La Lancia Fulvia Coupé, un'icona dell'automobilismo italiano, nasconde i suoi numeri identificativi in posizioni che possono creare qualche sfida per proprietari e meccanici. Comprendere esattamente dove trovare il numero di telaio e il numero di motore è fondamentale per la corretta manutenzione, la revisione e la certificazione del veicolo. Questo articolo si propone di fornire una guida dettagliata e strutturata per individuare con precisione questi importanti codici, attingendo alle esperienze di appassionati e alle specifiche tecniche del modello.

Il Cuore della Fulvia Coupé: Il Motore Lancia
Il motore della Lancia Fulvia è stato un'innovazione ingegneristica, progettato dall'Ing. Ettore Zaccone Mina con l'obiettivo di creare un'unità molto compatta, ideale per l'installazione a sbalzo sull'avantreno. Questo motore riprende la distintiva tradizione Lancia del motore a V stretta. La scelta dell'architettura a V permetteva di ottenere una lunghezza limitata dell'unità, mentre l'angolo di bancata contenuto in circa 12° consentiva l'uso di una singola testata e l'adozione di una vera distribuzione bialbero a camme in testa.
Il motore può essere definito a corsa corta, considerando che il valore di alesaggio è maggiore rispetto al valore della corsa. I cilindri sono in ghisa, mentre la testa, il basamento (o batì), il coperchio delle punterie e la coppa dell'olio sono realizzati in lega di alluminio, contribuendo alla leggerezza complessiva del propulsore. La cilindrata dei motori Fulvia variava significativamente, partendo dal primo 1.091 cc della Berlina fino ai 1.584 cc per il modello Fanalone. Si è anche discusso di una versione da 1,8 litri per utilizzi sportivi, e alcuni dipendenti della Lancia ricordano persino un prototipo di Fulvia Coupé con un piccolo motore da 850 cc, sebbene la Lancia non abbia mai riconosciuto ufficialmente l'esistenza di queste versioni.
Ad ogni generazione, con l'aumento dell'alesaggio, si assisteva a una riduzione dell'angolo di bancata. Questo fenomeno si spiega con il fatto che, a differenza dei tradizionali motori a V, il vertice dell'angolo di bancata non si trova sull'asse di rotazione dell'albero motore, permettendo così di lasciare spessori maggiori alla base della V. È interessante notare che, sebbene abbiano in comune l'albero motore e i valori di alesaggio e corsa, i motori 818.000 e 818.000 differiscono completamente, indicando una profonda riprogettazione tra le varianti. Il motore della 2C, ad esempio, presentava un nuovo batì, un nuovo cilindro, nuove bielle, nuovi pistoni, una nuova testata, nuovi alberi a camme, un nuovo volano e un nuovo spinterogeno.
Già dalla sua evoluzione 2C, il motore veniva alimentato da due carburatori doppio corpo con farfalle ad azionamento parallelo, garantendo così un'alimentazione singola e più efficiente. Esistono anche notizie di quattro esperimenti dell'epoca con motori Fulvia alimentati ad iniezione meccanica. Il primo fu studiato direttamente in Lancia con l'iniezione Kügelfischer e una testata speciale per alloggiare gli iniettori in modo uniforme, su un motore 818.540 ridotto a 1.500 cc. Il secondo, un esperimento di Facetti su un 1.300 cc per una Zagato da competizione, non ebbe successo. Il terzo fu realizzato da Baggioli su meccanica 818.342 variante 1014, maggiorata a 1.400 cc, noto per l'accensione a doppia scintilla sequenziale. Il quarto fu preparato da Almo Bosato su meccanica 818.540 per risolvere problemi di collettori.
Esistono inoltre tre versioni della coppa dell'olio, ognuna con la propria succheruola e astina di misurazione. La prima versione, comune a gran parte delle Fulvia, conteneva 4 litri d'olio e aveva il tappo di scolo al centro. La seconda versione, fusa in terra e marcata 818.540, conteneva 6 litri d'olio e aveva il tappo vicino alla campana del volano, montata sui primi motori 818.540 e sui successivi fino al progressivo 6.510. I motori 818.540 successivi tornavano alla coppa di prima versione. La terza versione, infine, conteneva 4,4 litri d'olio e aveva il tappo vicino alla campana del volano.

Posizione del Numero di Motore
Il numero di motore è un codice identificativo fondamentale che consente di risalire al modello e alla serie specifica del propulsore. Per la Lancia Fulvia Coupé, questo numero è punzonato in un punto ben definito, anche se non sempre facilmente accessibile.
Il numero di motore è punzonato sulla flangia di attacco del motorino di avviamento. Si compone dello scudetto Lancia con la L inscritta, seguito dal tipo motore sulla prima riga e dal progressivo sulla seconda. In alcuni modelli, in particolare quelli più recenti come le versioni del 1970, il numero di motore si trova sulla sinistra del supporto motore (quello con la molla attaccato al fascione). Non è immediatamente visibile, poiché è parzialmente coperto dalla staffa che alloggia il tubo della benzina, avvitata al supporto motore. Nei modelli precedenti, invece, il numero di motore si trovava sulla destra, subito sotto l'alternatore.
Alcuni proprietari hanno riscontrato sulla flangia di accoppiamento al motorino di avviamento (o sulla campana del cambio) il tipo e il seriale del motore, ad esempio 818.303 più seriale. Sulla testa, a volte si legge 818.140 più seriale, mentre sul basamento, lato motorino, può apparire 818.302 più seriale. Queste sigle sono compatibili tra loro e con i modelli originali. Per un 1.3 Rally S "leva lunga", sulla campana vicino al motorino d'avviamento dovrebbe riportare 818.302. Il codice 818.303 identifica la seconda serie a 5 marce, ma è anche associato alla 1.3S prima serie, come riscontrato sui libretti di circolazione e in vari testi. Il 302, invece, era il motore della 1.3 prima serie.
Nel caso di un motore 818.202, che equipaggiava le Fulvia Coupé e le berline GT dalla seconda metà del 1967 in poi, la cilindrata è 1231 cmc e i carburatori sono da 32. Precedentemente, questi modelli montavano il motore 818.130, con cilindrata 1216 cmc ma sempre con carburatori da 32. La differenza principale tra i due motori, oltre alla cilindrata, risiedeva nel blocco cilindri: Lancia aveva ridotto l'angolo della V per consentire cilindrate superiori. Per questo motivo, il numero di fusione riportato sui blocchi cilindro di queste vetture è spesso 818.302, la sigla che identificava il primo motore 1298 cmc. Il motore 1231 è quindi da considerare come un 1298 sottodimensionato.
Per quanto riguarda il numero sulla testata, 818.100 è corretto per un motore 818.202 e anche per i motori 818.100 (Fulvia 2C), 818.130 (Fulvia Coupé/Sport e Berlina GT fino alla prima metà del 1967). Sui motori successivi 818.302 (Fulvia Coupé Rallye 1.3/Sport 1.3/berlina GTE) e 818.303 (Fulvia Coupé Rallye S e Sport 1.3S), il numero sulla testata dovrebbe essere 818.140, analogamente ai motori 818.140 e 818.340 delle HF 1200/1300. Se il numero 818.302 fosse stato letto sul blocco cilindri, la situazione sarebbe stata diversa, ma le attuali letture sono considerate compatibili.
Una discrepanza di numeri, con il numero del motore maggiore rispetto a quello del telaio, è una cosa regolare per le Fulvia. Raramente si trovano numeri di motore e telaio uguali, poiché alla Lancia non tutti i motori venivano montati se non erano "promossi".
Posizione del Numero di Telaio (VIN)
Il Numero di Identificazione del Veicolo (VIN), comunemente chiamato numero di telaio, è un codice univoco assegnato a ciascun veicolo dal produttore per la sua identificazione. Può essere considerato la "carta d'identità" dell'auto. Per la Lancia Fulvia Coupé, la sua posizione è stata oggetto di discussioni tra gli appassionati, data la sua accessibilità non sempre ottimale.
Il numero di telaio è punzonato nella canalina del vano motore, specificamente sul lato destro guardando dall'abitacolo. Questo codice si compone dello scudetto Lancia con la L inscritta, del tipo autoveicolo, di una stella a 5 punte, di un progressivo di 6 cifre e un'altra stella a 5 punte.
Alcuni proprietari cercano il numero di telaio sulla canalina del cofano motore. MicheleHF di Padova conferma che il numero di telaio si trova sul fondo della canalina, più o meno all'altezza della cerniera lato passeggero. Enrico73 di Palermo aveva difficoltà a trovarlo e chiedeva se si trovasse sul frontale o sul fondo della canalina, sempre lato passeggero. È possibile vederlo meglio a cofano aperto, dal lato esterno, senza doverlo rimuovere. Si può usare uno sverniciante solo in quella zona se necessario.
Parte il restauro della Lancia Fulvia Coupé 1.3 recuperata dopo l’alluvione di Genova nel 2014
Un altro utente ha indicato che il numero di telaio si trova in diagonale dalla cerniera verso il lato passeggero. Inoltre, potrebbe essere presente anche nella canalina del parafango destro, anche se quest'ultima posizione potrebbe essere una peculiarità della prima serie. Sopra la canalina del parafango ci sono incisioni sia per la prima che per la seconda serie. Queste incisioni sono incisioni del numero di telaio, si trovano sul lato passeggero, parafango anteriore.
È importante notare che se i lamierati non sono stati cambiati, i numeri di telaio possono essere due: il primo nella posizione principale nel vano motore e il secondo nella canalina del parafango lato passeggero. Tuttavia, Andrea86 ha sottolineato che i numeri sono diversi e che quello del telaio della Fulvia è solo in alto, vicino alla cerniera. Questa distinzione è cruciale per evitare confusione.
GianlucaHF di La Spezia ha raccontato di come, in fase di revisione, gli sia stato chiesto di smontare il cofano motore per la difficoltà di leggere il numero. È un posto difficile da leggere, ma allo stesso tempo difficile da modificare, il che ne garantisce l'integrità. Alcuni proprietari hanno grattato via la vernice nella zona del numero e spruzzato della vernice trasparente per proteggere la lamiera e rendere il numero più leggibile.
Sulle vetture destinate ad alcuni mercati esteri, il numero è punzonato accanto alla targhetta identificativa. Sulla canalina del parafango destro, all'altezza del filtro aria, è presente la punzonatura del numero di scocca. Sul telaio ausiliario, tra i due supporti che reggono gli avvisatori acustici, è posizionata la targhetta d'alluminio identificativa del telaio stesso, composta da tipo e progressivo numerico. Sul cambio, accanto al tappo di rabbocco, è presente la targhetta d'alluminio identificativa del cambio, con tipo e progressivo numerico. Anche sul portamozzo destro dell'assale rigido posteriore deve esserci la targhetta d'alluminio identificativa dell'assale.

Manutenzione e Ricambi per la Lancia Fulvia
La passione per la Lancia Fulvia Coupé non si limita alla sua storia e al suo design, ma si estende anche alla cura e alla manutenzione, aspetti cruciali per preservarne il valore e la funzionalità. I ricambi di meccanica sono generalmente reperibili con facilità, grazie ad aziende che hanno provveduto a riprodurli. Molti soci del Lancia Fulvia Club si rivolgono ad Autoricambi Cavalitto, situato in Via Ceva 45 bis, Torino, un punto di riferimento affidabile per le parti di ricambio.
Per le guarnizioni e tutte le componenti in gomma, un contatto diretto con Cicognani, in Via dei Fabbri 1, Alfonsine (RA), è spesso consigliato. I tessuti vinilici elasticizzati, essenziali per restaurare gli interni, sono prodotti tradizionalmente da Trinchero, con sedi in Via Aosta 6 a Venaria (TO) e in Via Federico Persico 4/A a Napoli. Per gli interni e la selleria, altri riferimenti validi includono Elvezio Esposito, in Via Umberto Zanotti Bianco, Cosenza; Autoselleria Torino in Via Saluzzo 64 a Torino; e Nuova Autoselleria Brescia in Corso Brescia 22 a Torino. In Toscana, l'amico Mario Giovannetti ha fondato il marchio Lanciamania, attivo in Via Giacomo Matteotti 47 a Montespertoli (FI), offrendo un ulteriore punto di contatto per gli appassionati.
Per chi si diletta in piccoli lavori di meccanica, è fortemente suggerito dotarsi di attrezzi sicuri e di qualità. Riguardo agli oli motore, si sconsiglia l'uso di oli sintetici, che spesso comportano consumi eccessivi e una bassa pressione nell'impianto di lubrificazione. Anche i vari additivi per olio sono sconsigliati, poiché tendono a precipitare nella coppa formando uno strato coibente che peggiora il raffreddamento. Si consiglia invece un olio a base minerale nella gradazione d'origine 10W50. È fondamentale evitare prodotti da supermercato e prestare attenzione al mercato, dove purtroppo si trovano oli falsificati.

Problemi con la Benzina Verde e le Candele
Un aspetto critico per i motori d'epoca come quello della Fulvia è l'utilizzo della benzina verde moderna, che può causare due problemi principali: il battito in testa dovuto al basso Numero di Ottano (N.O.) e la recessione delle sedi valvola.
Per le vetture di generazione corrente, al momento della definizione degli standard per la benzina verde, si è stabilito che tutte le auto dovessero avere sedi valvole con una durezza di almeno 400 Vickers e dovessero funzionare con 95 ottani. La Fulvia, non disponendo di sensori di battito in testa, richiede strategie diverse a seconda del modello.
Per i motori con rapporto di compressione 9:1 o inferiore (Berline prima serie, Coupé e Rallye 1,3), la benzina verde 95 dovrebbe funzionare senza interventi. Per i motori con rapporto di compressione 9,5:1 (818303), è necessaria una cauta sperimentazione con la benzina verde 95 per verificare l'eventuale innesco di battiti in testa. Motori molto vecchi potrebbero avere eccessivi residui carboniosi in camera di scoppio, causando fenomeni di autoaccensione. In questi casi, è indispensabile una revisione della testata.
Per i motori HF (818342 e 818540) con rapporto di compressione 10,5:1, per conservare le prestazioni originali senza ridurre l'anticipo, è necessario utilizzare benzine ad alto N.O. Riguardo alla recessione delle sedi valvola, tutti i motori prima serie e quelli HF hanno sedi valvole con una durezza di 380 gradi Vickers, considerata sufficiente. I motori 818302 e 818303 seconda serie (numero > 50000) hanno invece sedi valvole più morbide, da 200 Vickers, per allungare i periodi tra una smerigliatura e l'altra.
Una regola fondamentale è: mai mischiare gli additivi, in quanto ciò può provocare gravi danni al motore. Se si deve cambiare additivo, è necessario effettuare una serie di cicli di lavaggio del serbatoio, riempiendolo più volte con benzina non additivata e arrivando a riserva spinta prima di rifare il pieno. Gli additivi hanno la tendenza a precipitare, quindi non è consigliabile lasciare la vettura ferma per lunghi periodi con il serbatoio pieno di benzina, precauzione valida anche per le benzine ad alto N.O.
Per quanto riguarda le candele, per i motori 540, NGK suggerisce le D8EA, molto simili alle D8ES. Per un utilizzo gravoso in estate, si potrebbero montare le D9ES. Si noti che la candela Champion R61, consigliata all'epoca per motori stradali 540, non è più utilizzabile a causa del tipo di benzina verde attuale.
Per un impiego misto-racing (raduni e qualche "tirata"), si consigliano le NGK B8EV per motori 1,3 e le NGK D8EV per i motori 1,6. Queste sono candele di estrema raffinatezza, con elettrodo centrale in oro palladio. La versione per il 540 è difficile da reperire, mentre quella per i motori 1,3 è più facilmente disponibile. Sebbene costosa, questa candela dura una vita ed è considerata una delle migliori per la Fulvia. Per impieghi più intensi (track-days o gare vere e proprie) o con temperature più elevate, è opportuno montare candele con grado termico 9 o 95, come le Champion C 57 Racing o le NGK B95EGV Racing (solo per motori 1,3 al massimo livello di preparazione ed efficienza), considerata la migliore candela racing in assoluto. La Rallye 1,6 HF 001006 di Carlo HF Stella monta le DPR9EA-9 con ottimi risultati.

Carburatori e Pneumatici: Scelte e Omologazioni
La gestione del sistema di alimentazione e la scelta degli pneumatici sono aspetti cruciali per le prestazioni e la conformità stradale della Lancia Fulvia Coupé.
Carburatori
A parte un breve esperimento, senza particolare successo, con carburatori Weber per la Fulvia Coupé e per la Fulvia Coupé HF, non vennero sperimentate altre soluzioni. Tuttavia, Dell'Orto ha in catalogo il modello DHLB, che si monta sul collettore originale, disponibile nelle misure da 32, 35 e una rarissima versione da 38, con la configurazione dei getti adatta al motore Fulvia. I carburatori Dell'Orto sono molto precisi e stabili, ma richiedono una pressione di alimentazione più costante e corretta: per questo motivo, è necessario montare un regolatore di pressione, e il migliore suggerito è il Malpassi.
Pneumatici
Le misure omologate in origine sulle Fulvia sono spesso difficili da reperire sul mercato attuale (ad esempio i 165SR14). Per chi non volesse essere condizionato da questi limiti, è possibile utilizzare pneumatici diversi, chiedendo il nulla osta al Customer Care Lancia, tramite il portale homologationfca.eu, per il montaggio di una misura alternativa.
Gli pneumatici nella misura 165/70R14 81T si montano regolarmente sui cerchi 4,5J14 originali, sebbene un canale da 5" sarebbe preferibile. Le misure alternative ai 165SR14 sono state attualizzate in 165/80R14 85T. Non sono state fornite informazioni su richieste di misure alternative per i 155R14, 175HR13 e 175HR14. Anche se sul libretto di circolazione non è indicata la misura degli pneumatici, montare misure alternative a quanto previsto in origine sulla scheda di omologazione non è legale senza un collaudo specifico.

Evoluzioni e Specifiche dei Modelli Fulvia
La Lancia Fulvia Coupé ha attraversato diverse evoluzioni nel corso della sua produzione, introducendo miglioramenti e modifiche significative che hanno riguardato vari aspetti del veicolo, dagli specchietti retrovisori alle cinture di sicurezza, fino alle sospensioni.
Specchietti Retrovisori
I tipi 818000 e 818100 furono tra i primi modelli. La prima vettura ad avere indicato sulla scheda di omologazione uno specchietto retrovisore esterno è la Coupé HF 818140, seguita a breve dalla Sport 818132. Lo stesso specchietto Matador è indicato sulle schede di omologazione dei tipi 818330, 818340, 818332, 818360 e 818362. Per la Rallye 1,3 HF era previsto lo specchietto 2248994, già definito in sede di delibera del modello, che è il Vitaloni Sebring verniciato in Amaranto di Montebello. Anche la berlina seconda serie Mod. per il mercato francese, la GTE, la Rallye 1,3S e la Berlina Mod. per il mercato svedese, la GTE, la Rallye 1,3S e la Berlina Mod.
Questa scelta stilistica ha presentato alcuni inconvenienti, come la posizione eccessivamente arretrata, la necessità di prevedere un fine corsa sul deflettore lato guidatore per evitare di urtare lo specchietto, e l'inutilità di un secondo retrovisore esterno sul lato passeggero, che sarebbe stato coperto dal montante se si fosse voluta rispettare la simmetria di posizionamento. La soluzione a questo problema sarebbe arrivata solo con i modelli Lancia successivi, attraverso l'eliminazione del deflettore, una scelta stilistica sempre sostenuta da Battista Pininfarina.
C'è tuttavia il caso particolare della Fulvia Sport 1600, l'ultima vettura ad ottenere l'omologazione IGM nel 1971, che sulla scheda di omologazione presenta un singolo specchietto lato guida di forma rettangolare, ma che solitamente era equipaggiata con lo specchio tondo. Con l'introduzione della legge 707 del 25.11.1975, a partire dal 1.1.1977 fu imposto l'installazione di uno specchietto retrovisore esterno lato sinistro su tutti gli autoveicoli circolanti in Italia.
Dal punto di vista storico e di certificazione, poiché certe modifiche sono ampiamente storicizzate, non si richiede il ripristino della dotazione e configurazione originale, a meno di casi anacronisticamente eclatanti (ad esempio un motore moderno). È chiaro che, in fase di restauro, il proprietario voglia riportare l'auto nella configurazione più originale possibile; per le vetture dotate di specchietto in origine, si suggerisce di recuperare il modello originale e posizionarlo nella posizione prevista a progetto.
Cinture di Sicurezza
La Fulvia Coupé introdusse una significativa evoluzione: venne predisposta per l'attacco di cinture fisse a tre punti (bandoliera e ventrale) con attacchi standard. Questa innovazione fu estesa entro la fine del 1965 anche alla Fulvia 2C che, a partire dal telaio 57698, proponeva gli attacchi standard per le cinture fisse a tre punti anteriori. Di conseguenza, anche le successive berline prima serie furono dotate degli stessi attacchi. Le Fulvia Montecarlo (in entrambi gli allestimenti) e le Fulvia 3 vennero dotate di serie delle cinture di sicurezza Sabelt. Nel 1989 entrò in vigore la legge che impone il montaggio delle cinture di sicurezza, che devono essere di tipo omologato con etichetta in evidenza. Questo causò non pochi problemi di conformità e revisioni, fino all'emissione della Circolare n.
Sospensioni Anteriori
L'altezza del tampone determina anche l'altezza dell'anteriore della vettura. Con la Coupé HF 818140 vennero resi disponibili tamponi da 70 mm da utilizzarsi per allestimenti sportivi. Successivamente, con la Rallye 1,3 HF 818340 vennero rese disponibili le articolazioni a rullo. Il vantaggio dei rulli si esplica in due fasi: si elimina il transitorio della compressione del tampone in gomma e si elimina la forza trasversale esercitata sulla balestra dal tampone durante il movimento della sospensione. Purtroppo, i bracci in acciaio stampato non sono sufficientemente solidi per montare le articolazioni a rullo. Il Lancia Fulvia Club, quindi, invita a limitare l'utilizzo dei rulli solo sulle vetture preparate per le competizioni sportive (rally, salita e velocità in circuito) e che abbiano bracci superiori della sospensione anteriore tubolari.
Fragilità Strutturali e Controlli Chiave
La Lancia Fulvia Coupé, come ogni vettura d'epoca, presenta alcuni punti di fragilità strutturale che necessitano di particolare attenzione durante la manutenzione e il restauro. Conoscerli permette di effettuare controlli mirati e prevenire danni maggiori.
Il punto di maggior fragilità strutturale della Fulvia è costituito dalle sedi delle due madreviti a cui viene vincolato il telaio ausiliario nella zona alla base posteriore dell'arcata dei parafanghi anteriori. Questo problema è particolarmente critico per le motorizzazioni 1.600 e per le versioni Sport. Se la ruggine ha iniziato a corrodere la struttura della monoscocca, si può riscontrare un'ampia flessione della zona anteriore. Tale flessione ha un impatto diretto sulla direzionalità del veicolo, soprattutto in frenata, compromettendo la sicurezza e la tenuta di strada.
È fondamentale verificare che i fori di scolo non siano otturati dall'antirombo, poiché un accumulo di acqua può accelerare i processi corrosivi. Inoltre, è importante controllare che non ci siano infiltrazioni d'acqua alla base del lunotto posteriore, un altro punto dove la ruggine può facilmente attecchire e propagarsi. Le Fulvia Sport sono considerate particolarmente fragili, poiché la carrozzeria, anche nelle versioni in acciaio, è semplicemente appoggiata, rendendole più suscettibili a problemi strutturali.

Controlli Specifici del Veicolo
Durante la valutazione di una Lancia Fulvia, o per la sua manutenzione periodica, alcuni controlli specifici sono essenziali:
- Frenata: La vettura in frenata non deve tirare né a destra né a sinistra. Un comportamento anomalo indica problemi all'impianto frenante o alle sospensioni.
- Servofreno: Se presente, per verificare la sua azione, è consigliabile pompare sul pedale alcune volte a motore spento. Una resistenza progressiva e poi un leggero cedimento del pedale al riavvio del motore indica un corretto funzionamento.
- Sterzo: Lo sterzo non deve avere ruvidità di azionamento e deve presentare un gioco limitato a pochi gradi quando il volante è al centro. Un gioco eccessivo o una ruvidità possono indicare usura dei componenti dello sterzo.
- Frizione: Verificare che la frizione non slitti e che stacchi bene. Un test può essere fatto mettendo la macchina in quarta marcia a bassa velocità e accelerando: se il motore sale di giri senza che la velocità aumenti proporzionalmente, la frizione slitta.
- Sincronizzatori: Provare la funzionalità dei sincronizzatori del cambio inserendo le marce rapidamente: se le marce entrano con difficoltà o si sentono "grattate", i sincronizzatori potrebbero essere usurati.
Documentazione e Iscrizione a Club
Prima di acquistare o restaurare una Fulvia, occorre effettuare una visura online al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per controllare che non ci siano ipoteche o fermi amministrativi. Questa visura deve essere integrata con un Estratto Cronologico completo, da richiedere nella sede provinciale del PRA per ciascuna delle province in cui è stata emessa una targa per la vettura.
Il Lancia Fulvia Club non è federato ASI ma è ADERENTE ASI, il che significa che pur non essendo un'entità direttamente riconosciuta dall'Automotoclub Storico Italiano, ne segue le direttive e beneficia di alcune convenzioni. La quota associativa è fissata a 50,00 € per i Soci Ordinari e ad offerta libera a partire da 60,00 € per i Soci Sostenitori. Con un supplemento di 70,00 €, è possibile iscriversi anche al Lancia Club, effettuando un bonifico bancario su c/c intestato a ASSOCIAZIONE LANCIA FULVIA CLUB presso Banca del Piemonte - Sede centrale, IBAN IT93Y0304801000000000091513, indicando nella causale il proprio numero di tessera. Il Socio, con l'aiuto del personale del Club, compila il modulo e predispone la documentazione fotografica indicata.
I rapporti con le Compagnie Assicurative sono di tipo privatistico. Ciascuna compagnia applica strategie differenti per tutelarsi da un utilizzo non amatoriale del veicolo. È quindi consigliabile informarsi bene sulle polizze dedicate ai veicoli storici.