SUV Benzina: Un Confronto Approfondito tra Mazda, Kia, Hyundai e Suzuki secondo Quattroruote

Il mercato automobilistico, pur avendo registrato delle frenate, vede un inarrestabile successo per i B-SUV, che continuano a guadagnare quote di mercato, attestandosi al 30,9% dall'inizio dell'anno, rispetto al 27,4% dell'anno precedente. Queste vetture sono particolarmente apprezzate per la loro seduta alta, che garantisce una buona visibilità, le dimensioni compatte per muoversi agilmente nel traffico e trovare parcheggio senza grandi preoccupazioni, e uno spazio a bordo sufficiente per quattro o cinque persone. Anche il prezzo, per gli standard attuali, risulta abbordabile.

Quota di mercato dei B-SUV in Italia

I B-SUV si distinguono nel panorama delle vendite in Italia, grazie ai loro ingombri contenuti, forme dinamiche e muscolose, interni pratici e costi generalmente accessibili. Rispetto alle citycar, offrono una maggiore versatilità, prestandosi con disinvoltura anche a brevi viaggi. Queste caratteristiche hanno permesso loro, nel corso degli anni, di erodere quote di mercato significative alle berline dei segmenti B e C. Tuttavia, la carrozzeria rialzata e il peso leggermente superiore possono penalizzare i consumi rispetto alle berline equivalenti.

La filosofia alla base delle prove su strada di Quattroruote si basa non solo sulle sensazioni, ma anche sui fatti. Il Centro Prove di Vairano, con la sua pista, è un fiore all'occhiello unico nel panorama giornalistico mondiale, permettendo al team specializzato di scavare a fondo per fornire un quadro esaustivo sui modelli: prestazioni, consumi, comfort, stabilità, tempi e modalità di ricarica per le elettriche. Quattroruote è stata anche pioniera nel testare i sistemi ADAS, riproducendo scenari il più fedeli possibile alla realtà.

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Nel 2023, il 27% delle immatricolazioni in Italia ha riguardato i B-SUV, veicoli lunghi circa quattro metri e con carrozzeria rialzata rispetto alle utilitarie da cui spesso derivano. L'offerta di modelli è vasta, e nel numero di giugno 2024 di Quattroruote sono stati esaminati dieci dei più gettonati, tra cui la Volkswagen T-Cross (recentemente aggiornata), la Jeep Avenger (regina delle vendite con il nuovo powertrain 1.2 ibrido), la Peugeot 2008, la Opel Mokka (che condividono il sistema full hybrid con la Avenger), la Toyota Yaris Cross, la Suzuki Vitara, la Fiat 500X e la Renault Captur (rigorosamente ibride pure). Completano il gruppo la Ford Puma (mild hybrid) e la Nissan Juke (nella versione 1.0 a benzina).

Confronto tra i modelli B-SUV più popolari

Ibrido: Il Focus sui Consumi e le Prestazioni

Al di là dei gusti personali e del prezzo, ciò che conta nella scelta di un modello sono i suoi pregi in termini di abitabilità, consumi, prestazioni e sicurezza, oltre alla presenza di un moderno sistema di infotainment. Tutti questi aspetti, inclusi gli ADAS, sono stati analizzati in profondità. Alcuni B-SUV, come la Suzuki Vitara, la Renault Captur e la Volkswagen T-Cross, si sono distinte in fatto di abitabilità (le ultime due offrono il pratico divano scorrevole), mentre la Ford Puma e la Toyota Yaris Cross spiccano per il bagagliaio. La giapponese, in particolare, eccelle nei consumi.

Toyota Yaris Cross: Efficienza e Versatilità

La Toyota Yaris Cross, la versione rialzata della Yaris, ha debuttato nel 2021 e si è rapidamente fatta apprezzare per le sue buone doti di spazio e, ovviamente, per la sua efficienza. Come la berlina, può avere versioni ibride da 116 o 131 cavalli. Per la versione da 131 cavalli è prevista anche una variante 4x4 con un piccolo motore elettrico (soli 5 cavalli) al retrotreno, che interviene solo quando necessario, senza penalizzare i consumi se non per il peso aggiuntivo. Questa vettura si posiziona bene nelle classifiche di consumo.

Lexus LBX: Lusso e Ulteriore Efficienza

La Lexus LBX si presenta come qualcosa di ben più di una semplice versione lussuosa della Yaris Cross. Oltre ai materiali e allo stile, cambiano le quote del telaio: il passo è stato allungato di due centimetri (da 256 a 258, a beneficio dell'abitabilità) e le carreggiate allargate di ben cinque. Il powertrain ibrido ha una potenza di 136 cavalli, cinque in più rispetto alla Yaris Cross. Nonostante ciò, in città ha fatto registrare consumi ancora migliori (25 km/l), con un leggero miglioramento anche nella media complessiva, che si attesta a 20,2 km/litro.

Renault Captur: Nuovi Orizzonti Ibridi

Questa crossover, apprezzabile anche per spazio e cura degli interni, si è da poco dotata di un nuovo 1.8 ibrido, sulla carta più economico. Ad esempio, nel caso della più grande Symbioz, il passaggio dal 1.6 all'1.8 ha migliorato la media da 18 km/litro a 20,5. In attesa di testare il nuovo propulsore sulla Captur, va detto che già con il precedente 1.6 full hybrid la francese si era comportata molto bene nelle prove di Quattroruote, registrando una media di 18,5 km/litro e, soprattutto, ben 25,5 km/litro in città.

Kia Ceed Sportswagon: Prezzo Competitivo e Garanzia Estesa

La Kia Ceed Sportswagon si distingue per i prezzi interessanti (il listino parte da 21.490 euro) e per la garanzia di 7 anni. Per quanto riguarda i consumi, il suo sistema ibrido da 194 cavalli (basato su un 1.5 aspirato da 102 CV supportato da un'unità elettrica da 136 CV) ha percorso in città 25,7 km con un litro di benzina. Questo valore scende a 14,7 in autostrada, mentre la media complessiva è di 20,3 km/l.

A titolo di confronto, il SUV "fratello", la ZS, con lo stesso powertrain (seppur con 3 cavalli in più) e dimensioni più generose (443 cm di lunghezza anziché 411 e, soprattutto, un'altezza di 164 cm contro 150) ha ottenuto una percorrenza cittadina di 21,5 km/litro e una media di 18,0. Questo dimostra come le dimensioni e l'aerodinamica possano influenzare i consumi anche con un powertrain simile.

Mazda 2 Hybrid: La “Gemella” Efficiente

La Mazda 2 Hybrid è, in sostanza, una Toyota Yaris rimarchiata, frutto di un ampio accordo tra le due case. La Mazda è offerta solo nella versione ibrida da 116 cavalli e vanta consumi più bassi rispetto alla "gemella" Toyota da 131 cavalli. Per la 2 Hybrid, i test certificati di Quattroruote hanno rilevato medie di 23,0 km/litro, che salgono a 27,4 in città.

Suzuki Vitara: Il Nuovo 1.8 Ibrido Promettente

Come la Captur, la Suzuki Vitara è stata di recente equipaggiata con un nuovo 1.8 ibrido. In attesa di testare il nuovo powertrain, non si possono non citare gli ottimi risultati della versione con l'1.6, che in città ha percorso ben 27,5 km con un litro di benzina. Meno entusiasmanti i risultati in autostrada, penalizzati anche da un frontale imponente: 12,2 km/litro rilevati. Questa vettura rientra tra quelle che si sono distinte per l'abitabilità, offrendo un buon compromesso tra spazio e consumi.

Honda Jazz: Spazio e Ibrido Urbano

La Honda Jazz presenta forme quasi da piccola monovolume (è lunga 409 cm), che ne esaltano l'abitabilità (generoso anche il bagagliaio) e offrono una buona visibilità. Il sistema ibrido ha una potenza combinata di 122 cavalli e risulta particolarmente efficiente in città, dove i test hanno rilevato ben 28,2 km/litro. Questa efficienza la rende una scelta interessante per chi cerca un veicolo spazioso e parco nei consumi urbani.

Hyundai Kona: Dimensioni Generose e Ibrido Efficace

La Hyundai Kona è un SUV dalle dimensioni generose in rapporto al segmento di appartenenza (435 cm da un paraurti all'altro), che comunque non intaccano gli ottimi consumi. Alle andature cittadine, grazie all'efficienza del powertrain ibrido da 141 CV al momento del test (ora 138), sono stati percorsi in media 21,1 km/litro, mentre in città le percorrenze migliorano ulteriormente, fino a 28,8 km/litri. Questa combinazione di spazio e buona efficienza la rende un'opzione versatile per diverse esigenze.

Toyota Corolla: La Berlina Ibrida al Top dei Consumi Urbani

In testa alla classifica per l'efficienza urbana si posiziona questa berlina francese (ndr: il testo originale indica "berlina francese" ma la descrizione si riferisce alla Toyota Corolla, un modello giapponese, probabilmente un errore nel testo originale fornito), una validissima full hybrid, che viene ora rimpiazzata dalla sesta generazione, in consegna a gennaio. Quest'ultima promette consumi ancora più bassi grazie all'1.8 a quattro cilindri (al posto del precedente 1.6) che accompagna le altre novità. Il modello in run out rimane un'opzione interessante, con diversi esemplari a chilometro zero e prezzi vantaggiosi. Per quanto riguarda i consumi, sono state rilevate medie di 20,6 km/litro con punte cittadine di ben 30,7 km/litro.

Tabella comparativa consumi urbani SUV ibridi

Confronto tra Ibridi Giapponesi: Mazda CX-30 vs Toyota C-HR

Due crossover giapponesi, la Mazda CX-30 e la Toyota C-HR, pur essendo entrambe "ibride" sulla carta di circolazione, hanno intrapreso strade tecniche opposte, influenzando notevolmente le loro prestazioni e i consumi.

Mazda CX-30: L'Originale Skyactiv-X

La Mazda CX-30 si distingue per l'originalissimo motore Skyactiv-X, che promette di offrire la piacevolezza di un tradizionale propulsore a benzina abbinata all'efficienza di un diesel. Questo motore innovativo mira a combinare il meglio di entrambi i mondi, ma con risultati specifici in termini di consumo.

Toyota C-HR: L'Evoluzione dell'Ibrido Full

Dall'altra parte, c'è il collaudato schema ibrido full di Toyota, con la rinnovata C-HR che riceve in dote l'ultima evoluzione, il due litri da 184 cavalli. Questo sistema ibrido è noto per la sua efficienza, soprattutto in contesti urbani.

Percorrenze a Confronto: Città vs Autostrada

Pur essendo del tutto simili nelle dimensioni (circa 4,4 metri di lunghezza), le due giapponesi differiscono notevolmente nella resa su strada, con la Toyota che si distingue per il massiccio supporto elettrico durante le partenze. Questo le consente di svettare sulla Mazda in termini di percorrenze in città. Le scelte tecniche opposte comportano differenze significative non solo nella resa, ma soprattutto nei consumi, rendendo cruciale valutare la destinazione d'uso della vettura in base alle proprie esigenze.

Se il terreno più frequentato è la città, l'ibrido Toyota vince a mani basse, grazie all'enorme supporto elettrico in partenza: la C-HR, in questo frangente, è in grado di coprire ben 23,2 km/litro, mentre la CX-30 si ferma a meno entusiasmanti 12,9 chilometri al litro. La situazione si ribalta, invece, in autostrada, dove l'efficienza del motore Skyactiv-X della Mazda può mostrare i suoi vantaggi.

Design e Interni: Stili a Contrasto

Anche all'interno, le differenze proseguono sul ponte di comando: elegante e minimalistico quello della Mazda, più movimentato e futuristico per la Toyota. Entrambe sono accomunate da una buona cura costruttiva, mentre la razionalità nella disposizione dei comandi è migliorabile. In questo senso la CX-30 è però un gradino sopra, perché denota una maggiore funzionalità e si fa preferire anche per la leggibilità degli strumenti e per l'interfaccia dell'infotainment, con rotella e tasti fisici per distrarsi di meno rispetto a un display touch.

L'abitabilità è simile, più che discreta per quattro persone, con la CX-30 che offre però qualche centimetro in più in larghezza e per la testa dei passeggeri posteriori. Questo confronto, ripreso da Quattroruote di gennaio 2019, numero 699, evidenzia come anche tra veicoli dello stesso segmento e nazionalità, le filosofie ingegneristiche possano portare a esperienze di guida e consumi molto diversi.

Differenze di design interno tra Mazda CX-30 e Toyota C-HR

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