La Jaguar, marchio sinonimo di eleganza, prestazioni e lusso britannico, ha una storia ricca di modelli che hanno segnato epoche e ridefinito il concetto di automobile sportiva. Sebbene il termine "coupé sportiva anni '80" possa evocare immagini specifiche, l'eredità delle sportive Jaguar si estende ben oltre questo decennio, toccando le radici della sua più celebre creazione, la E-Type, e proseguendo con le sue discendenti. Questo articolo esplora l'evoluzione delle coupé sportive Jaguar, con un focus particolare sugli anni '80, ma senza tralasciare le fondamenta e le evoluzioni successive che ne definiscono il DNA.
La Nascita di una Leggenda: La Jaguar E-Type
La storia delle sportive Jaguar non può prescindere dalla Jaguar E-Type, una vettura che ha ridefinito gli standard automobilistici al momento del suo debutto. Presentata al Salone dell'Automobile di Ginevra il 15 marzo 1961, la E-Type, originariamente conosciuta come XK-E o XKE, fu disegnata da Malcolm Sayer, con il prezioso contributo di Sir William Lyons.

L'impatto della E-Type fu immediato e travolgente. La sua linea, descritta da Enzo Ferrari come "l'auto più bella mai costruita", univa curve aggraziate a un'estetica muscolosa e aggressiva. Il lungo cofano anteriore, che integrava i parafanghi, nascondeva un monumentale sei cilindri in linea XK da 3.800 cm³ capace di 265 CV. La vettura fu rivoluzionaria anche dal punto di vista tecnico, abbandonando il tradizionale telaio a longheroni per una soluzione monoscocca con telaietto anteriore, e adottando per prima i freni a disco servoassistiti Dunlop sulle quattro ruote, una tecnologia già sperimentata con successo nella competizione.
La versione coupé (Fixed Head Coupé - FHC) fu presentata a Ginevra, seguita nell'aprile dello stesso anno dalla versione roadster (Open Two Seater - OTS) al Salone di New York, pensata soprattutto per il mercato statunitense. Il prezzo, significativamente inferiore rispetto alle concorrenti di pari classe come Ferrari e Aston Martin, contribuì al suo enorme successo commerciale, con circa 70.000 unità prodotte nei 14 anni di produzione. La sua influenza è tale che una E-Type OTS di prima serie è entrata a far parte della collezione permanente del New York City Museum of Modern Art.
Nel corso della sua produzione, la E-Type attraversò diverse serie:
- Series 1 (1961-1968): Caratterizzata dai fari carenati, con le prime versioni (1961-1962) dotate di un pianale piatto ("flat floor") che limitava lo spazio interno. Nel 1964, il motore fu aggiornato a 4.2 litri, abbinato a un nuovo cambio a 4 marce interamente sincronizzato. Nel 1966, venne introdotta la versione 2+2 con passo allungato.
- Series 1 ½ (1967-1968): Un'evoluzione della Series 1, con l'eliminazione della carenatura dei fari e altre modifiche per conformarsi alle normative di sicurezza statunitensi.
- Series 2 (1968-1971): Introdotta per rispettare le normative USA, presentava fari ingranditi, indicatori di direzione anteriori più grandi, paraurti maggiorati e una presa d'aria ovale ampliata per ospitare il condizionatore (optional). Il motore 3.8 fu sostituito da due carburatori Zenith-Stromberg.
- Series 3 (1971-1975): Segnò l'introduzione del nuovo motore V12 da 5.3 litri, derivato da quello della prototipo XJ13, con 272 CV. Il passo fu ulteriormente allungato per tutte le versioni, e il volante divenne regolabile con servosterzo di serie.
Esistono anche versioni speciali estremamente rare e ricercate dai collezionisti, come la Low Drag Coupé e la Lightweight E-Type, realizzate con un uso estensivo dell'alluminio per ridurre il peso e migliorare le prestazioni. Nel 2014, Jaguar Classic ha persino completato la produzione dei sei esemplari mancanti della Lightweight E-Type originariamente previsti.
How did the Iconic Jaguar E-Type come to be?
L'Erede Indiretta: La Jaguar XJ-S e gli Anni '80
Dopo la E-Type, la necessità di un successore si fece sentire, ma le normative di sicurezza e le tendenze di mercato spinsero Jaguar a sviluppare un'auto diversa, più orientata al comfort e alla GT. Il progetto "XJ27" portò alla nascita della Jaguar XJ-S, presentata nel settembre 1975 al Salone dell'Automobile di Francoforte.

La XJ-S era una Gran Turismo 2+2 con un design distintivo, caratterizzato dalle cosiddette "pinne" posteriori. Meccanicamente, derivava dalla berlina XJ e montava inizialmente un motore V12 EFI da 5.3 litri con 288 CV, abbinato a un cambio automatico Borg-Warner o manuale a 4 marce. Sebbene le sue prestazioni fossero in linea con la tradizione Jaguar, l'accoglienza fu più tiepida rispetto alla E-Type, con critiche rivolte a un'estetica meno coinvolgente e all'assenza di inserti in legno sulla plancia.
Gli anni '80 videro importanti evoluzioni per la XJ-S:
- 1981: La XJ-S HE (High Efficiency): L'introduzione del nuovo motore V12 5.3 HE con camere di combustione "Fireball" migliorò significativamente le prestazioni e soprattutto i consumi. Progettato dall'ingegnere svizzero Michael May, questo motore raggiungeva 300 CV e rendeva la XJ-S HE la vettura automatica più veloce del mondo (249 km/h). Esteticamente, ricevette profili cromati sui paraurti e nuovi cerchi in lega, mentre internamente comparvero finalmente gli inserti in legno.
- 1983: Nuovi Motori e Versioni:
- XJ-S 3.6 Coupé: Equipaggiata con il nuovo motore sei cilindri in linea "AJ6" da 3.6 litri, 24 valvole, capace di 225 CV. Abbinato a un cambio manuale Getrag 265 a 5 marce, questa versione era considerata una vera sportiva, omologata solo per 2 persone, e raggiungeva i 220 km/h.
- XJ-SC Targa: La prima versione aperta della XJ-S, una Targa a due posti con lunotto ripiegabile in plastica. Inizialmente disponibile solo con il motore 6 cilindri, dal 1985 fu prodotta anche la versione V12 automatica.
- 1988: XJ-S Convertible: Presentata al Salone di Ginevra, era una vera cabriolet con tettuccio in tela, sviluppata in collaborazione con la carrozzeria Karmann, che sostituì la precedente Targa. Disponibile con entrambi i motori, ma solo con cambio automatico.
La XJ-S, pur non replicando il fascino iconico della E-Type, consolidò la presenza di Jaguar nel segmento delle granturismo di lusso, offrendo un mix di prestazioni, comfort e stile distintivo. Diverse versioni speciali e elaborazioni, come la XJR-S prodotta da Jaguar Sport, enfatizzarono ulteriormente il suo carattere sportivo.

La Rinascita e le Celebrazioni: E-Type 60 Collection e Oltre
Nel 2021, in occasione del 60° anniversario del debutto della E-Type, Jaguar Classic ha presentato la E-Type 60 Collection. Questa serie esclusiva di 12 vetture, vendute in coppia (una coupé e una roadster), rende omaggio alle due E-Type originali che fecero il loro debutto mondiale a Ginevra nel 1961.
Le E-Type 60 Collection sono rifinite nelle esclusive colorazioni Flat Out Grey (ispirata alla coupé "9600 HP") e Drop Everything Green (ispirata alla roadster "77 RW"), colori che non verranno utilizzati per nessun'altra Jaguar. Queste vetture sono il risultato di un meticoloso restauro e di sapienti aggiornamenti che migliorano la fruibilità e la guidabilità senza comprometterne l'autenticità.
Tra i dettagli stilistici esclusivi, sviluppati in collaborazione con Julian Thomson, Jaguar Design Director, spiccano:
- Incisioni sulla console centrale: Realizzate a mano dall'artista King Nerd, richiedono oltre 100 ore di lavoro e ripercorrono le tappe del viaggio originale da Coventry a Ginevra. Le coupé presentano un'incisione che ricorda il viaggio di Bob Berry e la celebre frase di Sir William Lyons "Pensavo che non saresti mai arrivato qui". Le roadster raffigurano il viaggio di Norman Dewis e le istruzioni di Lyons: "Molla tutto e porta altrove il tetto scoperto della E-type".
- Dettagli commemorativi: Badge E-Type 60, logo commemorativo "1961-2021" sul cofano, sul quadrante dell'orologio, sul tappo del serbatoio e sulle piastre del telaio.
- Volante in faggio chiaro: Simile a quello del 1961, con pulsante del clacson in oro a 24 carati.
Dal punto di vista meccanico, le 60 Edition beneficiano di miglioramenti significativi per la guida quotidiana:
- Cambio manuale a cinque marce: Sviluppato appositamente, con sincronizzazione su tutti i rapporti, ingranaggi a taglio elicoidale e un involucro in alluminio pressofuso rinforzato per maggiore affidabilità e cambi più fluidi.
- Motore XK 3.8 litri: Aggiornato con un autentico radiatore in lega stile 1961, ventola di raffreddamento elettrica e accensione elettronica per una maggiore fruibilità.
- Sistema di scarico in acciaio inossidabile: Lucidato, dimensionalmente identico all'originale in acciaio dolce, ma con una sonorità più profonda e maggiore durata.
- Jaguar Classic Infotainment System: Con navigatore satellitare integrato e connettività Bluetooth, integrato con discrezione nell'estetica d'epoca.

Queste vetture non sono solo un omaggio al passato, ma un invito a rivivere la leggenda. Nell'estate del 2022, i proprietari delle E-Type 60 Collection hanno avuto l'opportunità di partecipare a un esclusivo tour rievocativo da Coventry a Ginevra, ripercorrendo le strade che hanno reso immortale la E-Type.
L'Evoluzione Continua: Dalla XJS alla F-TYPE
L'eredità sportiva di Jaguar è proseguita con la Jaguar XJS, che ha visto numerose evoluzioni nel corso degli anni '90, culminando nel restyling del 1991 che cambiò la denominazione in XJS (senza trattino). Le modifiche includevano motori aggiornati (il 6 cilindri AJ6 portato a 4.0 litri e il V12 da 5.3 litri), un nuovo specchio di coda con fanaleria orizzontale e, nel 1993, l'introduzione del motore da 6.0 litri e del doppio airbag. La produzione della XJS terminò nel 1996, dopo 21 anni, lasciando il posto alla nuova Jaguar XK8.
La vera erede spirituale della E-Type, nel senso di auto sportiva pura e desiderabile, è probabilmente la Jaguar F-TYPE. Lanciata nel 2013 in versione cabriolet, è stata la prima auto sportiva a due posti Jaguar in quasi 40 anni. Acclamata per il suo design (vincitrice del World Car Design of the Year 2013) e le sue prestazioni, la F-TYPE ha continuato la tradizione delle sportive Jaguar, offrendo un'ampia gamma di motorizzazioni, dal 4 cilindri Ingenium al potente V8 sovralimentato.

Nel 2024, quasi in parallelo con le celebrazioni per i 60 anni della E-Type, l'ultima F-TYPE prodotta è entrata a far parte della collezione Jaguar Heritage, affiancando il suo illustre predecessore. Questo evento segna la fine di un'era per le sportive a motore termico di Jaguar, mentre il marchio si prepara a una trasformazione audace verso l'elettrico, con il debutto di una GT quattro porte elettrica previsto per il 2025.
La storia delle coupé sportive Jaguar, dalle iconiche E-Type degli anni '60 alle sofisticate XJ-S degli anni '80 e alle moderne F-TYPE, è una testimonianza di innovazione, design e passione automobilistica. Ogni modello ha contribuito a forgiare l'identità di un marchio che continua a ispirare gli appassionati di tutto il mondo.