I tatuaggi, dal termine polinesiano "tatau" che richiama il suono onomatopeico del picchiettare del legno sull'ago, vantano una storia millenaria. La loro pratica ha assunto significati diversi a seconda dei contesti temporali e geografici, spaziando da funzioni terapeutiche, religiose o funerarie nell'antico Egitto, fino all'associazione con il carcere e la delinquenza, probabilmente anche per opera di Cesare Lombroso. Oggi, il tatuaggio è una moda ampiamente diffusa in tutto il mondo, Italia inclusa, con recenti statistiche che indicano come il 20% della popolazione europea, ovvero circa 60 milioni di persone, abbia almeno un tatuaggio.

Nonostante la crescente accettazione sociale, l'idoneità dei tatuaggi per l'accesso alle Forze Armate e di Polizia rimane un tema di grande rilevanza, regolamentato da normative specifiche che possono variare significativamente tra i diversi corpi. La nuova regolamentazione generale consente tatuaggi non deturpanti in tutte le aree del corpo, incluse gambe e braccia, ma è fondamentale per i candidati fare sempre riferimento allo specifico bando di concorso per cui si presentano, poiché le interpretazioni e le applicazioni possono divergere.
Marina Militare: La Valutazione dei Tatuaggi
Per quanto riguarda i concorsi indetti dalla Marina Militare, è possibile fare riferimento sia a una qualsiasi procedura di reclutamento generale, sia allo specifico bando di concorso per il quale ci si sta candidando. Sebbene le linee guida generali permettano una maggiore libertà rispetto al passato, la Marina mantiene un approccio attento, focalizzandosi sulla natura e sulla posizione del tatuaggio. Si suggerisce sempre di consultare attentamente la documentazione ufficiale per evitare spiacevoli sorprese.
Aeronautica Militare: Procedure Tecniche Specifiche
Nel contesto dei concorsi dell'Aeronautica Militare, è indispensabile fare riferimento alle "Procedure tecniche sulle modalità di valutazione dei tatuaggi per l'idoneità al servizio militare nei concorsi in Aeronautica Militare". Queste procedure sono dettagliate e specificano le aree del corpo considerate "a vista" anche indossando l'uniforme, e i contenuti ritenuti inopportuni. Particolare attenzione viene posta ai tatuaggi su collo, viso e mani, e a quelli che, per dimensioni o soggetti, possano essere ritenuti deturpanti o in contrasto con i principi di decoro e disciplina militari. La circonferenza del collo delimitata, anteriormente, dal centro dello sterno e, posteriormente, dall’apofisi spinosa della 7ª vertebra cervicale (la cosiddetta C7), rappresenta un limite critico per la valutazione.

TATUAGGI concorsi pubblici – Forze armate e Forze dell’ordine
Polizia di Stato: Uniformi e Criteri di Idoneità
Per la Polizia di Stato, i bandi di concorso più recenti chiariscono i criteri di valutazione dei tatuaggi. La Commissione medica, se lo ritiene necessario, può far indossare al candidato i capi di vestiario previsti dalle uniformi, inclusa la maglietta a maniche corte tipo "polo", di taglia adeguata. I tatuaggi che non sono coperti dai capi di vestiario dell'uniforme, inclusi quelli degli arti superiori se non coperti dalla maglietta a manica corta, costituiranno causa di non idoneità. È importante sottolineare che anche i tatuaggi che, seppur coperti, siano per la loro sede e natura deturpanti o per il loro contenuto indice di personalità abnorme, costituiranno anch'essi causa di non idoneità. È possibile consultare tutte le Divise della Polizia di Stato, inclusa la "polo" estiva, per avere un'idea chiara delle aree "a vista". Da ciò si desume, per esclusione, che i tatuaggi sulle gambe, se non troppo estesi e/o segno di "personalità abnorme", sono consentiti per il personale maschile, mentre restano non consentiti per il personale femminile a causa delle differenze nelle divise ordinarie.
Polizia Penitenziaria: Riferimenti Normativi Specifici
Con riferimento alla Polizia Penitenziaria, le indicazioni devono essere seguite in conformità all'art. 123 del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443. Anche in questo caso, è cruciale considerare la divisa estiva della Polizia Penitenziaria per comprendere quali aree del corpo siano visibili e, di conseguenza, quali tatuaggi possano essere problematici. Le regole tendono a essere simili a quelle degli altri corpi di polizia, con un'enfasi sulla visibilità e sul contenuto del tatuaggio.
Vigili del Fuoco: Flessibilità e Buonsenso
Chi ha uno o più tatuaggi e decide di partecipare ai Concorsi Pubblici indetti dai Vigili del Fuoco, deve fare riferimento ai requisiti di idoneità fisica, psichica e attitudinale di cui al Decreto del Ministro dell'Interno 4 novembre 2019, n. 166 e, in particolare, all'art. 2 del Decreto 3 maggio 1993, n. 228. Un aspetto da considerare è che, anche d'estate, in caso di intervento, viene utilizzata la divisa ignifuga con giacca e pantaloni lunghi. Questo significa che eventuali tatuaggi, anche in zone generalmente vietate come avambracci e gambe, non dovrebbero destare particolari problemi ai candidati, purché non siano deturpanti o offensivi. Spulciando diversi bandi di concorso, si riscontra che alcuni comuni non ne fanno alcuna menzione, il che farebbe presupporre che siano consentiti in ogni zona del corpo. Tuttavia, al di là di un espresso divieto o meno, si fa appello al buonsenso dei candidati.
Concorsi Generici e Amministrazioni Locali
Per quanto riguarda i concorsi generici e quelli indetti da amministrazioni locali, come i Comuni, la situazione può essere ancora più variegata. Molti bandi di concorso per posizioni che non prevedono l'indosso di uniformi specifiche o ruoli di rappresentanza diretta, non fanno alcuna menzione dei tatuaggi. Questo suggerisce che in tali contesti, la presenza di tatuaggi non dovrebbe costituire una causa di esclusione, a meno che non siano oggettivamente deturpanti, offensivi o in contrasto con il decoro pubblico. In questi casi, è sempre consigliabile leggere attentamente il bando specifico e, in caso di dubbi, contattare l'ente che ha indetto il concorso. La discrezionalità della Commissione Medica può giocare un ruolo, ma il criterio principale rimane la compatibilità con le funzioni e l'immagine richiesta per il ruolo.
Considerazioni Importanti sulla Rimozione dei Tatuaggi
Qualora un candidato dovesse avere tatuaggi che potrebbero compromettere l'idoneità, o per i quali nutre dubbi sulla loro accettabilità, è possibile valutare preventivamente la possibilità di una rimozione laser o chirurgica. È fondamentale, tuttavia, rivolgersi sempre a uno specialista qualificato per tale procedura, al fine di garantire la sicurezza e l'efficacia del trattamento. Se si opta per la rimozione, è fortemente suggerito completarla prima degli accertamenti psicofisici.

È vero che in alcuni casi la Commissione Medica può adottare un certo grado di discrezionalità nel giudizio, per esempio accordando un differimento ai candidati, consentendo loro di rivalutare la situazione al termine della rimozione completa del tatuaggio. Questa possibilità, tuttavia, non è garantita e dipende dalle specifiche normative del concorso e dalla valutazione della commissione. Pertanto, la prudenza suggerisce di affrontare la questione in anticipo per minimizzare i rischi di esclusione. La consapevolezza delle normative e un approccio proattivo sono gli strumenti migliori per i candidati con tatuaggi che aspirano a una carriera nelle Forze Armate o di Polizia.