Se è vero che il primo responsabile della manutenzione e del buono stato di un veicolo deve essere il suo proprietario, è altrettanto vero che esistono alcune situazioni che possono sfuggire al controllo ed essere dettate esclusivamente dal caso. Stiamo parlando, ad esempio, della foratura degli pneumatici. Detto ciò, non vogliamo creare fraintendimenti: la scarsa manutenzione delle gomme, rappresenta senza dubbio un fattore importante legato al loro danneggiamento, ma è certo che la foratura ne è comunque la causa principale. Uno studio inglese di Bridgestone, infatti, ha evidenziato le 5 principali cause che provocano danni agli pneumatici sulle strade: le percentuali associate a ogni tipologia di danno dimostrano quanto affermato in precedenza.

Quando ci si trova di fronte alla foratura dello pneumatico, è piuttosto importante sapere come comportarsi: capire se la gomma sia effettivamente forata e dove, decidere se procedere alla riparazione o alla sostituzione, e conoscere in entrambi i casi le procedure da seguire. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza in merito, analizzando le specificità tecniche che riguardano vetture come la BMW 320d E90.
Come identificare una foratura in marcia
Nel caso di ipotetica foratura di uno pneumatico, è importante innanzitutto capire se questa sia reale o frutto di nostre errate percezioni. Il primo modo per capire se abbiamo bucato, mentre siamo in marcia, è essere consapevoli che una gomma forata causa un’elevata mole di vibrazioni, percepibili soprattutto con le mani appoggiate al volante.
In certi casi, quando il foro è di grosse dimensioni, si può anche sentire il rumore dell’aria che fuoriesce dallo pneumatico. Alla vista, poi, si potrà notare una forma atipica della gomma, soprattutto in corrispondenza della spalla (la sezione laterale che va dal tallone alla fine del battistrada), causata dai segni dell’asfalto. È fondamentale non ignorare questi segnali: circolare con una pressione anche solo lievemente inferiore a quella raccomandata dal produttore del veicolo può portare a problemi inizialmente "sotterranei" e invisibili, che degenerano in danneggiamenti permanenti della struttura, rendendo obbligatoria la sostituzione.
Procedure di emergenza: dal kit di gonfiaggio alla ruota di scorta
La prima cosa da fare, quando si è forato uno pneumatico, è quella di procedere il prima possibile al suo gonfiaggio. La sosta dal benzinaio, prima di recarsi dal gommista per riparare il danno, è quella più valida, se non si è in possesso di un kit ripara gomme con compressore. Al contrario invece, nel caso in cui si fosse in possesso del kit, è corretto procedere ad una prima riparazione "d'emergenza" utilizzando l’apposita schiuma per tappare il buco e il compressore per gonfiarla. Comunque, è sempre necessario successivamente recarsi da un gommista per procedere alla riparazione - o sostituzione - completa dello pneumatico, dato che con una “riparazione fai-da-te” si incorrerà negli stessi rischi che si incontrano con una gomma colpita da foratura lenta, con i conseguenti danni permanenti allo pneumatico.

Se si dispone di una ruota di scorta, fosse anche il ruotino che molti hanno in auto, con limitazione velocità massima a 80 Kmh, è importante ricordare che questa rappresenta il metodo più sicuro - anche se temporaneo - per viaggiare tranquilli prima di raggiungere il gommista per la riparazione completa del danno. Questo è un aspetto assolutamente imprescindibile. Non è detto, infatti, che la ruota di scorta - anche se non si tratta di un ruotino - abbia lo stesso pneumatico installato dopo il primo cambio gomme e, è cosa nota, viaggiare con pneumatici diversi sullo stesso asse è passibile di sanzione.
Passaggi operativi per la sostituzione della ruota
- Mettersi in una posizione di sicurezza, con la macchina possibilmente in piano.
- Tirare il freno a mano.
- Estrarre dal baule crick, ruota di scorta e attrezzi in dotazione.
- Cercare i punti di posizionamento del sollevatore, individuabili vicino alla ruota danneggiata (sono indicati nella parte bassa dell’auto in prossimità della cerniera della portiera anteriore e dell’apertura di quella posteriore).
- Allentare un poco i bulloni della ruota da sostituire.
- Sollevare la vettura fino a staccare il battistrada dal terreno.
- Togliere i bulloni e sfilare la ruota danneggiata.
- Inserire nel mozzo la ruota di scorta.
- Avvitare i bulloni senza stringerli totalmente.
- Abbassare l’auto completamente con il crick e stringere forte i bulloni.
Riparare o sostituire: il dilemma del battistrada
A questo interrogativo non c’è una sola risposta, in quanto i fattori che la determinano sono numerosi e dipendono dal tipo di oggetto che ha causato la foratura. Nel caso in cui, a causare il danno, sia stato un chiodo o una vite, basterà recarsi dal proprio gommista di fiducia che potrà procedere facilmente alla riparazione. L’unica condizione, in questo caso, è che ci si accorga del danno in tempi brevi senza che la gomma si sia deformata oltremodo e irreparabilmente.
Se la foratura è causata da un danno alla spalla, il problema è più grave: in questo caso, trattandosi di una zona cruciale per la struttura dello pneumatico, sarà necessaria la sua sostituzione. Affinché una gomma sgonfia o danneggiata possa essere riparata, è indispensabile che si sia mantenuta integra la struttura interna, in caso contrario non si potrà intervenire con una riparazione ma si dovrà procedere alla sostituzione del pneumatico. Da questa prima analisi, si può facilmente comprendere che i danni riparabili sono compresi in un range piuttosto ristretto: si tratta infatti di tutte quelle forature che si verificano sul battistrada e che abbiano un diametro inferiore ai 6 millimetri.
Tecniche di riparazione professionale
Innanzitutto è bene specificare fin da subito che la riparazione di un pneumatico va affidata solo ed esclusivamente a personale qualificato, perciò ad un gommista, e bisogna evitare assolutamente il fai da te: anche se si è pratici negli interventi di manutenzione, è sempre un rischio agire se non si dispone della strumentazione adatta e soprattutto non si ha esperienza sufficiente.
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La riparazione di un pneumatico dall'esterno è quella più semplice, poco costosa e richiede un impiego di tempo contenuto. Il primo passaggio prevede la pulizia e la limatura del foro presente sul battistrada, dopodiché con uno strumento apposito si utilizza una stringa cosparsa di colla che andrà a sigillare il foro, infine l'intervento si conclude con il ripristino della pressione di gonfiaggio corretta. Questa andrà monitorata a cadenze regolari per accertarsi che non vi siano ulteriori perdite di pressione e che l'operazione eseguita dal gommista abbia riparato in maniera definitiva il pneumatico.
Pneumatici Runflat e tecnologie emergenti
É indubbio che il settore delle gomme auto abbia fatto passi enormi in termini di sviluppo tecnologico e sia in grado di offrire oggi prodotti incredibilmente più resistenti rispetto anche solo a un paio di decenni fa. Questo comporta una diminuzione della frequenza di inconvenienti come le forature, che infatti si verificano meno spesso. Tuttavia ancora non esistono gomme anti-foratura, per cui chiunque può ritrovarsi ad avere a che fare con questo problema.
I pneumatici runflat permettono di proseguire nella marcia pure in caso di foratura, poiché grazie all'azione delle spalle rigide la gomma limita lo sgonfiamento provocato dalla perdita di pressione. In questo modo non si sarà obbligati ad accostare il veicolo e provvedere immediatamente alla sostituzione della copertura, ma si potrà continuare a circolare sebbene rispettando alcuni limiti ben precisi: innanzitutto non si potranno superare gli 80 chilometri orari di velocità, inoltre è consigliato percorrere un massimo di 80 chilometri. Una volta forati, è molto difficile che si possa procedere alla riparazione dei pneumatici runflat, poiché se sono stati usati per continuare a circolare la loro struttura non è più integra, avendo dovuto sopportare un impiego anomalo con una distribuzione del peso differente.

L'evoluzione della tecnologia nell'ambito delle gomme auto ha permesso di sviluppare soluzioni alternative ai pneumatici runflat, ovvero le coperture auto-riparanti, con un sistema brevettato da Pirelli e denominato 'seal inside'. Si tratta di coperture che sono in grado di riparare in autonomia le forature - purché siano di piccole dimensioni - attraverso l'impiego di schiuma che va a tappare il buco e consentono così di continuare a circolare. Anche in questo caso, però, si tratta di una soluzione temporanea e non definitiva, quindi appena possibile bisogna recarsi dal gommista per la riparazione, laddove questa sia possibile.
Gestione logistica e assistenza stradale
Per chi guida una vettura di prestigio, esistono servizi dedicati che semplificano la gestione dell'emergenza. In caso di incidenti, atti di vandalismo, piccoli guasti o inconvenienti - proprio come una gomma forata - Mercedes-Benz, ad esempio, offre ai suoi clienti una soluzione di mobilità di serie in ogni veicolo della Stella: Mobilo. Con questo servizio, gratuito e disponibile 24 ore su 24, il preparato team della Casa di Stoccarda consente ai suoi clienti di proseguire il proprio viaggio in tutta Europa, offrendo diverse soluzioni: la riparazione sul posto, la possibilità di avere un’auto sostitutiva, un volo aereo, o il pernottamento in hotel nel caso in cui la riparazione richieda più tempo.
Per quanto riguarda i possessori di BMW 320d E90 che non dispongono di servizi di assistenza integrati, la strategia migliore resta quella di dotarsi di un kit di riparazione di qualità e di un compressore portatile, mantenendo sempre la pressione di gonfiaggio monitorata. Il kit è davvero semplice da utilizzare. E il gioco è fatto. Ricordiamo infine che, qualora si debba procedere a una sostituzione, è fondamentale avere a disposizione un’ampia gamma di pneumatici delle migliori marche, ordinabili anche online, assicurandosi sempre di rispettare le specifiche tecniche indicate nel libretto di circolazione della vettura per non incorrere in sanzioni o problemi di stabilità.