La Sicurezza nelle Chiusure Elettriche Automotive: Un Approccio Multidimensionale

L'industria automobilistica è in continua evoluzione, e con essa le tecnologie che garantiscono comfort e sicurezza. Le chiusure elettriche, dai sistemi di bloccaggio delle portiere alle soluzioni di controllo accessi più avanzate, rappresentano un elemento chiave in questo contesto. Tuttavia, l'avvento dei veicoli elettrici (EV) e ibridi introduce nuove sfide e considerazioni in termini di sicurezza, sia per gli occupanti del veicolo che per i professionisti addetti alla manutenzione.

Chiusure elettriche automotive

La Sicurezza delle Chiusure del Veicolo: Funzionalità e Avvertenze

I moderni sistemi di chiusura delle portiere offrono diverse funzionalità per garantire la sicurezza degli occupanti e la protezione del veicolo. Tra queste, la chiusura centralizzata è una caratteristica standard che permette di bloccare o sbloccare tutte le portiere da un unico comando, solitamente situato sulla portiera lato guida. È altresì possibile bloccare o sbloccare le portiere dall'interno.

Un'ulteriore misura di sicurezza è la chiusura a doppia sicurezza, che immobilizza le portiere impedendone l'apertura sia dall'esterno che dall'interno. È fondamentale non utilizzare la chiusura a doppia sicurezza quando all'interno del veicolo sono presenti persone o animali, in quanto potrebbero rimanere bloccati senza possibilità di uscire.

In caso di sblocco del portellone, tutte le altre portiere ritornano allo stato di chiusura centralizzata, garantendo che il veicolo rimanga sicuro.

Per quanto riguarda la sicurezza dei bambini, se le chiusure di sicurezza per bambini sono attive e si tira la maniglia interna, si disattiva solamente il bloccaggio di emergenza, non la chiusura di sicurezza per bambini. In tali condizioni, le portiere possono essere aperte solo tramite la maniglia esterna.

Sistemi di chiusura meccanici e elettronici

In situazioni di emergenza, o in assenza di alimentazione elettrica, è possibile utilizzare la chiave meccanica per bloccare e sbloccare le portiere. Per la rimozione del coperchietto cilindretto serratura, è necessario rilasciare il gambo della chiave dal telecomando. Per il rimontaggio, posizionare il coperchietto sul cilindretto serratura e spingerlo in avanti finché non scatta in posizione.

L'Era Elettrica e Ibrida: Nuovi Rischi e Nuove Regolamentazioni per la Manutenzione

Con l'aumento delle auto elettriche e ibride, come sottolineato anche in occasione di eventi come il Car Carrozzeria Summit, si rende evidente che non ogni autoriparatore può effettuare riparazioni su questi veicoli. La delicatezza delle riparazioni da effettuarsi sui veicoli elettrici e ibridi è analoga a quanto si verifica con i dispositivi ADAS (Automatic Driver-Assistance Systems), per i quali è essenziale, oltre alla riparazione della parte danneggiata, anche una ritaratura per scongiurare disallineamenti a seguito di incidenti.

Tecnico specializzato su veicoli elettrici

I veicoli elettrici e ibridi presentano sistemi ad alta tensione che possono superare i 600 volt in corrente continua, imponendo nuove competenze e un rigoroso rispetto delle procedure di sicurezza. La gestione di tali sistemi è disciplinata dal Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, D. Lgs. 81/08, in particolare gli articoli 82 e 83.

L'articolo 82 prevede genericamente il divieto di eseguire lavori sotto tensione, salvo nei casi in cui le procedure adottate, le attrezzature usate e i lavoratori incaricati siano conformi alle prescrizioni previste nella pertinente normativa tecnica. L'articolo 83 stabilisce che non possano essere eseguiti lavori non elettrici in vicinanza di impianti elettrici con parti attive non protette, a una distanza inferiore da quella minima prevista dalla legge, a meno che non vengano adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi e, quindi, conformi alla normativa tecnica di riferimento.

La Formazione Specifica per Operare sui Veicoli Elettrici e Ibridi: PES, PAV e PEI

Per poter operare su un veicolo ibrido o elettrico, un manutentore deve essere stato formato e informato sui rischi derivanti dai lavori effettuati sugli impianti elettrici. Questa formazione è dettagliata nella norma CEI 11-27. Il lavoratore incaricato dovrà partecipare a corsi di formazione che gli consentano di ottenere una speciale abilitazione.

Sono state delineate tre figure professionali, distinte in base alle competenze sviluppate e al tipo di intervento:

  • PES (Persona ESperta): Questa qualifica viene conferita a chi ha conoscenze tecniche teoriche e un'esperienza tali da permettere di analizzare i rischi derivanti dall'elettricità e svolgere i lavori elettrici in sicurezza. Tale figura può svolgere lavori elettrici fuori tensione e in prossimità.
  • PAV (Persona AVvertita): Riconosciuta a chi è a conoscenza dei rischi derivanti dall'elettricità e in grado di svolgere i lavori elettrici in sicurezza. Tale soggetto può effettuare interventi senza oppure in prossimità di tensione e soltanto se opportunamente istruito o supervisionato da un PES.
  • PEI (Persona Idonea): Questa qualifica, pur non essendo esplicitamente menzionata nell'estratto fornito, completa il quadro delle figure abilitate, riferendosi a coloro che possono eseguire lavori sotto tensione.

Per conseguire tali abilitazioni, è necessario seguire un corso di formazione il cui numero di ore varia a seconda della qualifica. Durante il corso, vengono approfonditi gli argomenti elencati nella norma CEI 11-27. Al termine, gli esaminandi devono rispondere a un questionario e, qualora non avessero maturato un'esperienza pratica pregressa nel settore, devono anche seguire un percorso che in genere consiste nell'affiancamento a persone esperte. Alla fine del corso, viene rilasciato al partecipante un attestato di frequenza e al suo datore di lavoro una lettera contenente il risultato del test di apprendimento.

Cos'è un' Auto Elettrica e Come Funziona?

Il Ruolo del Datore di Lavoro e le Responsabilità in Caso di Inadempienza

Il Testo Unico sulla sicurezza attribuisce al datore di lavoro un ruolo cruciale nella gestione della sicurezza. Gli articoli 17 e 18 pongono in capo al datore di lavoro l'obbligo generale di compiere una valutazione preliminare di tutti i rischi che potrebbero verificarsi nell'ambiente lavorativo e l'obbligo di attribuire i compiti ai propri lavoratori tenendo conto delle specifiche competenze di ognuno.

L'articolo 80, parlando specificamente di impianti e apparecchiature elettriche, dispone che, dopo aver effettuato la predetta valutazione dei rischi, il datore di lavoro debba adottare le misure tecniche ed organizzative necessarie per eliminare o ridurre al minimo i rischi. Ciò include l'individuazione di dispositivi di protezione collettiva (necessari per segnalare il pericolo a persone non formate, delimitando la zona di lavoro) e individuale (necessari per il personale formato presente all'interno della zona di lavoro esposta a rischio come casco, guanti, tappeti isolanti, scarpe isolanti, eccetera).

A tali regole specifiche previste dal Testo Unico sulla sicurezza, si aggiunge l'obbligo di sicurezza più generico in capo al datore di lavoro previsto dall'articolo 2087 del Codice Civile, secondo cui l'imprenditore, nell'esercizio della propria impresa, è tenuto ad adottare le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.

Il datore di lavoro che non rispetta e viola l'obbligo di sicurezza, così come dettagliato nelle varie norme del Testo Unico, può incorrere in varie forme di responsabilità:

  • Responsabilità di natura civilistica: per il mancato rispetto degli obblighi di sicurezza previsti nel contratto di lavoro, da cui potrà derivare la richiesta, da parte del lavoratore, del risarcimento del danno.
  • Responsabilità di natura amministrativa e/o penale: a seconda che la violazione della normativa contenuta nel T.U. costituisca un illecito amministrativo o un reato.
  • Responsabilità nei confronti dei terzi: ad esempio, se un autoriparatore ripara personalmente o incarica un lavoratore di riparare un veicolo elettrico senza che siano state conseguite le necessarie competenze, ogni danno cagionato al veicolo per negligenza dovrà ovviamente essere risarcito al proprietario del mezzo.

Le Fasi Cruciali della Manutenzione Sicura sui Veicoli Elettrici

Eseguire una manutenzione in piena sicurezza sui veicoli elettrici e ibridi è un processo che richiede preparazione e attenzione a ogni dettaglio. Ecco le fasi operative principali:

  1. Preparazione accurata: Ogni intervento su sistemi ad alta tensione deve essere pianificato con estrema attenzione. Solo personale qualificato, formato secondo quanto previsto dalla norma CEI 11-27, può operare in sicurezza su veicoli elettrici o ibridi.
  2. Identificazione e messa in sicurezza del veicolo: Prima di iniziare qualsiasi lavoro, è fondamentale identificare il tipo di veicolo (elettrico o ibrido) e adottare tutte le misure di sicurezza preliminari, inclusa la corretta segnalazione dell'area di lavoro.
  3. Procedura di disconnessione: La disconnessione del sistema ad alta tensione è una delle fasi più delicate. È importante attendere almeno 5-10 minuti dopo la disconnessione, per permettere la dissipazione delle cariche residue.
  4. Verifica dell'assenza di tensione: Verificare l'assenza di tensione è un obbligo normativo e una misura di tutela personale. La misurazione deve essere eseguita sui punti indicati dal costruttore (test point) e deve restituire una tensione di 0 volt.
  5. Revisione e documentazione: Una volta terminato l'intervento, è buona prassi effettuare un controllo finale e documentare tutte le operazioni eseguite. L'utilizzo di software digitali per officine, come Atelio Data, può semplificare notevolmente la gestione delle operazioni legate alla manutenzione dei veicoli elettrici, garantendo la tracciabilità.

Attrezzature per la sicurezza in officina

Per adeguare le officine alla lavorazione sulle auto elettriche, è importante anche attrezzarsi con segnali di sicurezza adeguati, come il cartello che mostra il divieto di effettuare manovre in quanto si stanno effettuando dei lavori. La colonnina per catena con supporto riempibile è necessaria per poter delimitare adeguatamente l’area di intervento, utilizzando catene in plastica. Il tappeto isolante è ideale per lavorare in presenza di vetture elettriche. I guanti isolanti, in lattice naturale, con lunghezza di 360 mm e bordi tagliati, sono DPI di categoria III conformi alle normative EN 60903: 2003 e IEC 60903: 2014. La semicalotta per visiera protettiva per elettricisti è un DPI di categoria III che offre protezione contro arco elettrico da corto circuito, radiazione UV, gocce e spruzzi, impatti meccanici ad alta energia, metalli fusi e solidi incandescenti. Il caschetto per elettricisti SH 2000-E-S è un comodo elmetto con regolazione graduata interna, adatto per l'uso da parte di elettricisti, e su di esso può essere montata una visiera che offre una protezione contro l’arco elettrico di classe 1. Specifici kit di attrezzi per auto, come un assortimento completo e specifico per la manutenzione di veicoli elettrici e ibridi, comprendono un set di utensili isolati composto da cacciaviti, bussole, prolunga, leva a cricchetto e pinza. Inoltre, oli specifici per la lubrificazione, manutenzione e il raffreddamento del compressore elettrico dell'aria condizionata dei veicoli sono essenziali.

La Sicurezza Antincendio nelle Autorimesse con Veicoli Elettrici

La diffusione delle auto elettriche sta ridefinendo gli standard di progettazione e sicurezza delle autorimesse. I veicoli elettrici presentano rischi antincendio peculiari rispetto ai veicoli tradizionali a combustione interna. Le batterie al litio (LIB), utilizzate nella maggior parte dei veicoli elettrici, sono soggette a fenomeni di surriscaldamento e possono provocare incendi difficili da controllare.

I rischi specifici includono:

  • Surriscaldamento: Le batterie al litio possono surriscaldarsi a causa di difetti di fabbricazione, danni meccanici o sovraccarico. Il surriscaldamento può portare a un fenomeno chiamato “thermal runaway”, in cui una cella della batteria surriscaldata innesca una reazione a catena che causa il surriscaldamento delle celle vicine.
  • Rilascio di gas tossici: Durante un incendio, le batterie al litio possono rilasciare gas tossici come fluoruro di idrogeno (HF) e monossido di carbonio (CO).
  • Esplosioni: L’accumulo di gas all’interno della batteria può causare esplosioni.
  • Re-ignizione: Anche dopo essere stati apparentemente spenti, i focolai all’interno delle batterie al litio possono riaccendersi.

Impianto antincendio per autorimesse

Il Decreto del 15 maggio 2020 e la Regola Tecnica Verticale V.6 del Codice di Prevenzione Incendi rappresentano i principali riferimenti per la sicurezza antincendio nelle autorimesse. Le misure previste includono ventilazione per prevenire l’accumulo di gas, rilevazione e allarme, materiali ignifughi e formazione del personale.

Rispetto al 2020, l’attenzione progettuale si è spostata maggiormente sui rischi specifici dei veicoli elettrici. La gestione dei fumi tossici, in particolare HF e CO, richiede ventilazione più efficace. Le soluzioni costruttive si stanno evolvendo verso materiali più resistenti anche agli agenti chimici. Il monitoraggio predittivo tramite sensori e software è sempre più diffuso, sebbene non ancora imposto per legge.

Un sistema antincendio per autorimesse con veicoli elettrici deve essere progettato per gestire rischi specifici, come il thermal runaway delle batterie al litio e l’emissione di gas tossici. I rilevatori di fumo e gas devono essere in grado di identificare tempestivamente un incendio, anche in presenza di sostanze come il fluoruro di idrogeno (HF).

Gli sprinkler tradizionali sono stati affiancati da tecnologie più avanzate, come i sistemi a water mist (nebulizzazione), che utilizzano gocce d’acqua di dimensioni inferiori a 100 µm per raffreddare le batterie da 800°C a 100°C in meno di 60 secondi. I sistemi di ventilazione non servono solo a prevenire l’accumulo di gas infiammabili, ma anche a estrarre fumi tossici e calore in caso di incendio. Gli estintori di tipo A, B e F devono essere posizionati strategicamente per un intervento rapido. Inoltre, le barriere ignifughe DynamicSeal®, realizzate in lana ceramica e intumescente a base di grafite, raggiungono la classe EI 120 in soli 5 secondi, isolando fiamme e fumi. I materiali utilizzati devono essere resistenti al fuoco e ai fumi tossici. È necessario inviare le schede tecniche degli impianti ai Vigili del Fuoco entro 30 giorni dall’installazione, come previsto dall’Art. 15 del D.P.R.

La presenza di veicoli elettrici e combustibili alternativi nelle autorimesse non è più un’eccezione, ma una realtà consolidata. È fondamentale investire in sistemi water mist per il raffreddamento rapido delle batterie e in barriere ignifughe per l’isolamento termico. È inoltre cruciale organizzare corsi specifici sull’uso di estintori a polvere di litio e sulla gestione di tecnologie avanzate. Ogni autorimessa ha esigenze uniche, legate alla sua dimensione, ubicazione e tipologia di veicoli ospitati.

Controllo Accessi e Sicurezza Fisica: Dalle Serrature Tradizionali alle Soluzioni Elettroniche

Ogni azienda, indipendentemente dalla dimensione e natura, ha beni o aree del proprio edificio che devono essere protette dal rischio di danni dolosi o furti. Esempi di questi potrebbero includere sale server di computer, quadri elettrici, refrigerazione commerciale, contatori, sistemi di allarme, ecc. Il controllo degli accessi è l’uso di serrature su porte, ingressi o recinzioni all’interno di un edificio allo scopo di controllare, monitorare o anche limitare l’accesso per proteggere le risorse preziose all’interno.

Sistemi di controllo accessi

L’utilizzo del controllo degli accessi offre un modo conveniente, flessibile, economico e sicuro per controllare le aree ad “alto rischio”. Si evita lo spreco di risorse per controllare manualmente chi può accedere a queste aree e rende molto più difficile penetrare recinti, abitazioni, edifici, ecc. I sistemi di chiusura delle porte per il controllo degli accessi sono ampiamente utilizzati in molti ambienti commerciali e domestici, in particolare nei settori sanitario, manifatturiero, della vendita al dettaglio e dell’istruzione. Si trovano anche in ambienti come case di cura e uffici, dove è necessario limitare l’accesso a vari luoghi all’interno degli edifici. Ciò potrebbe essere necessario per proteggere documenti riservati, per motivi di salute e sicurezza o per impedire la manomissione di apparecchiature di valore.

I sistemi di chiusura delle porte per il controllo degli accessi spaziano dai lettori elettronici all’avanguardia alle serrature manuali. Le serrature per porte di accesso elettroniche e digitali rappresentano la soluzione di chiusura tecnologicamente più avanzata per garantire che solo le persone approvate possano accedere alle aree riservate. Questi sistemi sono veloci e facili da usare, e la modifica del codice è diretta e semplice. Un altro vantaggio che si applica a molte delle serrature elettroniche e digitali per porte di accesso è che possono essere utilizzate con il sistema di allocazione remota (RAS). Questo sistema consente di gestire le serrature da remoto tramite un semplice sistema basato sul web.

Le serrature manuali per le porte di accesso sono, come suggerisce il nome, azionate manualmente tramite una chiave. Si tratta di un’opzione molto tradizionale e, anche se potrebbe non essere così tecnologica come l’utilizzo di una serratura elettronica o digitale, rimane comunque popolare ed è classificata come misura di controllo dell’accesso che impedisce l’accesso non autorizzato.

Il termine serrature a un quarto di giro (conosciute anche come serrature ad inserto o “box quadro elettrico”) si riferisce a una gamma di serrature che non funzionano utilizzando un sistema di chiavi standard convenzionale. Le serrature a un quarto di giro utilizzano un sistema di chiavi unico che utilizza una chiave con impronta ad inserto a triangolo, doppia aletta, triangolo o taglio cacciavite che le rende ideali per applicazioni industriali dove il grado di sicurezza non deve essere eccessivamente alto. Grazie alla loro robustezza e affidabilità, le serrature a un quarto di giro sono spesso presenti in molte applicazioni industriali come quadri elettrici, racks 19”, chioschi, arredo urbano, applicazioni in ambito ferroviario e in genere tutte quelle applicazioni che non richiedono chiavi tradizionali cifrate.

La scelta del sistema di chiusura della porta di accesso ideale per un business è una questione molto soggettiva. Dipende molto da fattori come le esigenze di sicurezza dell’organizzazione, se si preferisce utilizzare una chiave tradizionale, una card RFID o un codice numerico personale.

Serrature di sicurezza per garage

La sicurezza del garage è un topic molto attuale. Si è parlato dell’importanza di sostituire le serrature fornite di serie assieme alla porta con serrature di alta sicurezza e di come difendere al meglio le porte di garage automatizzate, basculanti e sezionali, con le serrature elettriche e specifici accessori. È possibile corazzare la serratura aggiungendo una rosetta di sicurezza contro lo strappo ed il trapano e le piastre esterne in acciaio zincato a copertura dei fori preesistenti. È bene sapere che più sono i punti di chiusura, meno saranno le parti sensibili allo scasso. Si consideri il tentativo di scasso tramite l’uso di un piede di porco che, facendo leva, permetta di sollevare la lamiera verso l’esterno: una pluralità di punti di chiusura rende tale tentativo molto più difficile.

L'Innovazione Nelle Chiusure Elettriche e il Ruolo di Stabilus

Ciò che i clienti si aspettano in termini di comfort del veicolo si sviluppa anno dopo anno. Ciò che ieri era un lusso, oggi è di serie. Per integrare le diverse tecnologie in una soluzione valida sono necessarie conoscenze approfondite e ampie. Aziende come Stabilus si sono allineate fin da subito alla tendenza di incorporare le funzionalità del veicolo nell'elettronica e nel software.

Ad esempio, vengono offerte gamme di prodotti intelligenti con un'unità di controllo elettronica integrata basata su AUTOSAR. Inoltre, il software di controllo del movimento può essere utilizzato con le attuali unità di controllo OEM o con computer ad alte prestazioni. I clienti di tali soluzioni non ottengono solo un prodotto intelligente o un programma software, ma una soluzione completa. POWERISE, ad esempio, è una soluzione per il controllo del movimento nel settore automobilistico, sviluppata grazie a una profonda conoscenza della cinematica, delle applicazioni e dei prodotti, frutto di oltre 50 anni di esperienza con la matematica precisa che sta dietro ai sistemi di chiusura. L'intervento sicuro sui veicoli elettrici è un asset strategico per le officine moderne, e l'innovazione nelle chiusure elettriche continua a giocare un ruolo fondamentale nel garantire sicurezza e comfort nell'ecosistema automotive.

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