La Fiat Tipo ha da tempo conquistato un posto di rilievo nel panorama automobilistico italiano, incarnando l'idea di una vettura media per eccellenza: frugale, priva di fronzoli e popolare, ma al tempo stesso nient'affatto scontata o, peggio, noiosa. Con l'introduzione della variante ibrida, la Tipo si proietta nel futuro, mantenendo intatte le sue qualità intrinseche e aggiungendo un tocco di modernità. L'oggetto della nostra analisi è la Fiat Tipo Hybrid, esplorando le sue caratteristiche, le prestazioni e la sua posizione nel mercato attuale.

Design e Allestimenti: La Versatilità del Look
La Fiat Tipo Hybrid si presenta con un design che, pur mantenendo le linee sobrie e proporzionate della versione tradizionale, acquista personalità, in particolare negli allestimenti “simil-SUV” come il Cross e il Garmin. Questi allestimenti si distinguono per un assetto rialzato di quasi quattro centimetri rispetto alle altre Tipo e per le protezioni sparse qua e là nella parte bassa della carrozzeria. Il look "tout terrain" è accentuato da dettagli specifici, come i tocchi arancio su calandra, cerchi in lega neri da 17 pollici e fiancate per la Garmin, o le protezioni in plastica di colore grigio per la Cross. Sebbene l'estetica suggerisca una vocazione fuoristradistica, la trazione rimane sempre e soltanto anteriore, sottolineando come l'aspetto sia più un fattore estetico e funzionale per affrontare senza patemi qualche digressione dove l'asfalto non c'è, piuttosto che un'indicazione di capacità off-road estreme.La Tipo rimane, per il resto, la stessa che nel 2020 si è data una rinfrescata al look, con dettagli quali le luci a led o la griglia con un nuovo orientamento. Il cofano è imponente, con venature ad hoc e montanti inclinati; la coda è appariscente, e questo comporta un look che rimanda, in alcune angolazioni, ai gloriosi anni Novanta. L’allestimento (RED) si basa su quello Cross che prevede anche maniglie porta satinate, protezioni in plastica nera lungo la carrozzeria, skid plate in grigio satinato anteriore e posteriore, cristalli posteriori e lunotto oscurati e calotte specchi in rosso, oltre ovviamente al badge (RED).
Interni e Abitabilità: Spazio e Funzionalità
L'abitacolo della Fiat Tipo Hybrid è fedele alla filosofia del modello: monastico nel design, basico nei materiali (comunque fatti per durare) e razionale nella disposizione dei comandi. I materiali sono principalmente rigidi, ma gli assemblaggi sono di buona fattura, conferendo un senso di robustezza. La plancia di comando è razionale e funzionale, anche se alcuni dettagli possono risultare meno intuitivi, come la rotella di regolazione dell'audio fra i sedili, posizionata in un luogo poco felice, o i tanti - forse un po’ troppi - pulsanti sulle razze del volante.Non delude la visibilità attraverso il parabrezza e i finestrini, anche se il tergilunotto è proprio minuscolo e deterge soltanto una piccola porzione del lunotto in caso di pioggia. La Tipo schiude un abitacolo spazioso, che permette senza grosse difficoltà di muoversi in cinque, e ben accessibile, grazie all'aumentata altezza dal suolo nelle versioni Cross e Garmin. L’ingresso a bordo per i passeggeri posteriori è agevole e comodo, con un angolo di apertura della portiera abbastanza ampio. Una volta dentro c’è spazio per la testa, così come per le ginocchia e i piedi. Si sta volentieri pure sui sedili anteriori, che, pur avendo un’imbottitura più rigida rispetto ad alcune dirette concorrenti, sono molto confortevoli. Solo scegliendo il Convenience pack, però, quello del guidatore guadagna la regolazione lombare. Trovare la posizione di guida ideale, in ogni caso, è facile per tutti: l’altezza della seduta è ampiamente regolabile (manualmente) e, per la Red, ci sono anche rivestimenti in un tessuto “ecologico” ricavato dal riciclo della plastica. Lo spazio per un terzo passeggero invece è sacrificato a causa del gradino centrale e manca una bocchetta dell’aria, che avrebbe fatto comodo.

Sistema Multimediale e Connettività
Il sistema multimediale è un punto di forza della Fiat Tipo Hybrid. Lo schermo touch da 10,2 pollici (o 10,3’’ sull’auto in prova per la Red) ha un'interfaccia ben disegnata, si gestisce in modo semplice ed è rapido al tocco. Non dispone del navigatore integrato in tutte le versioni, però, grazie ad Android Auto e Apple CarPlay, si possono usare le proprie app con mappe. In alternativa, senza sovrapprezzo, c’è un sistema dotato del GPS, ma con uno schermo più piccolo: 7”. L’impianto multimediale è aggiornabile via internet e consente di gestire alcune funzionalità (ad esempio, lo sblocco delle serrature per far entrare qualcuno in auto mentre noi stiamo arrivando) da remoto, tramite lo smartphone. Il cruscotto digitale di 7” fornisce anche informazioni sul funzionamento del sistema ibrido e sulla carica della batteria, ma, in condizioni di forte luminosità esterna, le scale a LED del contagiri e del livello della benzina si leggono con difficoltà. L'allestimento (RED) in prova aggiunge Radio 10″ Uconnect DAB e tra gli optional il caricatore wireless da 15w per il cellulare.
Capacità di Carico: Una Wagon da Record
La Fiat Tipo Station Wagon continua a distinguersi per la sua eccezionale capacità di carico. Il nostro Centro prove ha misurato ben 436 litri nel vano di carico, un valore che si traduce in un bagagliaio più capace rispetto a quello di tante sport utility. Per la Station Wagon, il baule, a divano in uso, ammonta a 550 litri, un valore in linea con quello delle station wagon di pari categoria. Quelli più voluminosi e pesanti, inoltre, si movimentano senza grossi sforzi, perché la soglia di carico non è troppo alta da terra (68 cm). La parte ibrida non ha sottratto spazio a persone e bagagli: la batteria è sotto il tunnel centrale. Il bagagliaio sulla cinque porte, con i suoi 440 litri di base espandibili a 1.400 litri, è tra i migliori della categoria come capacità.

Il Cuore Ibrido: Un Sistema Intelligente
La Fiat Tipo Hybrid introduce un sistema propulsivo peculiare, a metà strada tra un mild e un full hybrid, definito un’ibrida leggera “evoluta”. Sentirla partire in assoluto silenzio, al disco verde del semaforo, può essere spiazzante. La meccanica è la stessa che ha recentemente debuttato con la Jeep Compass ed è usata anche per la Fiat 500X e l’Alfa Romeo Tonale. Questo propulsore ibrido a benzina da 1.5 litri sviluppa 130 CV a 5.250 g/m e una coppia di 240 Nm a 1.500 g/m, con un consumo di carburante nel ciclo WLTP (combinato) pari a 5,1 l per 100 km con emissioni di 115 g di CO2 (dati riportati con pneumatici da 16”). Troviamo questa motorizzazione con sistema ibrido a 48 volt basato sul motorino di avviamento reversibile e su un motogeneratore da 15 kW (20,4 CV) calettato nel cambio. L'unità elettrica, con i suoi 20 cavalli (o 20,4 CV e 135 Nm), oltre a dare manforte al 1.5 turbo a benzina da 131 CV in ripresa (limitandone lo sforzo, e quindi il consumo di benzina), se la batteria da 0,8 kWh è abbastanza carica, riesce a muovere l’auto da solo per brevi tratti (e a patto di non forzare mai l’andatura o di non superare i 30-35 km/h). Questa caratteristica, propria delle full hybrid, permette di procedere a zero emissioni in circostanze frequenti nel normale utilizzo dell’auto, come il continuo partire e fermarsi mentre si è in coda, o nelle manovre.
Il motore termico Firefly 1.5 litri della famiglia GSE, sfrutta il ciclo Miller per ottimizzare il rendimento, ha una camera di scoppio più compatta, doppio variatore di fase in aspirazione e scarico, condotti di aspirazione ottimizzati, oltre all’iniezione diretta di benzina a 350 bar. Il rapporto di compressione è piuttosto elevato per la tipologia di motore ed è pari a 12,5:1. Questo motore viene abbinato esclusivamente al nuovo cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti denominato eDCT7. Il sistema ibrido gestisce (senza trasmettere contraccolpi) il continuo attivarsi e disattivarsi dei due motori: non resta che concentrarsi nella guida. Volendo, però, si può intervenire: premendo il tasto e-Auto Off nella consolle (o e-Auto off sulla plancia) si sospende il funzionamento in modalità elettrica, così che tutta la carica della batteria vada a supportare il 1.5 quando si vuole tenere un’andatura particolarmente brillante, magari in salita, o per disattivare lo spegnimento del motore termico in frenata.
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Prestazioni e Dinamica di Guida: Equilibrio e Comfort
La Fiat Tipo Hybrid, con il suo powertrain, predilige le andature rilassate, con l'obiettivo dichiarato della massima efficienza. Non è una questione di mollezza prestazionale: qualora servisse, la verve non manca, come dimostrano i 9,5 secondi rilevati nel classico passaggio 0-100 (9,0 s da altri test). La velocità massima è di 207 km/h. La guida, in generale, è briosa e intuitiva, e la tenuta di strada sempre sicura. L’erogazione di questo nuovo motore turbo è sostanzialmente lineare senza evidenti picchi di coppia, mentre ai bassi regimi si avverte la spinta del sistema ibrido che ci accompagna per brevi tratti, specie alle partenze e nelle riprese. Grazie alla coppia di 240 Nm già a partire da 1.500 g/m, la spinta non manca in caso di sorpassi oppure si può guidare con un filo di gas come un diesel, favoriti anche dalle cambiate ravvicinate del cambio eDCT7. Infatti a 70 km/h l’auto sta già viaggiando in settima marcia per abbattere i consumi.
Il nuovo cambio robotizzato a doppia frizione della Fiat Tipo Station Wagon 1.5 Hybrid è generalmente fluido nel funzionamento e piuttosto rapido. Talvolta, però, ha delle indecisioni su quale delle sette marce scegliere. Capita che l'interazione fra turbobenzina, motore elettrico e cambio a doppia frizione non sia irreprensibile. In fase di sorpasso, il sette rapporti non è particolarmente rapido a scalare marcia, costringendo a giocare d'anticipo sul gas. E il software di gestione è tarato per spegnere il più spesso possibile il termico, con il risultato che, talvolta, ci si ritrova a percorrere le curve senza alcun freno motore: una situazione poco simpatica, cui si può comunque ovviare utilizzando il cambio in modalità manuale. È anche un peccato che manchino le palette dietro il volante, per una rapida e comoda selezione manuale dei rapporti: volendo “giocare” un po’ con la trasmissione, bisogna muovere avanti e indietro la leva nel tunnel. In modalità manuale non mantiene la marcia se si arriva al limitatore, ma passa direttamente al rapporto successivo. Non ci sono le palette al volante o la modalità sport ma i passaggi di marcia sono rapidi e fluidi, inoltre viaggiando in relax risultano praticamente impercettibili.
A una macchina così non ci si avvicina se nel cuore brucia il sacro fuoco della passione per la guida: rolla parecchio e lo sterzo non ti fa sentire ciò che l'asfalto ha da raccontare, quando vuoi pennellare qualche traiettoria. Però, alla prova dei fatti - ovvero nelle manovre d'emergenza - il telaio non gioca mai brutti scherzi, aiutato da un'elettronica che, nella maggior parte delle situazioni, interviene in modo corretto. Le reazioni sono sempre prevedibili, rassicuranti. La taratura leggera del servosterzo e quella morbida delle sospensioni contribuiscono al comfort di buon livello di questa famigliare di medie dimensioni, che, comunque, non manca affatto di precisione negli inserimenti nelle curve. Il Macpherson davanti in questo aiuta, mentre dietro la soluzione è più semplice con una barra stabilizzatrice e un sistema a ruote interconnesse. Promosso anche il lavoro delle sospensioni in termini di assorbimento di buche o sconnessioni. I freni sono a disco sulle 4 ruote, ant. autoventilanti da 281 mm, e sono validi. La frenata è pronta e modulabile, e non risente della spugnosità dovuta alla frenata rigenerativa del sistema ibrido poiché il pedale del freno è di tipo By-Wire. Quello che si avverte invece è un freno motore importante che si ottiene tramite il motore elettrico da 15 kW, ma talvolta risulta leggermente scattoso specie in prossimità delle fasi di arresto finali oppure in manovra a bassa velocità.
Il tutto è accompagnato da un confort più che discreto: fino alle velocità intermedie, la rumorosità è contenuta, mentre le sospensioni s'irrigidiscono in modo evidente soltanto al posteriore, quando si transita sugli ostacoli secchi. L’abitacolo risulta ben insonorizzato, specie dal rumore del motore che non risulta mai invadente anche al salire dei giri. A 130 km/h l’abitacolo è silenzioso e il motore, che lavora a 3400 giri in settima marcia, non si sente; il consumo è di 14,5 km/litro. Comodo il cruise control adattativo (di serie negli allestimenti più ricchi): mantiene costanti la velocità e la distanza (impostate dal guidatore) dai veicoli che precedono. Manca una modalità di guida per affrontare meglio i fondi viscidi (come la neve).
Consumi: Efficienza Quotidiana
I consumi della Fiat Tipo Hybrid, pur essendo ragionevolmente contenuti, non possono essere assimilati a quelli di una macchina ibrida con una componente elettrica più prestante. Non siamo, tanto per intenderci, dalle parti delle Toyota. Nel caso della Fiat, infatti, l'unità elettrica eroga soltanto 20 cavalli: tradotto nel mondo reale, ciò significa che si viaggia con l'unità termica spenta esclusivamente nella marcia a singhiozzo, in fase di manovra e, con il piede leggero, nelle partenze fino a una velocità di 30-35 km/h. Poi, la palla passa al turbobenzina. Comunque, le percorrenze sono di tutto rispetto, soprattutto quando ci si sposta su percorsi extraurbani, dove il powertrain della Fiat beve un litro di benzina ogni 20,3 chilometri. Al termine di un test condotto su strade extraurbane in cui non sempre si è badato all’economia di marcia, il computer di bordo ha indicato circa 14 km/l. In un altro test, si è registrata una media di 6,8 litri di benzina per 100 km, vale a dire tra 14,7 km/l, con un istantaneo spesso intorno ai 5,5-6l/100 km ovvero 18,2-16,6 km/l. Il consumo dichiarato nel misto è di 5,1l/100 km. Tra un semaforo e l’altro, dove in media si sono percorsi 13,5 km con un litro di benzina, il sistema ibrido permette di muoversi anche in elettrico, ma solo fino a 30 km/h e per alcune decine di metri; un po’ di più, spegnendo il “clima”.

Prezzi e Posizionamento sul Mercato
La nuova Fiat Tipo Station Wagon 1.5 Hybrid è già in vendita, con la versione base della Fiat Tipo, dotata di motore da 1 litro, con 100 cavalli, il prezzo di partenza è pari a 21.615 euro, mentre già la versione Cross ha un costo che parte da poco meno di 25mila euro. Per la Tipo Hybrid, i prezzi vanno da 26.450 euro per la versione d’ingresso a 30.950 euro per la versione top di gamma RED. Nei 27.950 euro di listino della meno costosa “base” sono inclusi il cruise control, le connessioni ai telefoni e il mantenimento in corsia. La più ricca Red del test (32.450 euro) aggiunge i fari full LED, il cruise control adattativo, la retrocamera e il rivestimento dei sedili ricavato dal riciclo delle bottiglie di plastica. La Red, inoltre, ha alcune caratteristiche da SUV dell’allestimento Cross: assetto rialzato di 4 cm e protezioni in plastica nera per la zona inferiore della carrozzeria. Per la 5 Porte i prezzi sono inferiori di 1.500 euro. L'aggiunta della vernice rossa e dei pack Safety e Convenience possono portare il prezzo di listino a quota 34.100 euro, salvo promozioni Fiat. A questa cifra si ottiene una familiare con un grande vano di carico posteriore, buone dotazioni e un piglio sportivo dettato dai 130 CV del suo "millecinque" ibrido a benzina.
Considerazioni Finali
La Fiat Tipo Hybrid si conferma un’auto intelligente, pratica, razionale, spaziosa e versatile, soprattutto in questa configurazione e con questa motorizzazione. Il 1.5 mild hybrid rafforzato, pur con un approccio meccanico che invita alla calma, può essere l’uovo di colombo tra un benzina efficiente in ambito autostradale, e un ibrido cittadino che permette di risparmiare dal benzinaio. La macchina si guida benissimo, è stabile e veloce. I consumi sono da diesel. Ha un motore molto particolare ibrido 48 volt (ultimo motore a benzina fatto in Italia insieme al 3 cilindri aspirato della Panda). Ha cambio automatico 7 marce, tiro e velocità massima impressionanti. Ha però uno sterzo non molto ampio ed è difficile a volte parcheggiarla in quanto è una macchina bella lunga. Dentro è comoda e spaziosa, la plastica interna è morbida e rifinita. È alta da terra e soprattutto non è un SUV. Per molti, la macchina più bella degli ultimi 25 anni. Le uniche note stonate sono una certa durezza dell'assetto e una risposta a volte brusca del cambio nella transizione dal motore elettrico a quello a benzina.