Tesla, fondata nel 2003 dall'imprenditore sudafricano Elon Musk, Martin Eberhard e Marc Tarpenning, è diventata un sinonimo dell'automobilismo elettrico, trasformando radicalmente la percezione dei veicoli a zero emissioni. L'azienda, con sede ad Austin in Texas, si dedica alla produzione di auto elettriche, pannelli fotovoltaici e sistemi di stoccaggio energetico, perseguendo l'obiettivo di "accelerare la transizione del mondo all'utilizzo di fonti di energia rinnovabili". Dalla prima Roadster del 2008, un'auto di culto realizzata sulla base della Lotus Elise, Tesla ha intrapreso un'ascesa inarrestabile, diventando il marchio con il maggior numero di automobili elettriche vendute a livello globale e con una gamma di veicoli all'avanguardia. Oltre alla produzione di auto, Tesla ha sviluppato un'infrastruttura di ricarica considerata tra le migliori al mondo: i Supercharger, caricatori Ultra-Fast affidabili e diffusi.

La Genesi e i Primi Passi: Dalla Roadster alla Model S
La storia di Tesla Motors ha inizio nel 2003 a San Carlos, California, con l'obiettivo dichiarato di creare veicoli elettrici ad alte prestazioni per il mercato di massa, rendendo omaggio all'inventore Nikola Tesla nel nome. Gli investimenti iniziali provennero dal cofondatore di PayPal, Elon Musk, che divenne presidente di commissione, guidando le prime sfide dell'azienda e coinvolgendo partner come VantagePoint Venture.
Il primo veicolo prodotto dall'azienda fu la Roadster, un'elettrica spartana e leggera, pensata per il divertimento. Basata sul pianale della Lotus Elise, la Roadster fu presentata nel luglio 2006, con una produzione avviata ufficialmente il 18 marzo 2008 e interrotta nel gennaio 2012. Questo modello, prodotto in circa 2.500 esemplari venduti in 31 paesi, aveva un'autonomia di 340 km e accelerava da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi, raggiungendo i 201 km/h. La Roadster ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica, prima concepita come qualcosa di lento e poco applicabile all'industria automobilistica, ed è stata la prima automobile di produzione a utilizzare batterie con celle agli ioni di litio. Per la sua produzione, Tesla firmò un contratto con Lotus l'11 luglio 2005 per la fornitura di "alianti", ovvero vetture interamente realizzate da Lotus ma prive del gruppo propulsore, che veniva poi montato da Tesla nella fabbrica in California.

Il 26 marzo 2009 fu presentata la Model S, la prima berlina completamente elettrica e il secondo veicolo prodotto dall'azienda. Dopo numerosi ritardi nella progettazione e nella produzione, la sua distribuzione iniziò nel Nordamerica a partire dal 2012, mentre in Europa e Asia avvenne dal 2013. Le vendite globali della Model S superarono quota 100.000 nel dicembre 2015, eguagliando la Chevrolet Volt. Verso la fine del 2009, l'azienda trasferì la sua sede da San Carlos all'attuale quartier generale di Palo Alto.
L'Espansione della Gamma: Model X, Model 3 e Model Y
Il 9 febbraio 2012 fu presentato un nuovo modello, la Model X, un SUV di grandi dimensioni sviluppato sulla piattaforma della Model S. La sua caratteristica distintiva sono le porte posteriori denominate Falcon Wings, ad apertura verticale, che permettono di essere aperte con un ostacolo distante dalla vettura fino a 30 centimetri. La Model X può essere configurata con 5, 6 o 7 posti passeggeri. Le consegne della Model X Signature iniziarono il 29 settembre 2015. Nel 2016, la Model X si classificò come l'auto più venduta in Norvegia.
Il 31 marzo 2016 fu presentata la Model 3, il quarto modello Tesla e una berlina di segmento D. Originariamente, l'auto si sarebbe dovuta chiamare Model E, ma a causa di una causa da parte di Ford, che detiene il marchio "Model E", il 16 luglio 2014 Musk annunciò che l'auto si sarebbe chiamata Model 3. I preordini della vettura iniziarono il 31 marzo con un deposito rimborsabile di 1000 dollari, e in una settimana Tesla registrò oltre 325.000 prenotazioni. La Model 3 è una delle prime auto moderne ad avere un cruscotto totalmente libero da strumenti e comandi, presentando come unico elemento un display tattile da 15 pollici montato al centro, in posizione orizzontale. La versione base Standard Range Plus con batteria da 50 kWh offre un'autonomia di 448 km, mentre la Long Range e la Performance, con batteria da 75 kWh, hanno autonomie rispettivamente di 614 e 567 km. Le prime 30 unità furono consegnate il 28 luglio 2017. A fine 2023, Tesla ha lanciato la versione aggiornata della sua Model 3, nota come "Highland", con un frontale più aggressivo e aerodinamico (Cx di 0,219), fari più affilati e un paraurti più pulito. Anche dietro debuttano nuovi fari più moderni e un piccolo alettone posteriore. L'interno ha visto un netto miglioramento nella qualità costruttiva, con nuovi materiali e l'introduzione dell'ambient lighting. I devioluci sono stati sostituiti da tasti touch sul volante e da uno slider integrato nell'enorme schermo da 15 pollici centrale per il selettore delle marce. Lo spazio è generoso, e dietro ora c'è un display da 8 pollici per l'intrattenimento dei passeggeri posteriori. Meccanicamente, la rinnovata Model 3 accoglie le versioni RWD e Long Range AWD. La RWD è spinta da un singolo motore posteriore che eroga circa 280 CV, per uno 0-100 km/h in 6,1 secondi e una batteria da 57,5 kWh, garantendo un'autonomia WLTP di 513 km. La Long Range aggiunge un secondo motore anteriore, per una potenza di 498 CV, uno 0-100 km/h in 4,4 secondi e un'autonomia di 629 km grazie alla batteria da 82 kWh.
Il 14 marzo 2019, Tesla ha presentato la Model Y, il quinto modello, una versione crossover della Model 3, con cui condivide l'interno e gran parte dei tratti estetici esterni. La Model Y sarà disponibile in configurazione a 5 o 7 posti. Le consegne sono iniziate il 13 marzo 2020. Nel 2024 è stata sottoposta a un restyling (project juniper). La Model Y, realizzata sullo stesso pianale della Model 3, è più lunga di un paio di centimetri (4,75 metri contro i 4,72 della Model 3) e offre un bagagliaio più capiente (854 litri più i 117 del vano anteriore, rispetto ai 594 litri e 88 litri della Model 3). Lo stile è direttamente derivato da quello della Model 3, ma è più alta di quasi 20 centimetri, il che regala un'ottima abitabilità interna e una sensazione di ariosità enfatizzata dalla pulizia dell'abitacolo, dominato dall'enorme schermo da 15 pollici al centro della plancia. La versione base ha un motore posteriore da 325 CV unito a una batteria da 60 kWh, con un'autonomia WLTP di 455 km. La Long Range, con configurazione Dual Motor e 351 CV combinati, e una batteria da circa 75 kWh, offre un'autonomia di 533 km WLTP. Al top c'è la Model Y Performance, con circa 460 CV, uno 0-100 km/h in 3,7 secondi e un'autonomia WLTP di 514 km.

Elon Musk desiderava che le lettere identificative dei quattro modelli in commercio formassero la parola SEXY, che poi venne cambiata in S3XY dopo che non fu possibile usare il nome Model E per la Model 3.
Le Ammiraglie: Model S e Model X
Al top della gamma dei modelli di Tesla elettrica ci sono le due ammiraglie di casa, Model X e Model S. Come per Model 3 e Model Y, questi due modelli sono realizzati sulla medesima piattaforma, e condividono dimensioni delle batterie, potenza e gran parte degli interni.
La Model S è lo storico modello della Casa, prodotto fin dal 2012 e rivisto totalmente nel 2021 per ritornare al top tra le super-berline a zero emissioni. Lo stile è ancora pulito e semplice, per una sportività che si fa vedere dalla larghezza del posteriore e per la scarsa altezza dell'auto. A richiesta, si può avere il discusso volante Yoke simile a una cloche. A livello meccanico, in Italia ci sono due versioni dell'elettrica Tesla, entrambe spinte da una batteria da circa 100 kWh. La prima è la versione "base", con doppio motore (uno per ogni asse), 670 CV, uno 0-100 km/h coperto in 3,2 secondi e un'autonomia di 634 km nel ciclo misto WLTP. La seconda è la celeberrima Plaid: ha tre motori, con due propulsori al posteriore, per una potenza di 1.020 CV e 1.424 Nm di coppia. L'accelerazione 0-100 km/h ufficiale è di 2,1 secondi, per una velocità massima di oltre 320 km/h con il Track Package. L'autonomia della Plaid è di 600 km nel ciclo misto WLTP.

Il più folle tra i modelli di elettrica Tesla proposta in Europa da Tesla è senza dubbio la Model X. Enorme SUV da oltre 5 metri e alto quasi 1,70 metri, spicca per uno stile semplice ma che, grazie a soluzioni come le portiere posteriori ad ala di falco, le Falcon Doors, diventa semplicemente unico. Enorme all'interno, grazie alla grande spaziosità può ospitare dalle cinque alle sette persone o, abbattendo i sedili posteriori, oltre 2.000 litri di bagagliaio. La variante base ha quindi sempre 670 CV, che a causa del peso maggiorato di quasi 300 kg è leggermente più lenta (3,9 secondi nello 0-100 km/h contro i 3,2 secondi della Model S "base") e ha meno autonomia: si passa infatti a 576 km nel ciclo misto WLTP. La versione Plaid della Model X ha la stessa potenza di 1.020 CV della Model S Plaid e accelera da 0 a 100 km/h in 2,6 secondi. La sua autonomia è di 543 km nel ciclo misto WLTP.

Il Cybertruck e il Futuro della Gamma Tesla
Negli Stati Uniti, Tesla vende anche un pick-up dallo stile futuristico e fantascientifico, il Cybertruck. Questo veicolo, simbolo della potenza Tesla che le permette di realizzare un veicolo che, sulla carta, sembrava irrealizzabile, incontra dei limiti importanti a livello di sicurezza e omologazioni in Europa, che per il momento lo relegano al solo mercato nordamericano. L'annuncio ufficiale del Cybertruck è avvenuto nel novembre 2019. Nella parte finale della presentazione, si è intravisto anche un quad, denominato Cyberquad, che si integra nel design futuristico del pick-up.

In futuro, Tesla programma di lanciare altri modelli per diventare il leader indiscusso del mondo delle auto elettriche, incluso il trattore stradale Semi e la nuova Roadster 2.0. Il Semi, menzionato per la prima volta nel Master Plan 2016, è stato annunciato ufficialmente il 16 novembre 2017. Musk ha confermato che l'autonomia sarebbe stata di 800 km e che il tempo da zero a 100 km/h sarebbe stato di 5 secondi, contro i 15 di un camion simile con motore Diesel. Il Semi sarà alimentato da quattro motori elettrici, gli stessi utilizzati per la Model 3, e includerà un ampio set di sensori per consentirgli di rimanere nella propria corsia e a una distanza di sicurezza da altri veicoli, e più tardi, quando software e condizioni normative lo consentiranno, di avere un funzionamento autonomo sulle autostrade. Musk ha inoltre annunciato che la società sarà coinvolta nell'installazione di una rete globale a energia solare di stazioni di ricarica denominata Tesla Megacharger, per rendere il Semi più attraente per i potenziali clienti che ne faranno un uso a lungo raggio. Una carica di 30 minuti fornirebbe 650 chilometri di autonomia. A novembre 2019, i principali preordini del Semi sono stati confermati da UPS, PepsiCo, DHL, Walmart, Anheuser-Busch, Sysco, J.B. Hunt.
La nuova Roadster 2.0, presentata il 16 novembre 2017, avrà un'autonomia di oltre 1000 km grazie al pacco batterie da 200 kWh e coprirà lo 0-100 km/h in 2,1 secondi; la velocità massima sarà di oltre 400 km/h. Il veicolo avrà tre motori elettrici che consentiranno la trazione integrale e la coppia vettoriale durante la marcia in curva.
Prezzi e Accessibilità dei Veicoli Tesla
I prezzi delle elettriche Tesla sono da sempre uno dei punti di forza della Casa californiana. Grazie allo sviluppo in casa di gran parte delle componenti, alla grande produzione che permette di abbassare i prezzi di vendita nonché all'innovazione lanciata da Tesla, come il Gigacasting, tutti i modelli Tesla hanno prezzi davvero concorrenziali.
La Tesla che costa meno è la Model 3, che parte da 42.500 euro in versione RWD, un prezzo che le permette di accedere agli incentivi statali per le auto elettriche sotto i 42.700 euro. Chi desidera la variante Long Range con trazione integrale e 629 km di autonomia, il prezzo sale ma rimane sotto la soglia dei 50.000 euro.
Del tutto sovrapponibili i prezzi dell'elettrica Tesla più venduta, la Model Y. Per la variante RWD a trazione posteriore, il prezzo è di 42.700 euro, mentre la Long Range arriva a 50.000 euro e la Performance da 462 CV tocca i 56.000 euro.
Decisamente più costose le Model S e Model X, con la prima che, in versione base, parte da 96.000 euro, mentre la Model X "base" supera i 100.000 euro.
Tesla offre anche diverse promozioni e incentivi. Ad esempio, il bonus permuta Tesla è valido per i veicoli Model 3 a trazione posteriore ordinati in determinati periodi e consegnati entro scadenze specifiche. Le offerte di finanziamento, come il tasso al 2,99% per Model Y e lo 0,99% per Model 3, sono valide per richieste di finanziamento ricevute entro date prestabilite e con consegna entro un certo termine. Queste offerte sono soggette a disponibilità e possono essere modificate o terminate a discrezione di Tesla.
Per Model S e Model X, sono state offerte ricariche Supercharger illimitate gratuite e Premium Connectivity per i nuovi ordini personalizzati e per i veicoli preconfigurati ordinati dopo una certa data. Questo vantaggio è collegato al VIN del veicolo e al primo conducente a cui è stato consegnato, non essendo trasferibile ad un altro veicolo o persona in caso di passaggio di proprietà. Le ricariche gratuite possono essere utilizzate solo presso le stazioni Supercharger di proprietà di Tesla.
La Rete di Ricarica Supercharger e Destination Charging
Oltre alla produzione di auto, Tesla affianca la realizzazione di quella che, per molti, è la migliore infrastruttura di ricarica al mondo: i Supercharger. Da qualche tempo aperti anche alle vetture non-Tesla, i Supercharger sono caricatori Ultra-Fast affidabili, diffusi sul territorio (anche in Italia, dove sono in costante ascesa) e facili da usare, vero punto di forza reale delle vetture americane.

I Supercharger sono un network di stazioni di ricarica a pagamento, con un prezzo di circa 50 centesimi per kWh, costituite da una serie di colonnine con potenza elettrica massima di 250 kW, che permettono di caricare i veicoli dell'azienda americana fino all'80% in circa 20 minuti. Allo scopo di premiare i primi clienti, la ricarica presso i Supercharger è stata resa gratuita e illimitata per le auto acquistate entro la fine del 2016. Dall'agosto del 2019, l'offerta è stata riattivata per Model S e Model X.
Il network Destination Charging prevede invece l'installazione di caricatori da muro Tesla fino a 22 kW presso alberghi, ristoranti e altre strutture commerciali, dove è ipotizzabile una sosta di durata maggiore.
In Italia, la ricarica dei veicoli elettrici avviene a casa, per strada, nelle stazioni di servizio e a destinazione (alberghi, ristoranti, locali, parcheggi). Questo è possibile grazie all'ampia e diffusa rete elettrica e alla facilità di realizzazione dei punti di ricarica a bassa potenza (per permanenze lunghe da 3 a 8-10 ore). In autostrada, presso i centri commerciali e vicino agli svincoli, sono disponibili punti di ricarica più veloci. Per la ricarica dei veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico, l'Autorità ha definito una struttura tariffaria "monomia" (espressa solo in c€/kWh) applicabile su richiesta ai punti di prelievo in bassa tensione dedicati al servizio.
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Produzione e Innovazione Tecnologica
Tesla ha acquisito nel 2010 la ex fabbrica NUMMI a Fremont, in California, in cui Toyota produceva la Corolla e la Tacoma. Si tratta di uno dei più grandi, avanzati ed ecologici siti di produzione automobilistica al mondo, in grado di produrre oltre mezzo milione di veicoli all'anno, pari a circa l'1% della produzione automobilistica mondiale.
Il 29 luglio 2016, Tesla ha inaugurato la sua prima Gigafactory nella Storey County, vicino a Reno, in Nevada, in cui intende produrre batterie per almeno 500.000 auto all'anno. Un altro stabilimento importante è stato costruito tra il 2014 e il 2017 a Buffalo, nello stato di New York, dove opera SolarCity, azienda che produce moduli fotovoltaici, acquistata da Tesla nel 2016.
Il 12 novembre 2019, Elon Musk ha dichiarato che la fabbrica europea di Tesla, la Gigafactory Berlin-Brandenburg, sarebbe sorta nei pressi della città di Grünheide, non distante da Berlino, in Germania. In questo stabilimento vengono prodotte la Model 3, la Model Y, oltre ai motori elettrici e le batterie ad essi dedicati.
Tesla ha avuto relazioni significative con la Lotus, che ha contribuito al design finale della Roadster. Tesla ha anche fornito i Powerpack a Electrify America, di proprietà del Gruppo Volkswagen, e ha raggiunto un accordo con Airbnb per fornire i caricatori Tesla in alcune abitazioni in affitto. Nel corso degli anni, Tesla ha effettuato diverse acquisizioni strategiche, tra cui Riviera Tool (specializzata in stampi per l'industria automobilistica) nel 2015, Grohmann Engineering (specializzata in sistemi di automazione) nel 2016, Perbix Machine Company (produttore di apparecchiature di automazione) nel 2017, Maxwell Technologies (specializzata in supercondensatori e tecnologie per batterie) nel 2019, DeepScale (startup di intelligenza artificiale) nel 2019 e Hibar Systems (specializzata in pompe di precisione per la produzione di batterie) nel 2019.
I risultati e le tecnologie di Tesla impiegati per le vetture elettriche vengono condivisi nella Giga Nevada per produrre i Powerwall (gruppi di accumulo di energia ad uso domestico), i Powerpack e i Megapack (in ambito di reti elettriche su aree estese). Dal 2014, l'azienda ha applicato la filosofia Open Source ai suoi brevetti, rendendoli utilizzabili da chiunque, ed è stata la prima azienda ad aver adottato questa filosofia in ambito brevettuale applicato all'automobilismo.
Il Tema dell'Energia e dell'Impatto Ambientale
Uno dei temi maggiormente affrontati in merito all'auto elettrica è: "da dove arriva l'energia per ricaricare le batterie?". Dal momento che le batterie sono composte di celle ed effettuano un accumulo elettrochimico, è importante ascoltare i progettisti. Un esempio è il TEDX di Jeff Dan di Tesla, esperto e inventore di centinaia di soluzioni elettrochimiche per le batterie al Litio.
Il tema delle emissioni locali è molto complesso, basandosi sulla fisica, sulla chimica e sulla biologia. Ridurlo in termini semplici è sbagliato. I bambini respirano due volte più velocemente degli adulti e assorbono più aria rispetto al loro peso corporeo. Le loro vie respiratorie sono più permeabili e quindi più vulnerabili, e il loro sistema immunitario è più debole. Il tema etico ed economico delle emissioni è delicatissimo e sfocia ovviamente nella psicologia.
Le ciminiere delle centrali elettriche che generano l'energia anche per i veicoli elettrici hanno grandi sistemi di abbattimento degli inquinanti (esempio: abbattitori elettrostatici) impossibili da montare a bordo di un veicolo a combustione. Le centrali elettriche sono ben più controllate dei motori e delle marmitte dei veicoli. Nessuna azienda terrebbe in considerazione o accesa una centrale con un rendimento globale inferiore al 40%. Il più moderno motore diesel, nel migliore dei casi e nelle condizioni di guida ideali (dunque con guida moderata), è in grado di raggiungere un rendimento globale del 25% a motore nuovo.
Il vantaggio delle centrali elettriche non finisce qui: il trasporto dell'energia avviene in alta tensione tramite una fitta rete di distribuzione e avviene alla velocità della luce, in modo sicuro ed efficiente, con basse perdite di rete. Il trasporto dei carburanti, invece, richiede molti passaggi e si conclude con il trasporto su gomma, le cui conseguenze in tema di sicurezza ed impatto ambientale sono chiare a tutti. Inoltre, l'efficienza diminuisce all'aumentare dei passaggi.
Dopo aver "spremuto" a fondo una batteria, prima sull'auto (o camion) e poi per l'accumulo domestico ed industriale, il processo industriale per il loro riciclo è avviato da anni. Questo garantisce una gestione sostenibile del ciclo di vita delle batterie.