Le citycar, o veicoli del segmento A, hanno visto un calo significativo nel mercato automobilistico negli ultimi anni. Tuttavia, la Toyota continua a credere in questo segmento, introducendo modelli che mantengono l'essenza della citycar, pur evolvendosi per rispondere alle esigenze moderne. La Toyota Aygo è un esempio emblematico di questa filosofia, rappresentando un pilastro per la casa automobilistica giapponese nel segmento delle vetture compatte.

La Nascita della Toyota Aygo: Una Joint Venture Strategica
La decisione di creare la Toyota Aygo, insieme alle sue "gemelle" Citroën C1 e Peugeot 107 (poi 108), fu presa il 12 luglio 2001. I presidenti di Toyota, Fujio Cho, e di PSA, Jean-Martin Folz, siglarono un accordo per produrre una piccola auto con l'obiettivo di ridurre i costi di sviluppo attraverso una joint venture. Tutte le Aygo, così come le C1 e le 107/108, sono state costruite nell'impianto del gruppo TPCA (Toyota Peugeot Citroën Automobile) a Kolín, nella Repubblica Ceca.
La produzione pianificata era ambiziosa, con 300.000 auto all'anno, distribuite equamente tra le tre case automobilistiche (100.000 per ciascuna). Le vendite della prima generazione di Aygo sono iniziate nel luglio 2005 e il modello era disponibile con carrozzeria a tre o cinque porte. La differenza principale tra la Aygo e le sue gemelle risiedeva nell'equipaggiamento interno, nei distintivi e nei loghi, sebbene la base meccanica fosse condivisa.
Prima Generazione (2005-2014): L'Esordio nel Mercato delle Citycar
Al suo debutto nel luglio 2005, la Toyota Aygo si presentava come una superutilitaria compatta e agile, pensata per la guida urbana. Era disponibile in tre allestimenti, tra cui la Aygo Sol, che offriva già funzionalità avanzate per l'epoca come un alloggiamento per l'iPod e il sistema vivavoce Bluetooth.

Le versioni a 5 porte si distinguevano per i fanali posteriori a sviluppo orizzontale integrati nel portellone, che presentava una caratteristica forma esagonale. Sotto il cofano, l'unico motore disponibile era un 1.0 a tre cilindri a benzina da 69 CV, abbinato a un cambio manuale a cinque marce o, a richiesta, a un cambio robotizzato. La prima generazione dell'Aygo era già attenta alla sicurezza, come dimostrato dai crash test Euro NCAP, che nel 2012 le hanno assegnato 3 stelle.
Seconda Generazione (2014-2021): Innovazione e Personalizzazione
La seconda generazione della Toyota Aygo, venduta a partire dal 2014, ha segnato un passo avanti significativo in termini di design e tecnologia. La meccanica, profondamente aggiornata rispetto al modello precedente, rimaneva comune a quella delle citycar Citroën C1 e Peugeot 108, ma con notevoli miglioramenti. Il design esterno si distingueva per un frontale più audace, spesso caratterizzato da una "X" in tinta con la carrozzeria o in nero lucido, che diventerà un tratto distintivo del modello.
Toyota Aygo | Piccola fuori, grande dentro, e c'è tanto!
Gli interni sono stati completamente ridisegnati, con nuovi abbinamenti cromatici, un maggiore comfort per i quattro occupanti e una migliore silenziosità. Il cruscotto presentava tonalità grigio scuro, mentre il volante e la leva del cambio erano rivestiti in pelle. Sono stati introdotti anche nuovi sistemi tecnologici di connettività e infotainment, con due tipologie di sistemi audio (a due o quattro altoparlanti), vivavoce e porta USB con comandi integrati sul volante. Optional per tutti gli allestimenti erano disponibili il navigatore, i sensori di parcheggio posteriori e l'antifurto. Le 5 porte, inizialmente optional per alcuni allestimenti (di serie per la X-cite), sono diventate successivamente di serie per tutte le versioni ad eccezione della base X-cool.
Per quanto riguarda la sicurezza, la Aygo di seconda generazione ha ottenuto 4 stelle nei crash test Euro NCAP nel 2014, un miglioramento rispetto al modello precedente. Il motore rimaneva il collaudato 1.0 a tre cilindri a benzina, ora conforme alla normativa Euro 6 e con consumi ed emissioni ai vertici della categoria (26,3 km/l con emissioni di CO2 pari a soli 88 g/km). Anche per questa generazione era disponibile la trasmissione con cambio manuale o automatico.
Allestimenti e Edizioni Speciali
La seconda generazione ha visto l'introduzione di diverse versioni e allestimenti speciali che hanno arricchito la gamma Aygo:
- x-play: Un allestimento che offriva già un buon livello di equipaggiamento.
- x-wave: Un'edizione speciale cabrio, che aggiungeva un tocco di libertà alla guida urbana.
- x-clusiv: Un allestimento più raffinato, con finiture esclusive.
- x-cite: Questo allestimento si distingueva per il colore azzurro metallizzato Cyan, con il tetto e i montanti neri, creando un effetto bicolore molto particolare. Gli elementi distintivi come la “X” frontale e l’inserto del paraurti posteriore erano in "Piano Black" nero lucido, così come i cerchi in lega a cinque razze doppie da 15”. Anche l'abitacolo rifletteva le finiture degli esterni, con bocchette di ventilazione Cyan e inserti nero lucido sul pannello strumenti, consolle centrale e leva del cambio. Il pomello del cambio e le maniglie interne erano cromati.

Il Restyling del 2018
Nel 2018, al Salone di Ginevra, è stato presentato il restyling della seconda serie della Aygo. Il frontale è stato rivisto, mantenendo la particolare forma a X, ma questa volta in tinta con la carrozzeria. Sono stati introdotti nuovi gruppi ottici denominati Keen Look, con luci diurne a LED integrate. Dal punto di vista meccanico, il 1.0 tre cilindri a benzina è stato aggiornato, erogando ora 72 CV.
Toyota Safety Sense e Pay per Drive
Per migliorare ulteriormente la sicurezza, l'intera gamma Aygo è stata resa disponibile con l'innovativo pacchetto sicurezza "Toyota Safety Sense" a partire da giugno, una suite di tecnologie progettate per prevenire e ridurre le collisioni a diverse velocità di marcia.
Inoltre, Toyota ha offerto la possibilità di acquistare la Aygo con l'innovativa formula "Pay per Drive", rendendo l'acquisto estremamente accessibile e flessibile attraverso piccole rate mensili, un anticipo variabile (minimo 20%) e la possibilità di aggiungere servizi e accessori in opzione.
La Nuova Era: Toyota Aygo X (Cross)
Il mercato delle citycar è in continua evoluzione, e la Toyota ha dimostrato di voler rimanere "sul pezzo" con l'introduzione della Aygo X (pronuncia "Cross"). Questo modello rappresenta una svolta significativa rispetto alle generazioni precedenti, abbandonando la piattaforma condivisa con Peugeot e Citroën (su cui venivano costruite la C1 e la 107/108) in favore della piattaforma TNGA-B, la stessa utilizzata per la Yaris e la Yaris Cross.

L'ispirazione per la Aygo X proviene dalla concept Aygo X Prologue, da cui riprende uno spirito vistoso e provocatorio, sebbene con linee meno estreme. Il suo design è decisamente personale e coraggioso, con una livrea bicolore distintiva: una parte in nero che avvolge visivamente l'abitacolo, richiamando la celebre cellula Tridion della Smart del 1998, e una palette di colori vivaci ispirati alle spezie (ginepro, zenzero, peperoncino e cardamomo).
Dimensioni e Abitabilità: Un Salto Qualitativo
La notizia più rilevante della Aygo X non è solo lo stile, ma anche le dimensioni. L'adozione della nuova piattaforma ha comportato un aumento significativo delle misure:
- Lunghezza: Passata da 3,46 a 3,70 metri (un aumento di 24 centimetri).
- Passo: Passato da 2,34 a 2,43 metri.
- Larghezza: Passata da 1,62 a 1,74 metri.
- Altezza: Passata da 1,46 a 1,51 metri.
Questo incremento dimensionale ha avuto ovvie conseguenze positive sull'abitabilità. Per esempio, i sedili anteriori sono stati distanziati di due centimetri l'uno dall'altro, e lo spazio per le spalle è aumentato complessivamente di 45 millimetri in larghezza. La presenza della "X" nel nome sottolinea anche uno sviluppo verticale, con una posizione di seduta più alta che offre una migliore visibilità.
Equipaggiamento Tecnologico e Motorizzazione
La Aygo X integra il sistema Toyota Smart Connect e le funzionalità del Toyota Safety Sense, garantendo connettività avanzata e sistemi di assistenza alla guida all'avanguardia.
Nonostante tutti questi sviluppi e la vocazione più "crossover" suggerita dalla X nel nome, la Aygo X mantiene la sua essenza di citycar. È un'automobile leggerissima (parte da 940 kg in ordine di marcia), estremamente maneggevole (con un raggio di sterzata di 4,7 metri, nonostante l'aumento dimensionale) ed economica. Sotto il cofano ospiterà il noto motore 1.0 tre cilindri aspirato a benzina, qui in una versione da 72 CV e 93 Nm di coppia. I consumi si attestano a 4,7 l/100 km con il cambio manuale a cinque marce e 4,9 l/100 km con il nuovo cambio S-CVT (dove la S sta per "small", data le sue dimensioni ultracompatte).

La Aygo X promette di essere un modello che non passa inosservato, combinando l'agilità e l'efficienza di una citycar con un look più robusto e caratteristiche da crossover, mantenendo la sua posizione di rilievo nel panorama automobilistico delle compatte.