Toyota, un gigante dell'industria automobilistica, ha adottato una strategia distintiva nei confronti della transizione verso la mobilità elettrica, differenziandosi da molti dei suoi competitor. L'azienda giapponese ha sempre mostrato una posizione più cauta e meno totalizzante rispetto all'adozione esclusiva dei veicoli elettrici a batteria (BEV), preferendo un approccio multiforme che include l'ibrido, il plug-in hybrid e le soluzioni a idrogeno. Questa filosofia è stata ribadita più volte dal presidente Akio Toyoda, il quale ha espresso dubbi sulla possibilità che l'elettrico possa essere l'unica soluzione futura per l'industria automobilistica.

Rallentamento della Produzione di Veicoli Elettrici
La casa automobilistica ha deciso di rallentare significativamente la produzione nel campo dei veicoli elettrici, tagliando la produzione prevista per il 2026 a un milione di auto. Questa cifra rappresenta il 30% in meno rispetto alle previsioni di vendita inizialmente annunciate, che si attestavano a 1,5 milioni di unità. La decisione, confermata da fonti interne all’azienda e riportata dal quotidiano Nikkei Asia, è stata motivata dal rallentamento del mercato globale degli EV e dalle sfide nella catena di approvvigionamento.
Già nel 2025, Toyota prevede di produrre poco più di 400.000 veicoli elettrici, con l’obiettivo di raddoppiare questa cifra l’anno successivo. Questo aggiustamento strategico evidenzia la capacità di Toyota di adattarsi alle dinamiche di mercato e alle specificità regionali, bilanciando innovazione tecnologica e una sensibilità verso la sostenibilità economica.
La Posizione di Akio Toyoda: Un Approccio Pragmatico
Akio Toyoda, presidente di Toyota, ha ribadito più volte che l’elettrico non è la soluzione finale per l’automobile, sostenendo l'importanza di non limitarsi a un’unica opzione. Durante la presentazione in Thailandia del concept del nuovo pick-up Hilux, Toyoda ha lanciato un allarme in vista delle scadenze future, come quella programmata dalla Comunità europea di stoppare la produzione termica dal 2035. Egli ha evidenziato che "le persone coinvolte nell’industria automobilistica sono oggi in gran parte una maggioranza silenziosa" che si chiede se le vetture elettriche siano davvero l'unica opzione, ma che non può esprimere questo concetto ad alta voce per via della percezione di una "tendenza del momento".
Toyoda ha anche sollevato preoccupazioni riguardo all'impatto ambientale e infrastrutturale di una transizione completa all'elettrico. Ha fatto l'esempio del Giappone, dove, a suo dire, il Paese "rimarrebbe senza elettricità in estate se tutte le auto funzionassero con energia elettrica". Inoltre, ha sfatato il mito delle auto elettriche come veicoli 'carbon neutral', sostenendo che i veicoli elettrici a batteria potrebbero essere più inquinanti dei veicoli a benzina a causa della produzione di elettricità, ancora fortemente legata ai combustibili fossili, che produce emissioni nocive.
Discorso di Akio Toyoda alla prima mondiale della Toyota GR GT, GR GT3 e della Lexus LFA Concept
Strategia di Toyota: L'Ibrido al Centro dell'Offerta
La strategia di Toyota è quella di puntare sulla motorizzazione ibrida, di cui l'azienda è maestra nella realizzazione. Nello stesso tempo, la casa nipponica mira a variare l’offerta per rispondere alle diverse esigenze di mercato. Questa decisione continua a pagare, come dimostrano i numeri di crescita a livello globale.
Nel dettaglio, il brand nipponico ha ottenuto ottimi risultati con i modelli prodotti sulla piattaforma TNGA-B, come Aygo X, Yaris e Yaris Cross, che rappresentano oltre il 10% di quota nei rispettivi segmenti. Il costruttore ha fatto la differenza anche nel segmento dei C SUV, grazie al successo di Corolla Cross e C-HR. Quest'ultima, con oltre 16.000 immatricolazioni, nel 2025, godrà del plug-in hybrid con sistema ibrido di 5a generazione. Nel mercato specifico delle full hybrid, la Casa giapponese vanta una quota di oltre il 50% tra le vetture con questa tipologia di alimentazione.
Per chi desidera un livello di lusso superiore, Lexus, il brand premium di Toyota, ha concluso il 2024 con circa 6.100 immatricolazioni, un incremento del 62% rispetto all’anno precedente, il migliore risultato di sempre a queste latitudini. Il nuovo SUV LBX ha festeggiato oltre 2700 immatricolazioni nel 2024, conquistando una nuova fascia di clientela. Anche nel settore dei veicoli commerciali, il brand giapponese ha ottenuto ottimi risultati nel 2024.
Questa tattica di non seguire il modello Volkswagen con una vasta gamma di modelli elettrici è risultata vincente, poiché il mondo, salvo pochissime realtà, non sembra ancora pronto a una transizione green completa, anche a causa delle infrastrutture di ricarica insufficienti e dei prezzi elevati dei veicoli elettrici.

Impatto sul Mercato Globale e Altre Case Automobilistiche
Il rallentamento del mercato globale dell’elettrico coinvolge anche Toyota, ma non è un fenomeno isolato. Anche la svedese Volvo ha abbandonato il suo progetto di diventare interamente elettrica entro il 2030, dopo aver inizialmente puntato tutto sull’elettrico. A differenza di Volvo, Toyota si è sempre mostrata più tiepida nei confronti di una transizione così repentina.
Secondo la società di ricerca britannica GlobalData, le vendite globali di veicoli elettrici raggiungeranno 9,7 milioni di unità nel 2023, con un +32% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, anche leader del settore come Tesla hanno registrato un rallentamento, con 830mila veicoli consegnati tra gennaio e giugno, un calo del 7% rispetto all’anno precedente. Questi dati suggeriscono una fase di assestamento globale nel mercato dell'auto elettrica.
La Strategia di Honda in Contrasto
Il mercato dell’auto elettrica vive una fase di assestamento globale, e i grandi costruttori giapponesi mostrano strategie talvolta opposte. Se da un lato Honda ha cancellato tre modelli elettrici pronti al debutto, dall’altro c’è Toyota che rilancia con nuovi modelli a batteria come la C-HR+.
Honda ha deciso di cancellare le sue ambiziose “O Series” e il crossover elettrico Acura RSX EV, tre modelli ormai vicini alla produzione e al lancio sul mercato. Il progetto “O Series” rappresentava il cuore della nuova generazione elettrica Honda, basata su una piattaforma dedicata e su una filosofia progettuale definita, con un investimento ingente di oltre 4,4 miliardi di dollari. Tuttavia, il contesto economico, aggravato da dazi negli Stati Uniti, calo della competitività in Asia e una pressione crescente da parte dei costruttori cinesi, ha portato a costi stimati in oltre 15 miliardi di dollari e il rischio di registrare la prima perdita annuale dopo decenni. La scelta di Honda non significa un abbandono totale dell’elettrico, ma piuttosto un rallentamento, orientato verso una transizione più graduale, con un ruolo centrale per le tecnologie ibride, ancora oggi molto redditizie.

Il Rilancio di Toyota con la C-HR+
Sul fronte opposto si muove Toyota, che continua a sviluppare l’elettrico con maggiore gradualità ma senza frenate improvvise. Dopo il debutto della bZ4X, la casa giapponese ha lanciato sul mercato la nuova C-HR+, un modello full electric che segna un passo avanti più deciso. Nonostante il nome, la C-HR+ non è una semplice variante elettrica del noto modello termico, ma è del tutto nuova. Riprende il DNA stilistico della “sorella”, ma lo evolve in chiave più moderna e aerodinamica. Nasce infatti su piattaforma dedicata e-TNGA ed è più grande, con una lunghezza di 4,52 metri e un passo aumentato, a vantaggio dello spazio interno.
La gamma prevede tre configurazioni, tutte pensate per rispondere a esigenze diverse anche nel mercato europeo. La versione base offre 167 CV e 456 km di autonomia massima dichiarata, mentre le varianti superiori arrivano fino a 343 CV e trazione integrale, con autonomie che possono superare i 600 km. Le batterie, fornite da Panasonic con tecnologia NMC, hanno capacità da 57,7 o 77 kWh. Interessante anche la ricarica, con picchi fino a 150 kW in corrente continua, supportata da sistemi di precondizionamento della batteria. La C-HR+ punta molto anche su abitabilità e qualità percepita. Il passo più lungo consente una maggiore comodità per i passeggeri posteriori, mentre l’abitacolo propone materiali curati e un’impostazione tecnologica evoluta. Il display con sistema infotainment da 14 pollici domina la plancia, affiancato da soluzioni pratiche come le doppie basi di ricarica wireless.
Piani di Produzione e Sviluppo di Batterie
Toyota aveva intenzione di avviare la produzione di batterie con tecnologie in grado di aumentare l’autonomia delle EV fino a 1000 chilometri e di ridurre del 20% i costi della prossima generazione di auto a zero emissioni entro tre anni, sostenuta dagli aiuti pubblici da Tokyo. Tuttavia, un progetto per uno stabilimento di produzione di batterie a Kanda, nella prefettura di Fukuoka, sarebbe stato posposto. Secondo la testata giapponese Asahi Shimbun, Toyota avrebbe deciso di rinviare il progetto a causa della “debole domanda di veicoli elettrici nel mercato globale” e all’aumento dei costi di realizzazione, determinato dal rincaro dei materiali e delle spese per la manodopera. Il progetto, affidato alla controllata Toyota Battery Company, avrebbe dovuto iniziare quest’anno, all’interno di un parco industriale amministrato dal governo della prefettura di Fukuoka, accanto all’impianto Toyota Motor Kyushu dedicato alle produzioni Lexus. Lo scorso febbraio, la società ha comprato un terreno di circa 280.000 metri quadrati. L'ufficialità del rinvio è attesa a breve.
Discorso di Akio Toyoda alla prima mondiale della Toyota GR GT, GR GT3 e della Lexus LFA Concept
Revisione dei Nomi per il Mercato Europeo
Toyota compie una mossa strategica nel mercato delle auto elettriche europee, abbandonando il marchio bZ (“beyond Zero”) per introdurre nomi più accessibili e familiari per i consumatori. Questo cambio di rotta si manifesta con il lancio della nuova crossover elettrica compatta Urban Cruiser, presentata al Salone di Bruxelles. Mentre il modello bZ4X continuerà a essere l’unico a mantenere la denominazione originale in Europa, altri mercati, come quello cinese, resteranno fedeli alla nomenclatura bZ. In un settore altamente competitivo, Toyota dimostra la sua capacità di adattarsi, bilanciando innovazione tecnologica e sensibilità alle specificità regionali. Con questa mossa, l’azienda giapponese consolida il suo ruolo da protagonista nella transizione verso la mobilità elettrica, garantendo prodotti più comprensibili e accattivanti per il pubblico europeo.
