Toyota Aygo: Un Viaggio nel Cuore della Citycar Giapponese

Il panorama automobilistico, specialmente nel segmento delle citycar, è in continua evoluzione, con molte case automobilistiche che hanno scelto di abbandonare questo settore, ritenuto meno redditizio o meno attrattivo per il mercato attuale. Tuttavia, per Toyota, questo non è affatto il caso. La Casa giapponese ha continuato a puntare con decisione sulle utilitarie, e la Toyota Aygo ne è la dimostrazione più lampante. Nata originariamente nel 2005 in collaborazione con il gruppo PSA (che ha dato vita alle sorelle Citroën C1 e Peugeot 107/108), la Aygo ha saputo ritagliarsi uno spazio importante, conquistando numerosi clienti grazie alle sue dimensioni estremamente ridotte, ideali per districarsi nel traffico urbano, a un'esperienza di guida essenziale e "back to basics", e a una dotazione di serie capace di renderla una compagna affidabile per la vita di tutti i giorni.

La seconda generazione di Aygo è arrivata quasi nove anni dopo la prima, nel 2014. Basandosi sull'ottima piattaforma meccanica del modello precedente, ha introdotto significative migliorie in termini di tecnologia, sicurezza e spazio interno. Oggi, la Toyota Aygo come l'abbiamo conosciuta lascia il passo alla nuova Aygo X, un modello che adotta un'estetica più vicina a quella di un crossover, promettendo ulteriore tecnologia pur mantenendo le dimensioni compatte perfette per la città. In questo articolo, ci concentreremo sull'analisi approfondita della seconda serie di Aygo, prodotta dal 2014 e sostituita nel 2022 dalla nuova Aygo X, esaminandone dimensioni, interni, motori, prezzi e principali concorrenti.

Toyota Aygo seconda generazione frontale

Genesi e Collaborazione: Una Sfida Condivisa

La storia della Toyota Aygo è indissolubilmente legata a un'importante alleanza industriale. La decisione di creare queste vetture fu presa il 12 luglio 2001, quando i presidenti di Toyota e PSA, Fujio Cho e Jean-Martin Folz rispettivamente, compresero la necessità di unire le forze per produrre una piccola auto in grado di ridurre significativamente i costi di sviluppo e produzione. Questo sforzo congiunto portò alla nascita del progetto TPCA (Toyota Peugeot Citroën Automobile), con un impianto produttivo dedicato a Kolín, nella Repubblica Ceca.

Qui, dal luglio 2005, sono state prodotte le tre "gemelle": Toyota Aygo, Citroën C1 e Peugeot 107 (successivamente sostituita dalla 108). La produzione pianificata per questo stabilimento era di 300.000 auto all'anno, con 100.000 unità per ciascun marchio. La differenza principale tra la Aygo e le sue consorelle risiedeva nell'equipaggiamento interno, nei distintivi e nei loghi, mentre la base meccanica, telaistica e motoristica era condivisa. L'auto è stata inizialmente disponibile sia in versione a tre che a cinque porte, con allestimenti che potevano includere soluzioni come un alloggiamento per iPod e un sistema vivavoce Bluetooth.

Evoluzione del Design e Dimensioni: Compattezza al Servizio della Città

Rispetto alla prima generazione, caratterizzata da linee più morbide e un aspetto decisamente "giocattoloso", la seconda serie della Toyota Aygo, introdotta nel 2014, ha segnato un'evoluzione stilistica significativa. Pur mantenendo la base meccanica della prima serie, la nuova generazione ha guadagnato circa 6 centimetri in lunghezza, raggiungendo i 3460 mm, mentre larghezza (1620 mm), altezza (1460 mm) e passo sono rimasti invariati. Questo ha permesso alla vettura di mantenere un ingombro minimo, essenziale per la mobilità urbana, ma di evolvere esteticamente verso un carattere più deciso e personale.

Il frontale è diventato il tratto distintivo più forte, dominato da una finitura a forma di "X" nera che si estendeva dai montanti anteriori fino al centro, incorniciando i fari sottili e il logo Toyota. Questa soluzione stilistica, seppur audace, ha conferito alla Aygo un volto immediatamente riconoscibile e più aggressivo. Lateralmente, le dimensioni ridottissime rimangono evidenti, ma un passo piuttosto lungo contribuisce a dare un senso di maggiore stabilità e proporzione, nonostante la lunghezza complessiva. L'andamento ascendente della linea dei finestrini aggiunge dinamismo alla fiancata. La versione a cinque porte, decisamente la più diffusa e apprezzata, ha ulteriormente aumentato la praticità della vettura nell'uso quotidiano, facilitando l'accesso ai sedili posteriori.

Il posteriore è stato impreziosito da un portellone in vetro scuro, una soluzione distintiva che alleggeriva la coda e, unita ai fari verticali, conferiva una personalità marcata a un'auto che, per quanto piccola, si faceva notare. In termini di capacità di carico, il vano bagagli della Aygo si è confermato molto piccolo, decisamente più contenuto rispetto a quello di concorrenti come la Fiat Panda o la Volkswagen up!. Le dimensioni complessive la rendono ideale per parcheggiare in spazi ristretti e per muoversi agilmente nel traffico congestionato.

Con il restyling del 2018, il frontale ha conservato la particolare forma a "X", ma questa volta in tinta con la carrozzeria, e ha debuttato con nuovi gruppi ottici denominati Keen Look, dotati di luci diurne a LED integrate, migliorando ulteriormente l'impatto visivo e la modernità del modello.

Interni Toyota Aygo con inserti colorati

Interni: Personalità e Funzionalità Essenziale

Gli interni della Toyota Aygo si distinguono per un approccio molto personale e particolare, conferendo un aspetto più curato e divertente rispetto ad altre utilitarie di Segmento A. Sebbene i materiali utilizzati siano prevalentemente duri e rigidi al tatto, come tipico della categoria, Toyota è riuscita a infondere un tocco giovanile e vivace all'abitacolo. La parte centrale della plancia e le modanature che attraversano l'interno dell'abitacolo sono realizzate in plastica colorata, riprendendo le tinte della carrozzeria. Questa scelta cromatica si estende anche alle modanature intorno alle bocchette dell'aria e alla leva del cambio, verniciate in tonalità pastello, creando un ambiente interno allegro e distintivo.

Il quadro strumenti è integrato sulla corona del volante e presenta l'essenziale: un grande tachimetro analogico, un contagiri digitale e uno schermo per il computer di bordo e l'indicatore del livello carburante. La grafica è semplice ma efficace, anche se la visibilità sotto la luce diretta del sole potrebbe non essere ottimale.

Il sistema di infotainment, sebbene non sia il più moderno o tecnologicamente avanzato sul mercato, offre una buona funzionalità per la vita di tutti i giorni, soprattutto grazie alla presenza di serie di Android Auto e Apple CarPlay. Questo rende la connettività con smartphone perfettamente integrata e accessibile.

In termini di spazio, la Aygo offre una buona abitabilità davanti, con i passeggeri più alti che potrebbero sfiorare il soffitto con la testa. Tuttavia, i passeggeri posteriori, specialmente se di statura elevata, possono incontrare limitazioni sia per lo spazio per la testa che per quello per le ginocchia. In estate, le bocchette dell'aria centrali fisse e non orientabili possono risultare meno pratiche.

Il bagagliaio, come accennato, è uno dei punti meno esaltanti in termini di capacità: 168 litri nella configurazione standard, che possono arrivare a 231 litri con alcune configurazioni o modelli specifici, ma sempre entro limiti contenuti, rendendolo adatto più a borse della spesa che a bagagli voluminosi per viaggi lunghi.

Motorizzazioni: L'Affidabile Cuore 1.0 VVT-i

Al contrario delle sue "cugine" francesi Peugeot 108 e Citroën C1, che potevano contare su motori di cilindrata superiore, la gamma motori della Toyota Aygo è stata caratterizzata da un'unica, apprezzata motorizzazione: il 1.0 tre cilindri aspirato 1KR VVT-i. Questo propulsore, noto per la sua affidabilità e i consumi contenuti, ha rappresentato il cuore pulsante di tutte le versioni della seconda generazione.

Originariamente lanciato con una potenza di 69 CV, questo motore ha ricevuto un aggiornamento nel 2018, che ha portato la sua potenza a 72 CV, accompagnati da una coppia di 93 Nm. Nonostante questi numeri possano sembrare modesti, il peso ridotto della vettura, che si aggira intorno agli 855 kg in ordine di marcia, rende la Aygo decisamente più vivace e pimpante di quanto le sole cifre possano suggerire.

Grazie a un'ottima gestione del peso e a un telaio ben tarato, la Aygo, pur con rapporti del cambio piuttosto lunghi, scatta da 0 a 100 km/h in circa 13,8 - 15,5 secondi, con una velocità massima che può raggiungere i 151 - 160 km/h.

La scelta di non adottare il più potente motore 1.2 PureTech da 82 CV di origine Peugeot, presente su C1 e 108, non ha impedito alla compatta giapponese di dimostrarsi vivace e pronta nell'uso quotidiano. Il vero punto di forza di questo propulsore è, senza dubbio, la sua eccezionale efficienza nei consumi. Toyota dichiara consumi medi nell'ordine dei 3,9 - 4,3 l/100 km (equivalenti a circa 20-23 km/l), cifre che si rivelano facilmente ripetibili anche nella guida reale, rendendo la Aygo una scelta estremamente economica per chi percorre molti chilometri, specialmente in città.

Il motore è generalmente abbinato a un cambio manuale a 5 marce, mentre in alcune versioni era disponibile anche un cambio automatico (denominato MMT, Multi-Mode Transmission) a 5 marce, che offriva un'alternativa per chi preferiva la comodità nella guida urbana.

Toyota AYGO X | PRO e CONTRO - PROVA STRUMENTALE

Prestazioni e Dinamica di Guida: Agile e Maneggevole in Città

La Toyota Aygo eccelle nel suo ambiente naturale: la città. Le sue dimensioni compatte, in particolare una larghezza contenuta, la rendono la compagna perfetta per navigare nel traffico, trovare parcheggio in spazi ristrettissimi e districarsi in strade strette. L'agilità e la maneggevolezza sono i suoi punti di forza principali.

Il peso ridotto, unito a un telaio ben progettato per la categoria, permette alla Aygo di essere sorprendentemente vivace anche con il piccolo motore 1.0 VVT-i da 72 CV. Lo sterzo è leggero ma preciso, facilitando le manovre a bassa velocità, mentre il cambio manuale, seppur non sportivo, è generalmente preciso e ben manovrabile.

Queste caratteristiche la rendono piacevole da guidare anche fuori città, offrendo una sensazione di agilità che poche altre vetture della sua classe possono eguagliare. Tuttavia, quando si affrontano le autostrade, la Aygo mostra i suoi limiti. Sebbene sia in grado di mantenere una velocità di crociera adeguata, il comfort acustico a velocità più elevate non è il suo forte. Il rumore del motore e il fruscio dell'aria possono diventare invadenti, rendendo i lunghi viaggi meno rilassanti rispetto a vetture di segmento superiore.

Un elemento che contribuisce alla sua praticità è l'Hill Assist (assistenza alla partenza in salita), presente su molte versioni, che facilita le partenze in pendenza, un dettaglio non trascurabile per una citycar.

Sicurezza: Un Passo Avanti con Aggiornamenti e Tecnologie

Nel corso della sua vita, la Toyota Aygo ha visto miglioramenti significativi nel campo della sicurezza. Sottoposta ai crash test dell'Euro NCAP, la seconda generazione ha ottenuto un risultato di 4 stelle nel 2014, un miglioramento rispetto alle 3 stelle ottenute dalla prima generazione nel 2012. Questo ha attestato un buon livello di protezione per gli occupanti, sebbene non ai vertici della categoria.

Le dotazioni di sicurezza si sono evolute nel tempo. Le versioni base, come la x-play, offrivano già di serie elementi importanti come la frenata automatica d'emergenza e l'avviso di cambio corsia. La retrocamera di serie migliorava ulteriormente la sicurezza nelle manovre di parcheggio.

Con il passaggio alla nuova Aygo X, l'impegno di Toyota verso la sicurezza si è ulteriormente rafforzato. La Aygo X ha introdotto una suite completa di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) che la posizionano ai vertici del segmento:

  • Frenata automatica d'emergenza estesa anche alla rilevazione di pedoni e ciclisti.
  • Centraggio in corsia (Lane Trace Assist) che aiuta a mantenere la vettura all'interno della propria corsia di marcia.
  • Cruise Control Adattivo (Adaptive Cruise Control), in grado di mantenere automaticamente la distanza dal veicolo che precede.

Questi sistemi, uniti a un telaio robusto e a un buon numero di airbag, rendono la Aygo e, in particolare la sua evoluzione Aygo X, vetture sicure e affidabili per la mobilità urbana e non solo.

Prezzi e Allestimenti: Un'Offerta Variegata

Il listino prezzi della Toyota Aygo, nella sua seconda generazione, è stato articolato su diversi allestimenti, pensati per soddisfare esigenze e budget differenti. Dalla versione base x-play alle più ricche e sfiziose come la x-clusiv red s o la x-wave, l'offerta era ampia.

La versione x-play rappresentava il punto di partenza, offrendo di serie un sistema di infotainment da 7 pollici con Apple CarPlay e Android Auto, climatizzatore manuale, frenata automatica d'emergenza, avviso di cambio corsia, retrocamera e vetri elettrici anteriori. Un pacchetto di contenuti notevole per un modello entry-level.

Salendo di livello, l'allestimento x-you aggiungeva elementi estetici come i cerchi in lega, fendinebbia e luci automatiche, conferendo un look più sbarazzino. La versione x-clusiv, top di gamma, includeva di serie la chiave elettronica con accesso keyless e il climatizzatore automatico.

Una variante particolarmente appetibile era la x-wave, caratterizzata dalla presenza di un tetto in tela retrattile. Questa soluzione conferiva alla Aygo un'aria molto più sfiziosa e aperta, trasformandola in una sorta di "cabriolet" urbana, ideale per godersi le belle giornate.

La versione x-cite era solitamente associata alla carrozzeria a 5 porte, mentre allestimenti come Sol Connect o X-BUSINESS offrivano specifiche combinazioni di equipaggiamento, a volte con un focus sulla connettività o su un'estetica più sobria ma curata.

Il prezzo di partenza per la versione base era intorno ai 15.500 euro, cifra che poteva salire significativamente a seconda dell'allestimento scelto e degli optional aggiunti.

La nuova Toyota Aygo X ha segnato un ulteriore passo avanti nell'offerta, proponendosi con un'estetica da crossover e un pacchetto tecnologico ancora più completo, spesso a partire da prezzi leggermente superiori, ma confermando la filosofia di offrire un'auto compatta, efficiente e ben equipaggiata.

Concorrenti: Un Segmento Competitivo

La Toyota Aygo ha sempre operato in uno dei segmenti più competitivi del mercato automobilistico europeo. Le sue rivali più dirette sono state, fin dall'inizio, le sue "sorelle" del gruppo PSA: la Citroën C1 e la Peugeot 108/107. Queste vetture condividevano gran parte della meccanica e dei componenti, differenziandosi principalmente per lo stile esterno e alcuni dettagli interni. La 108 puntava su un'eleganza più raffinata, mentre la C1 si distingueva per un design più particolare e giocoso.

Tuttavia, le vere "mattatrici" del Segmento A europeo, e quindi le concorrenti più agguerrite per la Toyota Aygo, sono state senza dubbio le italiane FIAT Panda e FIAT 500 e la tedesca Volkswagen up!.

La FIAT Panda ha sempre rappresentato un punto di riferimento per la sua versatilità, spaziosità e capacità di affrontare anche terreni leggermente più impegnativi grazie all'iconica versione 4x4. Offre un abitacolo più arioso e un bagagliaio più capiente rispetto alla Aygo.

La FIAT 500, dal canto suo, ha giocato la carta dello stile retrò e della personalizzazione, diventando un'icona di design e un oggetto del desiderio per chi cercava un'auto piccola ma con una forte identità estetica.

La Volkswagen up! si è distinta per offrire finiture interne percepite come superiori, una maggiore sensazione di solidità costruttiva e un pacchetto tecnologico spesso più avanzato, ponendosi come un'alternativa più "premium" nel segmento delle citycar.

Con l'arrivo della Toyota Aygo X, la competizione si è spostata anche verso modelli che osano un'estetica più avventurosa, come la Hyundai i10 e la Kia Picanto, che offrono anch'esse pacchetti di equipaggiamento ricchi e motorizzazioni efficienti in un formato compatto.

Nonostante la crescente pressione dei SUV e l'abbandono di questo segmento da parte di molti costruttori, la Toyota Aygo ha dimostrato la vitalità e l'attrattiva delle citycar ben concepite, capaci di offrire soluzione intelligenti e convenienti per la mobilità moderna.

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