La Toyota Corolla Verso, una monovolume che ha segnato un'epoca nel segmento dei veicoli familiari, è stata prodotta in tre generazioni dal 1997 al 2009. Nata in un periodo, la fine degli anni '90, in cui molte case automobilistiche decisero di investire strategicamente su questa tipologia di carrozzeria, la Toyota Corolla Verso si è distinta fin da subito per la sua spaziosità e versatilità. Prima di lasciare il testimone alla Toyota Verso, sempre nel 2009, è utile immaginarla come una versione antesignana del SUV compatto Corolla Cross, che si classifica pienamente come SUV grazie alla trazione integrale opzionabile all’occorrenza. La Toyota Corolla Verso, invece, è stata fin dalle origini una vera e propria monovolume dalle linee più dolci nella prima serie, non importata in Italia, con l’inedita caratteristica della seconda fila spostata fino a livello del bagagliaio per aumentare a dismisura lo spazio disponibile per le gambe. La prima Toyota Corolla Verso, chiamata in Giappone Spacio, era una sorta di ibrido con la PicNic, anche lei vettura monovolume prodotta dalla Casa giapponese. Acquistare un esemplare usato di questo modello richiede un'analisi attenta delle sue caratteristiche, dei potenziali pregi e difetti, e delle diverse motorizzazioni disponibili sul mercato dell'usato.
Le generazioni della Corolla Verso e le loro peculiarità
In Europa si ricorda soprattutto la seconda generazione, presentata al Salone di Francoforte del 2001. Le dimensioni della Toyota Corolla Verso sono cambiate molto tra la prima e la terza, nonché ultima, generazione. Si è passati dai 4,18-4,21 metri della prima generazione ai 4,36 metri della terza, la più popolare in Italia. Quest’ultima, presentata al Salone di Ginevra 2004, porta la firma stilistica del designer italiano Elvio d’Aprile, ancora oggi Styling Senior Manager del Toyota Motor Europe Styling Centre di Bruxelles, centro nevralgico della filiale europea del colosso mondiale dell’automotive. Le linee della terza generazione di Toyota Corolla Verso sono una sostanziale evoluzione di quelle della seconda; cambiano, tuttavia, i gruppi ottici, la forma della calandra che diventa sdoppiata grazie a un elemento orizzontale e vengono aggiunti i passaruota bombati molto caratteristici di questa versione.

Interni e abitabilità: spazio e configurazione dei sedili
Gli interni della Toyota Corolla Verso, così come gli esterni, si sono evoluti lungo le tre generazioni. A cambiare non è stata tanto l’abitabilità, sempre su ottimi livelli, quanto il modo di sfruttarla. La prima generazione, infatti, proponeva i quattro posti singoli con i due sedili posteriori posizionati financo nel bagagliaio, poi diventati sei posti singoli per dare un’alternativa all’altrettanto spaziosa Toyota PicNic. Toyota si rende conto che va bene azzardare ma che una versione con due sedili anteriori e il divanetto posteriore non guasta ed è con questa versione che va all’assalto di diversi mercati oltre quello domestico giapponese. La seconda generazione, memore degli “esperimenti” della prima, torna sui suoi passi proponendo i 7 posti su tre file di sedili. Rimane molto simile l’impostazione degli interni tra la 2° e la 3° serie della Toyota Corolla Verso. Più lunga della precedente, ma uguale nel passo, la 3° incrementa le dotazioni in termini di sicurezza con nuovi airbag (tra cui uno per le ginocchia del conducente), aiuto alla frenata d’emergenza e tanto altro ancora.
Gli interni della Corolla Verso sono spaziosi e luminosi grazie alle ampie superfici vetrate che fanno entrare parecchia luce. I sedili anteriori sono grandi e comodi e il divano posteriore è diviso in due parti che possono scorrere indipendentemente per dare più spazio al bagagliaio o all’abitacolo. I sedili in seconda fila sono abbattibili separatamente, indipendenti e scorrevoli. Questa configurazione flessibile è un vantaggio per chi ha esigenze di carico variabili. Il bagagliaio non è da top della categoria ma permette di viaggiare in tre, senza problemi, caricando all’inverosimile di valigie la zona posteriore. In questo, la possibilità di gestire i sedili posteriori e di regolarli a piacimento, aiuta non poco.
Un esemplare della versione Sol, immatricolato nel 2007 e configurazione a 5 posti con motorizzazione 2.2 D4D da 136cv e 310nm di coppia massima, presenta un allestimento completo. Include 9 airbag, clima automatico, 4 vetri elettrici, cruise control, doppio bracciolo, cerchi in lega da 16 pollici, radio cd/mp3, tergicristalli con funzione pioggia, avviamento a pulsante, ESP e Traction Control, oltre al classico ABS. Al lancio, questa dotazione non costava molto e offriva una completezza notevole. Tuttavia, optional come il navigatore satellitare, la retrocamera e i sensori di parcheggio, seppur non indispensabili per un'auto non particolarmente difficile da posteggiare, avrebbero donato un tocco più moderno alla plancia.
La plancia e i comandi: ergonomia e materiali
Partendo dal cruscotto, si presenta minimalista e ridotto ai minimi termini. Non è presente il termometro dell’acqua, sostituito da una spia celeste che si spegne quando l’auto raggiunge la temperatura corretta e si colora di rosso in caso di surriscaldamento. La retroilluminazione del quadro strumenti è di colorazione verde acqua, abbastanza rilassante e regolabile su più livelli tramite un sotto menù piuttosto scomodo da trovare. L’indicatore del carburante può rivelarsi uno strumento poco affidabile, poiché, in alcuni esemplari, tende a non segnare mai il reale quantitativo di gasolio presente nella vettura, probabilmente a causa di un galleggiante non funzionante al 100%. Un minuscolo computer di bordo offre la visione del consumo istantaneo, temperatura esterna, orario e data. Il "range", ossia l'autonomia residua, è un parametro talvolta inaffidabile.
Proseguendo, la plancia, in plastica dura, poco spessa e di qualità talvolta non eccelsa, si estende formando un'onda nella parte centrale, dove troviamo la radio e i comandi del climatizzatore. A sinistra del volante, raggruppati, si trovano i comandi per regolare gli specchietti retrovisori e correggere l’assetto dei fari. La console centrale, colorata di grigio alluminio, ospita nella parte superiore il pulsante per le "quattro frecce", l’indicatore delle cinture di sicurezza e il led per l’antifurto sonoro, non presente su tutte le versioni. La radio ha un funzionamento intuitivo, ma la qualità dell’audio può essere un punto debole. Il climatizzatore automatico, in alcuni casi, raffredda poco e lentamente, non essendo molto potente, anche dopo la sostituzione del compressore e una ricarica. Nella parte destra, di fronte al sedile del passeggero, sono presenti due cassetti portaoggetti, di cui quello inferiore dotato di una piccola luce di cortesia.
La console centrale ospita in posizione rialzata la leva del cambio a sei marce, con la retromarcia in alto a sinistra, vicino alla prima. Il pomello, originariamente rivestito in pelle con una trama in alluminio sottilissima, può consumarsi nel tempo. Anche il volante, in pelle, tende a rovinarsi, risultando appiccicoso nelle giornate umide. I pannelli porta sono un elemento che ha ricevuto critiche, essendo una semplice retina di tessuto poco spessa, incollata sulle portiere, poco scenica, di pessima fattura e difficile da pulire. Inferiormente, tra i sedili, si trovano tre porta bicchieri e un vano non richiudibile che funge da svuota tasche. I quattro alzacristalli elettrici funzionano perfettamente e hanno la funzione automatica up&down. Sul soffitto, è presente la plafoniera con tre luci di cortesia, anch’essa di plastica scadente, seppur la versione con luce singola posteriore risulti migliore. I sedili sono di tessuto, abbastanza rigidi e poco contenitivi, ma adatti per lunghe percorrenze, avendo la capacità di non far sprofondare gli occupanti, pur mancando la regolazione lombare.
Nuova Toyota Corolla, prova: il FULL-HYBRID da battere (1.8 e 2.0)
Motorizzazioni: benzina o diesel per le tue esigenze?
Per parlare della gamma motori della Toyota Corolla Verso meglio concentrarsi sulla seconda e sulla terza generazione, pensate specificatamente per un pubblico europeo. I tempi di crisi per i motori Diesel erano ancora lontani dal divenire e per la monovolume un po’ giapponese ma dal cuore europeo furono scelti prima i benzina 1.6 VVT-i quattro cilindri da 110 CV e il 1.8 VVT-i da 135 CV, cui si associò un motore Diesel 2.0 common rail da 90 CV.
In particolare, per i costi relativi agli annunci, una Verso nuova, Active, è proposta da 18.000 euro (con permuta), circa 3.000 euro in più rispetto a quella proposta in un annuncio di un usato, ma la nuova sarebbe con un motore 1.6 mentre l'annuncio offre un motore 2.0, seppur usata. La motorizzazione ideale per la Verso, visto il volume della macchina (più passeggeri e bagaglio), è considerata la 2.0. La Verso-S, invece, ha una motorizzazione massima di 1.4.
Un esempio di Toyota Corolla Verso 1.6 VVT-i 16V a benzina con 110 CV, un'auto acquistata usata ma con pochi chilometri e un ottimo prezzo, si distingue per la silenziosità e l’assenza di vibrazioni (che invece non mancano nelle auto diesel). Quando l’auto è ferma al semaforo, è talmente silenziosa che sembra spenta! Anche accelerando, il rumore non è mai invasivo e l’auto si dimostra comoda e confortevole anche a velocità elevate, come in autostrada, dove le sospensioni morbide filtrano ogni minima asperità. Il motore, oltre che silenzioso, è anche abbastanza vivace e fa scattare l’auto con una certa decisione (0-100 in poco più di 11 secondi), anche se nell’uso brillante consuma abbastanza. Se si guida più tranquillamente, la media si mantiene attorno ai 13-14 km/l.
Anche per questo motivo, cioè un motore Diesel non all’altezza di talune concorrenti, sapientemente Toyota installa sulla terza e ultima generazione la versione potenziata del 2.0 che può contare su 116 CV con cambio manuale a 5 rapporti. La terza generazione è stata anche la migliore sotto questo punto di vista grazie ai nuovi 2.2 da 136 e da 177 CV, più indicati per dare un po’ di brio alle prestazioni senza rinunciare a bassi consumi.
I 136 CV di un esemplare 2.2 D4D si sentono, la coppia è lineare e si ha una spinta davvero notevole superati i 2.500 giri. La prima marcia è cortissima, gli innesti del cambio non permettono una guida sportiva ma sono molto precisi e, nonostante un utilizzo prettamente cittadino negli ultimi dieci anni, la frizione può avere ancora tanto da dare.
Per chi fa molti tratti brevi dentro e attorno a Firenze, più gite da weekend nella campagna fiorentina, ma poi è portato a fare 1-2 viaggi lunghi (circa 6.000 km) all'anno, la scelta tra diesel e benzina è cruciale. Considerando un futuro trasferimento in vicina campagna fiorentina, dove i tragitti quotidiani sarebbero più lunghi, benché non lunghissimi, la macchina deve adeguarsi sia alla vita attuale che a quella probabile futura. Il motore diesel, seppur con consumi elevati in città, eccelle nei lunghi viaggi, mentre il benzina si adatta meglio ai percorsi urbani.

Comportamento su strada e affidabilità
Dimenticando per un attimo gli eventuali difetti estetici o di finitura e concentrandosi solo sulla guida, la Toyota Corolla Verso mostra un comportamento stradale solido. I 136 CV del motore 2.2 D4D si sentono, la coppia è lineare e si ha una spinta davvero notevole superati i 2.500 giri. La prima marcia è cortissima, gli innesti del cambio, seppur non consentano una guida sportiva, sono molto precisi e, nonostante un utilizzo prettamente cittadino, la frizione ha ancora molto da offrire.
Lo sterzo, in alcuni casi, è poco comunicativo e si ha l’impressione di avere sempre le ruote anteriori sgonfie. Questa precisione aumenta drasticamente con l'aumentare della velocità. Nei centri urbani la Corolla soffre l’angolo di sterzo talvolta imbarazzante e soprattutto i consumi elevatissimi. Questo dato migliora nell’extraurbano, ma non ci si possono aspettare miracoli. Tra le curve l’auto non si scompone ma ondeggia abbastanza, i 1.600 kg si fanno sentire tutti. Il suo habitat ideale è l’autostrada, preferibilmente con il cruise control inserito.
I freni possono essere poco potenti e assolutamente inadatti alla mole del veicolo. La resistenza alla fatica è nulla, quindi occorre gestire il freno motore se si affrontano i tornanti in discesa. I rapporti corti, in questo caso, sono l’unica salvezza. Tra le buche, la Corolla si difende bene pur non essendo eccessivamente morbida a livello di assetto. Le gomme 205/55 R16 sono ideali per avere un corretto mix tra comfort e prestazioni.
Per quanto riguarda la distribuzione, è a catena, non a cinghia, un vantaggio significativo in termini di manutenzione, poiché in molti chilometri percorsi non è mai stata cambiata. Il motorino di avviamento invece, in alcuni casi, è stato sostituito, così come gli ammortizzatori anteriori, dopo numerosi anni di utilizzo. La Corolla Verso, come testimoniato da chi l'ha posseduta dal 2007, è un'auto comoda, affidabile e che "non conosce meccanici e aggiustini vari". Non è molto silenziosa nella guida, si avverte il rumore del rotolamento gomme, quindi è consigliabile scegliere un modello con pneumatici silenziosi.
Difetti noti e considerazioni sull'usura
Un esemplare acquistato nel 2009 con tre anni di vita e 90.000 km, e successivamente guidato dal figlio, che ha superato le limitazioni sulla potenza dei veicoli, ha mostrato alcuni difetti. Recentemente, un sensore interno, presente nella plafoniera anteriore, si è rotto. Tutto ciò ha mandato in tilt mezza macchina: la radio non si accende e la bocchetta del ricircolo dell’aria è impazzita, generando un ticchettio di sottofondo insopportabile. Il ricambio costa 140 euro nuovo in Toyota.
Esternamente, la Corolla può presentare ammaccature e segni da parcheggio. I lamierati possono essere fragili; è sufficiente una leggera sportellata per scalfire la vernice. Le guarnizioni esterne hanno retto bene, così come la brillantezza dei cerchi in lega.La qualità dei materiali interni, come la plancia in plastica dura e i pannelli porta in tessuto poco spesso, non è sempre all'altezza delle aspettative per un'auto di questa categoria e marca. Il consumo di olio, seppur non eccessivo, è un aspetto da monitorare su esemplari con molti chilometri.
Prezzi e valutazione dell'usato
I prezzi della Toyota Corolla Verso partivano da circa 20.000 euro per la terza generazione, come riporta un articolo dedicato alla prova del veicolo appena presentato dalla Casa giapponese. Oggi che è uscita da più di dieci anni dai listini ufficiali, i prezzi delle Toyota Corolla Verso usate partono da un minimo di 1.700 euro per un esemplare che ha superato di poco i 300.000 km fino a meno di 5.000 euro, nell’ordine dei 3.000 euro, per esemplari Diesel (116, 136 e 177 CV) con più di 200.000 km sulle spalle. Valutando i prezzi della Toyota Corolla Verso, bisogna quindi stare attenti alle reali condizioni del veicolo, alla sua manutenzione e al come si trova rispetto allo stato originale. Cercando in rete, appaiono i listini prezzi della Toyota Corolla Verso della seconda generazione che, con il 1.6 benzina da 110 CV, costava 19.651 euro.
Considerando gli annunci attuali, si trovano diverse opzioni:
- TOYOTA Corolla Verso 2.2 16V D-4D Sol, 05/2006, 316.000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4, 2.950 € a Pieve di Cento (BO)
- Toyota Corolla Verso 1.8 Neopatentati Euro 4, 09/2005, 169.000 Km, Benzina, Automatico, Euro 4
- TOYOTA COROLLA VERSO 2.2 D-4D 136CV, 01/2007, 218.000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4
- Toyota Corolla Verso 2.2 TD 136CV 7 POSTI, 12/2005, 172.000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4
- Toyota Corolla Verso 2.2 16V D-4D DPF MY'08, 02/2009, 255.000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4
- Toyota Corolla Verso 1.8 16V, 07/2002, 283.121 Km, Benzina, Manuale, Euro 3
- Toyota Corolla Verso 2.2 16V D-4D Sol 7 posti, 09/2009, 218.000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4
- Toyota Corolla Verso 2.2 16V D-4D Sol, 09/2006, 248.317 Km, Diesel, Manuale, Euro 4
- Toyota Corolla Verso 2.2 16V D-4D DPF Sol, 10/2008, 154.719 Km, Diesel, Manuale, Euro 4, 3.290 € a Carate Brianza (MB)
- Toyota Corolla Verso 1.8 16V Sol 7pti, 06/2008, 224.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 4, 4.990 € a Olgiate Comasco (CO)
- Toyota Corolla Verso 1.6 16V, 02/2008, 138.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 4

È importante notare che alcuni annunci includono anche la Toyota Corolla 1.4 16V 5 porte, del 01/2003 con 84.860 Km, Benzina, Manuale, Euro 4, che però non è la versione Verso, monovolume più spaziosa.
Concorrenti dell'epoca
Prodotta per più di 10 anni nel momento di grande vitalità dei monovolume, prima che i SUV prendessero il sopravvento spodestando totalmente i multispazio dalla categoria “auto a ruote alte”, la Toyota Corolla Verso è stata una più che degna rappresentante di questa tipologia di veicoli. Ha montato motori Diesel e benzina, con l’ultima generazione che è stata anche la migliore sotto questo punto di vista grazie ai nuovi 2.2 da 136 e da 177 CV, più indicati per dare un po’ di brio alle prestazioni senza rinunciare a bassi consumi. La Toyota Corolla Verso ha poi guadagnato in estetica nel passaggio tra la seconda e la terza generazione, da una sorta di anonimato a un carattere più marcato con passaruota in evidenza e un miglior sfruttamento dello spazio a bordo grazie all’aumento degli sbalzi. Le concorrenti della Toyota Corolla Verso sono state la Citroen Xsara Picasso, la Renault Scenic 2° serie, la Nissan Almera e, negli ultimi anni di commercializzazione, la Fiat Multipla e la Opel Zafira.
Un'esperienza personale: l'acquisto e l'utilizzo
Un acquirente che scelse la Verso nel 2005, quando faceva il rappresentante per una società giapponese di colle con clienti in tutta Italia, aveva bisogno di un'auto spaziosa, più spaziosa della Opel Tigra ereditata dal fratello. La scelta cadde sulla Verso, un po’ perché era Toyota (per definizione affidabile) un po’ perché offriva tutto quello che cercava ad un giusto prezzo. Particolarmente bella non era. In nove anni, l'auto ha accompagnato famigliari, amici, colleghi, clienti, e persino il figlio a casa per la prima volta, trasportando anche birra, mobili e vestiti. Ha viaggiato in lungo e in largo per l’Europa, in coppia o con amici. I problemi meccanici sono stati limitati, segnalando solo un problema di usura al motorino d’avviamento, più che lecito dopo tutti quei chilometri. Il motore gira ancora molto bene, i consumi sono simili a quelli dei primi tempi, e consuma un po’ d’olio, ma senza eccessi.
Un'altra famiglia, per affrontare con tranquillità gli spostamenti per le vacanze estive, inizialmente aveva pensato a una station wagon diesel, come l’Opel Astra SW, ma poi optò per una Toyota Corolla Verso a benzina, usata ma con pochi chilometri e un ottimo prezzo. L’auto era in perfette condizioni con una dotazione di serie abbastanza ampia, montando il pacchetto Sol, che offriva di serie clima automatico, radio con lettore cd, volante e pomello del cambio in pelle con inserti cromati, oltre ai fendinebbia e ai cerchi in lega.
La Toyota Corolla Verso, spesso definita un "mulo" per la sua robustezza e affidabilità meccanica, è un veicolo che ha visto crescere intere famiglie. Il motore, sebbene in alcuni casi venga definito "roccia, grintoso, lineare e piacevole nell'utilizzo", ha consumi che possono essere elevati. Attualmente, sul mercato sono presenti pochi esemplari, spesso malconci e sfruttati fino al midollo, ma l'affezione a quest'auto, che ha accompagnato importanti momenti della vita dei suoi proprietari, è un sentimento diffuso. Nonostante i difetti estetici e di finitura, il suo motore e la sua affidabilità intrinseca la rendono ancora una scelta valida per chi cerca una monovolume spaziosa e robusta, purché si valuti attentamente lo stato di usura generale e la manutenzione pregressa.