Nella secolare storia della Mercedes-Benz, le vetture cabriolet hanno sempre occupato un posto di rilievo, affiancando fin dagli anni '30 la produzione di automobili di lusso con modelli sportivi che già negli anni '20 avevano conquistato fama, come la leggendaria SSK. Questa "Super Sport Kurz", con il suo motore da 7.0 litri a sei cilindri in linea sovralimentato da un compressore volumetrico da oltre 300 CV, era in grado di superare i 190 km/h, rendendola l'auto di serie più veloce del mondo dell'epoca. Dopo una serie di sportive a tetto aperto come la 540 K e le iconiche 190 e 300 SL Roadster, la Casa tedesca ha consolidato la sua offerta su due tipologie di cabrio: le quattro posti, comode e lussuose, derivate inizialmente dalla Classe S e successivamente dalla Classe E, e la serie "SL", contraddistinta da sportive leggere che combinavano prestazioni elevate con il comfort, la raffinatezza e la meticolosa cura dei dettagli tipici della Stella.

Il nuovo millennio ha visto un'evoluzione significativa nella gamma cabrio di Mercedes-Benz, caratterizzata da un'innovazione tecnologica che ha portato all'introduzione del tetto retrattile in metallo, una soluzione che ha segnato l'inizio degli anni 2000. Negli anni successivi, in particolare negli anni '10, si è assistito a una vera "età d'oro" per le cabrio Mercedes, con ben sette modelli a listino prodotti contemporaneamente, spaziando dalla compatta SLK alla potente Supercar AMG GT, senza dimenticare la Hypercar SLR McLaren, anch'essa disponibile in versione Roadster, e la peculiare Classe G Cabrio, dismessa nel 2013. Nonostante un recente calo nelle vendite delle cabrio, dovuto in parte all'ascesa dei SUV, l'impatto di queste automobili sul mercato è stato notevole, lasciando un'eredità di stile e innovazione.
Mercedes-Benz 300SE cabriolet : storia e prova su strada
L'Innovazione del Tetto Retrattile: La Mercedes-Benz SLK
Lanciata nel 1996, la prima generazione della Mercedes-Benz SLK (codice di progetto R170) è stata pioniera nell'era moderna per la reintroduzione del tetto retrattile in metallo, una soluzione che avrebbe guadagnato ampia popolarità nel decennio successivo. Questo sistema, noto come "Vario-Roof", ha offerto il vantaggio di combinare la sicurezza e l'isolamento acustico di un coupé con la libertà di una cabriolet, unendo praticità ed eleganza. La SLK R170 si è subito imposta come un'alternativa intrigante alle roadster tradizionali, grazie a linee agili e proporzioni compatte.

Durante gli anni 2000, la SLK ha continuato la sua evoluzione con la serie R171, introdotta nel 2004. Questo modello ha raffinato il concetto del tetto retrattile, migliorando l'estetica e le prestazioni. La R171 presentava un design più affilato e sportivo, ispirato in parte alla McLaren-Mercedes SLR, con un frontale che richiamava il muso delle auto di Formula 1 dell'epoca. Gli interni sono stati aggiornati con materiali di maggiore qualità e un design più moderno, offrendo un ambiente lussuoso e tecnologicamente avanzato.
I motori disponibili sulla SLK R171 includevano una varietà di opzioni, dai più parsimoniosi quattro cilindri ai potenti V6 e V8. La SLK 200 Kompressor, ad esempio, era equipaggiata con un motore 1.8 litri sovralimentato che erogava circa 163 CV, offrendo un buon equilibrio tra prestazioni e consumi. Per chi desiderava maggiore potenza, la SLK 350 montava un V6 da 3.5 litri capace di circa 272 CV, mentre la versione di punta, la SLK 55 AMG, era equipaggiata con un impressionante V8 aspirato da 5.4 litri, che sviluppava ben 360 CV, trasformando la piccola roadster in una vera sportiva ad alte prestazioni. La trasmissione era affidata a cambi manuali a sei marce o automatici a cinque o sette rapporti (7G-Tronic).

Con l'addio alla SLC e alla SL W231 nel 2020, le cabrio Mercedes-Benz hanno progressivamente abbandonato la capote rigida in metallo: tutti i modelli successivi, infatti, sono tornati ad utilizzare la classica capote in tela, segnando un ritorno alla tradizione ma con materiali e tecnologie moderne che ne garantiscono un'ottima insonorizzazione e resistenza.
La Serie CLK Cabrio: Un Equilibrio tra Lusso e Versatilità
La Mercedes-Benz CLK Cabrio, presente negli anni 2000, rappresentava un'alternativa più spaziosa e versatile rispetto alla SLK, offrendo quattro posti reali e un maggiore comfort per i viaggi. La prima generazione della CLK (W208), introdotta nel 1999, è stata la progenitrice reale della CLE, quest'ultima abbandonata nel 2010 dopo oltre 10 anni di buon successo, lasciando spazio a ben due modelli.
Nel 2003, è stata introdotta la seconda generazione della CLK Cabrio, con codice di progetto A209, che ha sostituito la precedente A208. Questo modello presentava linee nuove, meno arrotondate rispetto alla W208, ma ugualmente sinuose e dinamiche, con un coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) migliorato a 0.28, un valore eccezionale per la sua categoria. Il frontale, più affusolato, riproponeva il tema dei doppi fari ellissoidali, ma con un design incrociato, che richiamava la SL R230 e la W203. La fiancata, estremamente pulita, era più tesa e slanciata, conferendo un'immagine più elegante e moderna. Come da tradizione per le coupé Mercedes-Benz, l'assenza del montante centrale contribuiva a snellire la linea.

L'abitacolo della CLK A209 era piuttosto spazioso, soprattutto nella zona anteriore. Il divano posteriore era sufficientemente abitabile, anche se con qualche limitazione in altezza, ed era ribaltabile per aumentare la capacità del bagagliaio, che già di per sé era generosa con i suoi 435 litri. La struttura della CLK di seconda generazione si basava su un pianale nuovo, derivato da quello della W203, con significativi irrobustimenti della scocca che hanno portato a un aumento del 40% della rigidità torsionale rispetto alla serie W208. Per la sicurezza, erano presenti speciali box ad assorbimento d'urto, introdotti anche sulla SL R230 e sulle più recenti Classi S ed E. Non mancavano il doppio airbag frontale, gli airbag laterali e i windowbag per la protezione della testa. L'impianto frenante a dischi era potenziato, con dischi anteriori da 345 mm e posteriori da 300 mm. La trazione era posteriore, con cambio manuale a 6 marce per la CLK 240 e automatico a 5 rapporti per le altre versioni.
Le CLK Cabrio A209 erano dotate di capote in tela, le cui differenze sostanziali con la coupé risiedevano nella minore capacità del bagagliaio, dovuta all'alloggiamento della capote, e nei rinforzi della scocca per mantenere la rigidità strutturale necessaria. Erano inoltre presenti due roll-bar dietro i sedili posteriori, che fuoriuscivano istantaneamente in caso di ribaltamento. L'apertura e la chiusura della capote avvenivano in circa 25 secondi tramite un meccanismo elettroidraulico.

Motorizzazioni della CLK Cabrio (A209)
All'inizio del 2003, una novità importante fu l'introduzione di un motore diesel per la CLK, un'unità da 2.7 litri che diede vita alla CLK 270 CDI, sebbene inizialmente disponibile solo sulla versione coupé. Questa motorizzazione erogava 170 CV, garantendo un temperamento brillante.
La gamma di motori a benzina della CLK A209 era variegata, includendo:
- CLK 200 Kompressor: equipaggiata con un motore quattro cilindri sovralimentato da 1.8 litri, inizialmente con 163 CV, che salì a 184 CV a inizio 2007.
- CLK 240: con un motore V6 da 2.6 litri, che in seguito, con il restyling del 2005, venne sostituito da un V6 da 3 litri e 231 CV.
- CLK 320: dotata di un motore V6 da 3.2 litri, successivamente sostituita dalla CLK 350 con un V6 da 3.5 litri.
- CLK 500: un potente V8 da 5.0 litri.
- CLK 55 AMG e CLK 63 AMG: versioni ad alte prestazioni con motori V8 ancora più potenti. La CLK 63 AMG Black Series, introdotta nel 2007 in serie limitata, portava il motore a 507 CV, sebbene fosse disponibile solo come coupé.

Aggiornamenti e Restyling
Nel 2004, la CLK A209 ricevette aggiornamenti tecnici e all'equipaggiamento, con migliorie allo sterzo e alle sospensioni. Il 2005 vide il vero e proprio restyling, con il ridisegno del paraurti anteriore e della calandra, delle plastiche dei fari posteriori e dei cerchi. Il restyling fu anche l'occasione per rivedere la gamma motori, con l'introduzione di nuove unità più efficienti e potenti. La gamma venne quasi completamente sdoppiata nei livelli di allestimento Elegance e Avantgarde, con l'eccezione della versione di punta AMG.
Sempre nel 2005, fu introdotta una delle CLK più estreme mai concepite: la CLK DTM AMG. Con un corpo vettura che richiamava la CLK C209 trionfatrice al DTM del 2003, questa versione montava elementi di carrozzeria sportiva, prese d'aria generose, estrattore posteriore e un abitacolo con sedili avvolgenti e cinture a 4 punti.
La produzione dell'intera gamma C209 terminò nel 2009, sostituita dalla nuova gamma E Coupé C207.
La Mercedes-Benz SL: La Sportiva Leggera per Eccellenza
La "Sport Licht" (SL) è una delle automobili più iconiche della Casa tedesca, nata sostanzialmente come auto da corsa omologata per la strada. Nel corso della sua carriera, la SL ha modificato più volte la sua personalità, arrivando nella sua penultima generazione (R231) ad essere una due posti lussuosa e raffinata, forse un po' troppo "classica" e meno sportiva.
Negli anni 2000, la Mercedes-Benz SL ha visto l'introduzione della serie R230, presentata nel 2001. Questa generazione ha segnato un'importante innovazione tecnologica con l'adozione del tetto rigido retrattile in metallo, il "Vario-Roof", simile a quello della SLK ma su una scala più grande. Questo sistema ha permesso alla SL di combinare la versatilità di una cabriolet con la sicurezza e l'isolamento acustico di un coupé, diventando un punto di riferimento per il segmento delle roadster di lusso.

La SL R230 presentava un design elegante e potente, con un lungo cofano, un abitacolo arretrato e una coda corta, che le conferivano una presenza imponente. I doppi fari ovali anteriori e le branchie laterali erano elementi distintivi che ne sottolineavano il carattere sportivo e lussuoso. L'interno era un concentrato di lusso e tecnologia, con materiali pregiati, finiture curate e un'ampia dotazione di sistemi elettronici. Il sistema Airscarf, che convoglia aria calda sul collo dei passeggeri, e il roll-bar automatico per la sicurezza in caso di ribaltamento erano tra le innovazioni più apprezzate.
Motorizzazioni della SL R230
La gamma motori della SL R230 era estremamente variegata e potente, includendo:
- SL 350: inizialmente con un V6 da 3.7 litri da 245 CV, poi aggiornato a un 3.5 litri da 272 CV.
- SL 500: un classico V8 da 5.0 litri, capace di 306 CV, poi sostituito da un 5.5 litri da 388 CV.
- SL 600: dotata di un potente V12 biturbo da 5.5 litri, che erogava 500 CV, poi aumentato a 517 CV.
- SL 55 AMG: una versione ad altissime prestazioni con un V8 sovralimentato da 5.4 litri, capace di 476 CV, poi incrementati a 517 CV.
- SL 63 AMG: successiva alla SL 55 AMG, montava un V8 aspirato da 6.2 litri con 525 CV.
- SL 65 AMG: la versione più estrema, equipaggiata con un V12 biturbo da 6.0 litri che erogava 612 CV.

La SL R230 era caratterizzata anche da sospensioni attive ABC (Active Body Control) che permettevano un controllo eccezionale del rollio e del beccheggio, offrendo un comfort di marcia superiore e una dinamica di guida sportiva.
Mercedes-Benz 300SE cabriolet : storia e prova su strada
L'Eredità e le Nuove Direzioni: Da CLK a CLE, da SL R231 a SL R232
Con l'addio congiunto nel 2020 alla precedente SL (R231) e alla piccola SLC (erede dell'SLK), la Casa tedesca ha abbandonato il tetto rigido retrattile in metallo che aveva contribuito in maniera fondamentale a renderlo popolare negli anni '90, tornando alla capote morbida. Questo cambiamento riflette una tendenza del mercato e una volontà di alleggerire le vetture e semplificare i meccanismi.
La Nuova CLE Cabrio
Arrivata sul mercato nel 2024, la CLE Cabrio (codice A236) segue l'introduzione della CLE Coupé (C236) e segna il ritorno della due porte "di mezzo" della Casa della Stella. Dopo che nel 2010 la progenitrice reale della CLE, la CLK, era stata abbandonata, lasciando spazio a ben due modelli (Classe C Coupé e Classe E Coupé), Mercedes-Benz è tornata sui suoi passi nel 2023, unendo di nuovo Classe C e Classe E in un'unica vettura, la CLE.

Con una lunghezza di 4,85 metri, la CLE si posiziona esattamente tra le due berline delle quali è la versione più dinamica. Esteticamente, la CLE è filante e sportiva, con un frontale ispirato alla più piccola Classe C W206, caratterizzato dalla grande calandra trapezoidale con la Stella al centro e lunghi fari a LED affilati. La fiancata, pulita ma muscolosa grazie alle generose "spalle" posteriori, è molto riuscita. Il tetto in tela è ben raccordato, mentre in coda i fari a LED sono uniti da una finitura lucida.
Gli interni della CLE riprendono l'eleganza e la tecnologia della Classe C, con una plancia impreziosita da inserti personalizzabili (legno, alluminio, fibra di carbonio o Piano Black). Le grandi bocchette tonde del clima e lo schermo verticale del sistema MBUX da 11,9 pollici dominano l'ambiente, affiancati dal quadro strumenti da 12,3 pollici. Lo spazio è ottimo davanti e buono dietro anche nella versione Cabrio, mentre il bagagliaio ha una capacità di 385 litri.
Motori della CLE Cabrio
La CLE Cabrio condivide la meccanica della Classe E W214, scelta che consente l'adozione di motori plurifrazionati. Le sospensioni sono indipendenti sia all'anteriore (a quattro bracci) che al posteriore (Multilink), con la possibilità di avere le ruote posteriori sterzanti come optional. I motori, tutti elettrificati con sistema Mild Hybrid, includono:
- CLE 200: 2.0 quattro cilindri turbo benzina da 204 CV, cambio 9G-Tronic e trazione posteriore.
- CLE 300: stesso 2.0 benzina, ma potenziato a 258 CV, con trazione integrale 4Matic.
- CLE 450 4Matic: 3.0 sei cilindri in linea turbo benzina da 381 CV.
- CLE 220 d: 2.0 quattro cilindri turbodiesel da 197 CV, con trazione posteriore.
- Versioni AMG (53 e 63): arriveranno in seguito, con motori 6 cilindri in linea e V8 biturbo rispettivamente.
I prezzi della CLE Cabrio partono da circa 71.000 euro per la CLE 200 e la CLE 220 d in allestimento Advanced.

La Nuova Mercedes-AMG SL (R232)
Dopo anni di attesa dall'ultima volta, nel 2023 è tornata una delle automobili più iconiche della Casa tedesca, la SL. Dopo l'addio alla R231 nel 2020, l'ultima SL con tetto in metallo, e tre anni di assenza dal mercato, nel 2023 Mercedes e AMG, la divisione sportiva della Stella, sono tornate con una nuova SL (R232), decisamente più simile al suo glorioso passato.

Realizzata sulla stessa base della Mercedes-AMG GT di seconda generazione, la nuova SL R232 sostituisce sia la precedente SL che la AMG GT Roadster, unendo in un'unica auto l'anima più raffinata della SL con la sportività tipica del marchio AMG. È la prima SL dalla mitica R129 a reintrodurre la configurazione 2+2 di serie, e si caratterizza per dimensioni superiori al passato (lunghezza di 4,70 metri) e linee molto affilate, che si distinguono per un look più sportivo sulle SL 63 e più elegante sulle versioni "base" 43 e 53. Tutte le SL sono sostanzialmente varianti AMG, ottenendo una personalizzazione estetica aggressiva con cerchi, paraurti e scarichi specifici, ancora più evidenti sulle SL 63. Spiccano il frontale aggressivo, il cofano anteriore molto lungo, l'abitacolo arretrato e lo sbalzo posteriore contenuto, dove i fari triangolari enfatizzano la larghezza di 1,92 metri.
Gli interni della Mercedes-AMG SL riprendono alcuni stilemi tipici delle auto coeve del marchio, come il volante con le razze sdoppiate, il doppio schermo digitale (12,3 pollici per il quadro strumenti e 11,9 pollici per l'infotainment MBUX) e le bocchette dell'aria in stile aeronautico. Soluzioni pensate per l'utilizzo a tetto aperto includono l'AirScarf e l'originale schermo dell'infotainment inclinabile per evitare riflessi. Lo spazio è ottimo davanti, mentre i sedili posteriori sono più che altro di fortuna.
Motori della SL R232
La SL R232 è costruita sulla piattaforma MSA, dedicata alle Mercedes ad alte prestazioni e condivisa con la AMG GT. È la prima SL disponibile solo con trazione integrale 4Matic e con quattro ruote sterzanti. Grazie al telaio space-frame in alluminio, la nuova SL è più rigida del 50% rispetto alla GT Roadster che sostituisce, e il telaio pesa 270 kg.
La gamma motori della SL R232 è piuttosto sorprendente. È la prima SL dalla 190 SL del 1956 ad avere un motore a quattro cilindri per la versione d'accesso 43, ma è anche dotata di potenti propulsori V8 biturbo e sistemi ibridi Plug-In.
- SL 43: motore quattro cilindri 2.0 turbo da circa 381 CV.
- SL 55 AMG: monta il potente 4.0 V8 biturbo M177, con 476 CV, accelerazione 0-100 km/h in 3,9 secondi e velocità massima di 295 km/h.
- SL 63 AMG: il 4.0 V8 biturbo arriva a 585 CV, con 0-100 km/h in 3,6 secondi e velocità massima di 315 km/h.
- SL 63 S E-Performance: al top della gamma, questo sistema ibrido Plug-In combina il 4.0 V8 biturbo da 612 CV con un motore elettrico da 204 CV inserito nel differenziale posteriore, per una potenza di sistema di 818 CV e oltre 1.000 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi e raggiunge i 317 km/h, con un'autonomia elettrica di 12 km.

Prezzi e Allestimenti della SL R232
La SL è da sempre l'ammiraglia "senza tetto" della Stella, e anche in questa settima iterazione si conferma la scoperta più ricercata e costosa della Casa. Nonostante la presenza di sole versioni AMG, Mercedes offre due allestimenti: il già ricco Premium e il più lussuoso Premium Plus. Quest'ultimo aggiunge ai numerosi equipaggiamenti di serie (guida autonoma di Livello 2, clima bizona, telecamere a 360 gradi, volante e sedili regolabili e fari Digital Light) i sedili ventilati, l'Head-Up Display e, per le versioni 55 e 63, retrotreno sterzante e sospensioni attive.
I prezzi della SL partono da poco più di 140.000 euro per la versione d'accesso SL 43 con il suo 2.0 turbo, mentre per una SL 55 con motore V8 si sfiorano i 200.000 euro.