Smarrimento o Furto della Targa Veicolo: Cosa Fare per Evitare Multe e Sanzioni

Purtroppo, può accadere che la targa dell'auto venga rubata o smarrita. In tali situazioni, è fondamentale agire in maniera tempestiva per evitare di incorrere in multe e sanzioni. Il Codice della Strada, infatti, vieta categoricamente la circolazione senza targa. La mancanza di una targa all'auto comporta direttamente multe e sanzioni, proprio perché la targa identifica un veicolo e il suo intestatario. Appena si scopre che la propria targa è smarrita o è stata rubata, bisogna agire con la massima celerità.

Targa auto smarrita

Il Primo Passo: La Denuncia alle Forze dell'Ordine

La prima e più importante cosa da fare, se la targa del veicolo è stata rubata o smarrita, è informare le forze dell'ordine dell'accaduto. È necessario presentare una denuncia ai Carabinieri o alla Polizia di Stato entro 48 ore dal fatto. Fare subito la denuncia di smarrimento o furto della targa è molto importante. Se la denuncia non viene presentata entro 48 ore dall'evento, il soggetto che ha smarrito la targa (o a cui è stata rubata) vittima di un controllo sarebbe tenuto a pagare una sanzione pecuniaria da 84 a 335 euro, come stabilito dall'articolo 102 del Codice della Strada, che prevede sanzioni per chi circola senza targa e non ha sporto denuncia entro 48 ore, consistenti in una multa da 87 euro a 344 euro.

La denuncia deve riportare i dati personali dell'intestatario, il numero di targa e deve circostanziare il caso, specificando se si tratta di smarrimento o di furto, oltre a far verbalizzare qualsiasi altra informazione utile alle forze dell'ordine per chiarire l'accaduto. Il numero di targa di un'auto potrebbe infatti essere utilizzato per scopi illeciti, rendendo l'immediata denuncia un atto di prevenzione cruciale.

Circolazione con Targa Smarrita o Rubata: È Consentito?

Una questione legittima che segue l'evento di furto o smarrimento della targa è la seguente: si può continuare a circolare? Sì, è consentito circolare senza targa, ma solo per un periodo limitato e a condizioni ben precise. Nei 15 giorni successivi alla denuncia, si può circolare con una targa autocostruita che deve rispettare le dimensioni e la collocazione della targa originale. Durante questo lasso di tempo, è necessario apporre un pannello a fondo bianco che riporti le medesime indicazioni presenti sulla targa originaria al posto di quella smarrita o rubata. Tali informazioni devono essere redatte utilizzando caratteri neri.

Esempio di targa provvisoria autocostruita

Come stabilito dall'articolo 102 del Codice della Strada, i dati di immatricolazione indicati nelle targhe devono risultare sempre chiari e leggibili. Chi circola senza targa e non ha effettuato la denuncia entro 48 ore dal furto o dallo smarrimento della targa stessa, rischia una multa tra gli 87 e i 344 euro. La targa identificativa delle automobili è necessaria per circolare e basta una qualsiasi irregolarità, ad esempio se la targa è illeggibile oppure è del tutto assente, per incorrere nel fermo amministrativo di un veicolo o in altre sanzioni più lievi.

La Reimmatricolazione del Veicolo: Quando e Come Richiederla

Nel caso in cui, dopo 15 giorni dalla denuncia, la targa non sia ancora stata ritrovata, è obbligatorio procedere a una nuova immatricolazione del veicolo. Questa procedura comporta il rilascio di nuove targhe, di una nuova carta di circolazione e di un nuovo Certificato di proprietà. Trascorsi i 15 giorni, tempo stabilito per legge per il ritrovamento della targa, si deve obbligatoriamente richiedere la reimmatricolazione del veicolo presso la Motorizzazione Civile e la nuova iscrizione del veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). La domanda per la re-iscrizione del veicolo nelle liste del PRA può essere consegnata in uno degli Sportelli Telematici dell'Automobilista (STA), ovverosia un ufficio che snellisce le procedure di solito gestite in due uffici separati (gli uffici dell'ACI e della Motorizzazione Civile).

PPVGESON - Reimmatricolazione di un veicolo

Per svolgere questa procedura, occorre presentare tutta una serie di documenti:

  • Istanza Unificata: un modulo unificato per le pratiche automobilistiche.
  • Certificato di Proprietà Cartaceo o Digitale o Documento Unico di Circolazione e Proprietà del veicolo: questo documento attesta la proprietà del veicolo.
  • Carta di circolazione o Documento Unico di Circolazione e Proprietà del veicolo: indispensabile per la circolazione del mezzo.
  • Denuncia di furto o smarrimento della targa: la copia della denuncia presentata alle forze dell'ordine.
  • Targa rimasta: se non sono state rubate o perse entrambe le targhe, quella rimasta deve essere consegnata.
  • Fotocopia del documento d'identità dell'intestatario del veicolo: un documento valido del proprietario.
  • Codice fiscale: del proprietario del veicolo.
  • Domanda di reimmatricolazione, compilata su modulo TT2119: il modello è reperibile presso gli sportelli o online sul servizio di modulistica del Portale dell'Automobilista.
  • Domanda di rinnovo di iscrizione al PRA, compilata sul modello NP2.

Questa documentazione può essere presentata tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista, le agenzie di pratiche auto o presso un Ufficio della Motorizzazione Civile.

Costi e Tempistiche della Reimmatricolazione

La somma delle spese per reimmatricolare il veicolo raramente resta al di sotto di 100 euro. A questo importo si aggiungono alcuni costi variabili per l'acquisto della nuova targa. Il prezzo dipende dal formato della placchetta e dalla Provincia. Solitamente l'attesa per la nuova targa è di circa una settimana dal momento della richiesta. Devi infatti considerare che dal momento della denuncia devono passare almeno 15 giorni prima di poter procedere con il rilascio delle nuove placchette.

Tabella costi reimmatricolazione veicolo

L'ACI informa che alcune richieste non possono essere presentate usufruendo dello Sportello Telematico dell'Automobilista. Per queste categorie di veicoli serve effettuare la reimmatricolazione presso l'UMC e poi l'iscrizione al PRA, entro 60 giorni. Anche in questo caso la procedura prevede dei costi, che sono gli stessi elencati nella tabella soprastante, ma ovviamente minori perché sono esclusi quelli relativi alla reimmatricolazione.

Cause del Furto delle Targhe e Misure Preventivabili

Una domanda che può sorgere spontanea è: perché rubano le targhe? La risposta è molto semplice, visto che solitamente questo tipo di furto viene commesso per compiere altri reati. La targa rubata, infatti, viene messa su un altro veicolo, in modo che sia più difficile risalire al reale proprietario e i criminali possano compiere le loro azioni indisturbati. Ovviamente, il furto della targa ha uno scopo principale: quello di commettere crimini, solitamente in luoghi diversi da quello in cui è avvenuto il furto, utilizzando un veicolo con una targa appartenente a un altro veicolo e quindi a un altro soggetto. Di frequente i ladri rubano una sola targa, perché fa sorgere meno sospetti e potrebbe indurre allo smarrimento.

Un altro espediente utilizzato dai criminali consiste nel cambiare le targhe: rubando una targa e applicando un'altra al veicolo, ci si accorgerà con più difficoltà della targa errata (non stiamo tutti i giorni a guardare la targa della nostra auto) e i criminali potranno compiere le loro azioni con la nostra targa rubata per più tempo prima che venga inoltrata la denuncia o che l'inghippo venga scoperto durante un controllo delle forze dell'ordine.

Per proteggere le proprie targhe dal furto, i bulloni antifurto, noti soprattutto per evitare il furto delle ruote, esistono anche per le targhe. In commercio si trovano bulloni antifurto da applicare alla targa, in sostituzione dei normali e tradizionali bulloni di fissaggio, offrendo un ulteriore livello di sicurezza.

Altre Casistiche: Distruzione e Deterioramento delle Targhe

Oltre al furto e allo smarrimento, ci sono altre situazioni che possono compromettere l'integrità delle targhe e richiedere un intervento.

In Caso di Distruzione delle Targhe

In caso di distruzione di una o entrambe le targhe, l'intestatario deve effettuare denuncia di distruzione presso l'autorità di Pubblica Sicurezza entro 48 ore dalla constatazione. A differenza del furto o dello smarrimento, in caso di distruzione la richiesta di una nuova immatricolazione, nuove targhe e una re-iscrizione al PRA può essere presentata immediatamente e non è ammessa la circolazione con una targa autocostruita.

In Caso di Deterioramento delle Targhe

Se una o entrambe le targhe sono deteriorate, al punto da rendere i dati illeggibili o poco chiari, non è richiesta la denuncia all'autorità di Pubblica Sicurezza. La richiesta di una nuova immatricolazione, nuove targhe e una re-iscrizione al PRA può essere presentata immediatamente e non è ammessa la circolazione con targa autocostruita.

Se, dopo una verifica tecnica sulla targa deteriorata, fossero accertati vizi, difetti o errori del processo di fabbricazione o dei materiali impiegati, il Dipartimento Trasporti Terrestri sostituirà la targa con una nuova, avente la stessa numerazione della precedente, senza spese per il proprietario del veicolo.

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