Jerez de la Frontera: Cuore dell'Andalusia tra Sherry, Cavalli e Flamenco

A dispetto della concorrenza, Jerez, come sanno tutti gli estimatori della Spagna, è l'Andalusia. Questa città, pur non amando mettersi in mostra come Siviglia e Granada, è la capitale della cultura andalusa dei cavalli, nonché la tappa principale del famoso triangolo dello sherry e, nonostante le proteste di Cadice e Siviglia, la culla del flamenco spagnolo. Jerez è anche una vivace e moderna città andalusa, dove i negozi di alcune delle griffe più note al mondo hanno sede in palazzi antichi ed eleganti uomini d’affari siedono in ristoranti specializzati in cucina contemporanea oppure sorseggiano un bicchiere di fino in uno dei vivaci tabancos (semplici taverne che servono sherry) della città.

Un Viaggio nel Tempo e nella Tradizione

Jerez de la Frontera si trova a circa nove chilometri dalla costa andalusa, tra Cadice e Siviglia. Insieme alle città costiere di Sanlúcar de Barrameda (alla foce del fiume Guadalquivir) e El Puerto de Santa María, è la capitale mondiale della produzione di sherry, dell'arte equestre spagnola ed un centro importante della cultura flamenca andalusa. Se si pensa all’Andalusia, probabilmente si immagina Siviglia o Granada, ma Jerez racchiude la vera essenza andalusa, lontano dalle folle, in cui il tempo sembra fermarsi. La città di Jerez de la Frontera si trova a circa 35 chilometri a nord-est di Cadice e a 20 da Sanlúcar de Barrameda e vanta un bel centro storico ricco di antiche chiese e monumenti, ma è famosa soprattutto come la terra dello sherry, dei cavalli e del flamenco. È un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta delle ampie spiagge della Costa de la Luz e dei cosiddetti paesi bianchi, buon esempio di architettura integrata all'aspro paesaggio montano.

Mappa di Jerez de la Frontera con evidenziati i principali punti di interesse

Le Radici Storiche di Jerez

L'origine di Jerez de la Frontera risale ai tempi dell'occupazione moresca in Andalusia. Già all'epoca queste terre erano famose (e contese) per la produzione dei vini dolci, che secoli dopo cominciarono ad essere esportati in tutto il mondo grazie soprattutto all'impegno dei mercanti inglesi (che li chiamarono "sherry", probabilmente in seguito a una distorsione del nome della località). Il riferimento geografico contenuto nel nome, "de la Frontera", è dovuto alla posizione particolare occupata dalla città in epoca antica: esattamente al confine tra i dominii moreschi ed i regni cristiani. La città, anticamente chiamata Xera dai Fenici e Xerez dai Castigliani, è ricca di testimonianze dell’influenza araba.

Il Trionfo dello Sherry: Un Vino di Tradizione

Dal nome Scheris con cui gli arabi chiamavano la città derivano sia la parola “Jerez” che “sherry”. Grazie ai prosperosi investimenti britannici avvenuti nel corso del XIX secolo, qui sono sorte numerose e prestigiose bodegas di sherry. Nomi famosi di queste dinastie commercianti si possono ancora riconoscere sulle antiche porte delle cantine di Jerez: Sandeman, John Harvey, Domecq, Gonzalez Byass.

Il vino caratteristico di Jerez è stato esportato per secoli; persino Shakespeare ebbe l'opportunità di assaggiarlo ed elogiarne le virtù. Le sue caratteristiche uniche e la particolare personalità sono dovute principalmente all'abbondanza di sole e al clima secco di queste zone, che conferiscono alle uve un alto contenuto zuccherino. Non c'è molta differenza tra i vini di Jerez e quelli prodotti nella zona de El Puerto de Santa María, salvo che questi ultimi sono più noti per le varietà Fino e Amontillado. Sanlúcar, invece, produce vini molto diversi dai succitati per caratteristiche organolettiche (in particolare la famosa e profumata Manzanilla), tanto che non è possibile produrli in altre zone. Se si vuole continuare a percorrere i lati del triangolo dello Sherry andando alla scoperta dei migliori vini di questa regione, oltre a Sanlúcar de Barrameda, famosa per la Manzanilla, si consiglia di raggiungere El Puerto de Santa María dove si trova anche la sede di una delle bodegas più famose d’Andalusia: Osborne, il cui logo è il famoso toro nero che nella regione si vedrà un po’ ovunque.

Una delle più celebri è la Bodegas Tío Pepe, dove ancora in parte “riposa” il pregiato vino di Jerez. Oppure la Fundador Pedro Domecq, splendida bodega in calle San Ildefonso, un po’ fuori dal centro. Per molti, la migliore di Jerez. Fondata da una famiglia franco-irlandese (in città c’è il Palazzo Domecq, in Alameda Cristina: è il più opulento di Jerez), l’azienda produce rinomate sherry e brandy fin dal diciottesimo secolo. Il marchio Harveys, di proprietà dell’azienda, vende vino addirittura alla regina d’Inghilterra. La Gonzalez Byass si trova proprio accanto all’Alcázar, oltre il vialetto alberato di Calle Manuel María González. Sandeman, con una figura umana avvolta in un mantello, è forse il marchio più noto agli occhi di molti.

Vigneti di Jerez de la Frontera e bottiglie di sherry

L'Eleganza dei Cavalli Andalusi

Jerez de la Frontera è anche famosa per il suo amore viscerale per gli sport equestri. La città ospita un importante festival di equitazione a causa della sua celebre e gloriosa vocazione alla disciplina dell’allevamento equestre. Gli stalloni famosi della Real Escuela Andaluza de Arte Ecuestre sono i protagonisti di spettacoli magnifici per le strade ed i recinti della zona durante le numerose feste locali. La Real Escuela Andaluza del Arte Ecuestre è un complesso in cui è possibile ammirare spettacoli di cavalli ammaestrati della scuola di equitazione di Jerez, la più rinomata di Spagna. Molto vicino all’appena citato Museo del Tiempo, ha luogo la Real Escuela Andaluza del Arte Ecuestre, famosa sede della scuola equestre di Jerez. Ogni anno, nella prima metà di maggio, si svolge la Fiera del Cavallo di Jerez, una delle più importanti e frequentate dell’Andalusia, dichiarata festa di interesse internazionale dalla Segreteria spagnola per il Turismo e il Commercio.

Il Cuore Pulsante del Flamenco

Jerez de la Frontera ha una lunga tradizione flamenca, che la rende un luogo ideale per cominciare a conoscere quest'arte straordinaria. La bulería (canto flamenco), ovvero la scherzosa risposta di Jerez alla drammatica soleá sivigliana, fu inventata nei leggendari barrios gitani di Santiago e San Miguel. La presenza di una grande comunità di gitani, che risiedono nel Barrio de Santiago, ha portato a Jerez le passioni per i cavalli e per il flamenco. Il Flamenco Festival di Jerez si tiene a cavallo tra febbraio e marzo ed è uno dei più importanti al mondo, prevedendo anche creazioni innovative che esplorano nuove vie estetiche ed espressive di flamenco nel XXI secolo. Quasi ogni giorno Jerez vive e respira flamenco: ci sono spettacoli fissi, locali tradizionali, scuole e anche esibizioni spontanee. Il Palacio de Penmartín (in Plaza de San Juan) ospita nelle sue sale il celebre e prestigioso Centro Andaluz de Flamenco, una specie di museo della famosa danza andalusa con biblioteca, archivi musicali e una scuola.

Bailaora di flamenco in un tablao di Jerez

Attrazioni e Punti di Interesse: Un Patrimonio Ricco

Il centro storico di Jerez, il Casco Antiguo, è incantevole ed è composto da bellissime piazze contornate da palme, da una fortezza moresca del XI secolo, dalla Cattedrale del Salvador e, a sorpresa, dalle case di produzione dello sherry. La parte più antica della località, circondata dalle antiche mura, contiene splendidi esempi di architettura religiosa e civile come le chiese di San Mateo e di San Lucas e i palazzi di Riquelme e Permantín. Per ammirare la bellezza di Jerez de la Frontera si consiglia di passeggiare nel quartiere antico di Casco Antiguo dove meravigliosi monumenti si trovano a fianco di numerose e tipiche bodegas, i locali ideali per assaggiare lo sherry.

L'Alcázar di Jerez: Fortezza e Giardini

L’antica fortezza almohadi, risalente ai secoli XI-XII, ha un notevole impatto estetico e va goduta a pieno. Come spesso accade nelle città andaluse, l’Alcázar di Jerez si trova molto vicino (5 minuti a piedi) alla cattedrale, e la visita di uno può seguire o anticipare la visita dell’altro. Nel quartiere antico di Jerez si trova la storica Alcázar, una fortezza almohade del XI secolo, al cui interno si trovano una mezquita, cioè una moschea, riconvertita in cappella da Alfonso X nel 1264, i bagni arabi e il Palacio Villavicencio del XVIII secolo. Si può accedere all’antica e mistica Mezquita (poi cappella cattolica) con mihrab e splendida cupola a volta; successivamente si raggiungono i bellissimi giardini, curati e ricostruiti secondo quella che dovrebbe essere stata la struttura originale, anche per la tipologia delle piante. Alle spalle del fiabesco giardino, si trova il Palacio de Villavicencio, un edificio di epoca posteriore dove risiedeva la famiglia omonima che si sobbarcò la responsabilità di alcune modifiche nell’antica struttura dell’Alcázar. Alzando lo sguardo, nel punto più alto della fortezza, si noterà anche una torre dalla forma particolare: l’edificio ottagonale a scopo difensivo risale alla struttura originale del monumento e ne è forse il tratto distintivo. Ci si può godere il tramonto nei giardini che circondano buona parte della fortezza.

La Maestosa Cattedrale di San Salvador

Dalla passeggiata intorno all’Alcázar si raggiunge l’ottocentesca Cattedrale di Jerez, costruita lì dove sorgeva l’antica moschea di Scheris. La Catedral de San Salvador è un maestoso edificio settecentesco costruito sulle rovine di una moschea, in stile gotico con finezze barocche e neo-classiche. L'edificio si compone di elementi gotici e neoclassici che si uniscono alla facciata barocca: una particolarità riguarda il campanile, esso infatti è staccato dalla Chiesa perché sorge dove una volta si trovava il minareto della moschea. L’interno della cattedrale colpisce per la presenza dei massicci archi rampanti, capaci di concedere alla chiesa l’austerità tipica dell’architettura gotica. Da non perdere il patio moresco arricchito dagli aranci e una scala segreta (Escalera secreta) che ricorda la spirale cosmica di Fibonacci, ma non porta da nessuna parte. Nelle cappelle dietro all’altare maggiore sono esposti alcuni importanti quadri di pittori spagnoli del Seicento.

Piazze e Chiese: Un Itinerario nel Centro Storico

Si può iniziare la visita della città da nord-ovest. Tornando indietro, ci si può incamminare per Calle Larga, una delle vie più importanti di Jerez che porta direttamente in Plaza del Arenal, la piazza principale della città con al centro la statua di Miguel Primo de Rivera a cavallo e crocevia tra Cattedrale e Alcázar da un lato e Plaza de la Asunción dall’altro. La guida la definisce la piazza più bella di Jerez de la Frontera, e considerando quelle che si sono viste si può essere d'accordo: ha una forma quadrata e comprende la Chiesa di San Dioniso, l’edificio più antico risalente infatti al XV secolo, la Casa del Cabildo viejo, l’antica sede del Municipio con la facciata che presenta un doppio stile architettonico rinascimentale-plateresco, infine tutta una serie di palazzi neoclassici. Plaza Del Arenal è un'ampia piazza ricca di ristoranti con monumento equestre, giostra, fontane e siepi decorative.

In Plaza de la Asunción si trova il meraviglioso Antiguo Cabildo, il palazzo del municipio, e la bella Iglesia de San Dionisio, costruita nel XV secolo in stile mudejar. Passeggiando lungo il vialetto alberato di Calle Constistorio si raggiunge l’intimo spazio quadrato e antico di Plaza de la Asunción: ospita l’Ayuntamiento, la bella Parroquia de San Dionisio e, al centro, un obelisco con l’Assunzione della Vergine Maria al cielo.

Nel gitano quartiere de Santiago si trovano il Museo Arqueologico, che custodisce un prezioso elmo greco del VII secolo a.C., e il Centro Andaluz de Flamenco. La prima statua si trova nella piccola e un po’ anonima Plaza de Santiago, dove sorge l’Iglesia de Santiago, dalla splendida e debordante facciata plateresca. L’interno è un po’ più sobrio e non regge il confronto con altre chiese della città. Infine, da non perdere quella che per molti è considerata la più bella chiesa di Jerez, la cinquecentesca Iglesia de San Miguel, in Plaza San Miguel. La minuscola piazza omonima sembra essere l’anticamera dell’impressionante Iglesia de San Miguel, che impone agli occhi la sua facciata quattrocentesca con campanile incorporato e decorato da azulejos. All’interno lo sguardo sarà subito attratto dall’imponenza del prezioso retablo dorato che si trova dietro all’altare, ad opera di un importante scultore andaluso, Martinez Montañés.

Musei per Ogni Gusto

Il Palacio del Tiempo è un palazzo ottocentesco che accoglie una collezione di circa trecento antichi orologi. Se la passione sono gli orologi non si può perdere questo museo che, a prezzi ragionevoli, offre una vastissima collezione di antichi orologi ancora funzionanti. Il Museo Arqueologico, situato in Plaza del Mercado, offre alla curiosità dei visitatori una collezione di manufatti e reperti archeologici di vario tipo. L’esposizione viene ospitata in un bell’edificio organizzato in 9 sale principali: si parte dalla preistoria e si arriva al Medioevo. A pochi chilometri a ovest del centro della città si trova lo zoo che accoglie circa 1300 animali.

Gastronomia di Jerez: Sapori Autentici e Vino Protagonista

La gastronomia tradizionale della città utilizza l’ampia gamma dei vini liquorosi locali per l’elaborazione delle ricette più tipiche. Mangiare fuori a Jerez è un'esperienza da ricordare: ottimo ambiente e fantastici piatti, spesso con lo sherry come protagonista, per dare un sapore distinto alla cucina ma anche per animare la serata! Si può passare la serata per le vie centrali di Jerez tapeando, ossia andando di bar in bar a provare diversi tipi di tapas, accompagnate ogni volta da un bicchiere di vino Sherry oppure da una caña (0,33l) di birra. I ristoranti sono specializzati in cucina contemporanea oppure si può sorseggiare un bicchiere di fino in uno dei vivaci tabancos (semplici taverne che servono sherry) della città.

Il Circuito di Jerez de la Frontera: Tempio della Velocità

Il Circuito di Jerez de la Frontera è uno degli autodromi della Spagna e si trova in provincia di Cadice, in Andalusia. Dal 1986 al 1990 si sono disputate qui le gare del Gran Premio di Spagna valido per il mondiale di Formula 1 e, nelle stagioni 1994 e 1997, il Gran Premio d’Europa. Il circuito è regolarmente utilizzato per i test di Formula Uno e di MotoGP. Inaugurato l’8 dicembre 1985, il circuito ha ospitato la prima gara di Formula 1 il 13 aprile 1986 e dal 1989 ospita il Gran Premio di Spagna di MotoGP. Il Circuito di Jerez ha una pista lunga 4 chilometri e 428 metri che si snoda in 13 curve, 5 a sinistra e 8 a destra, ed è uno dei tracciati più divertenti ed emozionanti. Nel circuito si trova anche una mostra permanente con pezzi appartenuti a sportivi del calibro di Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa, Ayrton Senna e Jarno Trulli. Il Circuito è facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Jerez de la Frontera.

Eventi e Festività: L'Anima Festaiola di Jerez

Jerez ha un’anima festaiola e i suoi numerosi festival ne sono la dimostrazione. Tra gli eventi più importanti il Flamenco Festival di Jerez, due settimane a cavallo tra febbraio e marzo. Nella prima metà di maggio si svolge la Fiera del Cavallo di Jerez. Una settimana dopo la Feria de Abril di Siviglia e prima del pellegrinaggio di El Rocío a Parque González Hontoria di Jerez si tengono competizioni equestri accompagnate da musica, danze, corride e sfilate pittoresche. A settembre si svolgono numerose Feste d’Autunno durante le quali si organizzano concerti di flamenco, spettacoli equestri e, in Plaza de la Asunción, si partecipa alla tradizionale pigiatura dell’uva appena raccolta. Se si ama eventi e tradizioni, la primavera è perfetta: tra Settimana Santa e Feria del Caballo, la città si veste a festa. Anche l’autunno è meraviglioso, con giornate miti e meno folla.

Come Arrivare a Jerez de la Frontera

Jerez de la Frontera è facilmente raggiungibile. Si può volare all’aeroporto di Jerez de la Frontera dalle principali città spagnole e europee, grazie soprattutto alle compagnie low cost. L’aeroporto di Jerez, che si trova a circa 7 chilometri dal centro della città, si raggiunge dalla N-IV. Il Circuito si trova è facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Jerez de la Frontera.

Jerez de la Frontera è ben collegata in autobus con le seguenti città: da Siviglia in 1h15 e da Cadice in 40 minuti. Più o meno lo stesso tempo necessario per raggiungerla in treno: da Cadice in 45 minuti e da Siviglia in un’ora e 15 minuti. Buoni anche i collegamenti ferroviari e autostradali con il resto dell’Andalusia, Madrid e altre città spagnole. Il treno che da Atocha porta a Jerez impiega poco meno di quattro ore. Non è un AVE (il treno Alta Velocidad Española) ma un ALVIA, il treno a lunga percorrenza della RENFE, con servizi ineccepibili, treni moderni, puliti, confortevoli e che viaggiano in orario.

Soggiornare a Jerez: Consigli Pratici

Jerez de la Frontera è una città che si può visitare in una giornata piena, ma si entra più facilmente in armonia con la tipica atmosfera del luogo se si dorme in città e la si “ripassa” il giorno seguente, utilizzando un po’ di tempo per visitare gli splendidi dintorni (ad esempio Sanlúcar de Barrameda o il castillo di El Puerto de Santa María). In due giorni si può scoprire molto, ma con 3 o più si ha il tempo per assaporarla davvero, senza correre. E magari anche fare una gita fuori porta.

La sensazione generale che lascia Jerez è un senso di autenticità. La gente è socievole, molto ospitale, sempre allegra, ti fa sentire come se fossi a casa tua. I prezzi sono decisamente inferiori rispetto a quelli di Madrid e di altre aree di Spagna. Quando si cerca un hotel a Jerez non si dovrebbero avere problemi: si trovano strutture di buona qualità a un buon prezzo e in ottima posizione anche nei periodi di alta stagione. Si raccomanda di prenotare in anticipo se si vuole assistere alla Settimana Santa, alla Fiera del Cavallo o al Gran Premio di motociclismo.

Se ci si ferma solo a Jerez, si può muovere tranquillamente a piedi o in taxi. Ma se si vuole esplorare i dintorni (come i Pueblos Blancos o le spiagge), un’auto è molto utile.

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