Richiamo Ford Kuga Plug-In: Sicurezza a Rischio e Disagi per i Proprietari

Migliaia di proprietari dei modelli ibridi plug-in Ford Kuga e Ford Escape (versioni PHEV) si sono trovati al centro di una complessa campagna di richiamo avviata dalla casa automobilistica americana. La comunicazione, inviata ai possessori, ha evidenziato una criticità potenzialmente grave legata alle batterie ad alta tensione, un problema che compromette non solo la sicurezza del veicolo ma anche l'utilizzo delle sue funzionalità elettriche, pilastro fondamentale dell'acquisto di un'auto plug-in.

Il Cuore del Problema: Celle della Batteria Difettose

La lettera di richiamo inviata da Ford ai proprietari è chiara e preoccupante: "alcune celle della batteria ad alta tensione potrebbero sviluppare un cortocircuito interno". Questa eventualità, se non gestita tempestivamente, può portare a conseguenze serie, incluso il rischio di incendio. L'indicazione immediata fornita da Ford è categorica: "Arresta il veicolo subito". Questo messaggio, che potrebbe apparire sul cruscotto in caso di un cortocircuito imminente, impone al conducente di fermare il veicolo immediatamente e allontanarsi, chiamando i soccorsi.

Schema di funzionamento di una batteria ad alta tensione in un veicolo ibrido plug-in

Limitazioni d'Uso e Consumi Maggiorati

In attesa che gli ingegneri Ford sviluppino un software diagnostico e correttivo, i proprietari sono invitati a non ricaricare il veicolo dalla rete elettrica e a utilizzare esclusivamente la modalità di guida "EV Auto". Tuttavia, questa restrizione non è priva di conseguenze. Molti utenti lamentano un significativo incremento dei consumi di carburante, causato dalla disattivazione forzata della modalità elettrica, che rappresenta uno dei principali vantaggi economici e ambientali delle vetture plug-in.

L'organizzazione di tutela dei consumatori Altroconsumo ha stimato che, per una percorrenza annua di 20.000 km, il costo aggiuntivo dovuto all'utilizzo del solo motore termico si aggira intorno ai 100 euro. Questo calcolo tiene conto dei consumi contenuti delle vetture anche in modalità termica e dei costi attuali del carburante, ipotizzando una ricarica economica. Nonostante questo importo sia definito "contenuto" da Altroconsumo, rappresenta comunque un onere imprevisto per i proprietari che hanno scelto un veicolo plug-in proprio per massimizzare l'uso dell'energia elettrica.

Grafico comparativo dei costi di carburante per veicolo elettrico, ibrido plug-in (in modalità elettrica e termica) e veicolo a benzina

La Proposta di Rimborso Ford: Condizioni e Criticità

Per mitigare i disagi economici causati da questa situazione, Ford propone un rimborso di 120 euro. Tuttavia, questo compenso non è automatico: è necessario che il proprietario presenti un reclamo formale. Ford sottolinea che "per ottenere il rimborso di 120 euro occorre inviare un reclamo ufficiale". La procedura può essere effettuata anche attraverso la piattaforma "Reclama Facile", con il possibile supporto degli esperti di Altroconsumo.

Questa condizione ha generato ulteriori lamentele tra i proprietari. Alcuni trovano "assurdo che un richiamo così grave sia stato affidato a lettere consegnate tramite posta ordinaria e non raccomandata". Inoltre, emerge la frustrazione per il fatto che, in alcuni casi, il sito ufficiale Ford e l'app dedicata non segnalano il veicolo come soggetto a richiami.

La situazione è particolarmente spinosa per chi ha acquistato una Kuga PHEV, spendendo una cifra superiore di circa 6.000 euro rispetto alla versione ibrida tradizionale (FHEV). Questi acquirenti si ritrovano costretti a utilizzare un veicolo con un "peso morto enorme" (la batteria non utilizzabile in modalità elettrica) e consumi aumentati, senza avere certezze sui tempi di risoluzione definitiva del problema.

Diagnosi e Soluzione: Un Percorso Ancora Incerto

La criticità risiede nel fatto che, al momento attuale, i tecnici Ford non sono ancora in grado di verificare se una specifica batteria presenti effettivamente il difetto. Il software diagnostico necessario per questa valutazione sarà disponibile solo verso la fine di giugno. Solo a quel punto sarà possibile determinare se le batterie dovranno essere sostituite o se sarà sufficiente un intervento software.

L'intervento di aggiornamento del software di gestione è essenziale per risolvere il problema che può causare l'arresto del veicolo. Sebbene l'auto possa ripartire dopo l'arresto, lo fa in modalità "protezione", limitando la velocità. È importante sottolineare che questo intervento, a totale carico di Ford, non può essere effettuato da remoto (over the air) e richiede pertanto la consegna del veicolo presso un'officina autorizzata.

Cosa cambia tra auto ibrida Mild, Full e Plug-in Hybrid? Le differenze a confronto

I Modelli Coinvolti e il Periodo di Produzione

I veicoli coinvolti in questa campagna di richiamo sono specifici modelli di Ford Kuga ed Escape con alimentazione ibrida plug-in (PHEV). Secondo le informazioni disponibili, i modelli interessati sono stati prodotti nel periodo compreso tra il 14 agosto 2019 e il 23 gennaio 2023. Si tratta di un numero limitato di esemplari, pari a circa 228 unità, ma l'impatto sui possessori è significativo, data la natura del difetto e i disagi generati.

Gestione della Crisi: Un Lavoro in Corso

La gestione di richiami di questa portata rappresenta una sfida complessa per qualsiasi casa automobilistica. Sebbene i richiami siano una prassi normale nel settore automobilistico per garantire la sicurezza e risolvere difetti, il caso della Ford Kuga Plug-In si distingue per i disagi prolungati subiti dai proprietari. La speranza è che Ford possa attivamente lavorare per accelerare i tempi di risoluzione e fornire un supporto adeguato ai propri clienti, cercando di recuperare la fiducia compromessa da questa situazione inaspettata. La trasparenza e una comunicazione efficace saranno fondamentali nei prossimi mesi per affrontare al meglio questa criticità.

Logo Ford

tags: #richiamo #ford #kuga #plug #in