Banchina di Sosta Veicoli: Regole, Definizioni e Sanzioni

La banchina stradale rappresenta un elemento cruciale della viabilità, spesso sottovalutato o mal interpretato dagli automobilisti. Comprendere le sue caratteristiche, le finalità e le regole che ne disciplinano l'uso è fondamentale per la sicurezza stradale e per evitare sanzioni. Questo articolo si propone di fare chiarezza sulla banchina di sosta veicoli, analizzando la normativa di riferimento e le sue implicazioni pratiche.

Segnale stradale di banchina

Cos'è la Banchina Stradale: Definizione e Caratteristiche

Secondo l'articolo 3 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada), la banchina è definita come la "parte della strada compresa tra il margine della carreggiata ed il più vicino tra i seguenti elementi longitudinali: marciapiede, spartitraffico, arginello, ciglio interno della cunetta, ciglio superiore della scarpata nei rilevati". Questa definizione ampia e dettagliata tiene conto di tutti i possibili tipi di strada e serve a stabilire con precisione dove la banchina inizia e dove finisce. In termini più semplici, la banchina è una "zona cuscinetto" che si trova tra il margine laterale della carreggiata, solitamente delimitato da una striscia bianca continua, e il bordo estremo della strada.

È importante sottolineare che la banchina, essendo una parte della strada esterna alla carreggiata, non è destinata alla circolazione dei veicoli. Tuttavia, può essere utilizzata dai pedoni se la strada è priva di marciapiede, come consentito dall'articolo 190 del Codice della Strada. La Cassazione, con sentenza 29 marzo 2019, n. 8645, ha ribadito che la banchina "rientra nella struttura fisica della strada ed è destinata normalmente alla circolazione dei pedoni; essa, in via eccezionale e qualora le esigenze del traffico lo impongano, può essere utilizzata dai conducenti dei veicoli". Da ciò discende che la banchina è normalmente esclusa dall’area della strada destinata a ricevere il traffico veicolare.

Tipologie di Banchine: Pavimentate e Non Pavimentate

Le banchine possono presentarsi in diverse conformazioni, a seconda del contesto stradale e dei materiali utilizzati. Possono essere pavimentate o non pavimentate. L'obbligo di pavimentazione è previsto solo sulle autostrade, sulle strade extraurbane principali e sulle strade urbane di scorrimento. In questi casi, la banchina funge anche da corsia di emergenza. Le banchine non pavimentate, invece, possono essere realizzate con vari materiali e rivestimenti, come la terra battuta, la ghiaia o il semplice terreno ricoperto d'erba che cresce ai lati delle strade.

Il Decreto Ministeriale del 5 novembre 2011, a tutela della sicurezza della circolazione veicolare e pedonale, stabilisce che le nuove banchine realizzate sulle strade urbane di scorrimento debbano avere una larghezza di almeno 1 metro. Tuttavia, nel Codice della Strada, non è prevista una larghezza minima o massima della banchina, né vengono descritte in dettaglio le sue caratteristiche strutturali. Quel che rileva, al fine della sua corretta individuazione, è la sua posizione rispetto alla carreggiata e agli altri elementi longitudinali della strada, come evidenziato anche dalla Corte di Cassazione con la sentenza 20 giugno 2019, n. 16584.

Banchina Cedevole: Un Pericolo Specifico

Per contemplare tutte le possibili situazioni di pericolo, esiste un apposito segnale stradale che indica la "banchina cedevole". Questo segnale, tipicamente un triangolo bianco bordato di rosso con l'immagine di un'autovettura le cui ruote destre si trovano su un terreno in frana, viene utilizzato quando il margine esterno della banchina è costituito da una cunetta profonda o da un fosso, o quando una banchina normale è lesionata da un cedimento del terreno. Spesso, il segnale di banchina cedevole è accompagnato da un limite di velocità adeguato al pericolo, per invitare i conducenti a prestare maggiore attenzione e a moderare la velocità.

Segnale di pericolo

La Sosta sulla Banchina: Regole e Divieti

La questione della sosta sulla banchina è una delle fonti di maggiore confusione per gli automobilisti. Come già accennato, la banchina non è un'area adibita alla circolazione dei veicoli e, di norma, non è "pensata" per consentire il parcheggio. L'articolo 2 del Codice della Strada, nel definire le strade urbane di scorrimento, stabilisce che per la sosta in esse "sono previste apposite aree o fasce laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate". Inoltre, l'articolo 3 del Codice della Strada menziona la piazzola di sosta, specificando che essa è "adiacente esternamente alla banchina", il che implica che la banchina non coincide con la piazzola di sosta ed è separata da essa, sia concettualmente che fisicamente.

Da ciò si deduce che, di regola, la banchina non è adibita alla sosta dei veicoli. Il divieto di sosta sulle banchine è disposto espressamente dall'articolo 158 del Codice della Strada, che elenca tutti i punti ove la sosta è vietata, includendo le banchine. Tuttavia, esiste un'importante eccezione: la norma specifica che il divieto di sosta vale "salvo diversa segnalazione". Questo significa che la sosta sulle banchine è consentita solo se e dove c'è un segnale che la prevede, altrimenti è sempre vietata, salvi i casi di emergenza.

L'articolo 157 del Codice della Strada, al comma 3, chiarisce ulteriormente le regole per la sosta fuori dai centri abitati: "Fuori dei centri abitati, i veicoli in sosta o in fermata devono essere collocati fuori della carreggiata, ma non sulle piste per velocipedi né, salvo che sia appositamente segnalato, sulle banchine. In caso di impossibilità, la fermata e la sosta devono essere effettuate il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia." Questo ribadisce il principio che la sosta sulla banchina è ammessa solo in presenza di un'apposita segnaletica.

Fermata e Sosta: Distinzioni Importanti

Per comprendere appieno le regole relative alla banchina, è essenziale distinguere tra "arresto", "fermata" e "sosta":

  • Arresto: Si intende l'interruzione della marcia del veicolo dovuta ad esigenze della circolazione, come ad un semaforo rosso o in coda.
  • Fermata: Si intende la temporanea sospensione della marcia, anche in un'area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata. La fermata deve avvenire il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad essa e secondo il senso di marcia. Qualora non esista marciapiede rialzato, deve essere lasciato uno spazio sufficiente per il transito dei pedoni, comunque non inferiore ad un metro.
  • Sosta: Si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo. Anche per la sosta, il veicolo deve essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia, salvo diversa segnalazione. Nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato, è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l'orario in cui la sosta ha avuto inizio.

La sosta sulla banchina, anche se per brevissima durata, è comunque soggetta alle stesse regole del divieto di sosta, a meno di specifica segnalazione che la consenta. La confusione su questi termini può portare a errori frequenti nei quiz per la patente e, più gravemente, a infrazioni stradali.

Multa per Divieto di Sosta sulla Banchina

La violazione delle norme relative alla sosta sulla banchina comporta l'applicazione di sanzioni amministrative. L'articolo 158 del Codice della Strada prevede una somma da lire cinquantaquattromila a lire duecentosedicimila per chiunque violi le disposizioni relative al divieto di sosta e di fermata. La conversione in euro porta a sanzioni significative.

Tabelle riassuntive delle sanzioni per violazioni del Codice della Strada

Inoltre, la Corte di Cassazione (sentenza n. 8645 del 29 marzo 2019) ha stabilito che la sosta di un veicolo sulla banchina, in assenza di apposita segnalazione che la consenta, costituisce violazione del Codice della Strada. La ragione di tale severità risiede nella necessità di preservare la sicurezza della circolazione stradale, evitando che veicoli in sosta irregolare creino intralcio o rischio di incidenti.

L'articolo 4 del decreto legge 20 giugno 2002, n. 121, convertito con legge 1 agosto 2002, n. 168, stabilisce che sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali di cui all'articolo 2, comma 2, lettere A e B, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, la violazione può essere documentata con sistemi fotografici, di ripresa video o con analoghi dispositivi che consentano di accertare, anche in tempi successivi, le modalità di svolgimento dei fatti costituenti illecito amministrativo, nonché i dati di immatricolazione del veicolo ovvero il responsabile della circolazione. In questi casi, non vi è l'obbligo di contestazione immediata di cui all'articolo 200 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

Con l'entrata in vigore della legge 11 settembre 2020, n. 120 (c.d. Decreto Semplificazioni), sono state introdotte modifiche riguardanti l'individuazione delle strade dove è possibile l'accertamento automatico delle violazioni. Il prefetto, sentiti gli organi di polizia stradale competenti per territorio e su conforme parere degli enti proprietari, individua le strade, diverse dalle autostrade o dalle strade extraurbane principali, ovvero singoli tratti di esse, per le quali non è possibile il fermo di un veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione, alla fluidità del traffico o all'incolumità degli agenti operanti e dei soggetti controllati.

Eccezioni e Casi di Emergenza

Nonostante il divieto generale, la sosta sulla banchina è ammessa in casi di emergenza. Un guasto improvviso al veicolo, la necessità di soccorrere una persona, o altre situazioni impellenti che richiedano l'interruzione della marcia, possono giustificare una fermata o sosta sulla banchina, purché vengano adottate tutte le cautele necessarie per segnalare la presenza del veicolo e garantire la sicurezza. In queste circostanze, è fondamentale utilizzare il triangolo di pericolo e, se possibile, indossare il giubbotto catarifrangente.

Veicolo in sosta di emergenza con triangolo di pericolo

Banchine e la Circolazione Stradale: Un Approfondimento

La banchina, pur non essendo destinata alla circolazione veicolare ordinaria, svolge un ruolo importante nella gestione del traffico e nella sicurezza stradale. La sua funzione principale è quella di "limitare gli effetti negativi sullo svolgimento del traffico", come erroneamente inteso da alcuni. La Corte di Cassazione ha precisato che la banchina "rientra nella struttura fisica della strada ed è destinata normalmente alla circolazione dei pedoni". Tuttavia, in via eccezionale e qualora le esigenze del traffico lo impongano, può essere utilizzata dai conducenti dei veicoli.

Per esempio, in situazioni di traffico molto intenso o in presenza di ostacoli sulla carreggiata, un veicolo potrebbe dover temporaneamente invadere la banchina per brevi tratti, ma sempre con la massima prudenza e rispettando le altre norme di circolazione. Questa possibilità, tuttavia, non deve essere confusa con la legittimità della sosta o del parcheggio sulla banchina.

La normativa prevede che le disposizioni relative ai veicoli si applichino a decorrere dal 1° ottobre 1993, con alcune eccezioni per l'emanazione di appositi decreti attuativi. Le norme relative all'abilitazione alla guida e alla targatura, si applicano in quanto compatibili le disposizioni del presente articolo, comunque non oltre il 31 marzo 1996.

La Formazione e la Consapevolezza degli Automobilisti

La corretta comprensione delle regole sulla banchina è un aspetto fondamentale per la formazione di guidatori consapevoli e responsosi. Durante i quiz per la patente, domande sulla banchina, la sua funzione, la durata e il divieto di sosta, sono molto diffuse. Una buona preparazione non solo aiuta a superare l'esame teorico, ma contribuisce anche a prevenire comportamenti errati e potenzialmente pericolosi sulla strada.

Gli errori su questo argomento sono abbastanza frequenti e ingenerano molta confusione negli automobilisti. È per questo che è essenziale approfondire l'argomento analizzando la normativa e i divieti riguardanti la banchina, per non compromettere la sicurezza della circolazione stradale, creando il rischio di provocare incidenti con il proprio veicolo in sosta irregolare, o prendere una multa.

Strade di Proprietà Privata Aperte all'Uso Pubblico

Il Codice della Strada si applica a tutte le strade di uso pubblico e a tutte le strade di proprietà privata aperte all'uso pubblico. Questo significa che le regole relative alla banchina e alla sosta si estendono anche a quelle aree che, pur essendo di proprietà privata, sono accessibili e utilizzate dal pubblico per la circolazione veicolare. Le norme specifiche per queste situazioni sono fissate dal regolamento di attuazione del Codice della Strada.

Le autorità competenti, come gli organi di polizia e gli enti proprietari della strada, sono incaricate di far rispettare le regole. In caso di violazioni, il Ministero dei Lavori Pubblici può ingiungere di adempiere a quanto dovuto. Le sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie sono regolate dall'articolo 194 del Codice della Strada.

Segnaletica Stradale e Ordine di Prevalenza

Nel contesto della banchina, come per tutte le altre parti della strada, la segnaletica stradale riveste un'importanza cruciale. Le prescrizioni impartite a mezzo dei segnali stradali, dei segnali semaforici e delle segnalazioni degli agenti del traffico, devono essere rispettate. È fondamentale conoscere l'ordine di prevalenza di questi segnali:

  1. Segnalazioni degli agenti del traffico: Prevalgono su qualsiasi altra segnalazione.
  2. Segnaletica semaforica: Prevale sui segnali verticali e orizzontali.
  3. Segnali verticali: Prevalgono sui segnali orizzontali.

Le strisce longitudinali, che possono essere continue o discontinue, delimitate o meno da elementi di sicurezza, sono un esempio di segnaletica orizzontale. Una striscia continua che delimita la carreggiata dal margine esterno, come spesso accade in corrispondenza della banchina, non può essere oltrepassata, se non in casi eccezionali e sempre che siano rispettate tutte le altre norme di circolazione.

Esempio di segnaletica orizzontale che delimita la carreggiata e la banchina

Veicoli e Loro Caratteristiche

Il Codice della Strada definisce in modo preciso le diverse tipologie di veicoli, le loro caratteristiche e i requisiti per la circolazione. Questo è rilevante anche per la banchina, poiché le regole sulla sosta e sulla fermata si applicano a tutti i veicoli di qualsiasi specie che circolano sulle strade.

Le categorie di veicoli includono:

  • Motoveicoli: veicoli a motore a due, tre o quattro ruote.
  • Automobili: veicoli a motore a quattro ruote.
  • Rimorchi: veicoli senza motore.
  • Semirimorchi: veicoli senza motore destinati ad essere agganciati a motoveicoli o autoveicoli.

Le caratteristiche costruttive dei veicoli devono risultare per costruzione e sono stabilite dal regolamento. Le dimensioni e le masse massime dei veicoli sono fissate nell'articolo 61 del Codice della Strada. Questi limiti sono importanti per la sicurezza e la fluidità del traffico e devono essere rispettati anche in caso di sosta di emergenza sulla banchina.

Per i trasporti in eccedenza ai limiti di massa o dimensioni, sono previste autorizzazioni speciali. I veicoli o trasporti eccezionali possono essere adibiti a trasporti in eccedenza ai limiti di massa stabiliti nell'articolo 62 del Codice della Strada, oppure superare i limiti di sagoma fissati nell'articolo 61.

La patente di guida è un documento essenziale per la circolazione dei veicoli. I requisiti per il rilascio, il rinnovo e le eventuali limitazioni per mutilati o minorati fisici, sono disciplinati dagli articoli 116 e 119 del Codice della Strada. L'accertamento dei requisiti fisici e psichici è un passaggio fondamentale per la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Patente di guida con tagliando di convalida

Conclusione

La banchina stradale è un elemento complesso del sistema viario, le cui regole d'uso sono spesso fraintese. Comprendere la sua definizione, le tipologie, i divieti e le eccezioni relative alla sosta è essenziale per ogni guidatore. Il rispetto delle normative non solo evita sanzioni, ma contribuisce in modo significativo alla sicurezza e alla fluidità del traffico, tutelando tutti gli utenti della strada.

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