La Versatilità dei Sedili Posteriori: Un Focus su Opel Zafira e Astra GTC

La capacità di configurare lo spazio interno di un veicolo è un aspetto fondamentale per molti automobilisti, soprattutto per chi necessita di adattare l'auto a diverse esigenze di carico e passeggeri. I sedili posteriori, in particolare, giocano un ruolo cruciale in questa flessibilità. Mentre alcuni modelli offrono soluzioni innovative e intuitive per massimizzare il volume di carico, altri presentano meccanismi che possono risultare meno immediati o addirittura assenti, generando talvolta dubbi e frustrazioni tra gli utenti.

Interni di un'auto con sedili posteriori ripiegati per mostrare lo spazio di carico

Il Sistema "Super7" di Opel Zafira: Un Esempio di Ingegneria Intuitiva

L'Opel Zafira, in particolare i modelli con il sistema "Super7", rappresenta un eccellente esempio di come la casa automobilistica abbia affrontato la sfida della versatilità. Questo sistema è stato ideato per semplificare al massimo l'operazione di ripiegamento e occultamento dei sedili della terza fila, eliminando la necessità di rimuoverli fisicamente e trasportarli, un problema comune per i proprietari di monovolume a sette posti.

I due sedili della terza fila si piegano facilmente e spariscono sotto il pavimento del bagagliaio. Per piegare o estrarre i sedili occorre sollevare la seduta del divano centrale e far scorrere in avanti tutto il divano, il quale scorre per 54 centimetri. Questa soluzione è geniale, poiché risolve il problema logistico di dove riporre i sedili una volta smontati. Il processo è facilitato da piccoli accorgimenti intelligenti, come il tappetino che riveste il piano di carico autopiegante (si tira un anello e si piega da solo), le cinture di sicurezza posteriori nascoste da uno sportellino e le maniglie di sbloccaggio facilmente azionabili. Questa vera e propria rivoluzione non solo offre facilità di trasformazione, ma unisce anche una notevole versatilità all'abitacolo della Zafira.

Massima Flessibilità di Configurazione

Oltre alla configurazione standard a 5 o 7 posti, la Zafira offre una gamma di opzioni che si adattano a diverse esigenze:

  • Viaggio in 6 con sci: è possibile viaggiare in 6 con gli sci infilati nel buco del bracciolo centrale del divano.
  • Trasporto oggetti lunghi: si può viaggiare in 3 o 4, tutti da una parte, potendo trasportare sull'altro lato un oggetto lungo grazie alla possibilità di abbassare in avanti lo schienale del sedile di fianco al pilota.
  • Configurazione limousine: è possibile viaggiare in 6 in tre file da due o in 4 come su una limousine, con il divano piegato e spostato in avanti seduti sui sedili posteriori (dotati di un portabibite e un bel bracciolo grande).
  • Divano centrale abbattibile: del divano centrale si possono anche abbassare in avanti gli schienali, come su una normale wagon, e la rete di divisione tra il vano di carico e i sedili si piega e si infila in un apposito vano sotto il divano centrale.

L'unico limite viaggiando in 7 è nel divano centrale che accoglie tre persone con le spalle un po' pigiate, mentre chi occupa l'ultima fila sta comodo, non su sedili di emergenza, se si fa scorrere di qualche centimetro in avanti il divano centrale, limitando di poco l'ampio spazio disponibile alle gambe di chi siede sul divano stesso.

Quando i sedili sono nascosti, il vano bagagli è davvero molto grande (159/490-640/1700 litri nelle configurazioni a 7, 5 e 2 posti), in grado di ospitare quattro grandi valigie rigide affiancate. Tutto questo è compreso nei 432 cm di lunghezza per 174 di larghezza, quasi gli stessi ingombri di una Astra wagon, ma con il passo (la distanza tra le ruote anteriori e quelle posteriori) più lungo per migliorare l'abitabilità (e la stabilità).

Schema di configurazione dei sedili della Opel Zafira con le diverse opzioni di carico e passeggeri

Design e Caratteristiche Generali della Zafira

Il design della Zafira è sobrio e molto gradevole, senza esercizi di stile fantascientifici: è riuscito il disegno del parabrezza e dei finestrini laterali, ben proporzionato ed elegante è il frontale, funzionale è il bordo di protezione che corre lungo la fiancata riparando anche i parafanghi. La coda ricorda un poco le ultime uscite Mitsubishi, con i fari dal taglio obliquo e il lunotto dagli angoli inferiori tagliati, ma quale sia l'uovo e quale la gallina è tutto da stabilire (la prima apparizione Zafira risale al Salone di Parigi '98) e comunque il risultato è piacevole.

Al lancio, la Zafira era disponibile con due motori a cui si aggiunse in autunno anche un turbodiesel: 1.6 16V e 1.8 16V, rispettivamente con 100 e 115 CV (74 e 85KW), 150 Nm a 3.600 giri e 170 Nm a 3.400 giri. Le prestazioni dichiarate erano di 176 e 184 km/h di velocità massima, con 13,5 e 12 secondi per lo 0-100 km/h.

L'unico allestimento disponibile, CDX, era superdotato e comprendeva indispensabile e non: ABS, doppio airbag frontale e laterale (negli schienali dei sedili anteriori), condizionatore, fendinebbia, cerchi in lega, retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente, alzacristalli elettrici anteriori, autoradio a cassette con comandi al volante, bracciolo centrale anteriore, bracciolo posteriore con passaggio per gli sci, cassetto portaoggetti sotto il sedile del passeggero, chiusura centralizzata con telecomando integrato nella chiave, copertura bagagli, filtro anti-polline, sedile guida regolabile in altezza, sedili anteriori con supporto lombare, servosterzo elettro-idraulico, volante rivestito in pelle, attacchi regolabili in altezza per i posti anteriori e i centrali esterni.

L'Esperienza di Guida della Zafira

Si sale a bordo della Zafira senza avere l'impressione di salire su un furgone, malgrado la posizione di guida sia un poco più alta rispetto a un'auto normale, posizione tutt'altro che spiacevole. Il volante è piuttosto orizzontale anche sfruttando a fondo la doppia regolazione (basso/alto e profondità), ma ci si fa l'abitudine. Il sedile è regolabile in altezza, ma non si sente l'esigenza di trovarsi più in alto.

Il bracciolo centrale può essere scomodo: si urta con il gomito quando è in posizione di riposo, posteggiato tra i due schienali, sbloccandolo e quindi facendolo ricadere verso il basso. Se è in posizione di uso, non si riesce a cambiare a meno di non tenerlo nella posizione più bassa. Le informazioni sul cruscotto sono ben distribuite, con gli strumenti dalla grafica chiara e sempre ben leggibile e con un pannello digitale che fornisce informazioni varie, data, ora, temperatura esterna e frequenza della radio.

Opel Zafira Flex 7

Alla guida, ci si chiede perché comprare la versione 1.600cc: per un milione in più, oltre al controllo di trazione e ai freni a disco posteriori, la 1.800 offre prestazioni adeguate. Il 1.600 è invece avaro di prestazioni anche per chi non ha velleità velocistiche e non cerca il tempo da casello a casello. È poco agile a basso numero di giri e non è nemmeno molto potente anche quando si tirano le marce, rendendo la guida meno facile per tutti. I 176 km/h dichiarati come velocità massima richiedono un lungo lancio e magari un po' di discesa.

Piacevole e adeguato alla Zafira è invece il motore 1.800: costringe a un minore uso del cambio ed è anche meno ruvido e rumoroso, rendendo la Zafira agile e facile da guidare. È generoso e anche divertente se si vogliono mettere alla prova le doti del suo telaio ed è consigliato se si pensa di viaggiare spesso a pieno carico. Con il 1.800, si può apprezzare anche la qualità dinamica del telaio. La Zafira è ben incollata al terreno, con sospensioni ben tarate, confortevoli ma anche adatte alla guida veloce. In curva la carrozzeria, anche se alta, non si corica verso l'esterno, rendendo piacevole anche il viaggio agli stomaci sensibili.

I Sedili Posteriori nell'Opel Astra GTC: Un Dilemma di Flessibilità

Diversamente dalla Zafira, l'Opel Astra GTC presenta una configurazione dei sedili posteriori che ha generato non pochi interrogativi tra i proprietari, in particolare per quanto riguarda la possibilità di creare un vano di carico completamente piatto. Molti utenti hanno riscontrato difficoltà nel ribaltare completamente la seduta posteriore, al punto da dubitare della sua effettiva predisposizione per ampliare il vano bagagli in modo significativo.

Automobilisti con modelli come l'Astra GTC 1.7 cdti 125 cv cosmo MY08, con cerchi da 18" 5 razze, nero sapphire, sensori di parcheggio, specchietti ripiegabili elettronicamente, antifurto sonoro, radio cd30 mp3 e clima elettronico, hanno espresso frustrazione. Gli schienali si ribaltano tranquillamente, ma il "divano" non si tira per farlo diventare piano. Nonostante abbiano letto le istruzioni, provando a tirare i due anelli sotto in avanti, in su, in tutti i modi, non si è ottenuto alcun risultato. Questo ha portato a chiedersi se sul GTC non sia proprio possibile effettuare tale operazione.

Un proprietario di un'Opel Astra GTC Sport 1.7 Cdti 101 cv con Cruise Control, ha manifestato lo stesso problema, non riuscendo a capire come alzare la seduta e pensando che la macchina non fosse predisposta per sdraiare i sedili e ampliare il vano bagagli. L'idea che i sedili si stacchino completamente e debbano essere portati a casa, come suggerito in alcuni contesti, è stata considerata da molti una "cavolata" e una "stronxata" vista l'inconvenienza.

Bagagliaio di un'Opel Astra GTC con i sedili posteriori parzialmente ribaltati, evidenziando la gobba creata dalla seduta non rimovibile

Tentativi e Soluzioni Parziali per la Seduta

Alcuni utenti hanno provato veramente in tutte le maniere immaginabili, con parecchia forza e paura di strappare via i sedili, ma senza successo. Questa difficoltà ha portato molti a rinunciare, preferendo caricare su un'altra macchina piuttosto che rischiare di rovinare i sedili.

Tuttavia, alcuni proprietari hanno trovato un metodo per sganciare parzialmente la seduta, sebbene non per ribaltarla completamente in avanti come avviene in altri modelli. In questi casi, la seduta si riesce solo a togliere del tutto per far abbassare completamente gli schienali. Il processo implica infilare le dita sotto la seduta, all'altezza dei sedili anteriori, dove dovrebbero trovarsi delle linguette di plastica da tirare per sganciare la seduta. Una volta sganciati davanti, la seduta è ancora fissata da altri due ganci che sono verso gli schienali, in pratica è fissata in quattro punti.

Per rimuoverla, è necessario sollevare leggermente la seduta e spingerla verso lo schienale e, allo stesso tempo, infilando una mano tra schienale e seduta, tirare verso l'alto. Per rimontarla, basta fare tutto al contrario, prestando attenzione a inserire correttamente i ganci posteriori altrimenti non si fissano quelli anteriori. È un'operazione che richiede un po' di pazienza, ma non è impossibile.

Un utente di un'Astra H Enjoy 5P 1.7CDTI silver lightning + Enjoy pack (Agosto 2007) MY07 (BID - Cd30-mp3) ha confermato che sulla sua vettura la seduta si sgancia, tirando le linguette e forzando un po' in quanto è ad incastro. Questa operazione è stata fatta solo una volta per necessità. Tuttavia, un altro proprietario ha commentato che il "casino" di sganciare e riagganciare è maggiore del beneficio, lamentando la mancanza di cerniere e la necessità di "due pitbull che tirano".

Dettaglio delle linguette di sgancio sotto la seduta di un sedile posteriore

Il Problema della Linguetta di Sgancio

Alcuni utenti hanno segnalato specifici problemi con le linguette di sgancio. Per esempio, un utente con una 5 porte ha riscontrato due problemi: il primo è stato capire come sganciarlo, il secondo riguarda la linguetta stessa. La linguetta di sinistra funziona benissimo, tirandola si sente il click e la seduta si sgancia, ma quella di destra potrebbe presentare malfunzionamenti.

Un altro proprietario si è ritrovato con il divano bloccato, non riuscendo più a sganciarlo. La necessità di levarlo per intercettare dei fili sotto ha creato un'ulteriore difficoltà. Nonostante i tentativi di tirare forte il lato bloccato, il sedile non si è staccato, portando a chiedersi se fosse necessario ricorrere a "maniere forzate, forzate".

Opel Zafira Flex 7

Confronto e Considerazioni

Il divario tra l'approccio alla flessibilità dei sedili posteriori tra l'Opel Zafira e l'Astra GTC è evidente. Mentre la Zafira è stata progettata con una chiara enfasi sulla trasformabilità e la facilità d'uso per massimizzare lo spazio di carico e la versatilità, l'Astra GTC, essendo una coupé sportiva, sembra avere priorità diverse. La sua natura di veicolo a 3 porte (o 5 porte in alcune varianti, ma comunque con un focus estetico e prestazionale) potrebbe aver comportato compromessi sulla praticità del vano di carico rispetto a una monovolume.

Per avanzare o arretrare i sedili (generico, non specifico GTC): Sollevate la leva 1 per sbloccarlo. Dopo aver scelto la posizione più adatta, rilasciate la leva e verificate che il sedile sia correttamente bloccato.Per inclinare lo schienale (generico, non specifico GTC): Avanzare il sedile, se necessario. Sollevate la maniglia 2 e inclinate lo schienale fino alla posizione desiderata. Rilasciate la maniglia 2 e verificate che il sedile sia correttamente bloccato.Per ripiegare lo schienale (posizione pianale piatto) (generico, non specifico GTC): Abbassare l’appoggiatesta 3 e sollevare la maniglia 2 per ripiegare il sedile.

In presenza di un ostacolo, se il sedile, durante il suo spostamento, incontra un ostacolo, il movimento si arresta da solo. Queste indicazioni generiche spesso non si applicano pienamente alla GTC, dove la seduta rimane un ostacolo.

La difficoltà nel ribaltare completamente la seduta dell'Astra GTC per ottenere un piano di carico piatto è una limitazione riconosciuta da molti proprietari. Sebbene sia possibile rimuovere completamente la seduta con un po' di sforzo e pazienza, l'operazione non è intuitiva come in altri modelli e può essere considerata laboriosa. Questa differenza evidenzia come le esigenze di design e la tipologia di veicolo influenzino direttamente la funzionalità e la praticità degli interni.

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