La Renault Super 5, conosciuta anche come Renault 5 di seconda serie, ha segnato un'epoca nel panorama automobilistico europeo, affermandosi come un'utilitaria capace di coniugare design accattivante, praticità e prestazioni, soprattutto nelle sue declinazioni sportive. Nata nel settembre 1984, la Super 5 non era una semplice evoluzione della celebre Renault 5, ma un progetto completamente nuovo, pur mantenendo un legame stilistico con il suo predecessore. Questo articolo esplorerà in dettaglio gli interni, le caratteristiche e l'eredità di questo veicolo che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia dell'auto.
Design e Stile: L'Eredità di Gandini
Sebbene esteticamente molto vicino all'originale Renault 5, la Super 5 non riprende alcun elemento di carrozzeria dal suo predecessore. La sua forma, ridisegnata dallo stilista italiano Marcello Gandini, si ispira alla precedente, ma con una linea più spiovente nella parte posteriore e meno bombata nella parte anteriore. Il design esterno, pur essendo descritto come "piuttosto ordinario", è stato magistralmente disegnato dalla matita di Gandini, conferendo alla vettura un'eleganza discreta ma riconoscibile.

La Super 5 guadagna una nuova calandra, nuovi paraurti anteriore e posteriore, con un design più moderno, e perde le protezioni laterali. Queste modifiche, unite a un passo allungato di 6 centimetri nella versione a cinque porte per offrire un migliore spazio interno nei sedili posteriori, hanno contribuito a posizionare la Super 5 nel segmento delle city car di lusso, un trattamento speciale riservato da Renault a questo modello.
Nel 1989, in previsione dell'imminente lancio della Renault Clio, la gamma Super 5 venne ulteriormente sviluppata. D'ora in poi tutte le finiture sono legate al nome di "Saga", tranne Baccara, GT turbo e Five, e scompaiono le SL/SD. Per compensare la mancanza di una finitura diesel entry-level, viene lanciata la FiveD. Le finiture "Saga" vedono un leggero arricchimento della dotazione, soprattutto sulle finiture di base.
Interni: Razionalità ed Eleganza
Gli interni della Renault Super 5, sebbene in origine pensati per essere razionali e funzionali, hanno beneficiato di un trattamento speciale in alcune versioni, arrivando a offrire rivestimenti in pelle e un equipaggiamento completo che contrasta con la rusticità dei modelli base. Renault, nel tentativo di rendere la vettura più esclusiva, propose la versione Baccara allo stesso prezzo della GT turbo, sottolineando l'impegno nel differenziare le proprie offerte.

Al netto di queste affermazioni, gli interni della Renault Super 5 erano in realtà piuttosto razionali, con diversi scompartimenti e un comodo incavo dal lato del passeggero. I volanti disponibili erano due: un elegante due razze oppure, per le versioni più sportive, un tre razze con il marchio della losanga incastonato su un elemento rotondo.
Sulla plancia facevano capolino dei comandi decisamente rari per le vetture dell'epoca, come quelli dell'aria condizionata. Era presente anche la radio, posizionata in un'insolita posizione molto bassa rispetto a ciò che si è abituati a vedere nelle altre vetture. Questo layout interno, pur funzionale, contribuiva a definire l'identità della Super 5 come un'utilitaria con un occhio di riguardo al comfort e alle dotazioni.
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Le versioni di accesso, pur essendo economiche, erano mediamente rifinite, ma la Renault 5 era universalmente riconosciuta per le finiture e la dotazione superiore rispetto alle altre vetture in vendita nello stesso periodo, un punto di forza che le decisioni del marchio, decisamente coraggiose, riuscirono a consolidare.
Motorizzazioni: Dalla Brillantezza alla Potenza Turbo
La Renault Super 5 esordì con quattro modelli, ma quelli con un motore davvero potente furono il GTL e il TSE. Il primo montava un 1237 cm³ con una potenza di 60 cavalli, mentre il secondo aveva un C2J da 1397 cm³ e 72 CV di potenza. I prototipi L e TL, invece, avevano il classico 1100 della prima serie Renault che consumava molto ed era anche facile alla rottura. Per questo motivo, con l'uscita di auto dello stesso segmento come la 205 della Peugeot, le vendite della casa madre francese scesero notevolmente e dovettero correre ai ripari riprogettando la vettura.

Il modello di Super 5 GT Turbo doveva riprendere quello dall'Alpine Turbo, un modello di gran successo delle Renault per gli appassionati della guida sportiva. La Super 5 GT Turbo fu fatta proprio dalle ceneri della vecchia R5 Alpine, di cui aveva sostanzialmente ricalcato il motore, che aveva una potenza di ben 115 CV, portata poi a 120 CV nella seconda versione. La macchina ha un assetto ribassato con sospensioni rigide e sfiorava l'asfalto con una velocità massima di 205 chilometri orari.
Le versioni sportive della Renault 5 meritano un discorso a parte. Della leggendaria R5 Turbo ci siamo occupati in un articolo dedicato, ma non è certo l'unica. Ci sono anche le R5 Alpine e R5 Alpine Turbo. La prima montava una versione modificata del tranquillo 1.3 a benzina, che arrivava ad erogare ben 93 CV, rendendo la piccola francese una vera scheggia. La seconda alzava ancora la posta in gioco, aggiungendo un turbocompressore allo stesso propulsore, che saliva fino a 110 CV. In questo modo la Renault 5 Alpine Turbo correva fino a 185 km/h e scattava da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi.
La Renault 5 GT Turbo, erede naturale della Alpine Turbo, ne mantiene il motore, che può contare su 5 cavalli in più, mentre le sospensioni ribassate e irrigidite migliorano l'agilità e la tenuta di strada. Nel 1987 l'aggiornamento che riguarda tutta la gamma comporta, per la Turbo, un ulteriore incremento di potenza di 5 CV.
Prezzi e Mercato: Un Valore che Fluttua
I prezzi della Renault Super 5 coprono una forbice davvero ampissima. La ragione è presto detta: le versioni più classiche, vendute in grande serie, non sono particolarmente interessanti per i collezionisti e hanno mantenuto un prezzo decisamente accessibile. Uno di questi modelli può essere portato a casa con una spesa di circa 1500 euro.
Se invece si fosse interessati ad acquistare una Renault Super 5 GT Turbo, basata sulla vecchia R5 Alpine con il motore da ben 115 CV portato fino a 120 CV nella seconda versione, la spesa da preventivare è di gran lunga superiore. Questo modello può raggiungere cifre vicine ai 20.000 euro, un prezzo che esclude tutti gli acquirenti dell'ultima ora, proiettando la Super 5 GT turbo nell'empireo delle vetture da collezione più ambite.
Nel complesso, anche le Renault 5 classiche in buone condizioni risentono, come da nuove, dell'aura delle versioni più blasonate. Un'auto in buone condizioni può essere trovata a circa 5.000 euro, un prezzo che riflette più l'interesse storico della vettura che il reale valore intrinseco. La vettura è ancora oggi ricercatissima dai collezionisti, e si riescono ancora a trovare auto usate nel mercato professionale e garantito. Stessa sorte per le edizioni limitate della vettura.
Concorrenti e Eredità: Un Mito Duraturo
La Renault Super 5 è un vero pezzo di storia del marchio della Losanga, un'auto che ha fatto la fortuna di Renault e che ancora oggi viene ricordata con affetto. Per quanto riguarda le concorrenti della Renault Super 5, è necessario citare l'Autobianchi A112 e Y10, oltre ovviamente le Fiat 127, Uno e Panda. Anche la prima generazione di Ford Fiesta è da considerarsi una sua concorrente, così come la Citroën LN/LNA e la quasi gemella Peugeot 104.

La Renault 5 compie mezzo secolo e rimane uno di modelli più importanti della storia dell'auto europea. La sua storia inizia nella seconda metà degli anni Sessanta, quando i vertici della casa francese si rendono conto della necessità di una vettura dai prezzi popolari, ma dotata di brillantezza di marcia e di più abitabilità a bordo, con soluzioni modulari.
L'arrivo della nuova Renault 5 elettrica fa riecheggiare il mito dell'antenata. Con il lancio di un modello tutto nuovo, elettrico ma dalle forme rétro chiaramente ispirate a quelle della celebre antenata degli anni '70, la Renault 5 è tornata sulla cresta dell'onda. Non che abbia mai rischiato di finire nel dimenticatoio: al pari della connazionale Peugeot 205, la piccola della losanga, rimasta sulla breccia dal 1972 al 1996 e prodotta in oltre cinque milioni di esemplari, è un'auto che ha fatto la storia, e sono tantissimi gli automobilisti che la ricordano con affetto.
Look sbarazzino, dimensioni a misura di città e un abitacolo pratico e spazioso sono le principali chiavi del successo della Renault 5, la prima utilitaria di concezione moderna della casa parigina. Questa piccola francese adotta lo stesso schema "tutto avanti", molto caratteristico, pur se non al passo coi tempi, della R4 del 1961, con il motore longitudinale arretrato e il cambio a sbalzo davanti alle ruote anteriori.
L'eredità della Renault 5 Turbo è significativa. Grazie al suo impatto nell'ambiente sportivo automobilistico e al suo ruolo di prima auto francese di serie con motore a benzina turbocompresso, la Renault 5 Turbo ha segnato gli animi ed è diventata un'auto da collezione cult e ricercatissima dai collezionisti.
La Renault 5 è una delle auto-simbolo della Régie, un successo travolgente e una delle utilitarie più amate anche in Italia, sia nella sua prima rivoluzionaria generazione sia in quella successiva che - in versione GT Turbo - ha fatto epoca tra i ragazzi della fine degli anni 80 e i primi anni 90. Il marketing era indaffaratissimo nell'ideazione di versioni speciali - mescolando abilmente allestimenti, colori, tessuti e grafiche adesive - che erano molto popolari, oltre che una soluzione economica per personalizzare il look di una vettura. L'idea di una Renault 5 a corrente, sondata dalla casa nel 2021 con una concept car e diventata realtà con il modello appena svelato, ha radici molto più lontane di quanto si potrebbe pensare. Già nella prima metà degli anni '70, infatti, nei suoi laboratori di Renardières di Moret-sur-Loing, circa 70 km a sud di Parigi, il colosso francese dell'energia EDF studiò un sistema per convertire in elettrico la R5.
La prima versione sportiva della Renault 5 porta la firma dell'Alpine, la casa specializzata nella costruzione di auto da corsa fondata da Jean Rédélé nel 1955 e dal 1973 di proprietà del colosso parigino. Grazie a una serie di modifiche, tra cui un rapporto di compressione più elevato e l'adozione di un carburatore a doppio corpo invertito, il 1.4 a quattro cilindri delle più "tranquille" R5 TX e TS passa da 63 a 93 CV. Nel corso della sua lunga carriera, la Renault 5 è stata proposta in svariate versioni speciali.
La Renault 5 Turbo si distingue per essere stata la prima auto francese di serie con motore a benzina turbocompresso. A causa della sua complessità tecnica, la Renault 5 Turbo era prodotta in 3 siti: a Flins (la scocca), alla Heuliez di Cerizay (adattamento della scocca) e alla Alpine di Dieppe (verniciatura e assemblaggio finale). La vettura è ancora oggi ricercatissima dai collezionisti, e si riescono ancora a trovare auto usate nel mercato professionale e garantito.