L'impianto GPL è una soluzione di alimentazione alternativa sempre più diffusa, apprezzata per i suoi benefici economici e ambientali. Tuttavia, un componente cruciale per il corretto funzionamento di un veicolo bifuel è l'iniettore GPL. Comprendere la sua funzione, i potenziali problemi e come diagnosticarli e risolverli è fondamentale per garantire longevità e performance al proprio veicolo.

Il Funzionamento degli Iniettori GPL
L'iniettore del GPL è un elemento chiave del sistema di alimentazione bifuel, concettualmente simile all'iniettore per la benzina. Il suo compito è spruzzare il carburante nel collettore di aspirazione nei tempi e nelle quantità ideali, assicurando una combustione efficiente.
Il funzionamento dell'iniettore è completamente gestito da una centralina elettronica. Quest'ultima, basandosi sui parametri a disposizione del veicolo, determina la quantità di carburante da immettere nella camera di combustione e il momento preciso per farlo. La centralina, quindi, alimenta il solenoide per il tempo necessario a far passare una specifica quantità di gas. Questo processo provoca il movimento dello spillo dell'iniettore, che si apre per consentire il passaggio del gas, prima di essere riportato al punto di partenza dalla molla di richiamo. Questo ciclo preciso garantisce che il motore riceva la giusta quantità di GPL al momento opportuno.
Problemi Comuni agli Iniettori GPL
I problemi che colpiscono più spesso gli iniettori degli impianti a GPL sono spesso causati dall’impiego di gas inquinato da sostanze estranee. I sedimenti di queste impurità possono danneggiare la membrana interna dell'iniettore, provocando irregolarità nel funzionamento del motore. Queste irregolarità possono manifestarsi in diversi modi, dalla perdita di potenza a un minimo irregolare, fino a problemi di accensione.
Un esempio concreto di tale problematica può essere riscontrato quando un'auto, come una Fiat Bravo 1.4 benzina/gpl del 2010 con 96.000 km, inizia a manifestare "strapponi" all'avvio, soprattutto al mattino. Successivamente, il problema può peggiorare, con strattoni e "ingolfamenti" ogni volta che il veicolo viene spento e riacceso dopo essere stato impostato su GPL. Queste manifestazioni indicano chiaramente una difficoltà nella corretta erogazione del carburante da parte degli iniettori.
Un altro sintomo può essere un iniettore che diventa "molto caldo, anzi bruciava proprio" dopo un ripristino di un collegamento o un corto circuito. È possibile che l'iniettore si sia danneggiato a causa delle intermittenze di comando antecedenti alla rottura finale del cablaggio, compromettendo ulteriormente il suo funzionamento.
Diagnosi dei Problemi agli Iniettori GPL
La diagnosi dei problemi agli iniettori GPL può essere complessa, in quanto i sintomi possono essere erroneamente attribuiti ad altri componenti del motore, come gli iniettori a benzina o la pompa della benzina.

Un approccio comune, ma spesso fuorviante, è quello di effettuare una diagnosi sulla centralina a benzina, riscontrando errori come "sonda lambda alta" o "mancata accensione cilindro 3 e 4". Anche dopo aver resettato tutto e pulito il circuito a benzina, i problemi possono persistere, indicando che la causa principale non è stata risolta.
Un metodo efficace per identificare se il problema risiede negli iniettori GPL consiste nel testare la macchina. Se la vettura presenta "strappi alla partenza" e si sospetta un malfunzionamento a GPL, è utile staccare la batteria la sera. Se al mattino, dopo aver riattaccato la batteria, l'auto parte al primo colpo, il problema va ricercato negli iniettori. Questo accade perché iniettori che non lavorano correttamente possono "far impazzire" la centralina a benzina, la quale è autoadattativa e tenta di correggere i valori della scarsa carburazione a GPL. Al riaccendersi dell'auto, con i parametri errati ancora in memoria, si verificano borbottii e strattoni. Staccando la batteria, si auto-resetta la centralina, consentendo un avvio regolare.
Un'altra metodologia di diagnosi, più tecnica e precisa, è la misurazione della resistenza (Ohm) di ogni singolo iniettore tramite un tester. Per esempio, misurando gli iniettori di una Fiat Bravo posizionati in una posizione scomoda sotto il motore, è possibile rilevare valori anomali. Se tre iniettori mostrano una resistenza di 2.0 Ohm e uno di 5.6 Ohm, è "chiaro" che l'iniettore con il valore più alto è quello problematico. Questo metodo permette di individuare con certezza l'iniettore difettoso.
I valori di resistenza ideali per gli elettromagneti degli iniettori GPL possono variare, ma per alcuni sistemi, come quelli Stargas, i valori giusti sono compresi tra 5 e 6 Ohm. Valori al di sopra o al di sotto di questo intervallo possono indicare un malfunzionamento. È importante notare che la resistenza di un conduttore come il rame aumenta con l'aumentare della temperatura. Questo è un aspetto da considerare durante la diagnosi, in quanto la variazione di resistenza rilevata con il tester può essere un effetto normale dell'aumento della temperatura, e non necessariamente un difetto intrinseco dell'iniettore. Questo può portare a situazioni frustranti, dove anche con iniettori nuovi, il problema persiste a causa della variazione termica.
Come testare l'iniettore con il multimetro.
Soluzioni e Manutenzione degli Iniettori GPL
Una volta individuato l'iniettore problematico, la soluzione più diretta è la sua sostituzione. È possibile trovare iniettori di ricambio, come i Landi Renzi tappo verde, online a prezzi più convenienti rispetto ai canali ufficiali, spesso con garanzia. Prima di installare il nuovo iniettore, è consigliabile testarne la resistenza per verificarne la conformità. La sostituzione di un singolo iniettore difettoso può risolvere completamente i problemi di accensione, passaggio a GPL e la fluidità di marcia.
Oltre alla sostituzione, la manutenzione regolare è cruciale per prevenire problemi agli iniettori GPL e prolungare la vita dell'intero impianto.
1. Pulizia del Sistema di Aspirazione
La pulizia del sistema di aspirazione è un passaggio fondamentale per una manutenzione ottimale. Un prodotto pulitore va spruzzato nel collettore di aspirazione benzina con il motore acceso e caldo. È consigliabile staccare il manicotto che dal filtro dell’aria si collega al collettore d’aspirazione. Tenendo il motore accelerato sui 2000 giri, si spruzza il prodotto in piccole dosi, lasciando delle pause tra una spruzzata e l'altra, fino a metà del contenuto del barattolo. L'operazione può essere ripetuta con il restante prodotto se necessario. Questo processo consente al motore di girare in maniera più morbida e rotonda, riducendo le emissioni ed eliminando i sedimenti carboniosi e oleosi da carburatori, corpi farfallati, tubo Venturi e valvole di aspirazione fino alla camera di scoppio.
2. Pulizia Interna del Motore
Ad ogni tagliando, è consigliabile eseguire una pulizia interna del motore. Tra una manutenzione e l'altra, si creano sempre "scalini di compressione" che nel tempo influenzano le performance e la durata del motore. Un pulitore dell’intero sistema di lubrificazione, dei motori, cambi manuali, differenziali e servosterzi scioglie in forma molecolare sporco e incrostazioni, evitando il distacco di parti solide che potrebbero ostruire i passaggi stretti dell’olio e il pescante. Il prodotto va versato nel serbatoio dell'olio vecchio, lasciato agire per 15 minuti a regime minimo nell'olio caldo, e poi tutto scaricato.
3. Pulizia Iniettori Sporchi o Bloccati
Per risolvere problemi dovuti a iniettori sporchi o bloccati, è consigliabile utilizzare un additivo sblocca iniettori sequenziali, specifico per impianti GPL e Metano. L'additivo va versato nella tubazione che arriva negli iniettori del GPL, preferibilmente dopo il filtro, per poi commutare l’auto a gas e far consumare l’additivo. L’effetto è immediato già dalla prima somministrazione, consentendo al motore di tenere da subito il minimo.
Come testare l'iniettore con il multimetro.
4. Scarico Olio Esausto e Smaltimento Filtri Auto
A questo punto, è possibile scaricare l’olio vecchio. L’Olio Motore esausto deve essere smaltito correttamente, in quanto è vietato l’abbandono del rifiuto nel suolo e nel sottosuolo e l’immissione nelle acque superficiali e sotterranee. Lo smaltimento può avvenire presso banchine di attracco imbarcazioni e nei porti, isole ecologiche del Comune, o centri di raccolta olio esausto pubblici o privati.
La funzione dei filtri auto (olio, aria, carburante, abitacolo) è quella di evitare che impurità possano raggiungere il motore, il sistema di alimentazione o l’abitacolo. È bene controllare e sostituire i filtri in concomitanza del tagliando. I filtri usati devono essere smaltiti consultando il regolamento comunale o il gestore della raccolta dei rifiuti urbani.
5. Immissione Nuovo Olio Motore
Per le auto a GPL, si consiglia di utilizzare sempre lubrificanti migliorativi FULL SAPS, appositamente sviluppati per proteggere le sedi valvole fortemente sollecitate dalla doppia alimentazione. È importante evitare oli MILD e LOW SAPS (con specifiche C2-C3-C4) poiché sono studiati per non intasare i filtri FAP e non sono idonei per auto GPL o Metano. Dopo aver sostituito il filtro olio, si inserisce il nuovo olio nella coppa, utilizzando un imbuto per evitare di sporcare e controllando il livello con l'apposita asticella ogni 2 litri versati. Successivamente, si accende l'auto per qualche minuto per verificare l'assenza di perdite e che il livello dell'olio sia compreso tra i minimi e massimi.
Se si decidesse di utilizzare un altro tipo di lubrificante, è consigliabile "additivarlo" con prodotti specifici. Basterà versare interamente il flacone nell'olio motore auto. Una dose può trattare motori con capacità lubrificante da 3 a 6 litri. Essendo una formula nanotecnologica, il contenuto del flacone va a trattare i componenti meccanici e non deve mescolarsi in percentuale come gli additivi di vecchia concezione.
6. Pulizia dell'Impianto Alimentazione Benzina
La pulizia dell'impianto di alimentazione benzina scioglie lo sporco, le lacche e le incrostazioni dell’intero sistema. Si versa tutto il flacone nel serbatoio, preferibilmente con poco carburante, e si lascia agire per mezz'ora con il motore al minimo. Successivamente, si effettua il rifornimento regolarmente. Se l’auto avesse anomalie agli iniettori, il prodotto dovrà lavorare il più "assoluto possibile" (con la minor quantità di carburante in diluizione) per una pulizia, lubrificazione, emulsione e azione anti-battericida accurata. Questo pulitore è un prodotto professionale indicato per la pulizia degli iniettori benzina, sia tradizionali che ad alta pressione, ed elimina anche i residui carboniosi e le contaminazioni della combustione, proteggendo il sistema di iniezione ed eliminando il battito in testa.
7. Pulizia e Protezione dell'Impianto GPL
La pulizia e protezione degli impianti GPL è essenziale per combattere l’ossidazione naturale del gas e lubrificare gli iniettori sequenziali e le valvole d’aspirazione. Il prodotto va versato nel serbatoio GPL dalla presa di carico gas mediante un apposito adattatore. Per facilitare l’immissione, è consigliabile mettere l’additivo a serbatoio GPL scarico.
Considerazioni Aggiuntive sulla Gestione del Calore
Il calore eccessivo può influenzare negativamente il funzionamento degli iniettori GPL, alterando la loro resistenza come previsto dalle leggi di Ohm. Quando un motore si surriscalda, gli iniettori possono iniziare a "girare non lineare", causando singhiozzi, perdita di potenza e un minimo irregolare.
Per mitigare questo problema, possono essere adottate soluzioni creative. Ad esempio, è possibile pulire la superficie superiore degli iniettori in alluminio e applicare dissipatori in alluminio e ventole, magari ricavati da una scheda grafica dismessa. Posizionando un adesivo strutturale sul bordo dei dissipatori e pasta termica al centro, e poi posizionandoli sui rail degli iniettori con le ventole collegate alla batteria, si può ottenere un raffreddamento efficace. Questo approccio può migliorare significativamente le prestazioni del motore anche a temperature elevate, riducendo le perdite di accensione e mantenendo la guidabilità del veicolo.
Inoltre, posizionare un lamierino riflettente per tagliare il calore proveniente dal motore verso i rail degli iniettori può contribuire a mantenere una temperatura più stabile per i componenti.
Queste soluzioni, sebbene a volte provvisorie, dimostrano l'importanza di considerare l'impatto del calore sul funzionamento degli iniettori GPL e la necessità di interventi mirati per garantire prestazioni costanti e affidabili.