamente a gas metano o Gpl (dall’origine). Per i veicoli ibridi con alimentazione a benzina ed elettrica immatricolati prima del 1° gennaio 2025, la Legge regionale 18/2017 ha disposto l’esenzione per 5 anni a decorrere dalla data di immatricolazione, se con potenza uguale o inferiore a 100 kilowatt termici.
  • Lombardia: Esenzione permanente per le auto elettriche e anche per quelle a idrogeno. Per il 2025 la Regione Lombardia prevede l’esenzione triennale dal pagamento della tassa auto per l’acquisto di autovetture ad uso privato di classe Euro 6 e di potenza non superiore a 100 kW. Questa esenzione viene applicata per le auto acquistate nel corso del 2024, se nello stesso anno si demolisce un veicolo Euro 0 (benzina o diesel), Euro 1 (benzina o diesel), Euro 2 diesel, Euro 3 diesel, Euro 4 diesel, a doppia alimentazione benzina/metano o benzina/Gpl (omologati all’origine Euro 0 o Euro 1 a benzina), oppure gasolio/Gpl o gasolio/metano (omologati all’origine Euro 0, 1, 2, 3 o 4).
  • Provincia Autonoma di Trento: Esenzione quinquennale per le auto elettriche. Inoltre, la Legge Provinciale n. 22 del 27 dicembre 2021 ha stabilito che le auto immatricolate a partire dal 1° gennaio 2022 con potenza massima 185 kW e alimentazione (esclusiva o doppia) a gas metano, GPL o con alimentazione ibrida elettrica e termica o doppia benzina/idrogeno o gasolio/idrogeno e con emissioni di anidride carbonica non superiori a 135 g/km, godono di una esenzione dal pagamento la cui durata, come nella Provincia Autonoma di Bolzano, varia in base alla produzione delle emissioni di anidride carbonica. Per le auto ibride, invece, è prevista una esenzione triennale.
  • Friuli Venezia Giulia: Esenzione quinquennale per i residenti che acquistano un’auto elettrica. La Legge Regionale n. 21 del 29 dicembre 2021 ha inoltre disposto l’esenzione quinquennale per le auto con alimentazione ibrida benzina/elettrica (inclusiva di alimentazione termica), benzina/idrogeno o gasolio/elettrica immatricolate nell’anno 2022.
  • Toscana: L’esenzione è di 5 anni per i residenti che acquistano un’auto elettrica.
  • Marche: Gli autoveicoli ibridi (con alimentazione ibrida benzina-elettrica o gasolio-elettrica, inclusiva di alimentazione termica, o benzina-idrogeno) immatricolati per la prima volta nella regione Marche tra il 2017 e il 2022 godono di un’esenzione totale dal bollo per il primo periodo fisso e per le 5 annualità successive all’immatricolazione.
  • Umbria: L’esenzione quinquennale è prevista per le auto elettriche.
  • Lazio: Gli automobilisti residenti intestatari di un’auto elettrica possono usufruire dell’esenzione quinquennale. Le auto con alimentazione ibrida benzina/elettrica o con alimentazione doppia benzina/idrogeno, invece, sono esentate dal pagamento del bollo auto in via temporanea per 3 anni.
  • Abruzzo: Vige la norma che accomuna anche tutte le altre Regioni, che prevede un’esenzione per 5 anni dei veicoli elettrici. Un’agevolazione riguarda i veicoli con alimentazione ibrida (elettrico/benzina, elettrico/diesel o idrogeno/benzina o idrogeno/diesel) immatricolati nel 2020 o fino al 31 dicembre 2021, che potranno usufruire di una esenzione triennale.
  • Campania: L’esenzione dal pagamento del bollo auto per le auto elettriche è temporanea e dura 5 anni. A partire dal 2014, i proprietari delle auto ibride (benzina/elettrica, inclusiva di alimentazione termica, o con alimentazione benzina/idrogeno) immatricolate per la prima volta, usufruiscono di una esenzione della durata di 3 anni dal pagamento del bollo auto. A partire dal 1° gennaio 2015, in questa Regione è in vigore una nuova agevolazione per le vetture di nuova immatricolazione con alimentazione ibrida benzina/elettrica o gasolio/elettrica o benzina/idrogeno, che sono esonerate dal pagamento del bollo per 5 anni.
  • Puglia: Le auto con motore elettrico godono dell’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per 5 anni, a partire dalla data di immatricolazione. Inoltre, è prevista anche un’esenzione di carattere temporaneo (5 anni) per i veicoli appartenenti alle categorie M1 e N1 immatricolati dal 1° gennaio 2014 con alimentazione ibrida benzina/elettrica e diesel/elettrica. La medesima esenzione vale anche per i veicoli alimentati a idrogeno immatricolati a partire dal 1° gennaio 2018.
  • Calabria: Per gli automobilisti residenti proprietari di veicoli elettrici è in vigore l’esenzione quinquennale dal pagamento delle tasse automobilistiche. Per i veicoli immatricolati fino al 31 dicembre 2024 con alimentazione ibrida elettrica/termica di tipo plug-in, full hybrid o alimentazione esclusiva a idrogeno l’esenzione è di durata triennale.
  • Sicilia: Esenzione dal bollo per i primi cinque anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione per le auto elettriche. Dal sesto anno, la tassa è pari ad un quarto dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina.

Si nota che su 20 Regioni, solo 2 (Lombardia e Piemonte) hanno applicato una esenzione permanente dal pagamento del bollo auto per i possessori di auto elettriche.

Calcolo del Bollo Auto per Auto Ibride

Non tutte le Regioni prevedono agevolazioni per le auto ibride in merito al bollo auto. Il calcolo della tassa automobilistica per le auto ibride si basa sulla potenza espressa in kW dal motore termico, non considerando la potenza del sistema elettrico o la potenza combinata.

  • Esempio 1: Toyota Yaris Hybrid (motore termico da 68 kW, motore elettrico da 59 kW, potenza combinata di 116 CV). Per il calcolo del bollo auto, si considerano solo i 68 kW espressi dal motore termico.
  • Esempio 2: Mercedes C300 Wagon ibrida plug-in (motore termico da 150 kW, motore elettrico da 95 kW, potenza totale di 230 kW). Se residente in Lombardia, il bollo auto si calcolerebbe sui 150 kW del motore termico. In questo caso, oltre a moltiplicare 2,58 € per 100 kW, si dovrà moltiplicare anche 3,87 € (importo associato a una vettura Euro 6 eccedente i 100 kW) per i restanti 50 kW.

Tabelle riassuntive del bollo auto per tipologia di veicolo e regione

Agevolazioni Comunali (ZTL e Sosta)

Molti comuni italiani offrono agevolazioni per i veicoli elettrici e, in alcuni casi, per gli ibridi, riguardo l'accesso alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) e la sosta.

  • Comune di Milano: Per i veicoli elettrici, accesso gratuito in Area C e sosta gratuita negli spazi gialli riservati ai residenti e negli spazi blu a pagamento. Per i veicoli ibridi, accesso gratuito in Area C solo per veicoli con emissioni ≤ 100 g/km di CO2, e sosta gratuita negli spazi gialli e blu per i veicoli ibridi con emissione di CO2 ≤ 50 g/km.
  • Comune di Bologna: Per i veicoli elettrici, accesso gratuito alla ZTL (previa richiesta del contrassegno) e sosta gratuita nelle aree a pagamento. Per i veicoli ibridi, accesso gratuito alla ZTL con la richiesta del permesso virtuale e sosta gratuita sulle strisce blu per i residenti nel Comune di Bologna; sconto del 50% per i residenti in Emilia-Romagna.
  • Comune di Imola: Per i veicoli elettrici e ibridi, accesso consentito alla ZTL e all'Area Pedonale Urbana per tre anni e sosta gratuita nelle aree su strada regolamentate a pagamento (ad eccezione dei parcheggi regolamentati da sbarre mobili).
  • Comune di Modena: Per i veicoli elettrici e ibridi, libero accesso e sosta nelle ZTL (comunicando la targa e richiedendo l'apposito contrassegno) e parcheggio gratuito su strisce blu per i veicoli elettrici.
  • Comune di Piacenza: Per i veicoli elettrici, accesso in ZTL dalle 8:00 alle 19:00 per i possessori del Pass “Mi Muovo Elettrico” e sosta gratuita nelle aree di sosta a pagamento. Per i veicoli ibridi, transito consentito nelle ZTL e nelle Aree Pedonali, per i possessori del permesso “ZLT Ibrido” (€ 24,00).
  • Comune di Firenze: Per i veicoli elettrici, transito consentito su tutti i settori ZTL previo inserimento in “Lista bianca” e sosta gratuita in tutti gli spazi a pagamento in sede stradale delimitati da strisce blu, senza limitazioni di ZCS di appartenenza.
  • Comune di Napoli: Accesso gratuito alle ZTL cittadine previo pagamento di € 30,00 all'anno per il rilascio della relativa autorizzazione per veicoli elettrici e ibridi. Sosta: Permesso rilasciato per auto elettriche (costo variabile da 0 a 150 euro, in base all'Isee, più 20 euro di gestione pratica). Permesso rilasciato per auto ibride (costo variabile da 0 a 300 euro, in base all'Isee, più 20 euro di gestione pratica).

Questi esempi evidenziano la varietà e la specificità delle agevolazioni locali, che possono rappresentare un fattore significativo nella scelta di un veicolo elettrico o ibrido.

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