La presenza di determinati modelli automobilistici varia significativamente da un mercato all'altro, influenzata da fattori culturali, economici e dalle preferenze dei consumatori. Questo è particolarmente evidente nel caso della Toyota Avensis e della Toyota Corolla, due modelli iconici che, pur avendo avuto un ruolo importante in altre regioni, hanno avuto una storia diversa in Italia, o addirittura non sono stati commercializzati. Comprendere le ragioni dietro queste scelte distributive richiede un'analisi approfondita delle dinamiche del mercato automobilistico italiano e delle strategie globali di Toyota.

Toyota Avensis: Un Percorso Europeo con Sfide Specifiche in Italia
Il debutto della Toyota Avensis avvenne nel 1997, presentandosi come un modello destinato a un pubblico europeo. Le sue linee sono molto personali e variarono particolarmente nelle varie generazioni proposte al pubblico. Mai commercializzata in Nord America, in Sud America e in Grecia, l'Avensis fu venduta con il nome di Toyota Corona, riscuotendo grande successo tra i tassisti tanto da diventare una delle auto preferite per il trasporto passeggeri nelle grandi città. In Europa, la Avensis sostituì la Carina, ottenendo subito un ottimo successo, con oltre mezzo milione di esemplari venduti nei sei anni di vendita della prima generazione. La seconda generazione, lanciata nel 2003, sfoggiava un design più robusto e motori più efficienti, diventando anche la prima giapponese a ricevere le 5 stelle Euro NCAP.
La Toyota Avensis terza serie, a partire dal 2008, si è sempre posta come una berlina a tre volumi semplice ed efficiente. Ideale anche per un utilizzo lavorativo, la Toyota Avensis è una berlina di segmento D che si distingue per un design sobrio e un'abitabilità generosa. Prodotta in diverse versioni (berlina a tre volumi, wagon e talvolta hatchback), la Avensis è pensata per offrire comfort e spazio sia al conducente che ai passeggeri. L'ultima serie di Toyota Avensis è stata dedicata solamente al mercato europeo e sfoggia uno stile realizzato dal Design Studio ED2 francese in collaborazione con il centro ricerca e sviluppo della Toyota belga. La calandra si assottiglia con i due listelli cromati che si allungano fino a formare le luci diurne a LED inserite nei fari anteriori di inedito disegno. Caratteristico anche il fascione paracolpi con porta targa, mentre rispetto alla seconda generazione furono ridisegnate le prese d'aria inferiori e gli alloggiamenti dei fendinebbia.

Gli interni della Toyota Avensis risultavano essere votati alla classicità, ben fatti senza mai essere spartani. La pancia regolare dalla linea decisa con la plastica dura regalavano un aspetto di semplicità alla vettura. Mancava un po' di estro all'interno della vettura, mentre risultavano gradevoli alla vista e al tatto il rivestimento gommato e le finiture satinate della consolle centrale. I comandi principali si trovano sul volante non troppo ingombrante a tre razze, mentre la strumentazione è mista con indicatori analogici per tachimetro e contagiri; al centro della plancia, invece, sono pochi gli allestimenti dotati di navigatore. I sedili anteriori sono particolarmente riusciti. Le dimensioni sono generose tanto per gli schienali quanto per l'area di appoggio, con buon sostegno laterale e imbottitura piuttosto rigida ma sempre confortevole. Massiccio poi il semplice tunnel dove era alloggiata la leva del cambio manuale o automatico per alcune versioni. In tutti i suoi anni di produzione ha cercato di coniugare abitabilità e razionalità offerte ad un prezzo concorrenziale con tutta la qualità tipica di Toyota.

Nel corso degli anni si sono susseguiti numerosi motori sotto il cofano della Toyota Avensis. Generazione per generazione, infatti, sono stati diversi i propulsori ad accompagnare la vettura giapponese che ha beneficiato dei bestseller della casa giapponese. Il motore d'ingresso della Toyota Avensis era il 1.6 VVT-I da 130 CV, che venne utilizzato per tutte le versioni base e che con gli aggiornamenti guadagnò anche qualche cavallo. Seguiva un più potente e ben rapportato 1.8 VVT-I da 145 CV, che venne aggiornato anch'esso con i restyling arrivando a ben 150 CV ed un brioso cambio automatico a variazione continua. Sul fronte Diesel la berlina Toyota Avensis partiva proponendo in gamma il 1.6 D-4D da 110 cavalli, mentre i propulsori di maggiore cubatura erano il 2.0 proposto nelle varianti da 122, 125 e 141 cavalli a seconda dei mercati ed il 2.2 da 148 o 174 cavalli. Nell'ultima generazione uscì di scena il grosso 2.4 litri a benzina.
La storia della Toyota Avensis si è conclusa dopo oltre 20 anni. Come riportato da Autocar, è pronta a fermarsi la produzione della vettura di segmento D nello stabilimento del marchio giapponese a Burnaston (Gran Bretagna). Un modello storico per il marchio nipponico, con la prima generazione arrivata nel 1997 ed arrivata in Europa per sostituire la Carina. La terza ed ultima generazione è arrivata nel 2009, disponibile come berlina e station wagon, con un passo avanti in termini di efficienza e con un passo avanti nella sicurezza con l'introduzione del Toyota Safety Sense. Oltre 20 anni di vita, in cui ha venduto oltre 1,6 milioni di unità.
Gli ultimi anni sono stati difficili per la Avensis, visto che il pubblico è cambiato ed ha optato principalmente per i SUV, con il 2017 con solamente 3.473 esemplari venduti. Da qui, la decisione di chiudere la storia di questo modello. Al suo posto arriverà l'ibrida Camry che, come annunciato qualche settimana fa, farà il suo ritorno in Europa dopo oltre un decennio.
In Italia, il segmento D delle berline tradizionali ha mostrato negli anni un calo di interesse, a favore di station wagon e, più recentemente, SUV. Questa tendenza ha reso difficile per modelli come l'Avensis ottenere volumi di vendita significativi. Anche altri marchi hanno riscontrato difficoltà simili; ad esempio, l'Audi A3 Sedan, pur essendo un modello molto bello, non trova grande riscontro, e anche le vetture di segmento analogo di Seat o Skoda faticano. Persino nelle categorie superiori D+E (Audi A4, A6, BMW Serie 3, Serie 5, Mercedes-Benz Classe C, Classe E) le station wagon costituiscono la maggioranza delle vendite. La preferenza degli acquirenti italiani per le carrozzerie familiari o rialzate ha inevitabilmente ridotto lo spazio per berline "pure" come la Avensis, influenzando le decisioni di Toyota riguardo alla sua commercializzazione nel paese.
La Storia di Toyota
La Toyota Corolla e la Strategia di Mercato Italiana
La Toyota Corolla è un modello con una storia ancora più lunga e un successo globale senza precedenti. Per molti anni, in Italia, la versione berlina della Corolla è stata sostituita in catalogo da modelli come la Auris, una hatchback più adatta ai gusti europei e, in particolare, italiani. Questo non significa che la Corolla non sia stata un successo, ma piuttosto che la strategia di Toyota per il mercato italiano ha privilegiato altre configurazioni di carrozzeria e denominazioni.
Il mercato italiano, tradizionalmente, ha mostrato una forte predilezione per le vetture compatte e le hatchback, specialmente nel segmento C. La Auris, con il suo design più contemporaneo e le sue dimensioni adatte alle città italiane, si è rivelata una scelta più mirata per competere in questo segmento altamente competitivo, dominato da modelli europei. La decisione di non vendere la Corolla berlina in Italia può essere attribuita a una previsione di scarsi volumi di vendita rispetto alle hatchback o ai SUV, che negli ultimi anni hanno guadagnato una quota di mercato sempre maggiore.
Il Dominio delle Station Wagon e dei SUV: Un Fenomeno non Solo Italiano
La tendenza osservata nel mercato italiano, con un forte orientamento verso le station wagon e i SUV, non è un fenomeno isolato. Anche in altri paesi europei, seppur con sfumature diverse, si è assistito a un graduale abbandono delle berline tradizionali a favore di carrozzerie percepite come più versatili, spaziose e "alla moda". Questo cambiamento nelle preferenze dei consumatori ha avuto un impatto diretto sulle strategie dei costruttori automobilistici, che si sono trovati a dover riallocare risorse e linee di produzione per soddisfare la domanda emergente.
Il successo dei SUV, in particolare, è stato trainato da diversi fattori: una maggiore altezza da terra che offre una migliore visibilità e un senso di sicurezza, un design più robusto e avventuroso, e una versatilità interna che li rende adatti sia per l'uso urbano che per i viaggi. Le station wagon, d'altro canto, continuano ad essere apprezzate per la loro praticità e capacità di carico, senza compromettere le dinamiche di guida di una berlina.

Impatto sui Modelli Specifici e la Logica di Mercato
Per Toyota, un costruttore con una vasta gamma di modelli a livello globale, la decisione di non commercializzare l'Avensis o specifiche versioni della Corolla in Italia è stata dettata da una logica di ottimizzazione delle risorse e massimizzazione del profitto. I costi di omologazione, marketing e distribuzione per un modello che si prevede venda poche unità possono non giustificare l'investimento. In Svizzera, per esempio, l'Avensis veniva commercializzata, indicando una diversa valutazione del potenziale di mercato.
La domanda "Mi chiedo perché non possano proporre su ordinazione anche altri modelli come Highlander, Camry, Corolla… Costi?" è pertinente. Proporre modelli "su ordinazione" può sembrare una soluzione, ma anche questo comporta costi logistici e burocratici che possono rendere l'operazione non economicamente vantaggiosa per il costruttore e, di conseguenza, tradursi in prezzi elevati per il consumatore.
Il mercato dell'usato per la Toyota Avensis riflette la sua storia. Non sono moltissime le Avensis disponibili sul mercato dell'usato. Sono, infatti, passati diversi anni dall'uscita dal listino della vettura giapponese: motivo per cui i prezzi delle vetture usate variano notevolmente sulla base delle condizioni della vettura o del numero dei precedenti proprietari. La prima serie della vettura presentava un aspetto caratteristico degli anni 2000, mentre la terza ed ultima generazione sfoggia un design particolare ancora adesso attuale.

Il Futuro di Toyota in Italia: Ibrido e SUV
La decisione di Toyota di sostituire l'Avensis con la Camry ibrida in Europa segna un chiaro orientamento verso l'elettrificazione e l'adozione di powertrain più efficienti. La Camry, un modello di successo in altri mercati, si propone di catturare una nicchia di clienti attenti all'ambiente e ai costi di gestione, offrendo al contempo lo spazio e il comfort tipici di una berlina di segmento D. Questo dimostra come Toyota adatti la sua offerta in base alle tendenze globali e alle specificità regionali.
In Italia, la strategia di Toyota si è focalizzata con successo sui modelli ibridi e sui SUV, come la C-HR e la RAV4, che hanno riscontrato un'ottima accoglienza. L'azienda ha saputo capitalizzare la crescente domanda di veicoli elettrificati e di carrozzerie rialzate, posizionandosi come leader in questi segmenti.
La Storia di Toyota
Considerazioni Finali sul Mercato Automobilistico Italiano
Il mercato automobilistico italiano è dinamico e complesso, influenzato da fattori come la tassazione sui veicoli, le infrastrutture, le mode e le tradizioni. La preferenza per auto di dimensioni più contenute, la crescente attenzione ai costi di gestione e la rapida evoluzione verso l'elettrificazione sono tutti elementi che plasmano le scelte dei consumatori e, di conseguenza, le strategie dei costruttori.
Le berline tradizionali di segmento D, pur avendo i loro meriti in termini di comfort e prestazioni, hanno perso terreno a favore di tipologie di veicoli che meglio si adattano alle esigenze e ai gusti attuali. Toyota, come altri marchi, ha dovuto rispondere a questi cambiamenti, adattando la sua offerta e concentrandosi sui segmenti di mercato più promettenti. La non commercializzazione di modelli come l'Avensis o specifiche versioni della Corolla in Italia non è un segno di debolezza, ma piuttosto una dimostrazione di una strategia di mercato ben ponderata, volta a massimizzare l'efficienza e la rilevanza nel contesto specifico italiano.