
I motori CRDi (Common Rail Direct Injection) di Kia, sviluppati in collaborazione con Hyundai, rappresentano una pietra miliare nell'evoluzione dei propulsori diesel. Questi motori, in particolare quelli della famiglia U2 e R, si sono affermati per la loro efficienza, affidabilità e capacità di conciliare prestazioni elevate con un ridotto impatto ambientale, rispondendo alle sempre più stringenti normative antinquinamento. L'architettura e le tecnologie impiegate in questi propulsori li rendono una scelta privilegiata per un'ampia varietà di veicoli, dai SUV compatti alle berline di segmento D, incontrando il favore di un vasto pubblico di automobilisti in Italia e in Europa.
Architettura e Componenti Fondamentali dei Motori U2 CRDi
La famiglia di motori U2 CRDi, impiegata in modelli come la Kia Cee'd di seconda generazione, si distingue per una configurazione tecnica robusta e collaudata. Questi motori possiedono un basamento in ghisa, un materiale noto per la sua resistenza e capacità di smorzare le vibrazioni, e una testata in alluminio, che contribuisce a ridurre il peso complessivo e a migliorare la dissipazione del calore. La distribuzione è caratterizzata da quattro valvole per cilindro, per un totale di sedici valvole, azionate da un doppio albero a camme in testa (DOHC), una soluzione che ottimizza il riempimento e lo svuotamento dei cilindri per prestazioni migliori.
Un elemento cruciale di questi motori è il sistema di iniezione diretta common rail. Questo sistema consente di iniettare il carburante direttamente nella camera di combustione a pressioni molto elevate, garantendo una nebulizzazione fine e una combustione più efficiente. Gli iniettori, spesso di tipo piezoelettrico o comunque ad alte prestazioni, sono capaci di effettuare fino a cinque iniezioni per ciclo, migliorando ulteriormente l'efficienza della combustione e riducendo rumore ed emissioni. La presenza di un filtro antiparticolato (FAP) è di serie, contribuendo all'omologazione Euro 5 e alla riduzione delle emissioni nocive.

Per quanto riguarda la sovralimentazione, i motori U2 CRDi adottano diverse soluzioni. Mentre il 1.4 CRDi spesso impiega una turbina a geometria fissa, i motori di cilindrata superiore, come il 1.6 e il 1.7 CRDi, beneficiano di una turbina a geometria variabile. Questa tecnologia permette di ottimizzare la risposta del turbo a diversi regimi del motore, garantendo una maggiore coppia ai bassi giri e una potenza sostenuta agli alti regimi, eliminando il "turbolag" e migliorando la guidabilità. La gestione del motore è affidata a una catena di distribuzione, una soluzione che offre maggiore affidabilità e riduce la necessità di manutenzione rispetto alla cinghia.
È interessante notare come su alcuni motori si parli di un controllo variabile dell'aspirazione e dello scarico, che potrebbe indicare la presenza di una fasatura variabile, una tecnologia che permette di ottimizzare ulteriormente il flusso dei gas in entrata e in uscita dai cilindri in funzione del regime e del carico del motore, migliorando le prestazioni e l'efficienza. Tuttavia, la disponibilità di informazioni dettagliate sulla fasatura variabile e sulla tipologia di iniettori (piezoelettrici o meno) per il 1.7 CRDi non è sempre chiara, rendendo difficile reperire dati specifici sulla rete.
La STORIA del diesel COMMON RAIL. La più grande OCCASIONE PERSA (dalla Fiat) 🇮🇹? | Documentario
Il Motore D4FD: Un Esempio di Evoluzione e Condivisione Tecnologica
Il motore D4FD, un propulsore da 1.7 CRDi, rappresenta un esempio calzante della stretta collaborazione tecnologica tra Hyundai e Kia. Secondo molti automobilisti, questo motore è una diretta evoluzione del D4FD già montato sulla Hyundai Matrix 1.5 CRDI da 110 CV (81 KW). Le specifiche tecniche, se messe a confronto, mostrano similitudini significative, e anche visivamente, per chi ha familiarità con il motore della Matrix, le affinità sono evidenti. L'aumento di cilindrata e l'introduzione di accorgimenti specifici per adeguarsi alle recenti normative antinquinamento, come il filtro antiparticolato (FAP), sono state le modifiche principali.
Il 1.5 CRDI, antenato del 1.7 CRDi D4FD, già vantava caratteristiche avanzate come la turbina a geometria variabile, la catena di distribuzione, le 16 valvole e la testata in alluminio. Questo dimostra una solida base tecnologica su cui sono state costruite le successive evoluzioni. Il motore D4FD è un 4 cilindri in linea, raffreddato ad acqua, con una cilindrata di 1685 cc, e offre diverse varianti di potenza: 116 CV (85 kW), 136 CV (100 kW) e 141 CV (104 kW), a seconda della centralina. La sua coppia massima è di 260 Nm, erogata a partire da 1.750 giri al minuto, un dato che assicura una buona spinta fin dai bassi regimi.
Le specifiche tecniche del D4FD includono:
- Numero di cilindri: 4
- Cilindrata del motore (cc): 1685
- Coppia (Nm): 260
- Compressione del motore: 17
- Alesaggio (mm): 77.2
- Corsa (mm): 90
- Numero di cuscinetti: 5
- Numero di valvole: 16
- Sovralimentazione del motore: Turbocompressore a gas di scarico
- Combustione: Diesel
- Miscela di carburante: Iniezione diretta
- Tipo di motore: Serie
- Tipo di cilindro: DOHC
- Gestione del motore: Catena
Questo motore è stato ampiamente utilizzato da Hyundai e Kia in diversi modelli, tra cui Carens IV, i40 I, i40 I CW, ix35, Optima, Sportage III e IV, e Tucson, dimostrando la sua versatilità e affidabilità in diverse configurazioni veicolo.
Il D4HB: Il Cuore del Kia Sorento e il Futuro del Diesel
Il motore turbodiesel D4HB, appartenente alla famiglia R di Hyundai-Kia, è l'ultima evoluzione del 4 cilindri turbodiesel ed è il cuore generoso di molte famiglie di veicoli del Gruppo sudcoreano, tra cui il nuovo Kia Sorento. Nella sua variante da 2.2 litri, eroga 194 CV e una coppia di 450 Nm già a 1.750 giri, consentendo al Sorento di accelerare da 0 a 100 km/h in 9 secondi.
Questo propulsore, rispettoso al massimo dell'ambiente grazie a un sistema propulsivo a gasolio di ultima generazione, esalta tre valori irrinunciabili per chi utilizza l'auto anche su lunghe distanze: la libertà di movimento senza l'ansia da ricarica, il fondamentale aspetto dei costi e l'incidenza contenuta dei consumi, nonostante l'attuale prezzo del gasolio. Il turbodiesel, come dimostra il nuovo Sorento CRDi 2.2 rispetto alle sue altre varianti elettrificate, è ormai il modello d'ingresso alla gamma, offrendo evidenti risparmi sulle spese per km.
La scelta di Kia di mantenere nell'offerta del suo SUV "tradizionale" di punta (accanto al pluripremiato EV9 elettrico) una variante dotata di questo motore turbodiesel riflette una precisa volontà di soddisfare una parte significativa del mercato. In Italia, infatti, i sostenitori del diesel rappresentano ancora la maggioranza (57%) nel segmento dei D-SUV, un dato significativo che sottolinea la persistente rilevanza di questa motorizzazione.
La robustezza e l'affidabilità del sistema di funzionamento diesel, inventato nel 1892 da Rudolf Diesel e via via evoluto fino agli attuali livelli di eccellenza, si dimostrano davvero "eterno", quasi come il marmo che si estrae dalle cave di Carrara, dove il Sorento CRDi ha dimostrato le sue capacità. Dalle autostrade ai tratti off-road più impegnativi, il Sorento CRDi si è dimostrato sicuro, tranquillizzante e divertente da guidare, soprattutto se abbinato al cambio a doppia frizione ad otto rapporti (di serie) e alla trazione integrale a controllo elettronico.

Importanti aggiornamenti dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS) sono stati introdotti sul nuovo Sorento. Questi includono l'highway drive assist 2.0 con lane change assist, il surround view monitor con funzione di visualizzazione 3D e il sistema forward collision-avoidance assist che ora comprende la funzione junction turning and crossing. Sono presenti anche l'evasive steering assist, il lane change oncoming e il lane change side, che contribuiscono ad aumentare ulteriormente la sicurezza e il comfort di guida.
La Kia Sportage IV e i Motori Diesel CRDi
La Kia Sportage IV, prodotta dal 2016 al 2018, è un SUV progettato per un pubblico ampio che cerca versatilità per i tragitti quotidiani e le lunghe percorrenze. Il suo design elegante e dinamico, caratterizzato dalla griglia distintiva e dalle audaci linee della carrozzeria, attira l'attenzione. Questo modello offre interni spaziosi, ideali per famiglie e per chi apprezza il comfort e la praticità.
Sotto il cofano della Kia Sportage IV sono disponibili diverse motorizzazioni, tra cui il diesel 2.0 CRDi (136 CV) AWD, un'opzione per chi cerca economia e un'autonomia di lungo raggio. La Sportage IV è dotata di trazione anteriore e trazione integrale opzionale (4x4), che assicura una buona aderenza e stabilità in diverse condizioni stradali. Quotidianamente si comporta egregiamente nell'ambiente urbano, offrendo un'eccellente manovrabilità e facilità di guida.
Questo modello è equipaggiato con tecnologie moderne a supporto del guidatore, come il sistema di mantenimento della corsia, il cruise control adattivo, e avanzati sistemi di navigazione e multimediali, che aumentano il comfort durante i viaggi. Sebbene la Kia Sportage IV sia ben valutata per la qualità costruttiva, gli utenti hanno segnalato problemi con l'elettronica, in particolare con il sistema di infotainment e alcuni assistenti alla guida. I costi di manutenzione più elevati possono essere associati alle varianti tecnologicamente avanzate dei motori, specialmente nei modelli a gasolio.
La Kia Cee'd e la Diversificazione dei Motori CRDi
La Kia Cee'd, un modello di autovettura appartenente al segmento delle compatte a due volumi, è stata progettata nel centro stile Kia a Rüsselsheim, in Germania, e prodotta nello stabilimento di Žilina, in Slovacchia. Il nome "Cee'd" è composto dalla sigla CE, che indica la provenienza europea del prodotto, ed ED, che sta per European Design.
La gamma di motori diesel della Cee'd è composta da propulsori CRDi che fanno parte della famiglia motoristica U2. Questi motori possiedono un basamento in ghisa e una testata in alluminio con iniezione diretta common rail e distribuzione a quattro valvole per cilindro (sedici valvole in totale), e il filtro antiparticolato è di serie. Tutti i motori diesel sono omologati Euro 5.
Il più piccolo diesel è il 1.4 CRDi, che eroga 90 cavalli e 220 Nm di coppia massima a 1.500 giri al minuto. La velocità massima dichiarata è di 170 km/h, lo scatto 0-100 km/h è coperto in 13,7 secondi e il consumo dichiarato è pari a 23,3 km/l con emissioni di anidride carbonica contenute in 114 grammi al km nel ciclo misto. Si segnala che il 1.4 CRDi ha una turbina a geometria fissa.
Accanto al 1.4, è disponibile il più grande 1.6 CRDi da 110 cavalli, dotato di turbina a geometria variabile e abbinato a un cambio manuale a sei rapporti oppure automatico sequenziale con convertitore di coppia, sempre a sei rapporti. Le caratteristiche sono simili a quelle del 1.4, ma con prestazioni migliorate. La coppia sale a 260 Nm a 1.900 giri al minuto, la velocità massima è di 185 km/h per la manuale e 180 km/h per l'automatica, lo scatto da 0-100 km/h avviene in 11,5 secondi per la manuale e in 12,0 secondi per l'automatica. Il consumo è più basso rispetto al 1.4 CRDi, con 24,4 km/l nel ciclo misto per la versione a cambio manuale e 18,2 km/l per la versione automatica. Le emissioni sono di 108 g/km di anidride carbonica per la manuale, ma salgono a 145 g/km con il cambio automatico.
Il diesel più potente è il 1.6 CRDi nella versione da 128 cavalli, già offerto sulla precedente generazione. Sotto il cofano della nuova Cee'd, questo motore è stato rivisto ed eroga una coppia massima di 260 Nm a 1.900 giri al minuto. È abbinato a un cambio manuale a sei rapporti oppure a un automatico sequenziale sempre a sei rapporti. La velocità massima dichiarata è di 197 km/h per la manuale e di 190 km/h per l'automatica, lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 10,9 secondi (11,2 l'automatica) e il consumo medio dichiarato dalla casa è pari a 23,3 km/l con la trasmissione manuale e di 18,2 km/l con la trasmissione automatica. Le emissioni dichiarate sono pari a 114 g/km di anidride carbonica per la manuale e di 145 g/km per l'automatica.
La Cee'd di seconda generazione utilizza la medesima piattaforma della Hyundai i30 seconda serie (GD), un'evoluzione della precedente piattaforma di segmento C, pesantemente modificata all'avantreno per accogliere le nuove motorizzazioni benzina e diesel e il nuovo gruppo di trasmissioni. È stato introdotto per la prima volta su una Kia il nuovo cambio a doppia frizione a sei rapporti DCT e un nuovo automatico sequenziale a sei rapporti. Anche il retrotreno è stato riprogettato con l'adozione del nuovo schema Multilink più leggero rispetto al medesimo schema utilizzato dalla vecchia serie.

Manutenzione e Disponibilità dei Motori CRDi Usati e Ricondizionati
La disponibilità di motori CRDi usati, ricondizionati o rigenerati, come il D4FD, è un aspetto importante per la manutenzione e la riparazione dei veicoli Kia e Hyundai. Distributori specializzati offrono diverse soluzioni per le esigenze dei clienti, dai motori nudi usati e controllati ai motori completi con componenti aggiuntivi, fino alle revisioni professionali.
Un motore usato controllato nudo, per esempio il D4FD, include il motore base testato (monoblocco con pompa dell’olio, albero motore, cuscinetti, bielle, pistoni), la testata inclusa di albero a camme e valvole, la coppa dell’olio e il coperchio valvole (come protezione per il trasporto). Le procedure di controllo prevedono una prova di tenuta (leakdown test), l'ispezione dei cilindri con telecamera endoscopica, l'apertura della coppa dell’olio e del coperchio valvole, l'ispezione visiva di albero motore e alberi a camme, e la verifica di eventuali residui nella pompa dell’olio e nella coppa dell’olio. È fondamentale sostituire la catena o la cinghia di distribuzione prima del montaggio.
Un motore usato controllato completo include il motore testato (monoblocco + testata) e componenti aggiuntivi non testati, come ad esempio motorino di avviamento, iniettori, impianto di iniezione, turbocompressore, bobine di accensione, collettore di aspirazione e molto altro. I componenti aggiuntivi vengono forniti gratuitamente, ma senza garanzia.
Per chi cerca una soluzione pari al nuovo, il motore usato ricondizionato nudo viene completamente rigenerato a 0 km. Questo include un monoblocco e una testata completamente revisionati, e componenti nuovi come valvole, paraoli valvole, fasce elastiche, bronzine di banco e di biella, pompa dell’olio e catena/cinghia di distribuzione (interna). Vengono eseguite lavorazioni e controlli approfonditi: albero a camme e albero motore vengono misurati, lucidati, controllati per crepe e puliti a ultrasuoni; la testata viene misurata, spianata e pulita a ultrasuoni; il blocco viene lappato, rettificato e misurato; i pistoni vengono controllati, puliti e sottoposti a controllo a raggi UV per rilevare eventuali crepe.
È possibile anche richiedere il ricondizionamento del motore guasto del cliente. Questo servizio prevede il ritiro del motore (senza componenti aggiuntivi) e una revisione professionale a 0 km con ricambi di alta qualità. Dopo circa 10-12 giorni lavorativi, il motore revisionato viene restituito al cliente.
La compatibilità del motore con il veicolo è un aspetto cruciale. È consigliabile fornire il codice motore e il numero VIN per identificare con precisione il motore compatibile. I motori sono sottoposti a un rigoroso controllo di qualità prima della spedizione, per garantire che solo unità in condizioni ottimali vengano consegnate. La garanzia offerta, tipicamente di 12 mesi, e l'affidabilità di rivenditori specializzati con anni di esperienza nel settore, confermano la qualità e la sicurezza di queste soluzioni per i motori CRDi Kia e Hyundai.