Il Vano Bagagli e la Funzionalità della Volkswagen Passat Variant: Un'Analisi Approfondita

La Volkswagen Passat Variant, un vero e proprio best seller nel segmento delle station wagon, si è evoluta costantemente attraverso le sue generazioni, mantenendo un focus sulla funzionalità e sulla capacità di carico, elementi cruciali per il suo pubblico. Con 4,3 milioni di esemplari costruiti, ogni nuova iterazione ha cercato di superare la precedente in termini di dimensioni, dotazioni e contenuti tecnologici, con l’obiettivo dichiarato di continuare a essere un punto di riferimento. Il motore del bagagliaio della Passat Variant non è una singola entità, ma piuttosto l'insieme delle soluzioni ingegneristiche e di design che ne definiscono la praticità e l'efficienza, dal volume di carico alle dotazioni accessorie.

Evoluzione del Design e delle Dimensioni

Dal punto di vista estetico, la Passat Variant ha sempre privilegiato la funzionalità senza rinunciare a un'eleganza sobria. Il frontale riprende quello della berlina, mentre l’andamento del padiglione e la coda sono improntati alla semplicità, come si conviene ad una vettura destinata ad un pubblico che bada soprattutto ai contenuti e che apprezza una linea filante ma non troppo vistosa. Questo approccio ha permesso al modello di centrare l'obiettivo, risultando piacevole e moderno senza ricorrere a soluzioni particolarmente originali che potrebbero polarizzare il pubblico.

Il vero salto di qualità, tuttavia, si è sempre registrato nelle dimensioni. La sesta generazione della Passat Variant, ad esempio, è lunga 4,77 metri e larga 1,82 metri, guadagnando rispettivamente 9,2 centimetri in lunghezza e 7,4 in larghezza rispetto al suo predecessore. Nonostante sembri più bassa e dinamica, con i suoi 1,52 metri è in realtà più alta di 1,9 centimetri (compresi i mancorrenti al tetto, di serie).

L'ottava edizione, introdotta successivamente, ha mantenuto dimensioni simili (lunghezza di 477 centimetri e larghezza di 183), pur adottando linee più tese e nervature più accentuate, conferendo un aspetto più "severo" e spigoloso. Caratteristico, in particolare, il nuovo frontale, con i fari sottili che costituiscono la perfetta continuazione della semplice mascherina con quattro listelli cromati.

Volkswagen Passat Variant evoluzione design e dimensioni

La Capacità del Bagagliaio: Un Punto di Forza Ineguagliabile

Le maggiori dimensioni della Passat Variant beneficiano naturalmente l’abitabilità interna, ma in modo particolarmente significativo la capacità del bagagliaio, che rappresenta da sempre uno dei suoi maggiori punti di forza. Nella sesta generazione, il volume raggiunge i 603 litri, ben 108 litri in più rispetto alla generazione precedente. Abbattendo il divano posteriore, la capacità sale a ben 1.731 litri (+131), includendo i 90 litri dell'alloggiamento della ruota di scorta. Contemporaneamente è cresciuto anche il carico massimo, ora di 638 kg (+43).

L'ottava generazione ha ulteriormente migliorato questi numeri, offrendo una capacità di 650/1780 litri, notevole in assoluto e superiore a quella del vecchio modello.

Per facilitare le operazioni di carico e scarico, il portellone posteriore aperto raggiunge un'altezza di 2,06 metri, mentre la sponda posteriore è alta solo 0,62 metri, una soglia di carico comoda. L'apertura per il passaggio degli oggetti lunghi dal vano bagagli è alta 0,72 metri. All'interno dell'abitacolo, è disponibile un'altezza di 0,83 metri fino all'imperiale e una larghezza di 1 metro tra i passaruota. La larghezza massima del vano bagagli è pari a 1,3 metri, mentre la lunghezza minima è di 1,13 metri. La superficie di carico, con lo schienale del sedile posteriore (sdoppiato asimmetricamente 40/60 di serie) completamente abbattuto, raggiunge la notevole lunghezza di 1,96 metri.

Un'ulteriore dimostrazione dell'ingegno nel massimizzare lo spazio è offerta dalla possibilità di abbattere anche il sedile anteriore lato passeggero (di serie per la Passat Variant Comfortline e optional per la Trendline), consentendo di caricare oggetti aventi una lunghezza massima di 2,9 metri. Un'autentica "orgia di numeri" esibita con orgoglio dai tecnici tedeschi, consapevoli di aver fatto ancora una volta le cose “in grande”.

Capacità bagagliaio Volkswagen Passat Variant

Funzionalità e Comfort del Vano Bagagli

Oltre alla pura capacità, la funzionalità del bagagliaio della Passat Variant è esaltata da una serie di soluzioni pratiche. La soglia di carico a soli 62 cm da terra e l'apertura ampia facilitano l'accesso. Il tendalino si ritrae automaticamente quando si apre il portellone (poi, però, va richiuso a mano), un piccolo dettaglio che migliora l'usabilità quotidiana.

Il piano del baule può essere posizionato su due altezze: a filo della soglia, per facilitare le operazioni di carico, oppure più in basso di 10 cm (per avere un vano più alto: 57 cm in totale). Il rivestimento, in un feltro dall'apparenza robusta, contribuisce alla durabilità e all'estetica. La sfruttabilità è ulteriormente migliorata dallo schienale in tre parti reclinabili (le due laterali anche con comode levette nel baule, vicine al portellone). Abbassando la “fetta” centrale, si viaggia comodi in quattro e si possono caricare, per esempio, anche diverse paia di sci, o una scaletta.

Un difetto minore, ma che può rivelarsi fastidioso, riguarda il rivestimento del pianale quando si reclina solo una parte del divano; in tal caso, si forma una fessura che pare fatta apposta per “inghiottire” oggetti piccoli e sottili.

È disponibile, in optional, il portellone elettrico (a 435 euro). È comodo e, agendo sul pulsante interno, può essere bloccato in qualunque posizione, così da consentire, per esempio, il trasporto di carichi sporgenti: una caratteristica utile e non comune a tutte le concorrenti.

Volkswagen Passat Variant (2015) | Perché comprarla... e perché no

Accessori per il Trasporto e Soluzioni per il Vano Bagagli

Volkswagen offre una vasta gamma di accessori per il trasporto e soluzioni specifiche per il vano bagagli, progettate per ottimizzare gli spazi e vivere le passioni con il massimo comfort e totale sicurezza. Tutti gli accessori sono sottoposti a severi e rigorosi test, eseguiti sia in laboratorio che su piste di prova, garantendo qualità senza compromessi.

Tra gli accessori per il trasporto, troviamo le barre portatutto, sottoposte alla prova del City-Crash Test e City-Crash Test Plus. Sono la base su cui montare, per esempio, il porta biciclette, il porta sci e snowboard oppure uno dei pratici box sul tetto. Di facile montaggio sul tetto della vettura, sono dotate di serratura antifurto e profilo aerodinamico. Sono disponibili per vetture con e senza mancorrenti.

I box per il tetto Comfort sono disponibili in colore nero lucido e in due versioni con capienza da 340 l o 460 l. L’innovativo sistema "Duo-Lift" consente l’apertura del box da entrambi i lati e la serratura centralizzata a 3 punti offre maggiore protezione contro i furti.

Per gli amanti degli sport invernali, ci sono i porta sci e snowboard, di semplice montaggio sulle barre portatutto e dotati di serratura. I tasti larghi per l’apertura ne consentono l’uso anche con i guanti. Sono adatti anche al trasporto di un wakeboard e disponibili in due versioni: fino a 6 paia di sci o 4 snowboard oppure fino a 4 paia di sci o 2 snowboard. Una versione Comfort, con pratica funzione di estrazione, può ospitare fino a 4 paia di sci e 2 snowboard.

Per i ciclisti, sono disponibili diversi porta bicicletta. Il modello maneggevole e facile da montare sulle barre portatutto, sottoposto alle rigorose prove del City-Crash-Plus Test e completo di serratura, può scorrere in modo semplice e veloce da un lato all'altro della vettura per un carico agevole della bicicletta. È adatto a telai fino a 100 mm (con forma ovale) o fino a 80 mm (con forma rotonda). Il porta biciclette pieghevole Compact II per 2 bici è il più piccolo, il più leggero e il più compatto della sua categoria. In caso di inutilizzo può essere ripiegato e riposto nel vano baule. Particolarmente pratico è il meccanismo pieghevole che permette l'apertura del portellone anche con le biciclette montate. È disponibile anche nella versione per 3 bici. La rampa di carico consente di caricare agevolmente le biciclette ed e-bike sul portabici da gancio traino senza nessuno sforzo. Dopo l'utilizzo può essere ripiegata e riposta comodamente nell'apposita borsa in dotazione. Infine, il porta biciclette Premium, indicato per il trasporto di due bici o e-bike, ha una struttura particolarmente leggera; il pratico meccanismo pieghevole permette l'apertura del portellone anche con le biciclette montate. È completamente ripiegabile per agevolare le operazioni di trasporto e stoccaggio.

Per il vano bagagli stesso, le soluzioni includono l’inserto divisorio, che permette di suddividere in modo flessibile il vano bagagli ed evitare lo scivolamento del carico. Può essere posizionato liberamente lungo i bordi esterni del piano di carico con fermagli a morsetto, e la sua asta telescopica garantisce una posizione ferma e sicura. Il tappeto a doppio uso offre una morbida protezione o un robusto supporto antiscivolo per un duplice utilizzo. Come piano d’appoggio si utilizza il lato in morbido tessuto, per la protezione dallo sporco il lato più resistente in materiale sintetico antiscivolo.

Sicurezza e Affidabilità: La Questione della Ruota di Scorta

La decisione di optare per la ruota di scorta rispetto al kit di riparazione o alla bomboletta sigillante è un aspetto che incide sulla funzionalità del bagagliaio e sulla tranquillità del conducente. Molti automobilisti preferiscono la ruota di scorta, anche se "gira" per il bagagliaio, in quanto la bomboletta, pur utile in situazioni d'emergenza, presenta delle incertezze.

La prima è che non si è certi del loro funzionamento: essendo dispositivi che non servono mai, al momento del bisogno si potrebbe scoprire che sono da buttare perché il prodotto all'interno, dopo anni chiuso in macchina a tutte le temperature, è evaporato, seccandosi e ostruendo il condotto, oppure semplicemente il beccuccio si rompe mentre lo si collega alla valvola. Inoltre, diversi utenti hanno segnalato che il prodotto contenuto all'interno di queste bombolette, una volta a contatto con le pareti interne della gomma, si appiccica in modo definitivo, costringendo il più delle volte alla sostituzione dell'intero pneumatico.

In definitiva, sebbene la ruota di scorta occupi spazio nel bagagliaio, offre la sicurezza di poter ripartire senza doversi preoccupare di cercare un'officina al più presto, specialmente in situazioni di emergenza in luoghi isolati o in orari scomodi.

Accessori vano bagagli Volkswagen Passat Variant

Integrazione Tecnologica per il Comfort e la Sicurezza

Il vano bagagli della Passat Variant non è solo uno spazio fisico, ma è anche integrato in un sistema tecnologico più ampio che mira a migliorare il comfort e la sicurezza. Ad esempio, il "piano di carico rialzabile" è di serie già nell'allestimento base Trendline, insieme ad altri importanti dispositivi come l'ESP, il climatizzatore, sei airbag, i cerchi da 16 pollici, gli alzacristalli elettrici anteriori, la chiusura centralizzata con telecomando, il freno di stazionamento elettronico, il servosterzo elettromeccanico, il sistema di avviamento "Press&Drive", i lampeggiatori e i gruppi ottici anteriori dotati di LED. Se la Passat Variant è dotata del gancio di traino, ai sistemi di bordo si aggiunge l'ESP con stabilizzazione del traino, che contribuisce a ridurre le temute oscillazioni.

Inoltre, la vettura porta al debutto un bel carico di innovazioni, anche rispetto alla berlina. È il caso, ad esempio, dei nuovi seggiolini per i bambini integrati nei sedili (a richiesta), dotati di fianchi regolabili per una maggiore tenuta laterale e “cuscini rialzatori” in corrispondenza della testa. La regolazione automatica della distanza (ADR), mediante un radar, controlla la marcia dei veicoli davanti, garantendo il mantenimento automatico di una determinata distanza di sicurezza, e in casi estremi consente di accorciare lo spazio di frenata, facendo intervenire preventivamente i freni con maggiore forza. Infine, il sistema di regolazione automatica del livello al retrotreno aumenta invece il grado di comfort e di sicurezza. È stato appositamente concepito per questo modello ed è disponibile come optional (non in abbinamento con il telaio sportivo).

I Dettagli Tecnici che Influenzano il Funzionamento

Diversi elementi tecnici, seppur non direttamente legati al "motore del bagagliaio" nel senso letterale, ne influenzano l'efficacia e l'affidabilità. Un esempio è l'interasse delle ruote: se è una 3b come la mia si, A4, A6, A8, 3Bg, Octavia, Golf V dovrebbero avere tutte l'interasse 112x5. Questo dato, pur sembrando lontano dalla funzionalità del vano di carico, è cruciale per la scelta di accessori come il ruotino di scorta e per la stabilità complessiva del veicolo, che si riflette sulla sicurezza del carico.

È fondamentale anche la cura dei dettagli nella progettazione. Anche sul lato destro del bagagliaio è presente un supporto simile a quello descritto per il ruotino, che pare sia predisposto per ancorare la cassetta del pronto soccorso. Questi piccoli accorgimenti dimostrano una progettazione attenta alle esigenze pratiche. La possibilità di togliere quel pezzo senza smontare tutta la copertura laterale è un aspetto di design che facilita la manutenzione e la personalizzazione dello spazio.

Un problema che può verificarsi, ad esempio, in alcuni tipi di veicolo, è che il portellone posteriore venga visualizzato come aperto sul display delle informazioni anche se è chiuso. Questo può essere causato da un difetto del tubo flessibile dell'acqua dell'impianto lavacristalli posteriore. L’acqua entra nel rivestimento laterale destro e quindi nel bagagliaio e penetra nei collegamenti a innesto qui presenti. Per l'ulteriore ricerca guasti, è necessario sottoporre a un controllo visivo i collegamenti a innesto dietro il rivestimento laterale destro nel bagagliaio per verificare la presenza di umidità e corrosione sui pin. Questo evidenzia come anche i piccoli dettagli idraulici ed elettrici possano influenzare la percezione del funzionamento del bagagliaio.

Motorizzazioni e Impatto sulla Guida

Sebbene i motori non siano direttamente parte del "motore del bagagliaio", la loro scelta ha un impatto sull'esperienza di guida complessiva e sulla capacità del veicolo di trasportare carichi in modo efficiente. La Passat Variant vanta una gamma motori composta da ben otto propulsori (anche se non tutti saranno subito disponibili), con una potenza compresa tra 102 CV e 250 CV.

La motorizzazione base è lo sperimentato ed economico 1.6 benzina da 75 kW/102 CV, che consente alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in 12,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 187 km/h, consumando 7,8 litri di benzina super senza piombo per 100 chilometri. Un gradino più in alto si colloca il 1.6 FSI da 85 kW, il "più piccolo" motore a benzina ad iniezione diretta della nuova Passat Variant, che eroga una potenza di 115 CV. Con questo motore, la Volkswagen raggiunge una velocità massima di 197 km/h ed accelera da 0 a 100 km/h in 11,7 secondi, consumando solo 7,6 litri di benzina super senza piombo per 100 chilometri.

C’è poi il 2.0 FSI da 110 kW/150 CV, che consente alla vettura di raggiungere una velocità massima di 210 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 9,6 secondi. Il consumo complessivo misurato su ciclo UE è pari a 8,4 litri di carburante. Con il motore 2.0 FSI abbinato al cambio automatico a sei rapporti (Tiptronic), optional, la Passat Variant raggiunge una velocità massima di 205 km/h ed accelera da 0 a 100 km/h in 10,5 secondi, consumando in media 8,9 litri di carburante. A partire dall'autunno sarà possibile ordinare per la Passat Variant 2.0 FSI la trazione integrale 4MOTION (optional).

Chi desidera prestazioni più sportive può orientarsi sul 2.0 FSI Turbo da 147 kW/200 CV, che catapulta la Passat Variant ai 100 km/h in soli 7,8 secondi, consentendole di raggiungere una velocità massima di 232 km/h (227 km/h con cambio automatico). L'efficienza della combinazione FSI e Turbo è dimostrata dal consumo medio della Passat Variant 2.0 T-FSI, pari a 8,2 litri. Infine, al top di gamma si colloca il 3.2 V6 FSI da 184 kW/250 CV, forte di una coppia massima di 330 Newtonmetri (tra i 2.500 e i 3.000 giri/min). Consente alla Passat Variant di passare da 0 a 100 km/h in soli 7,2 secondi e raggiungere i 243 km/h. Il V6 è abbinato di serie al cambio a doppia frizione DSG e alla trazione integrale 4MOTION e consuma in media 10,0 litri di carburante per cento chilometri.

Sul fronte dei turbodiesel, invece, si parte dal TDI 1.9 litri da 105 CV e 250 Newtonmetri (a 1.900 giri/min), che consente una velocità massima di 185 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 12,4 secondi, consumando in media 5,8 litri di gasolio per 100 chilometri. Si passa quindi al 2.0 TDI 103 kW/140 CV (a 4.000 giri/min), con il quale la Passat raggiunge una velocità massima di 206 km/h. Già a 1.800 giri/min il quattro cilindri con albero di bilanciamento eroga una coppia massima di 320 Newtonmetri e consente alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 10,1 secondi. Il consumo medio è pari a 5,9 litri. Questo motore TDI è abbinabile al filtro anti-particolato e, a partire dall'autunno, alla trazione integrale 4MOTION. Infine, ecco l’inedito 2.0 TDI da 125 kW/170 CV: dotato di un innovativo impianto di iniezione ad alta pressione, con iniettore-pompa piezoelettrico, e doppio albero di bilanciamento, ha una coppia di 350 Newtonmetri (tra i 1.800 e i 2.500 giri/min) e consente alla Passat Variant di passare da 0 a 100 km/h in soli 8,8 secondi. La velocità massima è pari a 220 km/h (217 con DSG), anche in questo caso con un consumo medio di 6,6 litri per 100 chilometri.

In definitiva, sette degli otto motori a benzina e diesel sono ad iniezione diretta, mentre quattro motori sono dotati di un turbocompressore. Le motorizzazioni base sono abbinate ad un cambio a cinque marce, le altre ad un cambio a sei marce.

L'auto del test, una Variant Highline con il 2.0 a gasolio da 150 cavalli, equipaggiata con sospensioni a controllo elettronico con rigidezza regolabile (1.030 euro, incluso lo sterzo a rapporto variabile che diventa più diretto quando si gira molto il volante, migliorando la maneggevolezza) e cerchi in lega di 18” (715 euro, di serie sono di 17 pollici), si è dimostrata comoda sullo sconnesso, ha consentito velocità in curva molto elevate e ha avuto un comportamento assai prevedibile. Notevole anche lo sterzo, sempre preciso e progressivo, e buona la manovrabilità del cambio: gli innesti non sono morbidissimi, ma ben definiti. Il 2.0 TDI spinge con omogeneità e apprezzabile vigore fin da regimi molto bassi, vibra poco e riesce ad allungare, se necessario, anche oltre i 4500 giri. Le riprese nelle marce alte sono apparse poco vigorose, per via dei rapporti lunghi (a 130 orari, in sesta, il motore “gira” a soli 2200 giri); d'altro canto, questa scelta tecnica aiuta a ridurre il rumore nell'abitacolo (in effetti, sempre molto contenuto) e i consumi (che, in base a quanto letto nel cruscotto alla fine del test, dovrebbero aggirarsi sui 16 km/litro, e a un'andatura non proprio “addormentata”).

Dotazioni e Tecnologia per il Conducente

L'abitacolo della Volkswagen Passat riprende lo stile “severo” degli esterni, basato su linee orizzontali e abbondanza di spigoli; caratteristici i sottili listelli cromati che corrono per tutta la larghezza della plancia, dissimulando al presenza delle bocchette del “clima”, e molto scenografico il cruscotto interamente digitale (optional a 620 euro) configurabile a piacere: si possono mettere in primo piano le mappe del navigatore (che, tra l’altro, ha una grafica molto dettagliata) oppure gli strumenti classici (tachimetro e contagiri). La vettura del test, però, aveva il cruscotto “normale”, dominato da due (ben leggibili) strumenti tondi a lancetta. Proprio la strumentazione, il volante (con le razze piene di piccoli tasti dall’uso non proprio intuitivo), la parte inferiore della plancia, la consolle e il tunnel sono ripresi dalla Golf: per quanto siano ben realizzati (le finiture sono complessivamente di alto livello), sarebbe stato il caso di proporre una maggiore differenziazione rispetto al modello meno costoso.

L'auto del test disponeva, quindi, del navigatore con schermo di 8” nella consolle: valido nel funzionamento e nella grafica (lo schermo a sfioramento è molto sensibile e ad alta risoluzione), costa però ben 1.515 euro. Il freno a mano elettronico, comandato da una comoda levetta fra i due sedili, ha un funzionamento inappuntabile, così come il “clima” automatico (a tre zone di serie). Non manca, però, qualche piccole “svista”. Per esempio, la spia che segnala l'accensione dei fendinebbia è sul tasto stesso di comando, a sinistra del volante, in basso, fuori dal campo visivo: il rischio di dimenticare queste luci accese (disturbando così gli altri automobilisti e rischiando una multa) è alto. Inoltre, per azzerare il contachilometri parziale c'è un pulsante subito sotto il cruscotto: è bene in vista, ma ci si arriva infilando la mano nel volante, cosa che non è il massimo della sicurezza.

Tutte le Volkswagen Passat hanno sette airbag (incluso quello per le ginocchia del guidatore), l'avviso nel cruscotto in caso di stanchezza del conducente, la radio con display a sfioramento e il “clima” automatico con bocchette regolabili anche per i posti posteriori, ma solo dalla Comfortline in su ci sono i sensori di parcheggio, i sedili a regolazione elettrica, i cerchi in lega e il Front Assist (la frenata automatica d’emergenza, che entra in funzione quando il guidatore è distratto e funziona sia con verso altri veicoli, sia con i pedoni). La Highline ha in più i sedili in pelle e Alcantara, il cruise control con frenata adattiva (regola la velocità in base ai veicoli che precedono) e la radio con schermo a sfioramento di 6,5 pollici e Bluetooth. Si tratta di una dotazione piuttosto buona: a fronte di un esborso di oltre 35.000 euro, però, dovrebbe comprendere anche il navigatore, che invece è proposto nella versione “base” a 865 euro (o a 1.300 euro nel pacchetto Executive, assieme ai fari a led e alla possibilità di creare nell'abitacolo un hot spot per la connessione di altri apparecchi a internet). Non costano poco pure i sistemi che avvisano in caso di cambio involontario di corsia e di presenza di un veicolo nella zona cieca dei retrovisori (offerti insieme a 1.100 euro), mentre le quattro telecamere che mostrano sul display nella consolle tutto quello che c'è intorno alla vettura (utilissime in fase di parcheggio, o prima di impegnare un incrocio con ridotta visibilità laterale) sono proposte a 820 euro.

Interni Volkswagen Passat Variant e tecnologia

Glossario delle Tecnologie Chiave

  • Acceleratore elettronico (E-Gas): Nelle vetture odierne, l'acceleratore funziona come un sensore, rilevando direttamente attraverso la posizione del pedale la potenza richiesta dal conducente. In base al segnale di uscita, l'elettronica del motore regola la valvola a farfalla, la pressione di sovralimentazione e l'accensione. Il sistema elettronico facilita la gestione elettronica del motore, reagisce rapidamente ed è un requisito tecnico per il programma di controllo elettronico della stabilizzazione.
  • Active Info Display: Fornisce dati e informazioni riguardanti la vettura direttamente sulla plancia. Lo schermo ad alta risoluzione sostituisce il tradizionale tachimetro e consente di modificare le indicazioni sulla base delle esigenze personali, offrendo cinque modalità di visualizzazione diverse.
  • AdBlue®: Il catalizzatore SCR (Selective Catalytic Reduction, riduzione catalitica selettiva) converte selettivamente l'ossido di azoto (NOx) presente nel gas di scarico in azoto e acqua, evitando la formazione indesiderata di prodotti secondari. La conversione avviene utilizzando AdBlue® (ISO 22241-1 / AUS 32), un agente riducente sintetico a base di urea al 32,5%, che viene aggiunto in un serbatoio supplementare.
  • Aerodinamica: L'aerodinamica di una carrozzeria influisce sul consumo di carburante, sulla velocità massima e sulla rumorosità. Le caratteristiche aerodinamiche sono sintetizzate dal coefficiente di resistenza aerodinamica (coefficiente cx) rilevato nella galleria del vento. La conformazione della carrozzeria Volkswagen, tipicamente efficiente in termini di aerodinamica, nonché le dimensioni compatte di giunzioni e fessure, limitano la formazione di vortici favorendo una bassa resistenza aerodinamica e quindi consumi vantaggiosi ed emissioni contenute di CO2.
  • Air curtain: Significa “barriera d'aria” e fa riferimento alle prese d'aria dalla forma affusolata presenti nel paraurti sulla parte frontale del veicolo. Le prese d'aria posizionate al di sotto dei fari assicurano che l'aria venga convogliata attraverso il paraurti per fuoriuscire solamente dietro i passaruota. Le ruote non vengono toccate. In questo modo si migliora l'aerodinamica aumentando contemporaneamente anche il carico aerodinamico della zona anteriore della vettura.
  • Airbag: In abbinamento alla cintura di sicurezza, gli airbag riducono il rischio di lesioni gravi alla testa e alla gabbia toracica in caso di collisioni, in base alla gravità dell'incidente. Se i sensori di collisione registrano un impatto corrispondente al valore di attivazione, la centralina degli airbag attiva il generatore di gas, in grado di gonfiare gli airbag entro 35 - 45 millisecondi.
  • Alimentazione bivalente: Oltre al serbatoio del metano, i modelli a metano bivalenti sono dotati anche di un efficace serbatoio della benzina, che consente un'autonomia complessiva maggiore per i viaggi nelle zone in cui la disponibilità di distributori di metano è limitata.
  • Ammortizzatore MacPherson: Si intende una forma specifica di sospensioni a ruote indipendenti sull'asse anteriore di una vettura. L'ammortizzatore MacPherson crea una connessione tra il supporto ruota e la carrozzeria. I punti di forza di questo sistema sono da un lato la struttura compatta e più leggera, dall'altro l'ampia corsa dell'ammortizzatore.
  • Anabbaglianti permanenti: Le luci supplementari riducono il rischio di incidente alla luce del giorno. Le funzioni si attivano automaticamente all'avviamento del motore.
  • Angolo di attacco: Con angolo di attacco si intende l'angolo tra un piano orizzontale e l'inizio di una salita.
  • Angolo di rampa: L'angolo di rampa è l'angolo fino al quale la vettura può superare una rampa a bassa velocità senza toccare il sottoscocca sull'angolo della rampa.
  • Antenna diversity: Con le antenne diversity, più antenne (fino a quattro) ricevono il segnale radio, mentre il ricevitore filtra in ampia misura l'interferenza del segnale attraverso la combinazione intelligente dei segnali delle antenne. Ciò garantisce la migliore qualità di ricezione e quindi un suono radio eccellente anche in situazioni di ricezione difficili.
  • Apertura/chiusura comfort: Quando si blocca o sblocca la vettura, è possibile aprire o chiudere contemporaneamente tutti i finestrini elettrici (e su alcuni modelli anche il tetto scorrevole elettrico). È sufficiente tenere premuto il pulsante di apertura o chiusura sul radiocomando.
  • App Volkswagen: La app Volkswagen raggruppa vari servizi digitali destinati alla mobilità a 360 gradi. Grazie al collegamento dell'auto con lo smartphone, la app consente l'accesso mobile a innovative e utili funzioni del veicolo.
  • App-Connect: Porta determinate app per smartphone sul touchscreen del sistema infotainment - per le due innovative tecnologie Apple CarPlayTM e Android AutoTM.
  • Asse a bracci obliqui: L'asse posteriore a bracci obliqui si distingue per le straordinarie caratteristiche di marcia e per il comfort. La struttura compatta consente un bagagliaio spazioso.
  • Asse a doppio braccio trasversale: Il supporto ruota è guidato da due bracci trasversali triangolari e da una barra di accoppiamento. L'altezza ridotta e l'ampiezza di carico caratterizzano questo sistema di sospensione delle ruote, consentendo sospensioni particolarmente vantaggiose per gli assetti sportivi.
  • Asse anteriore con sospensioni multilink a quattro bracci: In questo tipo di organi di sospensione delle ruote, la ruota è guidata da quattro bracci a forma di asta e dalla barra di accoppiamento. Grazie agli elementi indipendenti di guida e ammortizzazione, questo principio costruttivo ha un grande potenziale per ottimizzare le caratteristiche cinematiche e di comfort.
  • Asse MacPherson: La funzione di guida della ruota è svolta da un braccio trasversale sotto il centro della ruota (di solito il braccio trasversale triangolare inferiore), un ammortizzatore e una barra di accoppiamento. Questa configurazione si traduce in un elevato comfort di marcia e in una buona sicurezza di guida.
  • Asse posteriore a braccio trapezoidale: Il supporto ruota è caratterizzato da un braccio trapezoidale sottostante, un braccio trasversale superiore e una barra di accoppiamento posizionata dietro il braccio trapezoidale. Questa conformazione consente eccellenti caratteristiche di guida e maneggevolezza con un comfort straordinario.
  • Asse posteriore con sospensioni multilink: O anche asse posteriore multibraccio, è una nuova configurazione dell'asse posteriore, in cui tre bracci trasversali e un braccio longitudinale per ruota (principio dei quattro bracci) assorbono rispettivamente forze diverse. In questo modo la dinamica longitudinale e quella trasversale possono essere definite in modo mirato e quasi indipendente l'una dall'altra, ottenendo un elevato grado di stabilità di marcia e comfort.
  • Assetto adattivo con stabilizzazione attiva del rollio: È in grado di ridurre il rollio in curva. Poiché non si basa su un funzionamento idraulico, come le tradizionali barre antirollio, bensì elettromeccanico, il sistema è in grado di reagire molto più velocemente, entro i propri limiti, attivandosi già ai bassi regimi.
  • Assetto: Il telaio è costituito da tutte le parti mobili di un veicolo che servono per creare un legame con la strada.
    • Sospensioni sportive: Con una carrozzeria ribassata e un assetto specifico di molle, ammortizzatori e barre antirollio per un piacere di guida ancora maggiore e un comfort ottimale.
    • Assetto per superfici irregolari: Rispetto all'assetto normale, è più alto con una maggiore altezza dal suolo e sospensioni, ammortizzatori e stabilizzatori adattati alle condizioni specifiche.
    • Assetto Sport Select: Include una carrozzeria ribassata di circa 15 mm e ammortizzatori commutabili. Con la semplice pressione di un tasto, il conducente può scegliere tra le due regolazioni dell'assetto “Normal” o “Sport”.
  • Assistente di frenata idraulico (HBA) / Assistente di frenata Comfort (HBA): L'assistente di frenata Comfort di Volkswagen supporta il conducente in caso di frenata di emergenza o da panico. L'assistente di frenata idraulico (HBA) utilizza la velocità di attivazione del pedale del freno per rilevare se il conducente richiede una frenata di emergenza e aumenta automaticamente la pressione frenante fino al settore di attivazione dell'ABS.

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