La Toyota C-HR si è affermata come un punto di riferimento nel segmento dei crossover compatti, distinguendosi per un design audace e un'offerta motoristica prevalentemente ibrida. Nel corso degli anni, questo modello ha subito significative evoluzioni, culminate con l'introduzione di una nuova generazione che ridefinisce ulteriormente i canoni stilistici e tecnologici del marchio giapponese. L'orizzonte di Toyota si sta inoltre ampliando con l'introduzione di modelli completamente elettrici, tra cui spicca la nuova Toyota C-HR+, destinata a ridefinire la mobilità sostenibile.

Dalle Origini al Restyling: La Nascita di un Icona di Design
Il viaggio della Toyota C-HR ha avuto inizio nel 2014, quando fu presentata al Salone di Parigi come prototipo, denominata Toyota C-HR Concept. Questa anteprima ha immediatamente suscitato interesse per le sue forme innovative, configurandosi come una vera e propria dichiarazione di intenti stilistici. Successivamente, una versione aggiornata fece la sua comparsa al Salone di Francoforte nel 2015, anticipando la versione definitiva di serie che sarebbe stata svelata al Salone di Ginevra nel 2016. L'accoglienza del pubblico fu tale che, già prima dell'inizio ufficiale delle vendite, la C-HR "First Edition", un'edizione limitata e numerata, riscosse un successo straordinario, andando quasi esaurita in soli dieci giorni. Questa versione speciale si caratterizzava per una verniciatura bicolore argento con tetto nero, vetri posteriori oscurati e cerchi in lega bicolore da 18 pollici, uniti a un abitacolo in pelle nera con finiture blu, volante e sedili riscaldabili e climatizzatore bizona. Il sistema multimediale Toyota Touch 2, con navigatore integrato e l'opzione di un impianto audio JBL premium a 9 altoparlanti, completava un pacchetto di alta gamma.
Inizialmente, la C-HR è stata proposta esclusivamente con cambio automatico (CVT per il 1.2 e E-CVT per il 1.8), a cui si è successivamente aggiunto il cambio manuale, disponibile solo per la motorizzazione 1.2. La trazione integrale (AWD) era invece un'esclusiva della motorizzazione 1.2 turbo benzina. La gamma si articolava su tre allestimenti: Active, Style e Lounge. Per gli allestimenti Style e Lounge era disponibile il Tech Pack, un pacchetto di optional che includeva sistemi avanzati come l'assistenza al mantenimento della corsia, l'avviso di ostacoli posteriori, il controllo degli angoli ciechi, fari posteriori oscurati, fendinebbia a LED, fari a LED anteriori e posteriori e indicatori di direzione anteriori dinamici a LED. Il sistema audio Premium JBL e il navigatore satellitare Toyota Touch 2 with Go Plus erano optional non inclusi nel Tech Pack. A fine 2017, la gamma si arricchì ulteriormente con l'introduzione dell'allestimento Trend, disponibile sia per la versione 1.2 benzina che per quella ibrida.
Un primo significativo restyling ha interessato la C-HR verso la fine del 2019, con le vendite della versione aggiornata avviate nel 2020. Questo aggiornamento ha introdotto, tra le altre novità, la versione ibrida con un motore 2.0 litri da 184 CV, ampliando ulteriormente l'offerta per soddisfare le diverse esigenze dei consumatori. Il progetto originale della Toyota prevedeva che il modello fosse venduto con il marchio Scion in Nord America, un dettaglio che sottolinea la vocazione internazionale del progetto fin dalle sue origini.

Le Dimensioni e il Design della Seconda Generazione: Un Passo Avanti nell'Evoluzione
La seconda generazione della Toyota C-HR ha segnato un ulteriore affinamento del concetto originale, pur mantenendo un forte legame stilistico con il passato. Il design è stato reso ancora più audace e distintivo, con linee che richiamano fedelmente il concept da cui deriva. Il tetto sfaccettato contribuisce a conferire un carattere unico e contemporaneo al veicolo. Sebbene la moda attuale nel segmento dei crossover compatti tenda a privilegiare dimensioni più generose, la nuova C-HR, nella sua incarnazione 2024, è sorprendentemente più corta di 30 mm rispetto alla precedente, fermandosi a un totale di 4,36 metri. L'altezza rimane invariata a 1,56 metri, mentre la larghezza aumenta di 30 mm, raggiungendo 1,83 metri. Invariato è anche il passo di 2,64 metri, un elemento cruciale che garantisce una buona abitabilità anche per i passeggeri posteriori.
Nonostante la riduzione della lunghezza totale, la C-HR della seconda generazione conserva un'eccellente abitabilità longitudinale, mentre il passo invariato assicura un comfort adeguato per chi siede dietro. Tuttavia, il profilo da SUV-coupé, pur massimizzando l'aerodinamica, impone alcuni compromessi. L'altezza interna nei sedili posteriori può risultare limitata per i passeggeri più alti, a causa dell'incombenza del tetto e di una luminosità che scarseggia. Le porte posteriori, inoltre, non sono particolarmente ampie, richiedendo una certa agilità per l'accesso e l'uscita. La qualità percepita all'interno dell'abitacolo rimane elevata, con materiali di pregio che appagano sia al tatto che alla vista, in linea con la filosofia di design che Toyota sta adottando per tutti i suoi modelli.
Gli interni della seconda generazione della C-HR riprendono e perfezionano il concetto di design moderno e anticonformista già apprezzato nella generazione precedente. Vengono introdotte linee curve che, partendo dai rivestimenti delle portiere, si integrano armoniosamente con la plancia. La console centrale è stata rialzata, e la tradizionale leva del cambio è stata sostituita da comandi digitali, conferendo un aspetto più tecnologico e pulito. La plancia, con tutti i controlli e lo schermo dell'infotainment, è ora rivolta verso il conducente, migliorando l'ergonomia e l'esperienza d'uso. Sebbene i tasti fisici rimangano presenti per garantire praticità, l'infotainment ha subito un notevole miglioramento. Lo schermo centrale, ingranditosi di 4,3 pollici rispetto ai precedenti 8 pollici, raggiunge ora i 12,3 pollici, offrendo una visualizzazione più ampia e dettagliata. La strumentazione è passata da analogica a digitale, con uno schermo personalizzabile da 8 o 12,3 pollici.
Per quanto riguarda i vani portaoggetti, la nuova C-HR offre due portabicchieri al centro del tunnel e una piastra per la ricarica a induzione dello smartphone con una presa USB di tipo C situata davanti alla leva del cambio. Le tasche delle portiere, pur essendo nella media per dimensioni, non sono rivestite internamente. Lo stesso vale per il cassetto portaoggetti davanti al sedile del passeggero. Sulla plancia, lato destro, è presente una mensola, mentre il bracciolo centrale è profondo e dotato di una presa USB C e una presa da 12V. Tra gli optional si aggiungono l'Ambient Lighting a 64 tonalità e la Digital Key, che permette di utilizzare lo smartphone come chiave dell'auto.

Motorizzazioni Ibride e Plug-in Hybrid: Efficienza e Prestazioni
La seconda generazione della Toyota C-HR conferma la forte vocazione ibrida del modello, proponendo una gamma di motorizzazioni che coniugano efficienza e prestazioni. La scelta di base è rappresentata dal sistema full hybrid (HV), derivato dalle soluzioni impiegate sulla Corolla. Disponibile in due varianti, offre un motore 1.8 full hybrid da 140 CV e un più potente 2.0 litri full hybrid. Quest'ultimo, abbinato a batterie al nichel-idruro di metallo, assicura prestazioni ancora più brillanti.
Accanto alle versioni full hybrid, spicca la variante ibrida plug-in (PHEV). Questa versione si distingue per una batteria agli ioni di litio di maggiore capacità, pari a 13,8 kWh, che consente alla vettura di percorrere una distanza significativa in modalità puramente elettrica. Secondo i dati dichiarati dalla casa, l'autonomia in modalità elettrica raggiunge i 66 km, un valore che permette di affrontare la maggior parte degli spostamenti quotidiani senza l'utilizzo del motore termico. La potenza combinata del sistema plug-in hybrid raggiunge i 223 CV, generati dall'abbinamento di un motore termico da 152 CV e un motore elettrico da 163 CV. Questa configurazione permette un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 7,4 secondi, dimostrando un notevole dinamismo.
Tra le curve, la Toyota C-HR PHEV si dimostra agile e reattiva, mostrando un comportamento dinamico notevole nonostante il peso aggiuntivo di circa 125 kg rispetto alla versione 2.0 HV. Lo spunto offerto dai 223 CV combinati è piuttosto vivace, rendendo la guida piacevole e coinvolgente. Le quattro modalità di guida disponibili consentono di adattare il comportamento del veicolo alle diverse condizioni stradali e alle preferenze del conducente.
Per quanto riguarda i consumi, i valori variano in base alla motorizzazione, ma rimangono generalmente molto contenuti. La versione Plug-in Hybrid da 223 CV dichiara consumi medi intorno a 1,1 l/100 km nel ciclo WLTP quando viene sfruttata l'autonomia elettrica. Una volta esaurita la carica della batteria, i consumi medi si attestano sui 16-17 km/l, confermando l'efficienza del sistema ibrido anche in modalità di funzionamento misto.
Toyota C-HR PHEV review | All you need to know!
La Nuova Toyota C-HR+: L'Elettrificazione della Crossover
L'innovazione di Toyota nel campo della mobilità elettrica si concretizza con il debutto ufficiale della nuova Toyota C-HR+, un modello tutto nuovo che si posiziona come un SUV elettrico di segmento C. Questo ambizioso progetto espande la gamma di modelli 100% elettrici di Toyota per il mercato europeo, affiancando la già nota bZ4X e la Urban Cruiser. La nuova C-HR+ è prevista per l'arrivo sul mercato di alcuni Paesi europei verso la fine del 2025, rappresentando un passo significativo verso un futuro di mobilità completamente sostenibile.

Dal punto di vista dimensionale, la nuova Toyota C-HR+ misura 4.520 mm in lunghezza e presenta un passo di 2.750 mm. Sebbene le sue forme richiamino quelle della C-HR ibrida, il modello elettrico si distingue per una maggiore lunghezza e una capacità del bagagliaio incrementata, offrendo 416 litri di spazio. Il frontale si caratterizza per un paraurti dalle forme spigolose e fari molto sottili a forma di C, che conferiscono un'identità visiva distintiva. Di profilo, la C-HR+ mette in mostra una linea del tetto da SUV-Coupé, un elemento stilistico volto a massimizzare l'aerodinamica senza tuttavia compromettere l'abitabilità dei posti posteriori, come sottolineato da Toyota.
L'abitacolo della nuova Toyota C-HR+ riprende l'impostazione tecnologica vista sulla bZ4X. La plancia è strutturata su due livelli, con un ampio display da 14 pollici dedicato al sistema di infotainment posizionato centralmente e in primo piano. Da questo schermo è possibile gestire non solo le funzionalità multimediali, ma anche il climatizzatore. Dietro al volante, in posizione rialzata, trova spazio lo schermo della strumentazione digitale, facilmente consultabile dal conducente.
La nuova Toyota C-HR+ sarà proposta con diverse configurazioni di powertrain. La versione di partenza prevede un motore da 123 kW (167 CV) abbinato a una batteria con una capacità di 57,7 kWh, con trazione anteriore. In alternativa, sarà disponibile una motorizzazione da 165 kW (224 CV) alimentata da un accumulatore da 77 kWh. Al vertice della gamma si posiziona la versione con doppio motore, capace di erogare 252 kW (343 CV) e abbinata a una batteria da 77 kWh, con trazione integrale.
Per quanto riguarda l'autonomia, Toyota anticipa che il modello più efficiente, quello con singolo motore e batteria da 77 kWh, sarà in grado di offrire una percorrenza di circa 600 km nel ciclo WLTP. Tutti i valori precisi delle diverse versioni verranno comunicati in seguito. In termini di ricarica, la C-HR+ potrà essere rifornita in corrente alternata a 11 kW (raggiungendo i 22 kW nell'allestimento top di gamma) e in corrente continua si potrà arrivare a una potenza di 150 kW. Il crossover elettrico disporrà inoltre del sistema di precondizionamento della batteria, attivabile anche manualmente, per ottimizzare le prestazioni di ricarica e la gestione dell'energia in base alle condizioni ambientali.

Il Futuro della C-HR: Tra Elettrificazione e Possibili Estensioni di Mercato
L'arrivo della nuova Toyota C-HR+ in alcuni mercati europei è previsto entro la fine del 2025. Attualmente, non è ancora chiaro se l'Italia sarà inclusa in questa prima fase di lancio; in caso contrario, si dovrà attendere l'inizio del 2026 per vederla sul mercato nazionale. I prezzi, inoltre, non sono stati ancora comunicati, ma si prevede che saranno in linea con le proposte del segmento dei SUV elettrici di segmento C.
Le dimensioni della Toyota C-HR, sia nella generazione precedente che in quella attuale, sono state oggetto di un'attenta analisi comparativa. Il passo è rimasto invariato a 2,64 metri, mentre la lunghezza totale è diminuita di 30 mm nella seconda generazione, arrivando a 4,36 metri. Al contrario, la larghezza è aumentata di 30 mm. Questa diversità dimensionale, pur non sempre evidente a prima vista, è ben mascherata dalla carrozzeria, che contribuisce a rendere la C-HR più lunga e slanciata grazie alle proporzioni del cofano e della coda.
Nel confronto con le concorrenti, la Toyota C-HR si posiziona in una categoria di SUV compatti, dove la scelta è ampia e diversificata. La sua peculiarità risiede nel design sportivo e da SUV-coupé, che la differenzia da altri modelli Toyota, solitamente più razionali e spaziosi. Questo approccio stilistico, pur conferendo un carattere distintivo, comporta alcuni sacrifici in termini di spazio interno, in particolare per l'altezza dei passeggeri posteriori e la luminosità, oltre a una certa limitazione nell'accesso ai sedili posteriori.
La differenza di spazio nel bagagliaio, specialmente nella variante plug-in hybrid, è dovuta alla presenza di una batteria più grande e del caricabatteria di bordo (On Board Charger). Il vano, pur avendo una forma regolare, risulta meno capiente (310 litri) e penalizzato da una soglia di carico alta (79 cm).
La gamma di C-HR, come accennato, è composta da diverse motorizzazioni full hybrid e, per la seconda generazione, anche plug-in hybrid. La versione attuale è proposta con il 1.8 full hybrid da 140 CV e il 2.0 litri plug-in hybrid da 223 CV. La versione GR Sport, ad esempio, è dotata di cerchi da 20 pollici e del sistema di trazione integrale E-four 4WD. Per il 2025 è stato annunciato un nuovo allestimento top di gamma denominato Lounge Hero.
In termini di sicurezza e assistenza alla guida, la seconda generazione della Toyota C-HR integra sistemi avanzati come l'Acceleration Suppression e il Proactive Driving Assist, che si aggiungono alla suite Toyota Safety Sense Plus. Tra gli optional si annoverano l'assistenza al parcheggio da remoto, i fari abbaglianti adattivi, sistemi di monitoraggio frontale e laterale, telecamere con visuale a 360° e telecamere per il monitoraggio del guidatore.
La Toyota C-HR attuale e le sue precedenti iterazioni offrono un quadro completo dell'evoluzione dimensionale e stilistica del modello, evidenziando come il marchio giapponese sia riuscito a mantenere un'identità forte e riconoscibile, pur adattandosi alle nuove esigenze del mercato e alle sfide della mobilità elettrica.