Le targhe automobilistiche sono ben più di un semplice obbligo legale; esse rappresentano un'identità, una storia e, in molti casi, un oggetto di interesse per collezionisti e appassionati. La loro evoluzione riflette i cambiamenti politici, economici e sociali di una nazione. La Moldavia, in particolare, offre un esempio affascinante di questa dinamica, con un sistema di immatricolazione che ha subito diverse trasformazioni, riflettendo le vicissitudini del paese e le sue aspirazioni europee.
L'Importanza e l'Origine delle Targhe Automobilistiche
Le targhe delle auto sono innanzitutto un obbligo legale, fondamentale per l'identificazione dei veicoli. In Italia, ad esempio, la prima legge che ne rendeva necessario l'uso arrivò nel 1897 con un Regio Decreto che imponeva l'uso di targhe comunali. L'anno successivo, il Comune di Milano rese attiva questa regola, imponendo ai propri cittadini dotati di auto l'uso di una targa che doveva riportare il nome del proprietario dell'auto, accompagnato dal numero della licenza emessa dal comune. Questa targa, peraltro, non doveva essere posizionata frontalmente o nel retro dell'auto, quanto invece sulla fiancata sinistra. Solo successivamente, nel 1901, si decise di creare delle targhe composte dal nome dalla provincia e dal numero di licenza, come "Milano 23" o "Roma 46".

Per molti, tuttavia, le targhe sono più di un obbligo: ci sono persone che sono particolarmente interessate a queste "stampe", tanto da renderle oggetti da collezione. Tra le più ambite ci sono quelle italiane e storiche, nonché quelle internazionali, a partire per esempio dalle targhe statunitensi, che spesso riportano grafiche particolari, oltre alla stringa alfanumerica.
A livello internazionale, le sigle automobilistiche sono in genere riportate su adesivi ovali, con caratteri maiuscoli neri su sfondo bianco, incollati sul retro di autoveicoli e motoveicoli. Queste sigle, volte a identificare la provenienza dei veicoli circolanti all'estero, furono introdotte da un accordo stipulato nel 1909 tra dodici Stati europei, compresa l'Italia. Ai sensi del Regolamento CE n. 2411/98 del 3 novembre 1998 del Consiglio europeo, relativo al riconoscimento intracomunitario del segno distintivo dello Stato membro di immatricolazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, gli Stati membri dell'Unione europea, dal 1999, riconoscono il segno distintivo dello Stato membro di immatricolazione esposto all'estremità sinistra della targa d'immatricolazione, conforme alle direttive europee, come equivalente a qualsiasi altro segno distintivo da essi riconosciuto al fine dell'identificazione dello Stato di immatricolazione del veicolo.
Il Sistema di Codificazione Internazionale e le Sue Evoluzioni
Come riconoscere le targhe internazionali dell'auto quando il nome dello stato non è scritto per intero e in modo chiaro? La risposta sta nello standard ISO 3166, una codifica geografica standardizzata che definisce i codici per i nomi degli stati, dei territori dipendenti e delle principali suddivisioni amministrative dei paesi. Questi codici assegnati alle nazioni dall'organismo internazionale degli standard includono un codice a due lettere e uno a tre. Le sigle automobilistiche internazionali vennero introdotte dopo un accordo stipulato all'inizio del secolo scorso, nel 1909, da alcuni paesi, tra cui l'Italia. L'accordo prevedeva che le auto circolanti all'estero avrebbero dovuto esporre nella parte posteriore un marchio distintivo, nel dettaglio un ovale bianco con una o due lettere identificative nere (poi portate fino a un massimo di tre nel 1924).
Negli anni ci sono stati diversi cambiamenti nelle sigle usate nelle targhe internazionali automobilistiche, per i più diversi motivi. Nel 2021, per esempio, la sigla della targa britannica è passata da GB a UK. O ancora, la vecchia targa della Romania era semplicemente R, ed è stata cambiata nel 1981 in RO. La targa delle automobili dell'Unione Sovietica era SU, mentre in Jugoslavia nel corso degli anni si sono avvicendate diverse sigle. La prima era semplicemente Y, indicando il Regno di Jugoslavia, per poi sparire e lasciare spazio alle nuove sigle nazionali, peraltro mutate nel tempo. Ci sono tanti altri stati che hanno visto cambiare la sigla più volte.

Con l'arrivo delle vacanze, aumenta notevolmente il numero di auto straniere che arrivano nel nostro paese, facilmente riconoscibili per le targhe diverse. Alcune adottano uno schema molto simile al nostro, come la Francia, che usa due lettere seguite da tre numeri e poi ancora due lettere. Altre usano un metodo diverso: in Germania, per esempio, le prime lettere, da una a tre, indicano la città di provenienza, mentre nella seconda parte ritroviamo una combinazione di lettere e numeri (che può anche essere personalizzata). Comune a quasi tutte le targhe (almeno in Europa) è però l'indicazione della nazione di provenienza, indicata con una, due o talvolta tre lettere. E per non far confusione la sigla deve essere univoca.
Le Targhe della Moldavia: Una Storia di Cambiamenti
La Moldavia presenta un esempio emblematico di come le targhe automobilistiche possano essere influenzate da eventi storici e da un desiderio di allineamento agli standard internazionali.
Dal 1992 al Marzo 2015: I Primi Passi verso l'Indipendenza
Dal dicembre 1992 al 31 marzo 2015, le targhe moldave presentavano un design specifico. A sinistra erano posizionati in alto lo stemma nazionale, fino al 1995 adesivo e poi stampato, e in basso la sigla automobilistica internazionale MD (MLD fino al 1993, quando fu rimpiazzata per evitare la confusione con uno dei codici non ufficiali delle Maldive) di colore nero. Una linea nera verticale li separava da due lettere (con l'eccezione della capitale Chișinău che ne aveva una sola: "C" o "K") identificative della circoscrizione territoriale competente per l'immatricolazione. Queste erano anteposte a un blocco alfanumerico costituito da due ulteriori lettere (una sola nelle macchine agricole) che avanzavano in progressione da "AA" e tre cifre. Il font usato era il DIN. Le dimensioni erano le medesime del formato attuale.
La storia della Moldavia (spiegata in 11 minuti)
È interessante notare come la sigla "MLD" sia stata sostituita da "MD" proprio per evitare ambiguità con altri codici internazionali, dimostrando l'importanza di un sistema di identificazione univoco. Dal 2008 venne concessa, seppure con un costo aggiuntivo, l'opportunità di scegliere la serie alfanumerica posposta alla sigla identificativa dell'area di immatricolazione o di ridurre la numerazione a una sola cifra o due invece di tre.
Per quanto riguarda i rimorchi, fino a tutto il 2008 erano immatricolati in modo indipendente in una serie separata e avevano targhe che misuravano 340 × 200 mm, con lo stemma nazionale sopra le lettere MD anteposto alla numerazione sulla riga inferiore, mentre su quella inferiore la sigla della città o distretto era seguita da un trattino e due lettere seriali a partire da AA. Dall'inizio del 2009 a fine ottobre del 2011 le targhe assegnate erano disponibili solo nel formato su un'unica linea, pertanto le dimensioni erano identiche a quelle delle targhe ordinarie (520 × 113 mm). Il codice distrettuale precedeva uno spazio, tre cifre e due lettere di cui la prima era una R (che sta per Remorcă, cioè "rimorchio" in romeno) e la seconda una lettera seriale partendo da A. Da novembre 2011 l'emblema nazionale e le lettere MD bianche si trovavano all'interno della banda blu a sinistra.
Un aspetto da considerare è la situazione dei distretti che si trovano interamente nel territorio controllato dalla repubblica moldava della Transnistria. Le rispettive sigle erano emesse soltanto per i veicoli immatricolati in Transnistria i cui proprietari avessero la residenza in Moldova. N.B. Dal 1995 le targhe con sigle BE, GR, RB, SL e TR venivano emesse soltanto per i veicoli immatricolati in Transnistria i cui proprietari erano residenti in Moldova. I veicoli intestati a stranieri senza permesso di residenza recano due numeri di due cifre allineati a destra e indicanti mese (in alto) e anno (in basso) di scadenza della validità.
Dal 1º Aprile 2015: L'Allineamento agli Standard Europei
Dal 1º aprile 2015, le targhe automobilistiche della Moldavia hanno subito un'ulteriore e significativa evoluzione, avvicinandosi agli standard europei. Le nuove targhe consistono in una combinazione di tre lettere non più identificative del distretto e tre cifre. I caratteri sono neri su bianco riflettente, ma nella banda blu a sinistra (più larga rispetto a quella del formato emesso da novembre 2011 a fine marzo 2015), in alto la bandiera dello Stato ha sostituito lo stemma nazionale, mentre in basso è rimasta la sigla automobilistica internazionale MD di colore bianco.

Unitamente all'adozione del font FE-Schrift, l'ologramma con un numero di sicurezza a nove cifre e il bollino in rilievo che certifica il controllo dei gas di scarico, posizionati rispettivamente in alto e in basso nel formato su doppia linea, tra lettere e numeri nel formato più diffuso su una riga, rappresentano delle innovazioni rispetto al sistema precedente.
Questa modernizzazione non ha interessato solo le targhe delle auto private. I rimorchi possono avere targhe con caratteri disposti su una o due righe: nel primo caso la combinazione alfanumerica è L 000 LL (0 = cifra e L = lettera sequenziale), con ologramma e badge sulla destra; nel secondo caso la riga superiore è occupata da tre lettere, in quella inferiore si trova invece la banda blu seguita dalle tre cifre (LLL/000). Quest'ultimo schema vale anche per le macchine agricole, che però presentano la banda blu in alto a sinistra e le lettere di dimensioni leggermente inferiori rispetto ai numeri. Nei motocicli, invece, le cifre sono impresse sulla riga superiore e le lettere su quella inferiore. Le targhe dei taxi da marzo 2015 e quelle degli autobus dal 1º marzo 2014 sono di colore giallo indiano con scritte nere.
Le targhe anteriori delle auto ufficiali del Presidente della Repubblica (per il codice in uso nelle targhe posteriori, vd. Dal 1º aprile 2015 le targhe automobilistiche della Moldavia consistono in una combinazione di tre lettere non più identificative del distretto e tre cifre. I caratteri sono neri su bianco riflettente, ma nella banda blu a sinistra (più larga rispetto a quella del formato emesso da novembre 2011 a fine marzo 2015), in alto la bandiera dello Stato ha sostituito lo stemma nazionale, mentre in basso è rimasta la sigla automobilistica internazionale MD di colore bianco.
Questa continua evoluzione del sistema di immatricolazione della Moldavia sottolinea un percorso di adeguamento alle normative e agli standard internazionali, in particolare quelli europei, riflettendo la volontà del paese di integrare la propria identità nazionale in un contesto più ampio e interconnesso. La targa automobilistica, in questo senso, diventa un simbolo tangibile di progresso e di aspirazione, pur mantenendo salde le proprie radici storiche.
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