I quad ATV, o veicoli fuoristrada, sono diventati un mezzo versatile e affascinante, in grado di offrire sia puro divertimento che un valido supporto per attività lavorative. Una delle caratteristiche più ricercate e spesso oggetto di domande è la loro capacità di traino, soprattutto quando si intende utilizzarli in combinazione con un rimorchio. Comprendere appieno cosa significhi la capacità di traino e quali fattori la influenzano è fondamentale per un utilizzo sicuro ed efficiente del proprio quad.

La Capacità di Traino: Cos'è e Perché è Cruciale
In termini semplici, la capacità di traino è la quantità massima di peso che un ATV può tirare in sicurezza dietro di esso. Questo è un fattore cruciale, soprattutto se si ha intenzione di utilizzare il proprio ATV per il lavoro o per serie avventure all'aperto che richiedono il trasporto di attrezzature o materiali. Ignorare i limiti di peso può compromettere la sicurezza, la maneggevolezza e la durata del veicolo.
Fattori Chiave che Influenzano la Capacità di Traino
Diversi elementi tecnici concorrono a determinare la capacità di traino di un quad. Analizziamoli nel dettaglio per capire come interagiscono tra loro.
Potenza del Motore
La potenza del motore è uno dei fattori più importanti. In generale, più potente è il motore, maggiore è la capacità di traino. Un quad ATV con una cilindrata del motore più grande, ad esempio 500 cc o più, può di solito gestire più peso rispetto a uno più piccolo da 250 cc. Tuttavia, non si tratta solo di numeri. Il design del motore, il modo in cui fornisce energia e le sue caratteristiche di coppia contano anche in modo significativo. Un motore ben progettato con un'ottima curva di coppia può offrire prestazioni di traino sorprendenti anche con una cilindrata nominalmente inferiore rispetto a un motore meno efficiente.

Trasmissione dell'ATV
La trasmissione dell'ATV è un altro fattore chiave. Gli ATV possono avere diversi tipi di trasmissioni, come automatico, semi-automatico o manuale. Le trasmissioni automatiche sono ottime per i principianti in quanto sono facili da utilizzare, ma potrebbero non essere altrettanto efficienti quando si tratta di rimorchiare carichi pesanti rispetto a una trasmissione manuale. Le trasmissioni manuali, pur richiedendo una maggiore abilità da parte del conducente, permettono un controllo più preciso della potenza e della coppia, aspetti fondamentali nel traino di carichi importanti, specialmente su terreni difficili.
Sistema di Sospensione
Il sistema di sospensione svolge anche un ruolo nella capacità di traino. Una buona sospensione può aiutare a mantenere stabile l'ATV durante il rimorchio. Quando si collega un carico pesante, può mettere ulteriore stress sulla sospensione. Se la sospensione è troppo morbida, l'ATV potrebbe abbassarsi, il che può influire sulla sua manipolazione e sicurezza. Sospensioni robuste e ben calibrate, magari con la possibilità di regolazione del precarico, sono essenziali per garantire stabilità e controllo anche con carichi significativi.
Tipi di Gancio di Traino
È importante considerare il tipo di gancio di traino che si sta utilizzando. Esistono diversi tipi di ganci disponibili, come attacchi a sfera, ganci per pintle e ganci per il ricevitore. Il tipo di gancio che si sceglie dipende dal tipo di rimorchio o carico che si intende trainare. Un attacco a sfera è il tipo più comune ed è ottimo per rimorchiare piccoli rimorchi. I ganci a pintle sono più robusti e sono spesso utilizzati per rimorchi più grandi e industriali, offrendo una maggiore capacità di carico e una connessione più sicura su terreni accidentati.

Terreno di Utilizzo
Un altro fattore da tenere a mente è il terreno. Il rimorchio su terreno piatto e liscio è molto più facile che rimorchiare su un terreno ruvido e irregolare. Se si ha intenzione di rimorchiare attraverso fango, sabbia o su e giù per le colline, è necessario tenerne conto. Terreni impegnativi richiedono una maggiore potenza e una maggiore trazione, e possono ridurre la capacità di traino effettiva rispetto a quanto dichiarato per l'uso su superfici piane.
Valutazioni di Peso e Capacità Tipiche
Quando si parla di capacità di carico e traino, è fondamentale comprendere le diverse valutazioni di peso. Esistono due tipi principali: la valutazione del peso del veicolo lordo (GVWR) e la valutazione della capacità di traino.
Il GVWR è il peso massimo che l'ATV può trasportare, incluso il peso del pilota, tutti i passeggeri (se previsti), il carburante e qualsiasi carico sull'ATV stesso. La valutazione della capacità di traino, come detto, è il peso massimo che l'ATV può rimorchiare. È indispensabile assicurarsi di non superare nessuna di queste valutazioni per garantire la sicurezza.
Le tipiche capacità di traino dei quad ATV possono variare ampiamente a seconda della marca e del modello. ATV più piccoli, come quelli con cilindrate del motore di circa 200-300 cc, potrebbero avere una capacità di traino di circa 200-300 libbre (circa 90-136 kg). ATV più grandi, con cilindrate del motore di 500 cc o più, possono avere capacità di traino di 1000 libbre (circa 450 kg) o più. I modelli più performanti possono raggiungere e superare i 680 kg di capacità di traino, come nel caso di alcuni rimorchi specifici.
Esempi di Quad e Rimorchi Specifici
Sul mercato sono disponibili numerosi modelli di quad adatti al traino, così come rimorchi specifici progettati per massimizzare la versatilità di questi veicoli.
Per esempio, il robusto rimorchio ribaltabile per ATV/trattore da giardino con assale tandem è ideale per giardini, fattorie, cortili, aree di lavoro all’aperto, pulizia di sentieri e detriti, caccia e altro ancora. Questo tipo di rimorchio si aggancia a un ATV o UTV per trasportare ghiava, legna, argilla, detriti e altri carichi fino a 680 kg. I bracci oscillanti possono ruotare indipendentemente l’uno dall’altro, il che significa che le ruote “camminano” su quasi tutti gli ostacoli e conferiscono al rimorchio eccellenti capacità fuoristrada, consentendo una facile navigazione su ceppi e fossati, con conseguente guida più fluida. La struttura ribaltabile facilita lo scarico del contenuto del rimorchio proprio dove serve. Gli pneumatici a profilo largo sono perfetti su terreni morbidi e non danneggiano le superfici.
Diversi modelli della gamma CFMOTO hanno trovato notevoli applicazioni in campo agricolo, grazie alle capacità di viaggiare su qualunque tipo di terreno, di caricare pesi anche importanti e, se necessario, agganciare un piccolo rimorchio o attrezzi di vario tipo. Questi veicoli permettono spostamenti comodi e veloci soprattutto all’interno di aziende agricole di grandi dimensioni, e sono un’ottima alternativa ai classici trattori, più lenti, più pesanti e meno maneggevoli.
traino caretta con quad
Il CFORCE 850 TOURING è un ATV di prima classe che affronta ogni terreno e sfida con un atteggiamento che si manifesta “inarrestabile”. Il motore più potente e completamente nuovo di casa CFMOTO si presta a migliorare le condizioni di guida e il comfort. Tre diverse modalità di EPS (servosterzo elettronico) e tre differenti mappature “Work, Normal e Sport” aiutano a scegliere la migliore configurazione a seconda delle esigenze e stile di guida. La nuova versione del CFORCE850 Touring è equipaggiata di serie con il “Downhill Assist Control”, il freno motore che aiuta ad affrontare le discese più ripide e costanti nel massimo della sicurezza, una caratteristica preziosa quando si trainano carichi pesanti in pendenza.
Un altro esempio è il nuovissimo CFORCE1000 TOURING T3, con un motore totalmente rinnovato da 1000cc e più potenza rispetto al suo predecessore. Questo veicolo, anch'esso totalmente rinnovato, ha sicuramente migliorato le condizioni di guida e il comfort, con tecnologia e capacità avanzate, funzionalità imbattibile e una dose pura di emozioni fuoristrada. Anche qui, l’utilizzo delle 3 diverse modalità di EPS e tre differenti mappature “Work, Normal e Sport” permettono di scegliere la migliore configurazione, ed è dotato di serie della nuova tecnologia “Downhill Assist Control”. Questi modelli di punta sono evidentemente progettati per offrire prestazioni di traino eccellenti in un'ampia varietà di condizioni.
Omologazioni e Normative sul Traino in Italia
La questione del traino con i quad in Italia è complessa e spesso genera confusione, a causa di una normativa che, in passato, ha presentato alcune ambiguità. Il dilemma riguarda quad e side by side omologati stradali ai quali non è permesso trainare un carrello sulle strade pubbliche, in base a un'interpretazione stringente del Codice della Strada.
Come tutti sappiamo, in teoria, in Italia non si potrebbero trainare rimorchi con il quad. Tuttavia, in pratica, esiste una realtà amministrativa (carte di circolazione con omologazioni varie) che va a cozzare con l’articolo 56 del Codice della Strada comma 1 (…ad eccezione di quanto stabilito dal comma 1, lettera E) e con il comma 2 dell’Art 53 che stabiliscono come “i rimorchi sono veicoli destinati ad essere trainati dagli autoveicoli di cui al comma 1 dell’art. 54 e dai filoveicoli di cui all’art. 56”. Ergo, solo i veicoli compresi nell’art. 54 del CdS, ovvero autoveicoli, autovetture, autocarri, autobus e mototrattori, possono trainare rimorchi. Questa interpretazione ha storicamente limitato la possibilità per i quad di circolare su strada pubblica con rimorchi.
Tuttavia, le cose sono un po’ cambiate con l’introduzione del Regolamento 167/2013/Ue, noto come “Mother Regulation”, che ha fissato nuovi standard per la produzione in serie di macchine agricole. Questa normativa ha avuto un impatto significativo sulla categoria dei "quad agricoli".

I Quad Agricoli (Targa Gialla)
I quad agricoli, i cosiddetti “targa gialla”, differiscono da quelli con omologazione stradale soprattutto per non avere l'obbligo del differenziale posteriore. La distinzione di velocità tra il Codice della Strada, che vieta di costruire ATV agricoli in grado di superare i 40 Km/h, e la Mother Regulation ha creato un contrasto. Tra le due norme, la Mother Regulation, che si occupa solo di omologazione e non di comportamento su strada, ha un “peso” giuridico superiore rispetto al Codice della Strada. Questo consente di produrre in serie macchine agricole che possono sviluppare velocità superiori ai 40 chilometri orari.
Questo ha consentito anche a privati di poter acquistare e immatricolare quad targa gialla anche se non propriamente utilizzati per solo uso lavorativo. L’unica clausola che serviva per acquistarli era possedere o aprire la Partita IVA agricola. La questione era meno grave di quanto si possa pensare, aprire una PI agricola è semplice e il costo è relativamente basso e non inciderà in nulla dal punto di vista fiscale.
I vantaggi di possedere un quad agricolo sono tanti: nessuna limitazione di potenza, trainare rimorchi su strada è sempre consentito, nessuna tassa di possesso, nessun obbligo di revisione e il costo dell’assicurazione è molto basso. Questo rende i quad agricoli una soluzione estremamente interessante per chi necessita di capacità di traino su strada pubblica.
Ad oggi la questione è cambiata ancora: nella Gazzetta Ufficiale N° 267, anno 162 di Martedi 9 Novembre 2021 viene ufficializzata un’importante modifica agli articoli 105 e 110 del Codice della Strada che per noi rappresenta un interessante cambiamento, anche se le specifiche complete e le interpretazioni aggiornate richiedono sempre una verifica con le autorità competenti.
La Patente di Guida per i Quad
La normativa sulle patenti di guida per i quad è cambiata nel tempo. I quad si guidano con la comune patente B o B1. Il cambiamento più importante che riguarda la normativa sui quad è avvenuto nel 2013: fino a quella data i quad si potevano guidare con la patente A e A1, oggi bisogna essere in possesso della patente per l’auto.
Per i sedicenni è stata introdotta la patente B1 che permette di guidare quadricicli la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 400 kg (categoria L7e) (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e la cui potenza massima netta del motore è inferiore o uguale a 15 kW.
La patente B abilita alla guida di: tutti i tipi di quadricicli; autoveicoli la cui massa massima autorizzata non supera 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto persone oltre al conducente. Agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata superi 750 kg, purché la massa massima autorizzata di tale combinazione non superi 4250 kg. Qualora tale combinazione superi 3500 chilogrammi, è richiesto il superamento di una prova di capacità e comportamento su veicolo specifico. In caso di esito positivo, è rilasciata una patente di guida che, con un apposito codice comunitario, indica che il titolare può condurre tali complessi di veicoli. Questo aspetto è cruciale per chi intende trainare rimorchi pesanti con quad omologati per tale scopo, specialmente se la combinazione supera determinate soglie di peso.
La Storia e l'Evoluzione del Quad
Il mondo dei motori è da sempre un settore attivo e rivoluzionario. Un prodotto finale, quello sviluppato dai progettisti delle case costruttrici, che dalla sua nascita fino ad oggi ha conosciuto epoche e funzioni diverse, ma sempre legato alla stessa esigenza: maggiore mobilità, semplicità nei trasporti e, perché no, puro divertimento. Sempre più tecnologia e innovazione, creazione e sviluppo, comfort e velocità accompagnano questo mondo che affascina e conquista a priori, senza motivo ma solo per pura passione.

La parola quad deriva da quadriciclo. Secondo il Codice della Strada, i quadricicli rientrano nella categoria dei motoveicoli: Art 53 - 1 “I motoveicoli sono veicoli a motore, a due, tre o quattro ruote”. Gli ultimi decenni hanno visto la nascita di un prodotto unico per forma e sostanza, un veicolo motoristico che sta perfettamente al centro di questi due mondi, quello delle due e quello delle quattro ruote, quello delle moto e quello delle macchine appunto, perfettamente combacianti ma decisamente diversi, molto affascinanti ma delineati nel proprio settore, con un percorso innovativo e unico che tende a caratterizzarli più che ad avvicinarli, sempre più diversificati da usi, funzioni e target di riferimento diversi.
La storia del quad è legata alla nascita degli ATV (All Terrain Vehicle) o come li chiamava Honda ATC (All Terrain Cycle), comunemente definito veicolo fuoristrada. L’idea fu colta da 18.000 proprietari di negozi di biciclette in tutto il Giappone, l’iniziativa fu uno spunto anche per riunire una popolazione lacerata dalla guerra. Successivamente, nel 1967, Osamu Tekeuchi, un ingegnere di Honda America, sviluppò un prodotto che poté sopperire al calo di vendite delle motociclette nel periodo invernale.
La sfida più grande sembrava essere la ricerca di una gomma che riuscisse a soddisfare la necessità di presa su terreni particolari e che riuscisse a camminare su sfondo molle e variabile quale poteva essere neve, sabbia e fango. Takeuchi, infatti, era alle prese con il gravoso problema delle ruote che, a tale scopo, dovevano avere una grande aderenza al terreno. L’idea gli venne quando ricevette inaspettatamente una nuova invenzione americana denominata “Amphi-Cat¨, una specie di gomma che funzionava ad una pressione molto bassa ed era completamente ed esageratamente gonfia, una “high-flotation balloon tire“, cioè una specie di gomma ad aerostato galleggiante. Da qui, per effetto contrario, l’idea di utilizzare gomme parzialmente sgonfie o comunque poco gonfie che potessero galleggiare, sì, ma sull’acqua, sul fango, cioè camminare su terreni scivolosi, sconnessi, non percorribili con i normali mezzi disponibili. Così deciso, passò alla fase successiva, quella di predisporre il suo prototipo per il funzionamento con ruote a bassa pressione, andando per prima cosa a lavorare ad una nuova gomma. La gomma che ne scaturì era da 22 pollici (55,9 cm) gonfiata a 2.2 PSI.
Nel 1970, Honda presentò sul mercato americano US90, un veicolo a tre ruote (Trike) equipaggiato con un motore da 7 cavalli venduto a 595 dollari. Fu un successo clamoroso! Commercializzato come veicolo ricreativo, fece persino la sua comparsa nel famoso film “Una cascata di diamanti” della saga James Bond Agente 007.
Negli anni ’80 la domanda di ATV arrivò ai massimi storici e il suo successo non fu solo legato al puro divertimento, ma a un utilizzo più ampio e utilitaristico, come ad esempio negli enormi ranch americani o nelle fabbriche. L’inchiesta della CPSC (Consumer Product Safety Commission) ha spinto i costruttori a creare qualcosa che aumentasse la sicurezza e fu così che nacque il primo ATV a 4 ruote. La prima azienda fu Suzuki che nel 1982 introdusse il suo QuadRunner LT125. Il primo quad della storia aveva 5 marce, la retromarcia e il contachilometri.
ATV è l’acronimo di All Terrain Vehicle, è un termine storico usato in senso generale per descrivere un veicolo in grado di poter percorrere tutti i terreni. Tuttavia, l’American National Standards Institute (ANSI) definisce oggi un ATV come un veicolo che viaggia su pneumatici a bassa pressione, con un sedile, manovrabile tramite uno sterzo a manubrio. Il primo ATV è stato progettato e sviluppato nel 1961 a Toronto, Canada, dalla JGR Gunsport e si chiamava Jiger. Era un veicolo anfibio a 6 ruote spinto da un doppio motore da 5,5 cavalli e che poteva superare piccoli specchi d’acqua. Fu commercializzato come “Go Anywhere Vehicle” (veicolo per andare ovunque) e iniziò ad essere prodotto in massa nel 1965. Il veicolo iniziò ad essere molto popolare ma, nonostante la grande richiesta in Nord America, la JGR dovette sospenderne la produzione per problemi finanziari. La definizione di ATV negli anni è cambiata, passando dagli antenati veicoli anfibi all’odierna definizione dove rientrano veicoli a 3 e 4 ruote destinati a più passeggeri con manubrio motociclistico. Attualmente i veicoli come il sopra-citato Jiger sono ora definiti AATV (Amphibious All-Terrain Vehicle - veicolo anfibio fuoristrada). Per tutto il mondo il frasario non è lo stesso: gli ATV a 4 ruote sono chiamati “quad” o “four-wheelers” in Nord America, mentre “quad bikes” (moto quad) in altri paesi di lingua anglosassone, in Australia vengono chiamati “forbys”, mentre in Europa vengono comunemente definiti “Quad”.
traino caretta con quad
Quad Sportivi e Quad Utility
La storia ci dice che il quad è nato da un’esigenza di sportività. Honda fu la prima a partecipare con il suo US90 a una gara, la Parker 400 del 1981 nel deserto dell’Arizona. Un quad sportivo è fondamentalmente destinato a diversi tipi di gara, per la grande maggioranza si svolgono in crossodromi o su aree specifiche. Sono veicoli con motori prettamente 2 tempi, un cambio manuale e una cilindrata che non supera i 500cc ma con alcune eccezioni con motori 4T come il Yamaha Raptor 660 e 700, il Polaris Outlaw 525 o il KTM 525. Attualmente definiamo sportivo un quad che solitamente ha il forcellone posteriore con un mono-ammortizzatore, un design delle carene e dei parafanghi molto “minimal” e dispone di un cambio stile motociclistico.
Anche se gli ATV erano originariamente destinati agli sportivi, durante la crisi del gas negli anni ’70 in America, i clienti iniziarono ad acquistarli come veicoli per l’agricoltura e l’allevamento. Questi veicoli, da un certo punto di vista, appagano in maniera completa l’appassionato di guida e di tecnica, perché nella loro realizzazione, che gode di maggior libertà progettuale e di inventiva rispetto ai quad sportivi, vengono considerate diverse aspettative.
Uno dei primi Quad Utility della storia è senz’altro il Polaris Sportsman. Se da un lato questo quad presenta motorizzazioni, prestazioni e prezzo di acquisto diversi, dall’altro mostra come comune denominatore di tutte le versioni in commercio un’ottima guidabilità, da parte del neofita come del pilota esperto. Il comportamento, essendo frutto di un compromesso tra lavoro e svago, non è ottimale su nessun terreno ma, proprio per lo stesso motivo, si difende dappertutto. Appena saliti a bordo, mette a proprio agio, per lo sterzo generalmente ben calibrato e non troppo invadente, per i freni potenti e ben modulabili, per la gamma dei motori che consentono sufficiente mobilità ovunque, con prestazioni apprezzabili.
Nel 2003, comparve un nuovo ATV della Arctic-Cat, dotato di propulsore di 500 cc e telaio specifico per il trasporto di due persone. È maggio del 2005 quando Arctic-Cat pose con il 650 4×4 le basi per un riammodernamento della gamma con un carattere particolarmente adatto ad impieghi lavorativi o per trasferimenti a medio raggio, che privilegia la sicurezza di marcia alle prestazioni, e caratteristiche quali robustezza, qualità, cura nell’assemblaggio a discapito delle prestazioni troppo elevate. Fu poi la volta del Suzuki KingQuad 700 (giugno 2005) molto interessante dal punto di vista meccanico e della funzionalità. Il motore, con iniezione elettronica, era asservito egregiamente da un sistema di trazione completo, corredato dal sistema di blocco del differenziale anteriore e da sospensioni ben strutturate. Il resto è storia di oggi, con la trasformazione di Bombardier in Can-Am e la continua evoluzione dell’eccellente Outlander, che di fatto ha aperto una nuova era nel settore degli atv utility ridefinendo inattesi livelli di guidabilità e precisione, soprattutto nel settore del fuoristrada estremo. Questi esempi dimostrano l'evoluzione dei quad utility, sempre più orientati a offrire performance di traino e robustezza per utilizzi gravosi.
Quad per Bambini
Il segmento degli ATV per bambini è un fenomeno in crescita. Sia per la passione sempre crescente per questo mezzo (intendo la passione dei più piccoli come quella dei genitori), sia per il fatto che non si riesce a dir loro di no; il mercato dei mezzi dedicati ai piloti in erba non si lascia fermare. Sicuramente con un giro minore rispetto a quello degli adulti, sta iniziando comunque a delinearsi una fascia di utenza più piccola, che comunque richiede, come è giusto che sia, molta attenzione.
È opportuno fare una distinzione già in partenza tra quad per bambini e miniquad. I primi infatti sono adeguati a piloti apprendisti dai 3/4 ai 6/7 anni, sono pressoché giocattoli con propulsori elettrici e velocità molto contenuta (3/5 km/h). Mentre i miniquad hanno motori sia a benzina, che possono arrivare fino a 300cc, sia elettrici ma con potenze maggiori rispetto ai quad per bambini. L’età giusta per utilizzarli parte da 8 anni fino a 16 anni per quelli con cilindrata e potenza superiore. Questi mezzi, pur non avendo capacità di traino significative, sono il primo passo per avvicinare i più giovani al mondo dei quad.
Costi e Scelta del Quad Ideale
Rispondere alla domanda su quanto costa un quad non è semplicissimo, i quad si possono trovare veramente per tutte le tasche. In ogni caso, i quad sono tutti prodotti all’estero, spesso in paesi molto lontani, che applicano dazi doganali per l’esportazione e hanno costi d’importazione che influiscono sui prezzi in concessionaria.
Concentriamoci, invece, sui quad omologati, stradali (L7e) o agricoli (T3b) che siano, quelli cioè che si possono trovare nelle pubblicazioni di settore. Ogni azienda ha un “entry level” cioè un quad per neofiti, facile da guidare, ottimo per imparare e con un costo appetibile ai nuovi utilizzatori di questo veicolo. In questo momento (aprile 2021) il quad con il prezzo più basso e con omologazione stradale è il CFMoto CForce 450 S, acquistabile con 6.400 euro, mentre il più costoso è il Polaris Sportsman 1000 S XP con un prezzo di poco superiore ai 16.400 euro.
Se si è deciso di puntare su un quad usato, esistono sezioni dedicate alla valutazione dei quad usati su riviste specializzate, con tabelle che indicano marca, nome del veicolo e valutazione anno per anno a scalare fino a un massimo di 10 anni.
Che sia un quad nuovo o usato, la parola d’ordine è informarsi. Il secondo concetto importante è l’utilizzo che si vuole fare del quad. Nel caso si sia neofiti, è opportuno scegliere un mezzo che per cilindrata e potenza sia adatto alle proprie attitudini e al tipo di impiego previsto, inclusa, naturalmente, la necessità di traino.
