Nel panorama della sicurezza motociclistica, l'airbag rappresenta una vera e propria "rivoluzione silenziosa", celebrata per la sua tecnologia all'avanguardia e la sua capacità di essere un autentico "game changer". L'airbag moto elettronico non è semplicemente un "salvavita" che si attiva in caso di bisogno, ma un compagno di viaggio, un pezzo di equipaggiamento che si integra nella vita del motociclista, garantendo una profonda pace della mente.

Cos'è un Airbag per Motociclisti?
Un airbag per motociclista è un dispositivo di sicurezza progettato per ridurre il rischio di lesioni in caso di incidenti stradali. Funziona gonfiandosi istantaneamente in caso di impatto, fornendo così una protezione cruciale per la schiena e il torace del rider. Il principio è simile a quello degli airbag automobilistici, ma adattato alle specificità degli incidenti in moto. L'obiettivo principale è attutire l'impatto, minimizzando le lesioni, soprattutto al torace e all'addome. I sensori montati sulla moto o nell'equipaggiamento rilevano un improvviso cambiamento di velocità o di direzione, trasmettendo immediatamente un segnale al modulo di controllo, che attiva l'airbag.
Come funzionano gli airbag da moto? - MotoSicura.it
La Genesi dell'Airbag per Moto: Un'Idea Nata in Vacanza
La storia dell'airbag da moto inizia ben più lontano di quanto si possa pensare. È il 1994 quando l'idea comincia a germogliare nella mente del suo inventore, Lino Dainese. Durante un'immersione, nel pieno di una vacanza al mare, Lino indossa il cosiddetto GAV, il giubbotto ad assetto variabile. Si tratta di un giubbino collegato a una bombola d'aria capace di gonfiarsi e sgonfiarsi, utile a gestire la profondità dell'immersione e, agendo sul gonfiaggio o sullo sgonfiaggio della camera d'aria, a risalire o scendere con più facilità. La confortevole sensazione di avvolgimento del corpo e di sicurezza data dal giubbino gonfio fu la scintilla per Lino: perché non proteggere i motociclisti con un cuscino d'aria?
Dal primo pensiero attorno a un airbag intelligente per proteggere i motociclisti a un prodotto funzionante passano diversi anni di ricerca e differenti progetti. Dal primo bozzetto, disegnato dal signor Dainese su un tovagliolo al bar della spiaggia dove si immergeva, al primo vero sistema airbag Dainese con tecnologia D-air® (in breve, D-air®) funzionante, trascorrono 12 anni. Il debutto avviene all'Autodromo di Adria, Italia, nell'inverno del 2006. Uno stuntman, con indosso la prima tuta Dainese con tecnologia D-air® di sempre, guida una Aprilia RS con un semplice dispositivo per farla cadere. Non serve grande velocità, il rischio per il pilota è controllato. Al primo accenno di curva il dispositivo tocca terra, solleva la ruota posteriore e moto e pilota cadono. Tutto va come previsto, è la prima attivazione di un airbag elettronico da moto.
Nemmeno 12 mesi più tardi avviene il debutto nel motomondiale. La prima attivazione di una tuta da moto con airbag in un contesto di gara avviene durante le prove libere del Gran Premio di Valencia classe 125 del 2007 per mano di Marco Simoncelli, uno dei primissimi a credere in D-air®. Le prime foto non sono però quelle della caduta di Marco, ma quelle di Michael Ranseder, anch'egli pilota della 125 finito nella ghiaia poco dopo Simoncelli. Il resto è storia quasi recente. Dainese D-air® inizia a diffondersi tra i piloti di tutte le categorie e convince sempre più. Ben presto diventa una protezione essenziale, quasi alla stregua del casco: chi lo prova non può più farne a meno.
Tipologie di Airbag per Motociclisti: Meccanici vs. Elettronici
La scelta dell'airbag giusto può sembrare complessa data la crescente offerta sul mercato, ma una delle prime distinzioni da fare riguarda il tipo di attivazione.
Airbag con Azionamento Meccanico
Gli airbag meccanici rappresentano una soluzione più economica e si affidano a un sistema semplice ma efficace: un cavo di sicurezza che collega la moto al pilota. Quando il cavo viene tirato con sufficiente intensità - ovvero quando il pilota si allontana dalla moto in caso di caduta - parte l'attivazione. Questo meccanismo, analogo a quello della cintura di sicurezza di un'automobile, è lineare. Tuttavia, è necessario considerare che il cavo deve avere una lunghezza sufficiente a consentire i movimenti durante la guida, il che implica che il pilota deve staccarsi dalla moto per innescare l'attivazione, con un conseguente e fisiologico ritardo.
Airbag con Azionamento Elettronico
L'airbag moto elettronico richiede un investimento maggiore, ma offre una protezione superiore in un'ampia varietà di scenari (anche a veicolo fermo, in caso di impatti laterali, ecc.), tempi di attivazione fulminei e massima libertà di movimento. Questi dispositivi sono i più moderni e probabilmente anche più sicuri, in quanto rilevano un incidente per mezzo di vari sensori. A parte i tempi di reazione più rapidi, solitamente dimezzati rispetto a quelli meccanici (nell'ordine dei millisecondi, da 20 a 60 ms), dispongono di algoritmi sofisticati in funzione dell'utilizzo (touring, pista o fuoristrada). Possono essere aggiornati e dialogano con le App dedicate su smartphone, rendendo la manutenzione e l'aggiornamento del firmware intuitivi.
L'airbag elettronico, come il Dainese D-air®, non ha la limitazione del cavo poiché non è presente alcuna connessione fisica tra pilota e moto. È progettato per attivarsi alle primissime avvisaglie di un movimento anomalo, potenzialmente prima che il guidatore venga disarcionato.
Design e Indossabilità: Comfort e Integrazione Stealth
Uno degli aspetti che ha frenato l'adozione degli airbag in passato era la percezione di ingombro o scomodità. Oggi, questo non è più un problema. Dimentica giubbotti goffi o sistemi complessi. I gilet airbag moto elettronici, come il Rev’it AVERTUM TECH AIR, sono progettati per essere leggeri, traspiranti e quasi invisibili sotto la tua giacca preferita. La loro ergonomia è studiata per non limitare i movimenti, che tu stia guidando in pista o attraversando il traffico cittadino. I progressi nei materiali e nella miniaturizzazione dell'elettronica hanno reso gli airbag incredibilmente compatti e leggeri, rendendo falsa l'idea che siano "troppo ingombranti o pesanti" o che "blocchino i movimenti".

Tipi di Integrazione nell'Abbigliamento
Gli airbag per motociclisti possono essere integrati nell'equipaggiamento in diversi modi:
- Airbag da indossare sotto la giacca o la tuta: Generalmente gli airbag da moto sono inseriti sotto l'abbigliamento tecnico, in particolar modo in pista. Oltre ad essere protetto dal tessuto o dalla pelle della giacca, sarà più probabile che non subisca danni da sfregamento. È fondamentale verificare che l'abbigliamento sia stato progettato per sopportare l'espansione della sacca in caso di attivazione.
- Airbag da indossare sopra la giacca: Alcuni airbag sono progettati per essere indossati come gilet sopra a tutto l'abbigliamento. Saranno un'ottima scelta se il tuo abbigliamento tecnico non è adeguato ad accogliere un airbag interno. In alternativa, esistono anche degli zaini che incorporano un airbag, offrendo una doppia funzione.
Come Funziona un Airbag Elettronico: Il Cuore della Tecnologia D-air®
Il sistema airbag da moto Dainese D-air® è composto essenzialmente da due elementi chiave: il sacco dell'airbag e la centralina elettronica con le sue logiche di attivazione.
Il Sacco dell'Airbag Dainese con Microfilamenti
Il sacco dell'airbag Dainese è unico nel suo genere perché presenta la tecnologia brevettata dei microfilamenti. Nel corso degli studi, si è capito che la soluzione migliore fosse progettare un sacco dal volume contenuto ma che gonfiasse ad alta pressione, in modo da formare uno scudo protettivo presente solamente nel momento del bisogno.
Per arrivare a ciò, un passo necessario è stato garantire l'indeformabilità del sacco una volta gonfio. È semplice da comprendere: un comune palloncino cambia forma non appena vi si applica pressione, si comprime nel punto incriminato e si espande altrove. Esattamente quello che un airbag da moto non deve fare. Il sacco di D-air® evita appunto ciò grazie ai microfilamenti: questi mantengono le due pareti del sacco a distanza costante (5 cm) e uniforme su tutta la superficie, riducendo al minimo la deformazione nel punto dell'impatto anche in presenza di forze importanti. I microfilamenti non sono utili solamente a mantenere lo spessore del sacco una volta riempito di gas, ma servono anche a controllare la forma che il sacco stesso assume da gonfio: in particolare, D-air® è caratterizzato da una forma tridimensionale, che avvolge il corpo e non muta nel momento del gonfiaggio. Il sacco di D-air® possiede una propria forma ingegnerizzata, non si limita a prendere quella del capo in cui è contenuto, tuta, giacca o gilet, ciò per rendere ancor meglio l'idea della sua indeformabilità.

La Centralina Elettronica e le Logiche di Attivazione
Il secondo elemento che costituisce un airbag da moto elettronico è la centralina elettronica. Questa lavora sulla base dei dati raccolti da una piattaforma inerziale che include:
- un giroscopio, per rilevare le rotazioni attorno a tre diversi assi;
- un accelerometro, per rilevare accelerazioni e decelerazioni;
- un GPS, per monitorare in ogni momento la velocità istantanea.
La centralina di D-air® è in grado di processare 1.000 volte al secondo tutti i dati ricevuti dai sensori e di riconoscere autonomamente l'eventuale verificarsi di un movimento anomalo, confrontando i valori registrati con quelli presenti in un database predefinito. In caso di confronto positivo, il sistema provvede a gonfiare il dispositivo airbag. Per fare ciò è presente un sofisticato algoritmo, frutto di anni e anni di sviluppo e costantemente aggiornato, capace, analizzando i dati, di identificare i movimenti che stanno verosimilmente conducendo a una caduta. L'idea che si "attivi per un niente" è falsa, poiché gli airbag elettronici moderni, con i loro algoritmi predittivi sofisticati, sono calibrati per distinguere un movimento di guida aggressivo (come una piega estrema o una frenata brusca) da una situazione di incidente reale.
Le logiche di attivazione dell'airbag sono molto differenti per i sistemi Road e Racing, ottimizzati per l'uso specifico che se ne deve fare.
- D-air® Road (per strada): Integrato in gilet con airbag, si attiva non appena venga superata la soglia dei 10 km/h oppure se, anche da fermo, percepisce le vibrazioni provenienti dalla moto. Questo perché D-air® Road è studiato per proteggere anche nel caso in cui si venga tamponati a moto ferma. Questo sistema è progettato per attivarsi in diversi tipi di incidente: in caso di impatto frontale con un angolo di incidenza contro l'oggetto fino a 45° a destra o a sinistra, in caso si venga tamponati da qualsiasi lato, in caso di highside e lowside (la classica chiusura di sterzo in curva) con o senza rotolamento.
- D-air® Racing (per pista): Integrato nelle tute airbag, segue logiche differenti. Si attiva sopra la soglia dei 50 km/h e prende in considerazione le dinamiche tipiche delle cadute in pista. Su tutte, l'highside, quando il pilota viene sbalzato e lanciato in aria dalla moto, non la più frequente ma solitamente la più pericolosa. Si attiva poi in caso di lowside, ma solo se durante la scivolata venga innescato un rotolamento. Questo distinguo serve a non attivarlo in caso di un'innocua scivolata lineare senza rotolamento, quando verosimilmente non è necessario e, anzi, il pilota potrebbe rialzarsi in fretta e voler ripartire subito. Lo sgonfiaggio del sacco viene completato entro circa 30 secondi dall'avvenuto gonfiaggio.
In tutti i casi, quando viene riconosciuta una di queste dinamiche, la centralina invia un segnale al generatore di gas affinché questo attivi il gonfiaggio del sacco. Come funzionalità aggiuntiva, il sistema D-air® Racing di ultima generazione offre la possibilità di cambiare la modalità e passare da Racing a Road, e viceversa. Ciò può essere utile a chi intenda indossare la propria tuta D-air® anche per guidare su strada, in modo da sfruttare al massimo le potenzialità del sistema in condizioni d'uso molto diverse e avere sempre il massimo della protezione disponibile.
Zone di Protezione e L'Efficacia Dell'Airbag
Controlla quali aree del corpo copre l'airbag (schiena, torace, spalle, collo). Più ampia è la copertura, maggiore è la protezione. Sebbene l'airbag sia nato e si sia evoluto nel mondo delle corse, oggi è fondamentale anche per l'uso stradale. Non è solo per la pista, come dimostrano i diversi sistemi ottimizzati.
Le tute da moto con airbag integrano il sistema D-air® Racing, ideato per l'uso in pista, che copre la zona delle spalle e delle clavicole. Non è un segreto che, soprattutto prima dell'introduzione dell'airbag Dainese, la frattura della clavicola fosse uno dei più frequenti infortuni dei piloti.
I gilet da moto con airbag integrano invece il D-air® Road, che nasce espressamente per la guida su strada: il sacco airbag copre le zone solitamente più soggette ad impatti in questo contesto. Su tutte, il torace e la schiena. Il classico incidente che avviene su strada è il tamponamento, o comunque l'impatto frontale: in molti casi il pilota urta il petto contro il manubrio della moto stessa. Ecco che il sistema D-air® stradale è presente esattamente dove serve su strada.
La pressione all'interno di un airbag Dainese D-air® è compresa tra 1,25 e 1,75 bar a seconda del modello, un valore sufficiente a farlo diventare solido come e più di una protezione rigida tradizionale. In effetti, la protezione fornita da Dainese D-air® è nettamente superiore a quella di un protettore standard: un protettore airbag di Livello 2 arriva ad assorbire una forza d'impatto pari a quella di 7 paraschiena di Livello 1 sommati tra loro. Il tutto, ricordiamo, rimanendo quasi impercettibile fino al momento del gonfiaggio.
Dopo il casco, l'airbag è forse il prodotto più importante da indossare. Un airbag infatti riduce significativamente il rischio di lesioni gravi in caso di incidente, proteggendo parti vitali del corpo come torace e schiena. Possono essere utili anche in situazioni di caduta senza un impatto significativo, offrendo una protezione aggiuntiva in diverse situazioni.
Luca Romani, esperto di sicurezza stradale e istruttore di guida di moto con oltre 20 anni di esperienza, sottolinea l'importanza degli airbag e dei dispositivi di sicurezza aggiuntivi per i motociclisti in Italia. "Gli airbag per moto sono un enorme passo avanti nella sicurezza stradale. La loro efficacia è stata dimostrata da numerosi studi e incoraggio fortemente tutti i motociclisti a considerarne l'installazione. Tuttavia, gli airbag devono essere utilizzati insieme a guanti da moto di qualità, paraschiena e protezioni per gomiti e ginocchia. Si tratta di un approccio completo alla sicurezza che riduce significativamente il rischio di lesioni gravi in caso di incidente", afferma Luca.

Normative e Certificazioni per gli Airbag da Moto
Quando si parla di airbag moto, non si può non parlare della norma che racchiude globalmente gli standard europei delle protezioni per motociclisti. Attualmente esiste un solo standard europeo per sottoporre ai test di verifica e certificare gli airbag da moto: la EN1621/4. Questa norma, emanata nel 2012, prevede una serie completa di test per valutare se l'airbag rispetta le performance protettive ed è dedicata volutamente al sistema meccanico. All'epoca della compilazione, i sistemi elettronici non erano sufficientemente sviluppati e non era pronto un metodo di test che potesse verificare l'effettiva funzionalità del trigger elettronico.
Per i dispositivi meccanici, superare tutti i rigorosi test previsti dalla EN1621/4 è sufficiente per ottenere la certificazione. Per i sistemi elettronici, è prassi (corretta e valida) che in mancanza di una specifica norma, si debba applicare la più "vicina", cioè la EN1621/4, sostituendo alla procedura del test del trigger meccanico una procedura per verificare il trigger elettronico. Queste procedure sono concordate con i Laboratori Notificati professionali e sono eseguite con grande rigore e attenzione. Tuttavia, anche se le procedure sono simili tra loro, può capitare che i protocolli (ad oggi ben descritti) siano parzialmente diversi tra di loro, poiché non ancora uniformati (lo saranno a breve con la EN1621/5).
Quindi ad oggi si trovano sugli airbag elettronici certificati correttamente il pittogramma EN1621/4 con una postilla che dichiara gli esiti del test sul trigger elettronico. Questo dettaglio evidenzia le configurazioni di incidente in cui sicuramente il trigger elettronico capisce la situazione di pericolo e quali sono invece le situazioni in cui potrebbe non entrare in funzione, non attivando l'airbag.
I test airbag moto per la certificazione hanno la funzione di verificare le prestazioni del dispositivo. I requisiti per i test di impatto sono 4,5 kN per ottenere il Livello 1 e 2,5 kN per ottenere il massimo della protezione attuale, cioè il Livello 2. Bisogna ricordare che per i protettori schiena i valori sono diversi (più permissivi): Livello 1 < 18 kN e Livello 2 < 9 kN. Se si vuole veramente essere protetti, è fondamentale scegliere un airbag moto o una giacca moto con airbag che riportino il pittogramma corretto (la cui falsificazione è punita dalla legge). Attenzione, il semplice Certificato "CE" non indica che il prodotto è un dispositivo di protezione individuale. Si deve ricercare il pittogramma specifico.
Come Leggere il Pittogramma dell'Airbag
In ogni caso, se si vuole veramente essere protetti, è importante acquistare un gilet, una giacca o una tuta da moto con airbag che riporti il pittogramma corretto. E prestare bene attenzione, la semplice indicazione "CE" non è sufficiente a indicare che il prodotto sia un dispositivo di protezione individuale. Il capo deve recare il pittogramma che indica:
- In alto: "Airbag".
- Al centro: un disegno che indica l'impiego esclusivamente per la motocicletta.
- In basso a sinistra: il livello di protezione dell'airbag moto: Livello 1 se la forza residua di impatto è inferiore a 4,5 kN oppure Livello 2 se la forza residua di impatto è inferiore a 2,5 kN.
- Protezione alla schiena: FB (Full Back) è l'estensione maggiore, CB (Central Back) protegge la colonna vertebrale, LB (Lumbar Back) protegge solo il tratto lombare.
- Protezione al torace: DC (Divided Chest) protezione al torace che può essere divisa per far passare la zip di chiusura. FC (Full Chest) che è come il DC ma in un pezzo unico e non ha la divisione per la zip.
La Normativa Futura: EN1621/5
Anche se la normativa di riferimento è la EN1621.4, ad oggi la certificazione viene come sempre conferita da enti esterni, come possono essere Dolomiti Cert o TÜV. È in fase di sviluppo la norma EN1621/5, che uniformerà e amplierà gli standard di test, includendo specificatamente i sistemi elettronici.

Manutenzione dell'Airbag: Semplice e Intuitiva
Al di là della ricarica, la manutenzione di un airbag elettronico è minima. I produttori raccomandano controlli periodici (spesso ogni 1-2 anni, a seconda del modello) per verificare l'integrità del sistema, l'aggiornamento del firmware e la calibrazione dei sensori. Gli airbag da moto necessitano di una manutenzione ad intervalli di due o tre anni dall'acquisto oppure in caso di azionamento. Ogni produttore potrà fornire assistenza al prodotto con un tariffario dedicato.
Cosa Succede Dopo l'Attivazione?
Ok, speriamo non accada mai, ma cosa succede se il tuo airbag si attiva?
- Verifica dell'Integrità: Dopo un'attivazione, l'airbag si sgonfia. È fondamentale verificare l'integrità del sistema, sia del sacco che dell'unità elettronica. Un airbag potrà infatti essere rigenerato nel caso non abbia riportato danni evidenti.
- Ricarica della Cartuccia di Gas: La componente che richiede la sostituzione è la cartuccia di gas inerte che ha gonfiato il sacco. Questo processo è chiamato "ricarica" o "riarmo" del sistema. Molti produttori offrono servizi di riarmo rapidi e certificati, spesso direttamente presso i rivenditori autorizzati o centri specializzati. Alcuni prodotti, che in caso di "scoppio" non abbiano riportato danni evidenti, potranno essere rigenerati in autonomia sostituendo le bombole di gas azoto.
- Costi di Ricarica: Il costo della ricarica varia a seconda del produttore e del modello, ma è significativamente inferiore all'acquisto di un nuovo airbag.
Autonomia della Batteria e Carica
Gli airbag elettronici sono alimentati da batterie ricaricabili. La durata della batteria è diventata un fattore chiave, con molti sistemi che offrono decine di ore di autonomia con una singola carica (sino a 26 ore per i dispositivi D-air® più recenti). Questo significa che puoi affrontare lunghi viaggi o intere giornate in sella senza la preoccupazione di rimanere "scoperto". La batteria si carica come un normale smartphone. Se si viaggia per lunghe tratte, superiori alle 6 o 8 ore, sarebbe opportuno scegliere un modello non alimentato oppure dotarsi di un power bank per caricarlo anche in viaggio. Ogni 3 anni sarà poi bene rivolgersi al servizio di assistenza Dainese per un controllo manutentivo e per l'eventuale revisione di componenti soggetti ad usura.
Aggiornamento del Firmware
Trattandosi di un dispositivo ad azionamento elettronico, i sistemi come D-air® richiedono periodici aggiornamenti del firmware, che possono migliorarne le prestazioni o offrire nuove funzionalità. Le nuove potenzialità potrebbero, tra le altre cose, includere un ampliamento delle capacità di riconoscimento di una caduta; si tratta quindi di un passaggio da non sottovalutare. L'aggiornamento richiede la registrazione del proprio D-air® sul sito del produttore e può essere svolto in autonomia o in occasione di interventi di manutenzione da parte del personale autorizzato. La registrazione del proprio dispositivo dopo l'acquisto è essenziale anche per poter ricevere notifiche quando vengano rilasciati nuovi aggiornamenti del firmware.
L'Obbligatorietà e la Diffusione dell'Airbag
Sebbene l'obbligatorietà dell'airbag per l'uso stradale non sia ancora una realtà diffusa, la direzione è chiara. Nel mondo delle competizioni è già uno standard, e l'Europa sta spingendo per una maggiore diffusione della protezione attiva. Ad oggi, l'airbag per motocicli rimane un optional e non è obbligatorio per legge. Tuttavia, alcuni Paesi stanno studiando e prendendo in considerazione standard di sicurezza obbligatori che includano l'uso di tali airbag. Ad esempio, una ricerca condotta dal Centro Europeo per la Sicurezza Stradale ha dimostrato che l'uso di airbag per moto può ridurre il rischio di incidenti mortali del 37% e di lesioni gravi del 45%.
La Federazione Motociclistica Italiana (FMI) considera l'aumento della sicurezza dei motociclisti, siano essi piloti o utenti della strada, un aspetto prioritario. Dal 2018 al 2024, la Federmoto ha rilevato una riduzione della incidentalità in pista (dovuta anche a un progressivo miglioramento degli impianti e della loro gestione) e una diminuzione della gravità delle lesioni, attribuibile all'efficacia delle protezioni passive. L'esperienza maturata nei campionati italiani ha evidenziato che l'utilizzo degli airbag, già previsto nella Velocità, indossato con i protettori rigidi interni, offre una ulteriore riduzione delle forze d'impatto; alcuni modelli estendono poi in particolare l'area di protezione ai fianchi, spalle e collo. La FMI propone un elenco riepilogativo dei modelli e dei tipi di airbag attualmente omologati e censiti dalla Federazione Internazionale di Motociclismo (FIM), raccomandando ai motociclisti di utilizzare l'airbag su strada, in fuoristrada o in gara, seguendo attentamente le istruzioni dei manuali allegati al prodotto.
È importante notare che, nonostante la mancanza di requisiti legali, molti motociclisti scelgono volontariamente questa tecnologia, riconoscendo il suo potenziale di salvare vite e ridurre la gravità delle lesioni.
Un Approccio Olistico alla Sicurezza del Motociclista
La sicurezza sulla strada è una priorità per ogni motociclista. L'airbag è un componente fondamentale, ma si inserisce in un sistema di protezione più ampio.
Guanti da Moto
Indossare i guanti da moto è un obbligo per ogni motociclista. Svolgono diverse funzioni: proteggono le mani da eventuali danni in caso di caduta e garantiscono una presa sicura sul manubrio. I guanti da moto moderni sono realizzati in materiali resistenti come pelle o tessuti sintetici e sono dotati di inserti aggiuntivi in Kevlar o fibra di carbonio per proteggere articolazioni e ossa. Possono anche essere dotati di una membrana impermeabile per la protezione dalle intemperie e di prese d'aria per il comfort nei periodi più caldi.

Paraschiena
Il paraschiena è un importante elemento di protezione che può essere incorporato in una giacca da moto o indossato separatamente. Il suo scopo principale è quello di proteggere la colonna vertebrale da urti e stiramenti. Le protezioni sono realizzate con materiali resistenti agli urti, come il poliuretano o gli elastomeri termoplastici, e sono rigorosamente testate per soddisfare gli standard di sicurezza (norma EN 1621). Un protettore spinale correttamente montato e indossato può prevenire gravi lesioni alla colonna vertebrale e alla schiena in caso di incidente.
Protezioni per Gomiti e Ginocchia
I gomiti e le ginocchia sono alcune delle parti del corpo più vulnerabili in caso di caduta da una moto. Le protezioni per gomiti e ginocchia sono realizzate in materiali duri come la plastica o i materiali compositi e hanno inserti interni morbidi per garantire il comfort. Vengono fissati con cinghie regolabili o cuciti su giacche e pantaloni da moto. Indossare queste protezioni aiuta a minimizzare i danni alle articolazioni e alle ossa, riducendo il rischio di fratture e lussazioni.
La Norma EN 1621
Prima di vedere nel dettaglio le normative per airbag moto, facciamo una breve antitesi sulla norma "madre", la EN 1621. Questa prevede una serie di protocolli che servono a verificare che i protettori da moto (escluso casco, stivali e guanti) siano veramente performanti e certificabili. La normativa di riferimento degli airbag è la EN1621.4.
Ogni chilometro in moto è un'emozione, una scoperta. E come veri appassionati, vogliamo godercela al massimo, ma anche tornare a casa sani e salvi. Non aspettare che sia troppo tardi. L'airbag da moto diventerà sempre più popolare, anno dopo anno, grazie alla tecnologia che li rende più economici, performanti e facili da utilizzare. Si tratta di un importantissimo upgrade per la propria sicurezza che non andrebbe sottovalutato.