La Toyota Prius, pioniera dell'ibrido e simbolo di efficienza, ha attraversato un'evoluzione straordinaria, trasformandosi da "brutto anatroccolo" funzionale a "bellissimo cigno" dal design accattivante e dalle prestazioni sportive. Questo percorso ventennale, che ha visto il debutto della prima generazione nel settembre del 1997, culmina nel 2023 con la quinta generazione, che si presenta come una #hybridreborn, un'ibrida rinata.

La genesi dell'ibrido: una visione pionieristica
La storia della Prius affonda le radici a metà degli anni '90, quando Toyota intraprese lo studio di una berlina dai consumi estremamente contenuti. Takeshi Uchiyamada, laureato in fisica applicata, ebbe l'illuminazione della doppia propulsione. L'inizio fu arduo, come testimoniato dallo stesso Uchiyamada: "Nel '95 non riuscivamo a far muovere la macchina. Dopo 49 giorni, quando vidi le ruote girare per la prima volta, piansi". Questa perseveranza diede vita alla Prius numero 1, un veicolo che, seppur minuscolo (lungo 4,31 metri) e caratterizzato da plastiche destinate a durare e una disposizione centrale degli strumenti e dei comandi, incarnava una vera e propria rivoluzione.
Il sistema propulsivo della prima Prius era composto da un motore a benzina quattro cilindri 1.5 16V a ciclo Atkinson da 53 kW (72 CV) affiancato da un motore elettrico trifase a magneti permanenti da 33 kW e un generatore elettrico per ricaricare le batterie al nichel-metallo-idruro. Un ruotismo epicicloidale collegava le tre unità, permettendo alla vettura di essere spinta dal benzina in marcia normale (con parte della potenza inviata anche al motore elettrico), di combinare le forze dei due motori nelle accelerazioni intense, e di ricaricare le batterie in rilascio e frenata. Inoltre, la vettura poteva procedere in elettrico puro a bassissime velocità. Tutto ciò si traduceva in una guida fluidissima, seppur con prestazioni non brillanti (0-100 km/h in 13,7 secondi), un assetto morbido e uno sterzo poco preciso. Nonostante ciò, l'idea di consumare poco e inquinare ancora meno era l'intuizione geniale che la rendeva un veicolo di portata storica, registrando consumi medi di 24,1 km/litro.
Toyota Prius | Anche non plug-in, è un pezzo di storia contemporanea
La quarta generazione e la svolta plug-in
La quarta generazione della Toyota Prius, che ha celebrato i suoi vent'anni nel 2017, ha segnato un importante passo avanti. In questa fase, la vettura ha iniziato a esplorare l'efficienza della modalità "ZEV" (Zero Emission Vehicle), ovvero la capacità di viaggiare totalmente in elettrico e senza emissioni. Una ricerca condotta dal Center for Automotive Research and Evolution di Roma, basata su 60 test drive, un mese e mezzo e oltre 2.200 chilometri percorsi con venti driver diversi, ha rivelato che la Prius di quarta generazione operava in media per il 73,2% del tempo in modalità elettrica, un valore che saliva al 79,4% nella sola guida urbana. Questo dato sottolinea l'elevato tasso di sostenibilità raggiunto dalla vettura.
A bordo della Toyota Prius 1.8 VVT-I Hybrid, la sensazione di silenzio, particolarmente apprezzata da esperti come Cecilia Bergamasco, biologa marina ed esperta di energie rinnovabili, richiamava la tranquillità della navigazione a vela. Quando si seleziona la modalità elettrica (EV-mode), se il livello di carica delle batterie è adeguato, il motore a benzina si spegne, lasciando al motore elettrico il compito di muovere l'auto. Sebbene la velocità e l'autonomia in elettrico siano limitate, il silenzio, la tranquillità e l'assenza di emissioni contribuiscono a un senso di pace.
L'abitacolo della Prius di quarta generazione, seppur dall'aspetto futuristico, era funzionale e offriva una buona abitabilità. Il grande schermo touch consentiva di comandare quasi tutte le funzioni di bordo, e nonostante un primo momento di spaesamento, la vettura si rivelava accogliente e rilassante. La disposizione dei comandi era intuitiva, con un display grande, facile da usare e leggere, e una buona visibilità. L'assenza di particolare cura nei materiali o negli accostamenti cromatici non pregiudicava la sensazione che ogni comando fosse al posto giusto, ad eccezione del freno di servizio a pedale. Con un baricentro più basso rispetto al passato, l'ultima Prius di quarta generazione disponeva di un'evoluzione del sistema Hybrid Synergy Drive e un cambio "Ecvt" molto evoluto, capace di sfruttare al meglio i motori.
In termini di sicurezza attiva, la Toyota Prius poteva contare su una gamma di tecnologie studiate per prevenire e ridurre le collisioni. Gli optional desiderabili includevano fari a LED autolivellanti per una maggiore visibilità notturna e il pacchetto Safety Sense Plus, considerato il migliore per la sicurezza e il relax alla guida.
La rinascita del 2023: #hybridreborn
Nel 2023, la Toyota Prius compie una metamorfosi radicale, abbracciando appieno la filosofia plug-in e presentandosi come una vera e propria #hybridreborn. La quinta generazione è disponibile esclusivamente con powertrain plug-in hybrid in Europa, rinunciando al classico full hybrid per concentrarsi sulla transizione energetica. Questa scelta, seppur un'apparente anomalia per la madrina dell'ibrido tradizionale, riflette la visione di Toyota per il mercato europeo.

Design e proporzioni: un cigno sportivo
La nuova Prius è più lunga, più larga e, soprattutto, più bassa di 51 millimetri rispetto alla versione precedente, appiattendosi sulla strada con un'estetica che si addice a un'auto sportiva. La sobrietà lascia il posto alla sportività, con linee dinamiche, quasi aggressive, sottolineate dal tetto ribassato, dai fianchi larghi (2 cm in più) e dagli sbalzi più contenuti (il passo è aumentato di 5 cm mentre la lunghezza, che ora è di 460 cm, cala della stessa misura). Il profilo cuneiforme storico è reinterpretato in modo armonioso, e la carrozzeria è stata ripulita da elementi superflui. Il frontale, con calandra e fari sottili, evoca quasi quello di una supercar, mentre il posteriore presenta deltoidi più muscolosi e la fiancata è da coupé a 5 porte. Maniglie a scomparsa e cerchi da 17 o 19 pollici con profili passaruota neri completano il quadro, rendendo l'auto visivamente più imponente.
Motorizzazione Plug-in Hybrid "2.0": potenza ed efficienza
La nuova Prius monta un motore termico da 2,0 litri a benzina, non più da 1,8 litri, che incrocia la potenza di 152 CV del quattro cilindri con i 163 CV del motore elettrico, raggiungendo un valore di picco di 223 CV. Questo significa quasi il doppio della potenza rispetto al passato, con un'accelerazione 0-100 km/h in 6,8 secondi, un netto miglioramento rispetto ai 10,7 secondi della quarta generazione plug-in.

Grazie a batterie da 13,6 kWh (anziché i precedenti 8,8 kWh), l'autonomia in modalità elettrica supera gli 80 km teorici a emissioni zero, un significativo passo avanti rispetto ai 50 km o 25 km delle generazioni precedenti. La ricarica completa avviene in 4 ore con una comune presa domestica tramite l'On Board Charger da 3,3 kW. Il tettuccio a pannelli solari, di serie sull'allestimento top di gamma, è ora più efficiente e, in condizioni di buona luminosità, recupera fino a 9 km di autonomia al giorno.
I consumi reali di una plug-in possono variare notevolmente in base a stile di guida, modalità impostata, stato di carica della batteria e tipo di percorso. Tuttavia, a batteria scarica, la Prius PHEV funziona come una full hybrid, garantendo che non si viaggerà mai solo a benzina. Le emissioni di CO2 di 11 g/km sono state omologate, consentendo alla nuova Prius di accedere agli incentivi statali di prima fascia (0-20 g/km), gli stessi riservati alle auto elettriche, con un bonus fino a 5.000 euro con rottamazione e 3.000 euro senza.
Toyota Prius | Anche non plug-in, è un pezzo di storia contemporanea
Esperienza di guida: sportività e comfort
Al volante, la nuova Prius si rivela decisamente più sportiva, non solo per lo spunto in ripresa e partenza da fermi, ma anche per un migliore comportamento in curva. La scocca più rigida e leggera, i nuovi ammortizzatori e il minore rollio non sacrificano il comfort su buche e tombini, anche se ciò dipende dalla misura dei cerchi (da 17 a 19 pollici). La sistemazione della batteria sotto i sedili posteriori e il serbatoio del carburante più in basso e in avanti contribuiscono a una maggiore agilità.
Il feeling dei freni è migliorato, con una differenza meno marcata tra frenata rigenerativa (modulabile su tre intensità) e frenata idraulica. Il tradizionale "effetto scooter" del cambio a variazione continua e-CVT è mitigato, almeno dal punto di vista acustico, grazie a una migliore insonorizzazione. La Prius 2023 si presenta come la più guidabile di sempre, nonostante un leggero peggioramento della visibilità posteriore e di tre quarti anteriore a causa dello spessore e della maggiore inclinazione dei montanti.
Le modalità di utilizzo del powertrain sono state ampliate, con le classiche Eco, Normal e Sport, oltre a una personalizzabile. In curva, la taratura sportiva dello sterzo è preferibile per una maggiore precisione. La vettura può viaggiare solo in elettrico se la carica della batteria lo consente, o in modalità automatica per la massima efficienza. In autostrada, è possibile sfruttare il motore termico per ricaricare la batteria. A batteria scarica, funziona come una full hybrid, con partenze e manovre in elettrico e una carica base superiore che permette un uso prolungato dell'elettrico. Il baricentro basso garantisce una guida piatta e prevedibile tra le curve, grazie alla maggiore rigidità torsionale. L'erogazione combinata tra elettrico e termico offre una spinta costante senza eccessiva rumorosità del motore a quattro cilindri.
Nel percorso Roma-Forlì di circa 360 km, la Toyota Prius Plug-in Hybrid 2023 ha registrato un eccellente consumo medio di 3,40 l/100 km (29,41 km/l), con una spesa complessiva di 25,36 euro per benzina ed elettricità. A batteria scarica, i consumi rimangono contenuti, aumentando solo leggermente in autostrada.

Interni e tecnologia: funzionalità e comfort
Gli interni della nuova Prius sono stati completamente rinnovati. La plancia sottile aumenta la sensazione di larghezza, e i materiali morbidi nella parte alta conferiscono un aspetto curato. I tasti fisici per la climatizzazione sono un elemento apprezzabile, così come il vano portaoggetti con doppio fondo e le prese di ricarica, presenti anche sotto il bracciolo. L'infotainment si basa su un sistema intuitivo con grafiche semplici, ottima risoluzione e fluidità. Apple CarPlay e Android Auto sono wireless, e c'è la possibilità di usare un browser integrato.
Il cruscotto digitale da 7 pollici, posizionato in alto vicino al parabrezza, funge anche da head-up display. Questa soluzione, sebbene innovativa, richiede un adattamento nella posizione di guida per evitare che il volante copra alcune informazioni. Il grande display centrale a sbalzo da 12,3 pollici è ben visibile, reattivo e facile da usare, anche se mostra solo una funzione per volta.
L'abitabilità non è il punto di forza principale della nuova Prius. Il padiglione basso ostacola leggermente l'accesso e l'abitabilità in seconda fila, e chi è alto potrebbe sfiorare il soffitto con la testa. Il bagagliaio, seppur più capiente della precedente versione plug-in (284 litri contro 191), rimane un punto debole per un'auto di queste dimensioni, paragonabile a quello di una Yaris. Mancano le bocchette d'aerazione posteriori.

Sicurezza e ADAS
La nuova Toyota Prius è dotata di tutti i più evoluti aiuti alla guida (ADAS), ben tarati e funzionali. Il cruise control adattivo è molto efficace, così come il mantenimento della corsia, che opera con precisione e senza incertezze. Il pacchetto Safety Sense Plus offre tutto il necessario per una guida più rilassata e sicura. Il Deceleration Assist, un sistema che intensifica la frenata rigenerativa al rilascio del gas in funzione del traffico o delle curve, è una funzione particolarmente innovativa che contribuisce all'efficienza e alla sicurezza.
Toyota Prius+: la versione a sette posti
A metà giugno 2012, ha debuttato sul mercato la Toyota Prius+, il primo veicolo a offrire ai clienti europei la versatilità dei sette posti unita alla trasmissione full hybrid. La trasmissione Hybrid Synergy Drive è stata rivista per non compromettere la comodità dei passeggeri e lo spazio di carico, installando un pacco batterie agli Ioni di Litio molto compatto all'interno della console centrale, tra i due sedili anteriori. Questa nuova batteria, frutto di oltre dieci anni di esperienza nella produzione di batterie al Nickel Idruro Metallo, è stata sviluppata per garantire elevati standard di durata e affidabilità. Grazie a questa evoluzione della trasmissione Hybrid Synergy Drive, alle prestazioni aerodinamiche e alla riduzione del peso, la Prius+ ha raggiunto livelli di emissioni ai vertici della categoria, con CO2 sotto i 100 g/km e livelli irrilevanti di NOx e Particolato.
Prezzi e allestimenti
La nuova Toyota Prius ha ordini aperti e prime consegne tra giugno e luglio, con tre allestimenti. Il listino prezzi parte da 42.200 euro, cifra che, grazie all'ecobonus e al contributo Toyota, scende a 34.700 euro. La versione base, Active, include cerchi da 17 pollici e fari LED non adattivi, ma è già equipaggiata con un ricco pacchetto di ADAS.

Considerazioni finali
La Toyota Prius del 2023 rappresenta una svolta epocale per il modello. Dalla sua nascita come pioniere dell'ibrido all'attuale incarnazione plug-in hybrid dal design audace e dalle prestazioni entusiasmanti, la Prius ha dimostrato una straordinaria capacità di adattamento e innovazione. Seppur con qualche compromesso in termini di abitabilità e capienza del bagagliaio, la quinta generazione offre un'esperienza di guida raffinata, efficiente e tecnologicamente avanzata, confermando il suo status di icona nel mondo della mobilità sostenibile.