Il settore automotive, un'industria che tradizionalmente abbraccia la progettazione, la costruzione e la vendita di veicoli motorizzati quali automobili, autocarri, autobus, rimorchi e semirimorchi, sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Questa evoluzione, spinta dalle nuove tecnologie e dalle innovazioni nel mondo dell'ICT, lo proietta verso un futuro sempre più digitale e orientato alla sostenibilità ambientale. Le vetture, grazie a queste innovazioni, saranno più efficienti e sostenibili, rispondendo a una necessità impellente: oggi, più del 92% delle emissioni di gas serra deriva dal trasporto stradale.

Dopo un periodo di crisi significativo, in particolare durante la pandemia, il settore registra oggi ottimi segnali di ripresa, anche in Italia. L'innovazione lo interessa trasversalmente, richiedendo competenze specialistiche e nuove professionalità. L'obiettivo principale dell’industria automobilistica è, infatti, quello di produrre veicoli leggeri, in grado di limitare al massimo l’impatto sull’ambiente, sfruttando materiali performanti, progetti innovativi e tecnologie avveniristiche. La tutela dell’ambiente è una priorità che nessuna industria può più ignorare.
L'Avvento dell'Elettrico e la Sostenibilità
L'elettrico è l'obiettivo verso cui puntare per il settore automotive. Le immatricolazioni dei veicoli elettrici sono in costante crescita, segnando un netto contrasto con il calo di quelle delle vetture tradizionali. A riprova di questa tendenza, nel 2021, le auto a benzina hanno subito una contrazione del 16,3% e quelle a diesel del 27,7%. Questo cambiamento non riguarda solo il trasporto privato, ma si estende anche a quello pubblico, come dimostrano le evoluzioni nella rete dei bus e nel settore turistico, entrambi sempre più orientati verso soluzioni a minore impatto ambientale. Le innovazioni introdotte nell'ottica di una crescente sostenibilità vanno di pari passo con l’integrazione di nuove tecnologie e delle funzionalità offerte dal settore digitale.
La Rivoluzione del Digital Automotive
Il digital automotive è già una realtà consolidata, ma le tecnologie che intrecciano le tradizionali pratiche costruttive del settore diventano sempre più sofisticate. L’Internet of Things (IoT) ha trasformato le vetture in dispositivi sempre più connessi. Le auto moderne sono in grado di ricevere avvisi in tempo reale sul traffico, consentono di pagare in autonomia pedaggi d’accesso e parcheggi, e permettono persino di riprodurre le proprie playlist di Spotify.
Tuttavia, sarà l’intelligenza artificiale (IA) a segnare una svolta epocale, portando con ogni probabilità alla produzione di veicoli senza conducente. Questa innovazione ha il potenziale per essere rivoluzionaria, soprattutto se si considera che il 90 per cento degli incidenti è causato da fattori umani. L'applicazione dell'IA alla guida potrebbe significare un drastico miglioramento della sicurezza stradale. Le automobili del futuro saranno dotate di un numero maggiore di sensori, che faciliteranno la guida e il processo di automazione, rendendo le vetture molto più sicure.
Le COSTOSISSIME auto a guida autonoma sono il FUTURO?
Accanto all'IoT e all'IA, la realtà virtuale (VR) sta già contribuendo a ottimizzare diverse fasi del ciclo di vita del prodotto, consentendo di risparmiare tempo nello sviluppo tecnico, nella pianificazione, negli assemblaggi e nella logistica. Un altro esempio tangibile di come la tecnologia stia rivoluzionando il settore è la telediagnostica, che consentirà di informare per tempo il conducente sulla necessità di sostituire componenti importanti della vettura e di risolvere guasti e problemi in tempo reale, aumentando l'affidabilità e la longevità dei veicoli.
L'Economia Circolare nel Contesto Automotive
Il passaggio da un'economia lineare a un'economia circolare rappresenta un pilastro fondamentale nella visione di un settore automotive sostenibile. L’economia lineare prevede un ciclo di vita di ogni prodotto e singolo elemento che si conclude con il suo smaltimento. L’economia circolare, al contrario, cancella il concetto di "fine vita" grazie al riutilizzo, alla trasformazione o al riciclo dei prodotti stessi. Questo approccio è cruciale per minimizzare l'impatto ambientale della produzione automobilistica, riducendo gli sprechi e massimizzando l'efficienza delle risorse.
L'adozione di materiali performanti e sostenibili è un aspetto chiave di questa transizione, con un'attenzione particolare allo sviluppo di componenti che possano essere facilmente riciclati o riutilizzati al termine del loro ciclo di vita. Ciò implica una revisione profonda delle catene di approvvigionamento e dei processi produttivi, con la consulenza che gioca un ruolo cruciale nell'accompagnare le aziende in questa riorganizzazione.

Nuove Professionalità e Competenze per la Trasformazione Digitale
La transizione verso un sistema produttivo digitale e sostenibile non sarà immediata né facile. Richiede l'intervento di professionisti capaci di trasmettere la necessità di un tale cambiamento non solo a livello tecnico, ma anche culturale. Inevitabilmente, le nuove figure professionali richieste dal settore automotive nei prossimi anni ruotano prevalentemente attorno al mondo del digitale e dell’IT.
Secondo MotorK, potrebbero aprirsi fino a 10mila nuovi ruoli entro circa cinque anni. Una ricerca di Randstad dedicata all’analisi delle nuove professioni per una rivoluzione della mobilità ha identificato ben 135 nuove figure, molte delle quali strettamente legate al settore IT.
La prima figura che dovrà guidare l’innovazione e il cambiamento nell’ambito del business e dell’organizzazione aziendale è il digital manager. Questo professionista è essenziale per implementare strategie di trasformazione digitale che, storicamente, presentano un alto tasso di fallimento nelle aziende di tutto il mondo.

Anche le aziende automobilistiche non possono più fare a meno di una comunicazione integrata, in grado di utilizzare i social network in modo strategico. In questo contesto, il CRM (Customer Relationship Management) è diventato determinante, assumendo un ruolo centrale nella gestione delle interazioni con i clienti. Un'altra figura emergente è quella che affianca il consulente commerciale nella presentazione delle caratteristiche tecniche della vettura. Anche questo professionista lavorerà sempre di più tramite i canali digitali, coinvolgendo i clienti e proponendo loro esperienze innovative e personalizzate.
La Gestione della Mobilità Urbana e le Esigenze Contrastanti
Le nostre città richiedono oggi un’attenzione mirata sulla gestione della mobilità, che deve tenere in considerazione diverse esigenze, spesso in contrasto tra loro. La circolazione delle autovetture deve coesistere con la presenza di percorsi sicuri per ciclisti e pedoni, e con l’efficienza dei trasporti pubblici. Questo equilibrio delicato richiede soluzioni innovative e una pianificazione urbanistica attenta, dove la consulenza può offrire un contributo significativo nella progettazione di sistemi di mobilità integrati e sostenibili.
La sfida è quella di creare un ecosistema di mobilità che sia non solo efficiente ma anche equo e rispettoso dell'ambiente, promuovendo alternative all'auto privata e ottimizzando l'uso dei veicoli esistenti attraverso la digitalizzazione e la connettività.
Il Ruolo Cruciale della Consulenza nella Trasformazione Globale
La portata di queste trasformazioni richiede un supporto consulenziale che trascende i confini nazionali, gestendo le complessità legali e organizzative di un settore intrinsecamente globale. Ad esempio, uno studio ha assistito una Società Cliente nella predisposizione di un contratto master e della relativa documentazione attuativa per regolare i rapporti tra le varie società del gruppo a livello globale (Germania, USA, Asia ecc.). Questa assistenza è avvenuta nella forma di contratti di appalto di servizi e, all’occorrenza, di distacco di dirigenti nell’ambito della gestione aggregata dei servizi intercompany, interfacciandosi anche con gli uffici legali delle varie consociate straniere coinvolte.
Questo esempio evidenzia la necessità di una consulenza altamente specializzata, capace di navigare le normative internazionali e di armonizzare le pratiche aziendali su scala globale. La consulenza, quindi, non si limita all'implementazione tecnologica o alla definizione di nuove strategie di business, ma si estende alla strutturazione di accordi e processi che consentano alle grandi realtà automotive di operare in modo coeso ed efficiente in un panorama in rapido mutamento.
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