Iniettori GPL Landi per Mini One Ray: Analisi delle Differenze e Soluzioni

La Mini One Ray dotata di impianto GPL Landi Renzo rappresenta una scelta interessante per chi cerca un connubio tra stile, prestazioni e costi di gestione contenuti. Tuttavia, come per ogni sistema complesso, possono emergere specifici problemi legati al suo funzionamento, in particolare quelli che coinvolgono gli iniettori GPL. La comprensione delle differenze tra le varie tipologie di iniettori Landi e delle loro implicazioni è fondamentale per una manutenzione efficace e per risolvere eventuali anomalie.

Mini One Ray GPL

La Mini Ray G: Caratteristiche e Omologazione

La Mini Ray G, introdotta sul mercato, si distingue per il suo impianto di alimentazione supplementare a GPL. Questo modello permette di percorrere 100 km nel ciclo misto UE con appena 7,1 litri di GPL, pari a circa 4€, emettendo soltanto 115 gr/km di CO2, il 10% in meno rispetto all’alimentazione a benzina. Significativamente, la Mini Ray G riduce anche le emissioni inquinanti di monossido di carbonio (CO) di oltre il 30% e di idrocarburi (HC) del 20%.

Il motore 1.4 16 valvole della Mini Ray G sviluppa 55 kW/75 CV quando è alimentato a benzina e 52 kW/71 CV quando è alimentato a GPL. Le differenze percepite dal cliente rispetto a una Mini Ray a benzina sono minime. Il serbatoio toroidale del GPL è alloggiato sotto il vano bagagli, al posto del ruotino di scorta. La Mini Ray G viene offerta allo stesso prezzo della Mini Ray a benzina, rendendola un'opzione economicamente vantaggiosa.

L'installazione e l'omologazione dell’impianto a GPL sono a cura di BMW Group Italia, che collabora con Landi Renzo, uno dei principali player mondiali di sistemi ecocompatibili di alimentazione a GPL per autotrazione. Trasformando le vetture con l'impianto a GPL al di fuori della fabbrica di Oxford, BMW Group Italia acquisisce lo status di costruttore automobilistico, provvedendo alla cosiddetta omologazione di Fase 2 ad integrazione dell'omologazione originale.

La Nuova Mini Ray G differisce dal modello alimentato solamente a benzina per l’adozione di un impianto a GPL composto da uno specifico rail di iniettori, una centralina motore dedicata, un riduttore di pressione, un filtro del gas e un sensore di temperatura e pressione, oltre naturalmente al serbatoio toroidale e ai relativi cablaggi. Di serie su questo modello sono inclusi il copricerchio multirazze di colore brunito, il climatizzatore manuale, gli indicatori di direzione bianchi e la radio Mini CD con 6 altoparlanti e ingresso Aux-In.

GPL

Manutenzione e Sicurezza del Sistema GPL

Dal punto di vista della qualità costruttiva e della garanzia, la Mini Ray G segue in tutto e per tutto la “normale” Mini Ray. Anche per quanto riguarda la manutenzione, le differenze sono minime. La Mini Ray G è soggetta agli stessi intervalli di manutenzione del modello a benzina, ovvero ogni 30.000 km. Durante i controlli periodici previsti dal libretto di uso e manutenzione, saranno verificati anche i filtri del GPL, specifici di questo modello. Come previsto dalla legge, il cliente della Mini Ray G sarà invitato alla sostituzione della bombola-serbatoio dopo 10 anni dalla prima immatricolazione.

La Mini Ray G rispetta tutti gli standard di sicurezza previsti dalle normative vigenti ed è conforme alla normativa ECE/ONU 67/0, potendo dunque essere parcheggiata in tutti i garage sotterranei sino al livello del primo piano interrato. Il cliente della Mini Ray G può scegliere in qualsiasi momento quale carburante utilizzare premendo il pulsante posto sul tunnel centrale davanti alla leva del cambio. L’avviamento del motore avviene sempre a benzina, e il passaggio da benzina a gas avviene mediamente dopo 100 secondi. Qualora durante la marcia si esaurisca il rifornimento di GPL, la vettura verrà automaticamente alimentata a benzina, senza bisogno di commutazione manuale del carburante.

La Questione degli Iniettori: Diversità e Implicazioni

Uno degli aspetti cruciali per il corretto funzionamento dell'impianto GPL Landi è la tipologia e l'efficienza degli iniettori. Esistono diverse varianti, spesso identificabili dal colore del "tappo" o del corpo dell'iniettore stesso. I "tappo nero" sono generalmente di taglia Media, mentre i "tappo verde" sono di taglia Piccola. La presenza di un rail con iniettori di colori misti, ad esempio un iniettore nero e tre verdi, indica che probabilmente è stato effettuato un adattamento, magari con la sostituzione di un iniettore. Un rail bicolore suggerisce che qualcuno ha sostituito due iniettori.

Iniettori GPL Landi Renzo di diversi colori

I problemi di mancata accensione, spesso registrati come "mancata accensione 4 cilindro", sono un errore rilevato dalla centralina benzina, non dalla centralina gas. Questo tipo di difetto può manifestarsi al minimo e può essere correlato a iniettori GPL difettosi o intasati. Se il problema è dovuto a un iniettore intasato, è possibile smontarlo e pulirlo, un'operazione relativamente semplice che può essere eseguita anche autonomamente. È fondamentale verificare anche lo stato del filtro del GPL, poiché un filtro ostruito può compromettere il flusso del gas agli iniettori.

L'Esperienza con gli Iniettori Tappo Verde e le Possibili Alternative

Molti utenti hanno riscontrato problemi persistenti con gli iniettori "tappo verde", definendoli "difettosi un po' tutti". Questi problemi possono manifestarsi con un minimo irregolare, tremolii, difficoltà all'accensione (ad esempio, al secondo colpo anziché al primo) e sussulti nei primi metri di marcia. Tali sintomi possono persistere anche su auto nuove e spesso vengono attribuiti a cause generiche come l'umidità.

Per risolvere questi inconvenienti, alcuni proprietari hanno optato per la sostituzione dell'intero rail iniettori, inclusivo di sensore di pressione, a prezzi competitivi. Alcuni hanno sperimentato l'installazione di iniettori "tappo arancio", ottenendo miglioramenti significativi, come un minimo regolarissimo e la scomparsa dei sussulti. Tuttavia, è importante sottolineare che i miglioramenti iniziali post-sostituzione sono spesso dovuti al fatto che sono stati montati iniettori nuovi, e lo stesso risultato si sarebbe potuto ottenere anche con quattro iniettori "tappo verde" nuovi per un certo periodo.

Schema di un impianto GPL automobilistico

Il Ruolo del Firmware delle Centraline e le Limitazioni Opel

Un aspetto critico, particolarmente evidente nelle Opel Corsa Fase-2 con impianti GPL Landi, riguarda il firmware delle centraline. Secondo un installatore ufficiale Landi, il problema risiede sostanzialmente nel firmware delle centraline. Nelle centraline "general purpose" vendute da Landi per gli impianti after-market, i parametri di iniezione sono liberamente programmabili e modificabili dall'installatore. Al contrario, in quelle OEM (Original Equipment Manufacturer) realizzate da Landi per Opel, l'installatore Landi non può accedere e modificare i parametri di iniezione.

Il problema si acuisce con l'invecchiamento e l'imbrattamento degli iniettori, che provocano un peggioramento dei tempi di risposta. Questo significa che gli iniettori impiegano più tempo a richiudersi e, a parità di tempi di iniezione, lasciano passare più gas del necessario. Tale condizione causa l'accensione della spia motore, segnalando il superamento dei gas incombusti, e può portare al passaggio automatico all'alimentazione a benzina.

Una centralina normale si auto-adatterebbe accorciando i tempi di iniezione anche a meno di 2 ms, ma quelle OEM Opel non lo fanno. Questa limitazione è stata dimostrata sul monitor di un PC da un installatore Landi che ha tentato invano di modificare i tempi di iniezione. Queste problematiche possono spiegare perché, anche con auto nuove, persistano inconvenienti come l'accensione al secondo colpo o i tremolii, nonostante le assicurazioni dei concessionari che tutto sia "tutto ok" o che i problemi siano dovuti a fattori esterni come l'umidità.

Scelta tra Iniettori Originali e Compatibili: Molle Maggiorate

Quando si tratta di sostituire gli iniettori GPL (ad esempio, gli iniettori "tappo verde" di un'Alfa Mito del 2010), sorge spesso il dilemma tra l'acquisto di quelli originali Landi o di quelli compatibili (nuovi, non rigenerati) per risparmiare. Alcuni sostengono che gli iniettori non originali possano essere addirittura migliori, in quanto dotati di "molle maggiorate". Le molle degli iniettori, infatti, tendono a "fiaccarsi" nel tempo, ed è per questo motivo che spesso è necessaria la sostituzione. Una maggior resistenza allo sporco, caratteristica talvolta attribuita agli iniettori compatibili, non è affatto trascurabile, considerando che l'intasamento è una causa comune di malfunzionamento.

Componenti interni di un iniettore GPL

Considerazioni sull'Intercambiabilità degli Iniettori

La possibilità di "mixare" iniettori di colori diversi, come iniettori blu e neri, sullo stesso rail è un argomento di discussione tra gli operatori del settore e gli utenti. Sebbene tecnicamente possibile adattare iniettori con tappi diversi, è fondamentale che l'iniettore stesso sia quello originale o compatibile con le specifiche richieste per il corretto funzionamento dell'impianto. La differenza tra iniettori di diverse "taglie" (ad esempio, tappo nero di taglia Media e tappo verde di taglia Piccola) implica diverse portate di gas, che devono essere calibrate con precisione per il motore specifico. Una configurazione non ottimale può portare a problemi di alimentazione e alla rilevazione di errori dalla centralina benzina.

GPL

Approccio alla Risoluzione dei Problemi della Mini Ray G

Nel caso di problemi come quelli riscontrati con una Mini R56 RAY G del 2010, che presentava difetti di partenza da ferma, è essenziale un'analisi approfondita. Se la concessionaria ha risolto problemi a benzina sostituendo componenti come la sonda lambda, le candele e il filtro GPL, è plausibile che il problema di partenza da ferma fosse multifattoriale. Tuttavia, la mancata proposta di una mappatura presso un'officina Landi Renzo da parte di un meccanico BMW può suggerire una minore familiarità con le specificità degli impianti GPL su questo modello.

La soluzione più intelligente in molti casi di problematiche persistenti con gli impianti GPL OEM è quella di coinvolgere direttamente specialisti Landi Renzo. Questo perché, come evidenziato, le centraline OEM possono avere limitazioni che solo un tecnico specializzato Landi può comprendere e, se possibile, aggirare o rimediare. Il fatto che le Mini Ray Gpl siano meno diffuse potrebbe portare a una minore esperienza da parte delle officine generiche o anche delle concessionarie.

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