La Renault Clio rappresenta senza dubbio un'icona francese. Piccola, ma ispirata alle sorelle maggiori, è da quasi 33 anni un punto di riferimento tra le utilitarie, tanto da essere stata venduta in circa 16 milioni di unità, distribuite tra 120 Paesi. E ancora oggi, nonostante la crisi delle hatchback, la Renault Clio continua ad avere numerosi estimatori: tra Bursa e Novo Mesto, sono 1.400 i suoi esemplari prodotti ogni giorno, di cui addirittura uno ogni cinque minuti nello stabilimento turco. Del resto, parliamo di un modello quasi universale, per tutti i gusti, che piace come seconda auto di famiglia, ma anche come prima vettura di single e giovani coppie, persino in grado di far battere il cuore ai veri appassionati con versioni leggendarie: la Williams, la R.S. e l’esagerata Clio V6, degna erede della Renault 5 Turbo.

Dalle origini al successo globale
Nel suo debutto al Salone di Ginevra, nel Marzo 1990, la Clio aveva da subito catturato l’attenzione di tanti: l’erede della Renault 5 si mostrava più compatta, con un design dai bordi smussati e lisci. La prima generazione di Clio si posiziona in un segmento più alto rispetto alla Renault 5. A distanza di un anno dalle versioni più “tranquille” arriva la 16S, modello che prende il posto della Renault 5 GT Turbo, spinto da un quattro cilindri in linea da 1.8 litri da 140 CV. Nel 1992 arriva la Clio S, una versione dinamica e accessibile della city car di punta, la 16S. Nel 1993 debutta la Clio Williams, un’auto sportiva che entrerà nella storia per via del suo appeal, indiscutibilmente racing.
La seconda serie della Clio subentrò alla prima esattamente otto anni dopo, nel marzo del 1998. A tutt'oggi si tratta della serie più longeva in quanto, anche con l'avvento della terza serie, avvenuto nel 2005, essa ha continuato ad essere prodotta con la denominazione di Clio Storia fino al 2012 ed è stata tolta dai listini solo con l'arrivo della quarta serie, in autunno. Le dimensioni continuarono a crescere, arrivando a 3.82 m di lunghezza. Le motorizzazioni benzina partivano da 1.2 58 CV fino ad arrivare alla RS, con un 2.0 16v da 172 CV. I gasolio erano 1.9 da 64 CV e 1.5 dCi da 65 a 100 CV.
Renault Clio Evolution (1990 - 2019)
L'espansione del segmento B
La Clio III, svelata sempre alla kermesse elvetica nel Marzo 2005, ha rappresentato un ulteriore punto di rottura con il passato. La nuova vettura fu caratterizzata dalle dimensioni molto più generose e in linea con la tendenza delle concorrenti a superare la soglia dei quattro metri di lunghezza. Renault sfondò la barriera dei 4 metri di lunghezza (4.03 m, con una larghezza di 1.71 m e un’altezza di 1.48 m) seguendo il trend delle segmento B ma donando più spazio posteriore rispetto alle concorrenti.
La quarta serie della Clio (sigla di progetto X98) ha cominciato a essere prodotta nell'estate del 2012, ma la sua presentazione è avvenuta alla fine di settembre dello stesso anno al salone di Parigi. Pur derivata dalla stessa base della precedente generazione della Clio, lo stile della vettura perde ogni riferimento con la precedente versione. L'ingombro esterno del corpo vettura aumenta, ma le sporgenze vengono smussate. Lo stile spigoloso precedente viene quindi sostituito da un più tradizionale stile curvilineo.
Linguaggio stilistico e innovazione tecnologica
Il frontale della quarta generazione è la zona che testimonia più chiaramente il passaggio dal vecchio corso stilistico di Patrick Le Quément a quello nuovo introdotto dal suo successore Laurens van den Acker. Introdotto già nel 2010 con la presentazione della concept DeZir e portato per la prima volta nella produzione di serie l'anno seguente con la Twingo II restyling, il nuovo linguaggio stilistico esordisce a questo punto anche nella Clio. Come nella concept, la calandra è costituita da una striscia nera che integra anche le luci diurne a led e che si allarga al centro per inglobare il simbolo della casa automobilistica.

Anche la fiancata presenta soluzioni stilistiche particolari, pensate unicamente per le dimensioni del modello a 5 porte, non essendo presente la versione a 3 porte. Quella della mancanza delle portiere posteriori è solo un'illusione ottica dovuta al camuffamento della maniglia nel montante posteriore. L'abitacolo propone plancia bicolore e un cruscotto, costituito da due strumenti circolari, ossia il contagiri e l'indicatore del livello carburante, sui quali va a sovrapporsi un tachimetro digitale di forma ovale a sviluppo orizzontale.
Varianti e applicazioni speciali
Presentata come concept car al Salone di Parigi e successivamente al Salone di Ginevra nella sua veste definitiva, la versione familiare della quarta generazione della Clio assume diverse denominazioni a seconda dei mercati di destinazione (Estate per la Francia, Sporter per l'Italia, GrandTour per Germania, Austria e Svizzera, Sport Tourer per la Spagna ecc). La coda è stata ridisegnata per ovvi motivi e consente l'ottenimento di un bagagliaio di maggiori dimensioni, della capacità di 443 litri (contro i 300 della berlina) in configurazione standard e fino a 1.380 litri abbattendo lo schienale.
Inoltre, nel 2015 una flotta di 746 Renault Clio sono state realizzate dalla casa francese in allestimento per l'Arma dei Carabinieri. La dotazione di serie comprende doppio lampeggiante sul tetto, comandi ausiliari come la radio, doppio porta arma con chiusura a chiave e un supporto di scrittura integrato nella cappelliera del baule posteriore.
Prestazioni e competizioni
La Renault ha sviluppato una nuova versione della Clio per le competizioni agonistiche, specialmente per il rally. Si chiama Clio R3T e si tratta di una vettura da corsa a due rotte motrici basata sulla vettura stradale Clio RS 200 EDC. Sotto il cofano, il motore è il turbo da 1,6 litri della Clio RS 200 EDC, ma esso riceve un trattamento speciale per aumentare le prestazioni. Il propulsore eroga 242 cavalli e 480 Nm di coppia. Negli ultimi anni è stata omologata per le competizioni anche il modello "Rs" e la recentissima versione "R3" della New Clio, ma la regina al momento resta sempre la Clio Williams, soprattutto nei Rally con le due conformità SuperN e Gruppo A.

La versione RS su base Clio IV vede novità nel gruppo motopropulsore: non è più dotata di un'unità aspirata, ma sovralimentata; consistente in pratica nello stesso motore della Nissan Juke 1.6 DIG-T, ma che in questo eroga 200 CV di potenza massima. Si tratta di un motore da 1618 cm³ con iniezione diretta e doppia fasatura variabile derivato direttamente da quello già montato sul piccolo SUV giapponese. Un'altra grossa novità sta nel cambio, non più di tipo manuale, ma a doppia frizione e a 6 rapporti.
L'era contemporanea e il futuro
Nel 2019 ha debuttato la quinta generazione di Renault Clio, una vettura del segmento B con una storia di enorme successo in termini di vendite sia in Italia che in Europa. La Clio V appare esteticamente molto simile alla precedente, con dettagli estetici che la rendono decisamente più moderna, grazie a modanature più pronunciate e firme luminose LED alquanto futuristiche. Renault porta sulla Clio un 1.0 3 cilindri benzina da 65, 75 o 100 CV e un 1.3 4 cilindri da 130 CV. Il gasolio è un 1.5 4 cilindri da 85 o 115 CV mentre sempre il 1.0 3 cilindri da 100 CV sarà nella versione GPL. Il 28 e 29 gennaio 2019, sono state mostrate rispettivamente le prime immagini degli interni e degli esterni della quinta serie di Renault Clio.
L'8 settembre 2025, durante il Salone dell'automobile di Francoforte, è stata presentata la sesta generazione della Renault Clio. E chissà quali altre sorprese riserverà in futuro questo modello, che dal 18 aprile mostrerà il suo nuovo volto, quello del restyling della quinta generazione. La Renault Clio continua ad essere un punto di riferimento nel mercato, dimostrando una capacità di adattamento che poche altre vetture possono vantare, unendo l'eredità storica alla costante spinta verso l'innovazione tecnologica e la modernità estetica. La trasformazione da semplice utilitaria a icona globale conferma la lungimiranza del progetto originale nato oltre tre decenni fa.