La Toyota Celica ha una storia ricca e affascinante, che affonda le sue radici nel 1970 con la prima generazione, rimasta in produzione fino al 1977. Questo modello ha segnato l'evoluzione che ha portato Toyota a entrare con decisione nel Campionato del Mondo Rally, un'epopea di successi e innovazioni tecniche che ha visto la Celica protagonista.

L'Ascesa nel WRC con la ST185 RC
Un punto di svolta fondamentale è stato il modello ST 185 RC (Rally Car). Costruita in 5.000 esemplari numerati per ottenere l'omologazione in Gruppo A, questa versione ha rappresentato l'ingresso definitivo di Toyota nel Campionato del Mondo. Il nome GT-Four, iconico per le Celica ad alte prestazioni, nasce proprio con la quarta generazione di Celica, che nel 1990 è stata sostituita dalla GT-Four ST185, conosciuta anche come Celica Turbo 4WD.
Per la partecipazione al Mondiale Rally, è stata creata una versione speciale della ST185, la GT-Four RC (Rally Car), nota in Europa come Carlos Sainz Limited Edition e nel mercato anglosassone come Group A. Questa versione, prodotta in 5.000 esemplari numerati, era equipaggiata con un motore 3S-GTE di II generazione, potenziato rispetto alla ST185 standard. Il potenziamento derivava dall'aumento della pressione del turbocompressore a 0,95 bar e dall'adozione di un intercooler aria/acqua. Oltre a queste modifiche, presentava un cambio con rapporti più corti, un sincronizzatore aggiuntivo per la prima e la seconda marcia e un differenziale posteriore autobloccante di tipo Torsen, elementi cruciali per le prestazioni in gara.
Negli anni '90, questa grintosa coupé a due porte ha contribuito al secondo Mondiale rally per la casa giapponese, consolidando la sua reputazione di vettura vincente. Il suo fascino continua a fare presa sugli appassionati, a dimostrazione della sua eredità duratura.
La Toyota Celica GT-Four Turbo 4WD (ST205): Massima Espressione di Potenza
La Celica GT-Four Turbo 4WD (ST205) è stata senza dubbio la Celica più potente e veloce mai prodotta. Venduta in Europa tra il 1994 e il 1996, la ST205 è stata impiegata estensivamente nel WRC, o World Rally Championship, dove ha continuato a mietere successi. Il modello di punta della serie è rappresentato dalla versione ST205 a trazione integrale permanente, spinta dal motore 3S-GTE da 1998 cm³, sovralimentato tramite turbina, capace di erogare una potenza di 242 cavalli.
Per i regolamenti di omologazione, sono state prodotte 2.500 versioni WRC della ST205, le quali contenevano numerose funzioni extra, anche se tutte disabilitate nella versione stradale. Delle 2.500 auto costruite, 2.100 sono state vendute in Giappone, 300 in Europa, 77 in Australia e il resto distribuito in altre parti del mondo. Si ipotizza anche una riduzione di peso per questa versione, sebbene questo non sia stato confermato ufficialmente. La versione WRC era disponibile esclusivamente nel 1994. Dopo il 1996, la GT-Four ha ricevuto due lifting secondari, uno nel 1996 e uno nel 1998. Il lifting del 1996 ha introdotto un diverso spoiler posteriore e minigonne laterali, un sistema airbag modificato, ABS e cerchioni a 6 razze, oltre a fari e fanali posteriori rivisti, aggiornamenti che miravano a mantenere la vettura al passo con i tempi in termini di estetica e sicurezza.
The Toyota Celica Story In The WRC Safari Rally
Caratteristiche Tecniche e Innovazioni
La Celica Monte Carlo del 1993 e i modelli correlati presentavano caratteristiche tecniche all'avanguardia per l'epoca. In particolare, la sospensione super strut, un'innovazione significativa, utilizzava gli stessi punti di montaggio dei McPherson standard, ma con differenze sostanziali. La Super Strut impiegava due bracci individuali più bassi, con un collegamento tra il primo braccio e il puntone, invece del tradizionale singolo braccio inferiore. La parte superiore del giunto dello sterzo era collegata al montante tramite un giunto sferico, in contrasto con un comune fisso, e la barra stabilizzatrice era collegata all'ammortizzatore anziché al braccio inferiore. Queste soluzioni contribuivano a migliorare la maneggevolezza e la tenuta di strada, elementi cruciali per una vettura sportiva e da rally.
La coupé giapponese Toyota Celica, identificata dal codice T20, arrivava sul mercato con diversi motori quattro cilindri a benzina, tutti a 16 valvole. Due erano aspirati: un pimpante 2.0 con 175 CV e un 1.8 che, con 59 CV in meno, non possedeva la stessa grinta che ci si attenderebbe da una sportiva. La consolle, orientata verso chi guida, forma una “L” con il cruscotto, un dettaglio di design ergonomico che enfatizza l'esperienza di guida.
Un discorso a parte merita il motore 3SGTE delle GT-Four. Il rapporto di compressione di 8,5:1, piuttosto alto, rendeva il 2.0 delle GT-Four poco tollerante alle elaborazioni che aumentavano la pressione del turbo ben oltre i valori originali.

Dettagli sui Cerchi e Specifiche per l'Anno 1993
Riguardo ai cerchi, un aspetto rilevante per distinguere le diverse versioni e annate della Celica, si possono fare alcune osservazioni. I cerchi a stella da 15 pollici denotano una versione 2.0 da 175 CV. Per quanto riguarda la versione del 1993, è probabile che montasse cerchi da 17 pollici. La scheda tecnica allegata, infatti, parla di cerchio da 17 pollici anche per la Celica Spec 1993. Un confronto diretto con un tkit ST27 potrebbe fugare ogni dubbio sulla misura esatta dei cerchi tra le versioni. Ad esempio, la Delta già a metà stagione 1992 aveva introdotto i 17 pollici, e i cerchi della scatola, come misure, sembrano simili a quelli montati dalla Lancer Hasegawa del '92/'93 o persino dalla Galant, che solitamente avevano cerchi da 16 pollici. Questo suggerisce un'evoluzione verso cerchi di maggiori dimensioni per le versioni più recenti e performanti.
Motori e Prestazioni delle Versioni Stradali
L'ultima generazione, completamente nuova, era caratterizzata da due motori, entrambi da 1800 cm³, aspirati, con trazione anteriore e cambio a sei marce. Se tutte originali, le più ambite Toyota Celica GT-Four possono valere una piccola fortuna sul mercato dell'usato. Tuttavia, anche la "tranquilla" 1.8 da 116 CV e la briosa 2.0, entrambe a trazione anteriore e senza turbo, sanno comunque divertire, offrendo un'esperienza di guida piacevole senza le performance estreme delle versioni turbo.

Manutenzione e Problemi Comuni
Per i proprietari o futuri acquirenti di una Toyota Celica d'epoca, è importante essere consapevoli di alcuni potenziali problemi legati all'età del veicolo. Se, con il motore ben caldo e al minimo, l'ago del termometro dell'acqua non è stabile ma oscilla sui 90 °C, potrebbe essere un segnale di allarme. Se il motore gira "a tre" o accelerando a fondo la potenza cala di colpo, l'età potrebbe aver giocato un brutto scherzo ai condensatori della centralina.
Dopo decenni di sollecitazioni, il supporto in gomma del differenziale posteriore autobloccante delle versioni turbo può danneggiarsi, causando vibrazioni che si trasmettono alla scocca. È importante ricordare che queste non sono auto leggere e la maggior parte del peso grava sull'avantreno: un rumore che cresce con la velocità proveniente dalle ruote anteriori indica che i cuscinetti dei mozzi sono usurati e necessitano di sostituzione.
Oggi, con il boom della moda del vintage, c'è chi preferisce queste auto come appena uscite di fabbrica, cercando esemplari in condizioni originali e ben mantenute.